Libero

dinobarili

  • Uomo
  • 90
  • Trivolzio (Pavia)
Acquario

Mi trovi anche qui

ultimo accesso: più di un mese fa

Profilo BACHECA 1384

dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 300^ PUNTATA

(mini racconto (686) del 5 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

COME ESORCIZZARE IL CORANAVIRUS

Questa mattina, 5 novembre 2020, leggendo il giornale si ha avuto proprio l’impressione di un “bollettino di guerra”. Causa coronavirus, Italo … ferma i suoi treni … e il Teatro alla Scala NON inaugurerà la Stagione Lirica. Non è mai successo … e invece, ecco fatto. Il piatto è servito. Per gli amanti dell’Opera è amara conclusione. Un essere invisibile … sconvolge la vita di un sacco di persone. Cosa fare? Restare con le mani in mano? “A mali estremi, estremi rimedi” diceva un vecchio detto. E l’uomo non è abituato a dichiararsi sconfitto. “Ad una porta che si chiude … si apre una finestra” diceva un altro detto e siccome … tutte le armi vanno usate PERCHE’ NON ESORCIZZARE IL CORONAVIRUS?  Ecco una idea. Questa mattina, dopo aver letto il giornale, il Dott. Gabriele, bellissimo cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … dopo aver letto il giornale gli sono venuti “i fumi agli occhi”. “Non ne posso più. Il coronavirus mi ha tolto anche LA PRIMA ALLA SCALA … qui bisogna fare qualcosa” Ha chiamato al telefono il suo amico e coetaneo Raffaele ed è nata una mezza discussione. “Raffaele, andando avanti di questo passo … non avremo più vita. Secondo me, bisogna ESORCIZZARE IL CORONAVURS” Raffaele si è messo a ridere. “Gabriele, cosa stai dicendo? … siamo nel 2020. La scienza è al primo posto” Gabriele si è inalberato. “Quando la situazione è grave … non si può escludere alcun mezzo. Ecco la mia idea. Da subito, individualmente, dobbiamo crearci NUOVI PROGRAMMI E PROGETTI. Soltanto progettando nuove attività, nuovi obbiettivi … si esorcizza il coronavirus. Dopo tutto cosa costa ad una persona, guardare avanti? … guardare oltre? Una pandemia si combattere in tanti modi. Non solo con i mezzi materiali … ma anche con la volontà individuale che agisce per altre vie. La volontà è una facoltà propria dell’uomo che agisce indipendentemente dai fattori esterni (leggi: coronavirus). Agisce per vie misteriose (inutile farsi delle meraviglie, è proprio così) … e più siamo … più tale forza raggiunge l’obbiettivo. Ci sono validissimi esempi nel passato” Il Dott. Raffaele, si è detto convinto. “E, allora? Cosa dobbiamo fare?” Gabriele è stato conciso. “Io faccio i miei progetti … tu i tuoi … ognuno farà i propri secondo gli individuali desideri. Così, facendo, tutti insieme, aiuteremo a sconfiggere e a mettere fine a questo CORONAVIRUS, CHE STA DISTRUGGENDO OGNI NOSTRA ATTIVITA’ “E’ stato in quel momento che il Dott. Gabriele ha ricevuto una telefonata. Era la sua amica e coetanea della Lomellina, Dott. Esmeralda, studiosa di Storia e Storie locali la quale aveva una proposta. “Gabriele, cosa ne dici se ESORCIZZASSIMO IL CORONAVIRUS ? Ho scoperto un’antica formula che si usava in Lomellina scoli e secoli fa … cosa ne dici?” Esmeralda ha aperto una porta aperta. “Vengo subito … sono al tuo fianco”   

      racconto (686) del 5 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

dinobarili@

libero.it

DISEGNO DI 

TERESA

RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
8
dinobarili più di un mese fa

       PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 299^ PUNTATA

(mini racconto (685) del 4 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

IL CLUB DELLA POESIA

Oggi, 4 novembre 2020, sono stati resi noti i criteri secondo i quali la vita di tutti noi DA DOMANI … seguirà determinati indirizzi. Nulla di preoccupante, basta osservare determinate regole. Quel che conta è prendere atto della situazione eccezionale in cui ci troviamo e trarne le dovute conseguenze, CIOE’, SPREMERE LE MENINGI … E COGLIERNE TUTTE LE OPPORTUNITA’ Si sa che il simbolo del 2020 è LA MASCHERINA … un oggetto in apparenza insignificante, ma che cambia la vita alle persone … LE RENDE MASCHERATE … IRRICONOSCIBILI. Una tale condizione contrasta con la socialità, il desiderio di stare insieme, di condividere pensieri, aspirazioni ed emozioni. Oggi, poi che ci sono tantissime persone sole. L’isolamento produce depressioni di ogni genere. La depressione è una cattiva compagnia. Ecco perché da alcuni giorni il Dott. Emanuele, cinquantenne amante della poesia, si è dato da fare per creare una rete di amicizie … Una rete poco impegnativa, ma di ottimo effetto. Con la sua amica e coetanea Gisella, ha messo in atto un progetto: IL CLUB DELLA POESIA. Ecco il sistema organizzativo. Inizia il Dott. Emanuele. Chiama la prima iscritta nell’elenco del Club. “Giovanna, come va? So che sei una amante della poesia … hai voglia di leggermi una delle tue Poesie preferite?” Ovvio che Giovanna, bellissima cinquantenne non si fa rincrescere … anzi, è proprio quello che voleva. Parlare con qualche amico. Infatti entrambi amano i gatti e il discorso è stato facile. La Poesia, però, non ha solo un valore emozionale … è anche un modo per esprimere un certo stato d’animo. Il dialogo tra il Dott. Emanuele e Giovanna è durato parecchio. Giovanna ha potuto sfogarsi … dire ciò che pensava della situazione in generale e del tempo che occorrerà per usciere da questa situazione. A questo punto il Dott. Emanuele è stato chiarissimo. “Giovanna, ora io ho chiamato te e ti ho chiesto di leggere una tua poesia preferita. Oltre alla poesia abbiamo parlato un po’ di tutto … Ora ti chiedo un favore. Chiama una tua o un tuo amico che sai soli. Chiamalo e invitalo a leggerti una poesia, quella che preferisce. Dopo averla letta e aver chiacchierato, invitalo a chiamare un’altra persona sola … e seguire lo stesso sistema. In questo modo noi creiamo una rete di socialità. Attraverso l’attività culturale … NESSUNO PUO’ E DEVE SENTIRSI SOLO. Sai che ci sono tanti amici e amiche disposte a chiacchierare, a condividere pensieri ed opinioni. L’IMPORTANTE E’ SENTIRE LA VOCE UMANA, QUELLA DIRETTA, REALE. L’invito è stato raccolto. Speriamo che l’iniziativa del Dott. Emanuele venga raccolta da tante altre persone. Lo scopo è NESSUNO DEVE SENTIRSI SOLO ED ISOLATO.

      racconto (685) del 4 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

dinobarili@

libero.it

DISEGNO

DI

TERESA 

RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
5
dinobarili più di un mese fa

       PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 298^ PUNTATA

(mini racconto (684) del 3 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LA COMPAGNIA DEL … RICCIO

C’è poco da fare. Non tutti i giorni sono uguali … questi, in particolare sono molto pesanti. Oltre al coronavirus … ci sono anche i fatti di cronaca di cui si sentiva proprio la mancanza. Cosa fare? Per prima cosa non lasciarsi abbattere, mantenere sempre alto il morale. Poi, in casa (visto che abbiamo davanti un periodo di clausura) ci sono molte cose da fare. Quel che importa è NON ESSERE SOLI … CERCARE SEMPRE LA BUONA COMPAGNIA. Per esempio. Il Dott. Michele, bellissimo cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … ieri era giù di corda. Si trovava nel suo bellissimo Attico sul Lungoticino e non sapeva cosa fare. Del resto vengono i momenti in cui la testa è in confusione. E’ faticoso anche leggere il giornale, concentrarsi su qualsiasi attività. Cosa fare? Uno scambio di idee con il proprio Psicologo, il Dott. Franco, è stato inventabile. “Franco, ho la testa in confusione. Cosa ne pensi?” Per uno Psicologo il linguaggio del paziente dice tutto. “Michele, non fartene un problema. E’ una situazione tipica di un periodo come questo. Ricordi il proverbio? “mal comune … mezzo gaudio” Quel che conta è “non rimanere soli … cercare la compagnia” … anche solo per quattro chiacchiere. Per fortuna che oggi abbiamo il telefonino. La facilità è massima … basta volere” Il cinquantenne ha compreso il suggerimento. Da parecchio tempo non utilizzava il suo “Teatrino domestico” … un Teatro in miniatura che proprio in miniatura non era. Era completo di palcoscenico attrezzatissimo (proscenio, luci e fondali) … oltre allo spazio per un ristretto numero di spettatori. Insomma, quanto di più funzionale, comodo e di uso immediato. Il Dott. Michele doveva scegliere solo l’Attore adatto per l’intrattenimento che non aveva nulla da invidiare ai Teatri veri e propri. Il cinquantenne non ha dovuto neppure consultare la proprio “Agenda teatrale” con la descrizione degli spettacoli disponibili all’istante. Da parecchio tempo aveva nella testa un nome: OSVALDA, una bellissima attrice quarantenne che sapeva recitare, intrattenere, cantare, ballare, ecc, ecc. Soprattutto sapeva  intrattenere per un paio d’ore … con programmi già pronti e sempre nuovi. Detto fatto, il Dott. Michele ha digitato il numero sul telefonino e “Osvalda, sei libera per uno spettacolo?” – “Per quando?” è stata la risposta. “Per subito … anche adesso” Osvalda è una di quelle Attrici che non hanno bisogno di tempo per prepararsi. E’ sempre pronta. Il tempo di raggiungere l’Attico del Dott. Michele … e lo spettacolo poteva iniziare. Del resto Michele e Osvalda erano amici da vecchia data. Quando stima e conoscenza sono collaudate … il caffè diventa … spettacolo. E spettacolo è stato. Osvalda ha raccontato una storia. “Lo sai Michele cosa mi è successo mentre raggiungevo il tuo Attico?” Michele si aspettava la sorpresa. “Cosa?”- “in un giardinetto ho visto un riccio … mi sembrava solo … abbandonato. Mi sono fermata ad osservarlo e “Riccio bisticcio hai voglia di fare Teatro?” La risposta: “E dove?” – “A casa del Dott. Michele“ in quell’istante, Osvalda ha estratto dalla tasca il riccio il quale si è messo a cantare: “Ogni persona/ qualunque essa sia/ ha bisogno di compagnia” Osvalda si è messa suonare la chitarra ed il riccio a cantare. Per il Dott. Michele è stata tanta la sorpresa che pure lui si è dato da fare. E’ salito sul Palco e si è messo a cantare “Voglio vivere così / col sole in fronte / e felice canto … anche per te”    

      racconto (684) del 2 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

dinobarili@

libero.it

DISEGNO

DI

TERESA

RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
8
dinobarili più di un mese fa

       PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 298^ PUNTATA

(mini racconto (684) del 3 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LA COMPAGNIA DEL … RICCIO

C’è poco da fare. Non tutti i giorni sono uguali … questi, in particolare sono molto pesanti. Oltre al coronavirus … ci sono anche i fatti di cronaca di cui si sentiva proprio la mancanza. Cosa fare? Per prima cosa non lasciarsi abbattere, mantenere sempre alto il morale. Poi, in casa (visto che abbiamo davanti un periodo di clausura) ci sono molte cose da fare. Quel che importa è NON ESSERE SOLI … CERCARE SEMPRE LA BUONA COMPAGNIA. Per esempio. Il Dott. Michele, bellissimo cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … ieri era giù di corda. Si trovava nel suo bellissimo Attico sul Lungoticino e non sapeva cosa fare. Del resto vengono i momenti in cui la testa è in confusione. E’ faticoso anche leggere il giornale, concentrarsi su qualsiasi attività. Cosa fare? Uno scambio di idee con il proprio Psicologo, il Dott. Franco, è stato inventabile. “Franco, ho la testa in confusione. Cosa ne pensi?” Per uno Psicologo il linguaggio del paziente dice tutto. “Michele, non fartene un problema. E’ una situazione tipica di un periodo come questo. Ricordi il proverbio? “mal comune … mezzo gaudio” Quel che conta è “non rimanere soli … cercare la compagnia” … anche solo per quattro chiacchiere. Per fortuna che oggi abbiamo il telefonino. La facilità è massima … basta volere” Il cinquantenne ha compreso il suggerimento. Da parecchio tempo non utilizzava il suo “Teatrino domestico” … un Teatro in miniatura che proprio in miniatura non era. Era completo di palcoscenico attrezzatissimo (proscenio, luci e fondali) … oltre allo spazio per un ristretto numero di spettatori. Insomma, quanto di più funzionale, comodo e di uso immediato. Il Dott. Michele doveva scegliere solo l’Attore adatto per l’intrattenimento che non aveva nulla da invidiare ai Teatri veri e propri. Il cinquantenne non ha dovuto neppure consultare la proprio “Agenda teatrale” con la descrizione degli spettacoli disponibili all’istante. Da parecchio tempo aveva nella testa un nome: OSVALDA, una bellissima attrice quarantenne che sapeva recitare, intrattenere, cantare, ballare, ecc, ecc. Soprattutto sapeva  intrattenere per un paio d’ore … con programmi già pronti e sempre nuovi. Detto fatto, il Dott. Michele ha digitato il numero sul telefonino e “Osvalda, sei libera per uno spettacolo?” – “Per quando?” è stata la risposta. “Per subito … anche adesso” Osvalda è una di quelle Attrici che non hanno bisogno di tempo per prepararsi. E’ sempre pronta. Il tempo di raggiungere l’Attico del Dott. Michele … e lo spettacolo poteva iniziare. Del resto Michele e Osvalda erano amici da vecchia data. Quando stima e conoscenza sono collaudate … il caffè diventa … spettacolo. E spettacolo è stato. Osvalda ha raccontato una storia. “Lo sai Michele cosa mi è successo mentre raggiungevo il tuo Attico?” Michele si aspettava la sorpresa. “Cosa?”- “in un giardinetto ho visto un riccio … mi sembrava solo … abbandonato. Mi sono fermata ad osservarlo e “Riccio bisticcio hai voglia di fare Teatro?” La risposta: “E dove?” – “A casa del Dott. Michele“ in quell’istante, Osvalda ha estratto dalla tasca il riccio il quale si è messo a cantare: “Ogni persona/ qualunque essa sia/ ha bisogno di compagnia” Osvalda si è messa suonare la chitarra ed il riccio a cantare. Per il Dott. Michele è stata tanta la sorpresa che pure lui si è dato da fare. E’ salito sul Palco e si è messo a cantare “Voglio vivere così / col sole in fronte / e felice canto … anche per te”    

      racconto (684) del 2 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

dinobarili@

libero.it

DISEGNO

DI

TERESA

RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
3
dinobarili più di un mese fa

       PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 297^ PUNTATA

(mini racconto (683) del 2 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

2 NOVEMBRE … ONORE AI DEFUNTI

Oggi è il 2 novembre 2020, giorno dedicato ai defunti. Basta un pensiero, una preghiera … Non occorre altro. Per i defunti, sapere di essere ricordati è già molto … significa che non hanno speso male i loro giorni terreni. La vita è un mistero, soprattutto, adesso … in epoca di coronavirus. Molti Esperti si affannano e spiegare questo e quello, il come salvare vite umane. Questi, così detti Esperti … dovrebbe imparare dalla Storia. L’uomo non è padrone della propria vita … pertanto, ciò che sta scritto (nel Libro del Destino) non si può cambiare. Perciò, senza essere fatalisti, non bisogna avere paura di nulla. Vivere la propria giornata terrena con passione, osservando tutte le regole possibili, e fare il proprio dovere. Fra le regole da rispettare vi è quella di NON considerare GLI ANZIANI persone fragili … PROSSIMI ALLA TOMBA. Se una persona, uomo o donna, ha raggiunto 70 o 80 anni è perché ne ha le potenzialità, le caratteristiche fisiche e mentali. Certi discorsi sulla fragilità degli anziani sono una scusa per emarginarli, considerarli vecchi … da mandare alla Casa di Riposo. Certi anziani, invece, hanno energie fisiche e mentali … che, molti così detti giovani, non hanno. Hanno soprattutto la volontà di reagire quando leggono ciò che ha scritto il Governatore della Liguria: “Per quanto ci addolori ogni singola vittima del Covid19 dobbiamo tenere conto di questo dato: solo ieri tra i 25 decessi della Liguria 22 erano pazienti molto anziani. Persone per lo più in pensione, NON INDISPENSABILI ALLO SFORZO PRODUTTIVO DEL PAESE  che vanno però tutelate” A fronte di un testo simile, a un ottantenne vengono i fumi agli occhi. Come? “Dei 25 decessi della Liguria 22 erano pazienti molto anziani. Persone per lo più in pensione, NON INDISPENSABILI ALLO SFORZO PRODUTTIVO DEL PAESE” Chi è quell’ottantenne che non si arrabbierebbe? C’è da rimanere allucinati di fronte ad un linguaggio simile. Alla mancanza di rispetto per persone che hanno lavorato una vita, che hanno allevato figli, fatti studiare, lavorato per avere una casa, una pensione, risparmiato per avere una certa autonomia … ed ora vengono giudicati in questo modo: “NON INDISPENSABILI ALLO SFORZO PRODUTTIVO DEL PAESE” Con quale coraggio si può scrivere in questo modo? di persone che, con il loro lavoro, la loro intelligenza, il loro coraggio … hanno permesso BENESSERE E RICCHEZZA ai “giovanotti di oggi che siedono sulla sedia del potere”? … “giovanotti” che li giudicano buoni … solo per andare al Creatore? Sarebbe il caso di dire che quelle 22 persone vanno onorate, perché sono degne delle fatiche del loro passato … l’unica loro sfortuna … essere GIUDICATE DA GIOVANOTTI … “CHE NON SONO INDISPEBILI ALLO SFORZO PRODUTTIVO DEL PAESE”. Quando in un paese, l’Italia, manca il rispetto e la conoscenza … il futuro è molto precario. Vedremo cosa succederà quando gli attuali “cinquantenni” avranno raggiunto GLI OTTANT’ANNI … SE CI ARRIVERANNO … e saranno trattati in ugual maniera.

racconto (683) del 2 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

dinobarili@

libero.it

DISEGNO

DI

TERESA 

RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
6
dinobarili più di un mese fa

       PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 296^ PUNTATA

(mini racconto (682) del 1 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN CAFFE’ … A MONTECARLO

Il periodo dei “morti”, con l’aggiunta del ”coronavirus” non è il massimo della felicità. Se poi vi aggiungiamo un cielo plumbeo … il quadro è completo. Questa mattina, 1 novembre 2020, la Dott. Lorena, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … quando ha aperto le imposte del suo appartamento … ha preso un colpo. Aveva passato una notte con “incubi ad ogni scoccar dell’ora”… Lorena, però, non voleva farsi dei problemi. Nella vita, la prima cosa è … REAGIRE, darsi una mossa, una bella scrollata di spalle, pensare sempre alle cose belle, a piacevoli imprevisti, quelli che una persona pensa debbano accadere … e, spesso, ACCADONO. Lorena, si è guardata alla specchio e ha deciso. “Lorena cosa ti aspetti da questo primo novembre?” In quell’istante la saponetta che si trovava in bilico sul portasapone … è caduta sul pavimento saltellando qua e là. La quarantenne pavese ha accennato ad un sorriso … diceva un vecchio detto: “Chi casca … arriva” Cosa? L’imprevisto. L’attesa fa parte dell’avventura, della sorpresa. Lorena si è vestita velocemente … per una passeggiata in città, in Pavia … la magica Pavia che non manca mai di sorprendere. Il fiume Ticino fa parte del paesaggio … è il luogo da dove partono piacevoli passeggiate … e lo sguardo si perde tra mille orizzonti. Dopo il fiume Ticino … la città, Pavia - Strada Nuova – Corso Cavour – Parco del Castello Visconteo … dove il verde non manca mai. Ci sono pure delle comode panchine  … Ed è stato proprio osservando le panchine che Lorena è stata attratta da un borsello abbandonato … “Un borsello abbandonato? … sarà proprio abbandonato” La quarantenne si è guardata intorno … e non c’era anima viva. Cosa fare? Lorena ha fatto mente locale … poi si è decisa. Ha aperto il borsello e subito è apparsa la carta di identità … e il numero del telefonino. In certi casi non c’è molto da fare. Basta telefonare ed attendere la risposta. “Scusi, sono al Parco del Castello di Pavia. Su una panchina ho visto un borsello abbandonato. Mi sono permessa di aprirlo … ed è apparso questo numero di telefono. Per caso, il borsello è il suo?” Una piacevole voce d’uomo si è mostrata sorpresa. “Aspetti che guardo … “ In certi casi c’è poco da guardare. Lorena non poteva inventarsi il numero di telefono. Dopo pochi istanti la voce dell’uomo si è fatta viva. “Il borsello è proprio mio. Pensavo di averlo messo sull’automobile invece, è rimasto sulla panchina. Il fatto è che sono in automobile a cento chilometri da Pavia. Devo per forza tornare indietro … perché il borsello mi serve. Potrebbe aspettarmi per il tempo necessario?” – Ormai, Lorena, era certa … il borsello faceva parte “della saponetta che era caduta dal portasapone” … Qui poteva iniziare l’avventura della giornata. Per impiegare il tempo non c’era altro da fare che passeggiare avanti e indietro. Dopo un’oretta circa, Lorena, si è trovata innanzi un cinquantenne da fine del mondo. Le simpatie nascono improvvise. L’uomo si è presentato. “Sono, Michele, la ringrazio per il disturbo che le ho arrecato” (Ma quale disturbo? ha pensato Lorena) “Piacere, mi chiamo Lorena” Inutile chiedersi la velocità in cui passa il tempo in certi momenti. Il Destino, fa il resto. “Lorena, perché non ci diamo del tu? … anzi, visto che il Destino ci ha fatto incontrare. Posso offrirle un caffè … a Montecarlo?” Lorena ha provato un certo non so che … “E, dopo il caffè? come faccio a tornare a Pavia?” – “Ci penso io” … mentre un “amorino” … si stava già divertendo a lanciar frecce.    

racconto (682) del 1 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

dinobarili@

libero.it

DISEGNO

DI

TERESA

RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
5
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 295^ PUNTATA

(mini racconto (681) del 31 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

DAI DESIDERI … L’AMORE VERO

Inutile negarlo. Stiamo attraversando un periodo molto difficile. Causa coronavirus … c’è in giro un’aria pesante. Le persone … anche se, dietro la mascherina, riconoscono … fanno finta di non vedere … osservare chissà cosa. La paura del contagio spinge le persone a isolarsi, a non salutare, a chiudersi in se stesse, a sperare che tutto si risolva nel migliore dei modi. Quando l’uomo si isola … non è mai un buon segno. Alla fine, la persona, ne paga le conseguenze. Purtroppo bisogna convivere con questa situazione e … cercare di sopravvivere. Come? Uno dei sistemi è quello “di sperare nell’incontro fatale”, quello che cambia la vita. Infatti, non basta lasciar passare i giorni, far finta di non vedere la situazione pesante. Anche in piena pandemia …   bisogna pensare al domani … al domani … come fosse oggi. Tre giorni fa, la Dott. Michela, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, abitante a Pavia … aveva un diavolo per capello. Ne ha parlato con la sua amica e coetanea. “Marcella, sono arcistufa di andare a avanti e indietro a Milano. Entrare e uscire dal solito Ufficio. Vedere le solite facce … risentire per la centesima volta i soliti discorsi. Ho voglia di qualcosa di nuovo, eccitante, emozionante” Marcella si è messa ridere. “Michela chi ti impedisce di farlo?” Michela ha fatto finta di non capire. “Fare cosa?” – Questa volta Marcella non si è lasciata prendere in contropiede “Vivere qualcosa di nuovo, eccitante, emozionante” Questa volta, la quarantenne pavese non aveva scappatoie. “Marcella, il mio sogno è l’incontro con l’uomo dei sogni … bello come il sole, ricco come il mare” Marcella l’ha fermata … “Esagerata, potresti accontentarti anche di qualcosa di meno” Dal tono di voce, però, si sentiva che aveva parlato senza convinzione. “Marcella, a volte bisogna dire in faccia ciò che si pensa … senza mezzi termini, senza paura di esagerare” E’ stato in quel momento che il telefonino di Michela si è messo a suonare. Era sua sorella Iris dalla Villa al mare. “Michela, ci sono due Signori che cercano due attrici per un Film per la TV … da ciò che ho capito, mi sembra la tua fotografia. Perché non fai un salto qui?” Per Michela è stata l’idea vincente. Non solo. Ha chiesto anche a Marcella di essere presente. Nell’arco di un paio d’ore, le due quarantenni erano nella Villa al mare sulla Riviera Ligure … al cospetto del Regista Fantastico e del Produttore Ulisse. Il telefilm sarebbe stato girato interamente nella stessa Villa … e (quando il Destino vuole) avrebbe avuto per protagonisti proprio Michela e Marcella. Ormai in TV sono richieste storie di ogni tipo. L’importante è trovare interpreti giusti, che rispecchiano “fisicamente” la storia che si vuole raccontare. Il Regista Fantastico, però, cinquantenne dal fascino indiscutibile, non era solo Regista, anche Coautore della storia. Era pure alla ricerca della donna dei suoi sogni … Chi poteva essere? Michela … perfetta in ogni particolare. L’amore è contagioso (quasi come il coronavirus). Anche il Produttore Ulisse si è innamorato di Marcella … la quale è caduta nella rete dell’Amore. Insomma, tutto si è svolto in brevissimo tempo.    

BASTA DESIDERARE … AL RESTO CI PENSA IL DESTINO.

SOLO DESIDERANDO SI OTTENGONO I RISULTATI SPERATI.

PROVA ANCHE TU … E LASCIA UN COMMENTO. GRAZIE.

(Si, è vero … No, non è vero)

racconto (681) del 31 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

dinobarili@

libero.it

DISEGNO 

DI

TERESA 

RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
7
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 294^ PUNTATA

(mini racconto (680) del 30 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN COMPLEANNO INASPETTATO

Una settimana fa, il Dott. Virgilio, un cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … era al solito Bar in Piazza della Vittoria per il caffè. Si vedeva che aveva lo sguardo insoddisfatto. Agli amici non sfugge nulla. L’amico e coetaneo, Dott. Raffaele, è partito all’attacco. “Virgilio, cos’hai? Hai una faccia da funerale” Il cinquantenne ha reagito. “Raffaele non dire nulla. Domani compio cinquant’anni. Ho un diavolo per capello. La fidanzata mi ha piantato (ma questo sarebbe il meno dei mali), la governante, mio braccio destro, è a casa in quarantena. Non ti racconto il resto. Immagina con quale spirito ho voglia di festeggiare il compleanno” L’amico è subito intervenuto. “E no, mio caro Virgilio, non è da te. E’ proprio nei momenti bui che bisogna reagire. “il Diavolo va preso per le corna”. Il cinquantenne ha accennato ad un mezzo sorriso. E’ bastato per “sputare il rospo”. “Raffaele, visto che sei così, fantasioso, hai qualche suggerimento da darmi?” Quando gli amici si mettono sono dei visionari. Ha estratto dal taschino della giacca un libricino. Lo ha aperto, e … “Tu, Virgilio, domani compi il cinquantesimo compleanno … E’ Sabato … benissimo … allora l’incrocio dei Pianeti … consiglia “L’Osteria del Mistero in Lomellina” Questa volta, il Dott. Virgilio ha accennato ad un sorriso convinto. “Raffaele, dove sarebbe l’Osteria del Mistero? Ho parenti in Lomellina, ma non l’ho mai sentita nominare” Sono gli amici che rendono gaia la vita. Oltre a renderla interessante sanno sempre come dare una mano. Infatti … “Virgilio, non ti preoccupare … questo è il numero di telefono. Prenota la cena … io ti faccio da autista. Non devi pensare a nulla” Il cinquantenne ha incrociato le dita. Ormai si era cacciato in un guai da solo. Poteva aspettarsi di tutto. Sabato della settimana scorsa, Virgilio è salito sulla automobile di Raffaele e … sempre incrociando le dita … ha affidato l’anima a Dio. Raffaele è sempre stato un tipo strano. Ottimo Chimico … ma con una passione per le scienze occulte. Dopo aver girovagato per un ora per le strade della Lomellina, Raffaele si è perso  in una strada di campagna che avrebbe dovuto condurre all’Osteria del Mistero. Ad un tratto è sceso un nebbione di quelli da tagliare con il coltello. La strada di campagna era stretta … fossi profondi in entrambi i lati. Insomma, una situazione poco piacevole per chiunque. Raffaele si è fermato. E’ sceso dall’automobile ed ha fatto quattro passi per vedere dove portava la strada … Il fatto è che Raffaele è scomparso nella nebbia pure lui. Al Dott. Virgilio sono venuti i brividi. I minuti passavano lenti, sembravano ore. Avrebbe voluto scendere … ma per fare che cosa? Stava quasi uscendo di senno, quando è apparsa una trentenne da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri … fisico mozzafiato. “Virgilio, sono Lillia, guido io. Tra pochi minuti inizia la festa di compleanno all’Osteria del Mistero” Il Dott. Virgilio non sapeva più in quali mani si fosse finito. Nell’Osteria del Mistero, c’erano tutti i coetanei amici e amiche pavesi. Un Salone enorme. Lungo le pareti i tavoli … e al centro lo spazio per ballare … E qui, Virgilio si è sentito veramente bene, perché accanto aveva sempre la trentenne che lo faceva sentire giovane e gagliardo … specialmente quando, i coetanei hanno chiesto il “BALLO DEL COMPLEANNO”  con chi? Con la bellissima trentenne Lillia … al termine del quale … i due sono spariti … e da una settimana a Pavia non si sono visti … e chissà quando si faranno vedere.

racconto (680) del 30 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

dinobarili@

libero.it

DISEGNO

DI

TERESA

RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
6
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 293^ PUNTATA

(mini racconto (679) del 29 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

INNAMORARSI … DI UN SOGNO

Molte persone, uomini o donne, oltre alla attività professionale, hanno un hobby … qualsiasi occupazione o ricreazione, gelosamente e tenacemente perseguita … oltre al lavoro quotidiano. Anzi, è proprio l’hobby che occupa la mente di parecchie persone le quali non potrebbero farne assolutamente a meno. Del resto l’hobby è un piacere … e il piacere non ha limiti. C’è chi scrive, chi canta, chi recita, chi dipinge … appunto. Il Dott. Mansueto, bellissimo cinquantenne pavese … affermato Commercialista, con Studio in Milano, abitante a Pavia, oltre al gravoso impegno quotidiano, aveva un hobby: AMAVA DIPINGERE. Nei tempi liberi dal lavoro, si ritirava nel giardino della sua Villa a pochi passi dal fiume Ticino e … dipingeva. Fino a qualche anno fa, il Dott. Mansueto, era attratto dalle vedute campestri con tanto verde e parecchie piante. Ogni tanto dipingeva scorci del fiume Ticino di cui era innamorato pazzo. E si, non basta dipingere … un hobby solo non basta. Spesso è un insieme di fantasie, facoltà dello spirito di riprodurre o inventarsi immagini mentali diverse dalla realtà. Diverse dalla realtà? Forse … Due annoi fa, il Dott. Mansueto ha fatto un’escursione in un Isola di quelle che si trovano nell’alveo del fiume Ticino tra Pavia e Torre D’Isola. In tale occasione, il nostro “pittore” era alla ricerca di nuove idee da mettere sulla tela. Nell’Isola in cui si trovava non c’era anima viva. Pur cercando di stare attento a dove metteva i piedi, è inciampato ed è caduto in una pozza d’acqua tra un intricato groviglio di selci e rovi. Nonostante il sangue freddo, Mansueto si è reso conto di essersi cacciato in un bel guaio. Urlare? E chi poteva sentirlo? Era solo, in una pozza, con l’acqua fino alla cintola … nessun appiglio … solo qualche biscia lunga un metro e mezzo che si divertiva ad avvicinarsi ed allontanarsi. Mansueto era quasi sul disperato quando gli è apparsa una stupenda donna sui trent’anni … alta, bionda, occhi azzurri … fisico mozzafiato, la quale, senza dire una parola, l’ha raggiunto con una pertica e Mansueto si è tirato fuori dal guaio. Mentre, il nostro pittore stava per ringraziare … la donna è sparita … come non fosse mai esistita. Un Commercialista è una persona preparata, concreta, non poteva pensare che avesse visto “lucciole per lanterne”. Era nei guai, bagnato fino alla cintola … e lei, la donna l’aveva salvato. Ormai, quella donna non c’era più. Cosa fare? DIPENGERLA, era l’unica cosa che poteva fare per ringraziarla. Da quel momento il nostro pittore si è messo a dipingerla come un forsennato … quadri bellissimi in cui la donna appariva in tutta la sua bellezza. Insomma, in brevissimo tempo, il Dott. Mansueto ha dipinto parecchi quadri, sul retro dei quali scriveva un messaggio: “se ci sei … dimmi dove sei” firmato Mansueto, seguito dal numero del telefonino. I quadri, poi li regalava alle Mostre di beneficenza. Due mesi fa, il Dott. Mansueto, ha ricevuto una telefonata. Una voce di donna era stata chiara: “Mansueto, se mi vuoi conoscere … fermati al binario tre della Stazione ferroviaria di Vienna, al resto ci penso io” Per il cinquantenne Mansueto è stato come “la voce del Mistero” E’ partito come una freccia per Vienna. ed ha conosciuto la donna che l’aveva salvato nell’Isola del Ticino tra Pavia e Torre d’Isola. Era proprio lei, non poteva essere che lei. A volte, i pittori, … si innamorano di un sogno … inutile farsi delle domande. Perché un uomo dipinge? Non c’è alcuna spiegazione logica … MANSUETO, A VIENNA, HA INCONTRATO L’AMORE  … E A VIENNA E’ RIMASTO.

racconto (679) del 29 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

dinobarili@

libero.it

DISEGNO

DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 292^ PUNTATA

(mini racconto (678) del 28 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … A VIENNA

Vienna è sempre Vienna. La storia ha un fascino particolare e lascia sempre il segno nella vita delle persone. Per esempio, la Dott. Marcella, single, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … è sempre stata affascinata dal valzer … e valzer vuol dire inevitabilmente Vienna. Una settimana fa, la quarantenne aveva alcuni giorni liberi. Pavia le andava stretta … aveva una voglia matta di evadere. Dove? a Vienna. Nulla di eccezionale, in quella città c’era stata cento volte … ma, una settimana fa, era come se ne fosse attratta irresistibilmente. Una settimana fa, si è svegliata con “Vienna in testa”. Si è guardata allo specchio e … “Non so cosa mi sta succedendo, ma “io” oggi devo andare a Vienna” A volte accadono le cose più strane. Marcella si è messa in ordine ed ha deciso di prendere un caffè in Piazza della Vittoria. Non aveva ancora messo piede nella Piazza più misteriosa di Pavia ed ha incontrato il suo coetaneo e collega che non vedeva da parecchi anni, il Dott. Camillo. Dallo sguardo preoccupato, la quarantenne ne ha intuito che non stava bene. Dopo i convenevoli … l’inevitabile domanda. “Camillo non stai bene? C’è qualcosa che non va?” Il collega si è aperto. “Marcella, nulla di particolare … è che devo andare personalmente a Vienna per consegnare di documenti … e non ho alcuna voglia di andarci da solo” E’ stato come il cacio sulla pastasciutta” … Il viso di Marcella si è illuminato e …”Ma, Camillo, vengo io con te … cosa c’è di meglio di una passeggiata fino a Vienna. Tu chiacchieri, io chiacchiero … in un attimo siamo a Vienna. Anzi, siccome ero uscita per prendere il caffè in Piazza della Vittoria … il caffè lo prendiamo a Vienna” Il viso di Camillo si è rasserenato. Ormai, il problema Vienna non esisteva più. La compagnia fa miracoli … le confidenze, poi, sono il toccasana di ogni male. La gente ha bisogno di sfogarsi, di vuotare il sacco , di liberarsi di pensieri che pesano. Il Dott. Camillo ha raccontato le sue disavventure amorose … Marcella ha fatto altrettanto, anche se non avevano un gran peso. La strada di Vienna è stata terapeutica. Camillo e Marcella si sono travati a Vienna senza quasi accorgersi … Ora, Camillo non doveva fare altro che consegnare personalmente i documenti e poi, sarebbe stato libero di fare una passeggiata per una delle città più affascinanti d’Europa. E’ stato in quel momento che, il Dott. Camillo, ha ricevuto una telefonata. “Camillo so che sei a Vienna … posso invitarti a cena, questa sera?” Era una sua lontana parente, la Contessa Esmeralda, una sessantacinquenne italiana, che aveva conosciuto un Conte austriaco, se ne era innamorata. L’aveva sposato … ed era diventata Contessa e viveva in un bellissimo Castello … poco lontano da Vienna. Naturalmente Camillo ha detto dell’amica e i due, per cena, si sono travati in un ambiente da sogno … quasi una festa creata per loro. Non solo, la Contesa Esmeralda aveva due nipoti dai nomi italiani, Franco e Roberta, bellissimi fratelli gemelli che festeggiavano il quarantesimo compleanno … quindi, Festa … con Ballo del Valzer. In brevissimo, Marcella e Camillo si sono trovati immersi in una atmosfera da sogno … con cena fantastica … e valzer … Marcella con Franco … Camillo con Roberta. Si sa  come vanno certe cose. Quando il Destino ci mette lo zampino … difficile sfuggire al fascino dell’ignoto. Nel Castello c’era posto per un soggiorno da favola … e le due coppie … hanno preso il “VOLO DELL’AMORE … CON NOTTI D’INCANTO.   

racconto (678) del 28 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

dinobarili@

libero.it

DISEGNO 

DI

TERESA

RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
6
, , , , , , , , , , , , ,