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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 310^ PUNTATA

(mini racconto (696) del 15 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 9° GIORNO –  LO SPETTACOLO: “MARINA”

Il Dott. Arcangelo si è preso una breve pausa … poi, ha ripreso il discorso. “L’uomo e la donna cosa si aspettano dalla vita? La realizzazione dei propri desideri. I desideri possono essere tanti, ma sono sempre condizionati. L’Architetto, immagina ciò che esiste solo nella sua testa (un Palazzo, un Ponte, un Grattacielo … qualsiasi cosa “rappresenti il fascino dell’impossibile”. E’ il creatore, colui che traduce il proprio immaginario, in realtà. La stessa cosa, capita ad ogni singolo Artista, ad ogni livello, nei più svariati campi. Attraverso la “creazione l’Artista raggiunge l’immortalità” La Signora Claudia lo ha fermato. “E coloro che non si occupano di Arte? La gente semplice, comuni mortali?” Arcangelo non si è stupito. “Claudia, tutte le persone nella loro individualità sono “artisti”, hanno caratteristiche individuali uniche … se le studi bene, tutto quello che ruota dentro e intorno ad una persona ha del miracoloso, del magico. Molte persone cercano “fuori di loro … ciò che invece è dentro di loro”. Si fanno problemi che non esistono, frutto della loro immaginazione. Pensa, Claudia, tu, io, Giuseppina, Emanuela, Anna, Clara, Osvalda abitiamo, insieme ad altre persone, un Palazzo come ce ne sono tanti a Pavia. In questo momento siamo in un Attico con Palcoscenico attrezzato … e da questo momento noi, possiamo vivere tantissime avventure. Come? Realizzando uno spettacolo, quello che vogliamo … Per esempio. Tu, Claudia che sei una infaticabile viaggiatrice. Hai visto mezzo mondo … da Mosca al Polo Nord, da Londra a New York, dal Nord al Sud America … hai infinite storie da raccontare. Basta, creare la TRAMA … L’INTRECCIO … e Giuseppina diventa la Narratrice, Emanuela la Cantante nello spettacolo che hai visto a Parigi, Anna la Cantante che ti ha incantato ad Amsterdam, Clara l’Attrice che ha recitato nella Commedia che hai visto a Roma” Arcangelo si è preso una pausa che si prendono i Registi quando pensano una cosa e ne fanno un’altra. Osvalda si è sentita dimenticata. “Ed io. Ci sono anch’io. Dov’è che compaio, io?” Arcangelo si è messo a ridere. “Scusa Osvalda, mi sono preso una pausa … ma stavo proprio pensando a te. Perché non sali sul Palcoscenico … e ti metti a cantare “Marina”? Osvalda è andata in estasi. Mai avrebbe pensato che il Regista Arcangelo le chiedesse di cantare la sua canzone preferita: “MARINA” … “Mi sono innamorato di Marina / Una ragazza mora,  ma carina … “ Il regista le ha permesso di cantare la canzone per intero, ma poi ha ripreso il bandolo della matassa. “Vedete care amiche, e tu Osvalda. MARINA non è solo una canzone, ma una “storia” … Marina è nata per caso. L’Autore, Rocco Granata, ha visto la faccia di una ragazza raffigurata su un pacco di sigarette … da lì è nato il testo della canzone diventata successo internazionale … Da quell’inizio sono nati due film, “Marina” di Paul Martin del 1960 e “Marina del 2013 di Stijn Coninx. Come dire che, a Pavia, basta avere un Palazzo con Attico attrezzato, Giuseppina, Emanuela, Anna, Clara, Osvalda … per creare qualsiasi spettacolo. Oggi, è il nono giorno di Lockdown. Per le vie di Pavia si aggirano poche persone che sembrano “fantasmi” persi per la città. Invece, un Palazzo, un Attico con Palcoscenico, possono diventare il centro del mondo, dove si canta in coro … “Un giorno l’ho incontrata sola sola /Il cuore mi batteva a mille all’ora / Quando le dissi “Io ti voglio amare” / Mi diede un bacio e l’amor sboccio”      (un bacio a tutte le lettrici ed i lettori)

racconto (696) del 15 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 309^ PUNTATA

(mini racconto (695) del 14 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 8° GIORNO – FANTASIA O REALTA’ ?

Il Dott. Arcangelo si è lasciato andare ad una battuta … “Chi vuol esser lieto sia / di doman non v’è certezza …” Sembrava una delle tante battute che una persona dice come sfogo … uno sfogo come un altro, come dare il calcio ad un pallone. Invece no, Giuseppina ci è rimasta male. Le sono venute le lacrime agli occhi … e si è messa a piangere. Arcangelo è intervenuto. “Giuseppina, perché piangi? Ho detto qualcosa di male?” La cinquantenne si è spiegata. “Arcangelo …” quel doman non v’è certezza” non mi piace. Significa che dobbiamo accontentarci di quel poco tempo che abbiamo a disposizione … di quel “Chi vuol essere lieto sia?” Che senso possono aver avuto quelle migliaia di morti che si sono portati dietro Alessandro Magno (20 luglio 356 – 10 giungo 323 (morto a 33 anni), Napoleone Bonaparte (15 agosto 1769 – 5 maggio 1821 (morto a 51 anni), la Prima e la Seconda Guerra Mondiale? Una persona corre come una disperata per raggiungere chissà cosa … e basta un invisibile essere come il coronavirus … e tutto finisce nel nulla? E questa sarebbe la vita, la vita di un essere umano? Troppo poco, secondo me. Non sono contenta. Mi aspetto qualcosa in più … di più duraturo” Arcangelo si è seduto sulle assi del palcoscenico e … “Quello che sto per dire non è Teatro, ma vita. Tocca tutti noi, io, tu Giuseppina, Emanuela, Anna, Clara, Osvalda, Claudia. Nella vita, le domande possono essere tante … MA SONO LE RISPOSTE CHE CONTANO, RISPOSTE PERTINENTI E CONVINCENTI. Sono le risposte alle domande che danno senso alla vita. Il bello del sapere … è che non si finisce mai di imparare. La mente sveglia continua a farsi domande e a darsi risposte … fino a quando non trova la risposta convincente. Soltanto allora il discorso si amplia e cerca le conferme. La prima domanda è: “Che fine hanno fatto le grandi imprese come quella di essere andati SULLA LUNA? … nel libro dei ricordi. Invece, LA DIVINA COMMEDIA di DANTE  è ancora lì a raccontare un mondo che solo Dante ha  conosciuto e descritto. La stessa cosa si può dire di tutte le grandi realizzazioni dell’arte … pittura, scultura, architettura, musica, opere liriche, canzoni, romanzi ecc. ecc. Uno persona può non ricordarsi di quello che ha mangiato, dieci anni fa, o due ore fa,  ma se ha visto Roma … non la dimentica. Se ha ascoltato l’AIDA non può assolutamente dimenticare la MARCIA TRIONFALE … e se ha visto LA TRAVIATA non può non cantare “Parigi o cara noi lasceremo, la vita uniti trascorreremo …” Alfredo, il protagonista, però, sa benissimo che Violetta è in fin di vita e che quel desiderio non si avvererà mai. Il desiderio è qualcosa di reale. Qui sta la differenza tra REALTA’ E FANTASIA. Alfredo canta … “Parigi, o cara, noi lasceremo. La vita uniti trascorreremo” MA VIVRA’ SOLO PER MEZZO DELL’OPERA DI VERDI CHE DIVENTA REALTA’ DOPO LA MORTE FISICA. Se una persona non ha fede nella vita … non può sperare di avere vita dopo la morte (fisica). E L’ARTE NE E’ LA CONFERMA. Omero vive da tremila anni. La vita eterna è garantita dall’arte. L’uomo è nato sulla Terra e vive sulla Terra: Realtà e Fantasia sono facce della stessa medaglia, fanno parte della stessa realtà: la mia, la tua Giuseppina, Emanuela, Anna, Clara, Osvalda, Claudia. LA FANTASIA STA NELLA TESTA DELL’UOMO INSEPARABILE DAL SUO CORPO  come domani, si separerà dal suo corpo per vivere la sua vita autonoma e, forse, Protagonista di nuove avventure”

   racconto (694) del 14 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 308^ PUNTATA

(mini racconto (694) del 13 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: SETTIMO GIORNO – SOGNO DI UN VALZER

Il Dott. Arcangelo e Giuseppina sono pronti per lo Spettacolo. Il Regista ha messo sul Palco una barca ed ha invitato Emanuela, Anna, Clara, Osvalda, Claudia a prendere posto in platea. L’introduzione è stata breve. “Siamo in epoca di coronavirus … nessuno sa cosa riserverà il domani. E’ il momento di essere preparati alla partenza. Come? Cantando la canzone scritta nel 1970: L’ARCA DI NOE’. Il clima di oggi è quello stesso descritto dall’Autore, Sergio Endrigo. Arcangelo e Giuseppina si sono messi a cantare. “Partirà / la nave partirà / Dove arriverà / questo non si sa / Sarà come l’Arca di Noè / il cane, il gatto / io e te” Le canzoni lasciano sempre il segno … per coglierne il significato … VANNO CANTATE IN CORO … infatti, Emanuela, Anna, Clara, Osvalda e Claudia … si sono messa a cantare … “Partirà / la nave partirà … “ Quando si canta in coro, in compagnia, “la nave” parte sempre. Non c’è bisogno di chiedersi perché (“l’unione fa la forza”). Oggi le persone sono piene di problemi (veri e immaginari) … NON CANTANO PIU’. MALISSIMO … Per vivere bene il “Lockdown” BISOGNA CANTARE … CANTARE IN CORO, IN COMPAGNIA … “Partirà / la nave partirà … “ per dove? Il Dott. Arcangelo è stato chiaro: “Per dove vogliamo noi … è il segreto del Teatro. Ora sul Palco di questo Attico metto in scena “UNA SERATA DA BALLO A VIENNA” E’ una serata in cui tutti sono vestiti in costume, di quei favolosi costumi che soltanto il valzer di Strauss sa esaltare. Emanuela, Anna, Clara, Osvalda e Claudia vestiranno quei costumi … e ci sarà la presentazione all’Imperatore e alla Imperatrice (Sissi, tanto per intenderci) … nello spettacolo teatrale tutto è possibile. E qui sta il segreto del Teatro “entrare nel personaggio, vivere il personaggio, pensare come il personaggio, gioire, sognare … Oggi, la gente vive sola, isolata, senza sogni, senza aspettative … Altro che vivere male, diventare apprensiva, preoccupata … sempre attaccata al Televideo, ai Notiziari TV. VIVERE E’ SOGNARE … SOGNARE VUOL DIRE FARE TEATRO … entrare nel Personaggio prima ancora di vestire il costume. Solo così si può essere Re (quelli che sanno esserlo) e Regine (quelle che fanno sognare). Certo per fare Teatro bisogna avere molta “fantasia” e deve esserci qualcuno che l’insegni” Il Dott. Arcangelo si è fermato, non ha più parlato. E’ stata Giuseppina a rompere il ghiaccio. “Arcangelo perché ti sei fermato? Perché non hai concluso il tuo pensiero?” Il Regista ha ripreso il discorso “Ogni persona è libera di vivere male o bene … tutto dipende quale PERSONAGGIO VUOLE RAPPRESENTARE. L’uomo e la donna possono scegliere … Ci sono personaggi positivi che fanno sognare … ed altri che trasformano questa SOCIETA’ IN UN OSPEDALE … come, purtroppo, abbiamo sotto gli occhi ogni giorno … ventiquattro ore al giorno. Secondo me, non mi sembra un gran bell’affare … anche perché, l’uomo non è padrone di niente … e quello che deve accadere … accade comunque” Emanuela, Anna, Clara, Osvalda, Claudia, si sono rimesse a cantare in coro: “Partirà / la nave partirà … “ Intanto hanno indossato i favolosi abiti per ballare il valzer … e presentare i propri omaggi all’Imperatore e all’Imperatrice Sissi … Il Dott. Arcangelo si è lasciato andare ad una battuta … “Chi vuol esser lieto sia / di doman non v’è certezza”

   racconto (693) del 13 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 307^ PUNTATA

(mini racconto (693) del 12 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: SESTO GIORNO – L’ARCA DI NOE’

Dopo che Giuseppina e Arcangelo si sono baciati … Anna, Clara, Osvalda, Claudia e la stessa Emanuela si sono meravigliati. Hanno cominciato a farsi domande. Come ha fatto il Dott. Arcangelo a sapere dell’ALMANACCO, della canzone che avrebbe cantato Giuseppina? Era Proprietario dell’Attico, ma nel Palazzo abitava da poco tempo. Alle riunioni di Condominio non si era mai fatto vedere. Correva voce che fosse “Regista della TV” “un libero pensatore”, uno pieno di soldi … un po’ folle. Di questo, però, non bisogna farsi meraviglia. L’arte è sempre “un po’ follia” (a volte tanta). Senza follia non si raggiunge alcuna vetta (vedi: Van Gogh, Toulouse Lautrec, ecc.) Ora, eccolo qui, uno di quelli che compare all’improvviso come fantasma. Infatti, il Dott. Arcangelo si è presentato. “Gente, non fateci caso, se mi sono presentato senza preavviso. Ho sentito Giuseppina cantare la mia canzone preferita “Voglio vivere così … “  e non ho resistito. Se permettete oggi è l’11 di novembre, giorno di San Martino (giorno in cui la gente delle campagne partiva per nuove destinazioni) Da oggi la Sede del CLUB DEL PALAZZO sarà nel mio Attico C’è spazio con un TEATRO attrezzato per lo spettacolo … e la platea per gli spettatori con “distanziamento sociale”, mascherine, e disinfezione delle mani. Ora, se voi non avete niente in contrario, Io e Giuseppina ci assentiamo. Andiamo nell’Attico a preparare lo spettacolo per domani mattina 12 novembre alle ore 11” Nessuno ha fiatato. Arcangelo aveva l’autorità di colui che sa cosa fare. Il Regista ha preso sottobraccio Giuseppina e si è diretto all’ascensore privato. La cinquantenne Giuseppina entrando nell’Attico pensava di trovare il  Paradiso Terrestre, luogo pulito, ordinato, perfetto in ogni sua parte. Quando Giuseppina vi ha messo piede … si è trovata di fronte al caos totale. Libri e giornali dappertutto, fogli di carta con bozzetti, appunti. Disordine assoluto. Arcangelo ha messo le mani avanti. “Giuseppina, non farti meraviglia … è dal caos che nasce l’Arte. L’Arte è vita. La vita vera, nasce dal caos, dal disordine … solo gli Artisti veri sanno da dove cominciare” In quel momento il Dott. Arcangelo ci ha messo mano ed in brevissimo tempo il disordine è diventato ordine … perfezione. Arcangelo ha ripreso il discorso. “Giuseppina, ora dobbiamo preparare lo spettacolo per domani alle ore 11” DOMANI è oggi, 12 novembre 2020, SESTO GIORNO DEL LOCKDOWN. Questa mattina al Supermercato le persone facevano la spesa come se il Lockdown non esistesse. Mascherina, distanziamento … nulla di allarmante. Sembrava di essere tornati al 1944 quando la Seconda Guerra Mondiale stava per finire … e la gente nei campi arava, seminava, raccoglieva … e gli aerei volavano alti per andare a bombardare Milano. L’uomo si abitua a tutto. Il Dott. Arcangelo e Giuseppina sono pronti per lo Spettacolo. Il Regista ha messo sul Palco una barca ed ha invitato Emanuela, Anna, Clara, Osvalda, Claudia a prendere posto in platea. L’introduzione è stata breve. “Siamo in epoca di coronavirus … nessuno sa cosa riserverà il domani. E’ il momento di essere preparati alla partenza. Come? Cantando la canzone scritta nel 1970: L’ARCA DI NOE’. Il clima di oggi è quello stesso descritto dall’Autore, Sergio Endrigo. Arcangelo e Giuseppina si sono messi a cantare. “Partirà / la nave partirà / Dove arriverà / questo non si sa / Sarà come l’Arca di Noè / il cane, il gatto /io e te” Le canzoni lasciano sempre il segno … per coglierne il significato … VANNO CANTATE IN CORO 

   racconto (692) del 12 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 306^ PUNTATA

(mini racconto (692) del 11 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: QUINTO GIORNO – L’ALMANACCO

I giorni del Lockdown passano lenti … ma passano. Oggi è il quinto giorno di clausura e nel Palazzo del Centro Storico di Pavia, dove è Portinaia la Signora Maria, c’è un gran fermento. Dopo il successo delle SETTE TORTE, DELLA FESTA DI COMPLEANNO  DELLA SIGNORA GIUSEPPINA … la Signora Emanuela, “Deus et Machina” del CLUB DEL PALAZZO è in fase creativa. La settantenne è un vulcano di idee. Questa notte si è svegliata tre volte con tre nuove idee. Sul comodino era pronta la biro e il quadernetto degli appunti. L’occhio della settantenne vede lontano. Quando vengono le idee, specialmente di notte, bisogna subito prenderne nota … altrimenti “addio, mio bell’addio” Questa mattina, non erano ancora le sette, stava già parlando con le amiche Anna e Clara, due delle sette componenti il CLUB DEL PALAZZO. Emanuela aveva le idee chiare. “Anna, Clara, un Club che si rispetti deve avere delle potenzialità. Esempio. Tutte le componenti del Club devono sentirsi coinvolte, devono avere la possibilità di mettere a fuoco le loro idee. Clara, tu che sei portata alle “Torte” devi tenere un “libro delle ricette” in modo da avere ampia scelta in caso di necessità. Tu, Anna, che sei una esperta in fatto di Compleanni, devi tenere il “Libro dei Compleanni” in modo che nessuno venga dimenticato” Si sa che quando una persona è coinvolta personalmente diventa essa stessa “produttrice di idee”. La Signora Emanuela non si è fermata. “Anna, Clara questa mattina alle undici facciamo il primo esperimento nella Sala del Condominio. Creiamo l’ ALMANACCO DEL CLUB DE PALAZZO. I giorni passano lenti … ma se hanno un senso, diventano un piacere nel piacere” Alle undici di questa mattina, la Signora Emanuela ha convocato le sette componenti il CLUB ed ha distribuito gli incarichi. “Clara, tu sei una Poetessa nata. Pertanto ogni giorno ci leggerai UNA POESIA  di tua scelta. Tu, Anna che sei una assidua lettrice delle notizie quotidiane ci illustrerai UN FATTO DI CRONACA che ti ha colpito particolarmente. Tu, Osvalda, amante del ballo ci omaggerai di ballo … ballato come si deve … tua la scelta del brano e del compagno con cui fare coppia. Per oggi, il programma prevede solo la voce bellissima  di Giuseppina che ieri ci ha deliziato con “La Spagnola” Oggi cosa ci proponi?” La Giuseppina non si è fatta pregare. “Se non avete nulla in contrario, io ho una passione per il Sole, mi piace sempre, mi piace anche quando non c’è. Ecco la canzone” … e si è messa a cantare: “Voglio vivere così, col sole in fronte / e felice canto / beatamente.” E’ stato in quel momento che è entrato nel Salone del Condominio, il Dott. Arcangelo, cinquantenne, bello come il sole, ricco come il mare … appassionato cantante di musica leggera. Ha dato sfogo alla sua passione … “Voglio vivere e godere l’aria del monte / perché questo incanto / non costa niente” al quale è seguito il duetto di Giuseppina e Arcangelo. “Voglio vivere così, col sole in fronte / e felice canto, canto per me” … per te, per noi (di Facebook) … perché la vita è un “sogno da vivere in compagnia … chi vuol esser lieto sia.

Giuseppina e Arcangelo si sono BACIATI APPASSIONATAMENTE … perché il BACIO E’ IL BACIO … dura quel che dura e da FELICITA’.

(Grazie a Anna e Clara per aver ispirato questo racconto)

   racconto (691) del 10 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 305^ PUNTATA

(mini racconto (691) del 10 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: QUARTO GIORNO – IL CLUB DEL PALAZZO

L’esperienza della “Torta” di ieri, 9 novembre ha lasciato il segno. Anzi ha generato un notevole interesse. Questa mattina, 10 novembre 2020, la Signora Emanuela, la settantenne più fantasiosa del Palazzo dove è Portinaia la Signora Maria si è svegliata prestissimo con mille idee per la testa. Dopo il successo delle TORTE non poteva fermarsi. Era giunto il momento di creare IL CLUB DEL PALAZZO. Nulla di eccezionale, un modo come un altro per combattere IL CORONAVIRUS. Infatti, non si può restare con le mani in mano ad aspettare che passi la Pandemia. Questa può durare mesi. La Signora Emanuela è partita all’attacco. Ha parlato con ogni singola partecipante all’esperienza delle torte e … “Ora che abbiamo visto l’effetto TORTE, possiamo tentare altre esperienze. Per esempio, ho fatto la fotografia ad ogni torta e SETTE FOTO  sono l’inizio del LIBRO DELLE ATTIVITA’ DEL CLUB DEL PALAZZO. La foto della torta e quella dell’Autrice. Inizia così una nuova avventura LA STORIA DELLE FAMIGLIE DEL PALAZZO, da quanto tempo vi abitano, da dove provengono … per ricordare e creare UNA NUOVA BIBLIOTECA” Qui la Signora Emanuela è stata interrotta dalla Signora Anna. “Emanuela, io sono contraria a creare un nuovo “magazzino di libri”. Le Biblioteca, oggi, ha bisogno di essere vissuta” Emanuela si è subito adeguata. “Anna hai ragione. Anch’io sono del tuo parere. La Torta è solo l’inizio, la scusa. Il libro delle Attività del CLUB DEL PALAZZO  è un modo per ricordare. La prima cosa da fare è mettere a punto è “il Calendario dei Compleanni” Con i Compleanni abbiamo un percorso. Il Festeggiato o la Festeggiata avrà una sua Festa durante la quale ci sarà il taglio della Torta, la prima fetta e il discorso ufficiale … un panegirico. Si sa che il panegirico è un discorso in lode … che spesso tende ad esagerare pregi e meriti. Nei momenti di crisi come l’attuale è salutare. E’ meglio di un ricostituente. Per esempio, ci sono nel nostro Palazzo uomini e donne che hanno delle bellissime voci (tenore, baritono, soprano, mezzosoprano) … perché non esagerarne le virtù? A volte si comincia con poco … poi, adagio adagio il gioco diventa divertente. Quel che conta è iniziare. Chi ben incomincia è … a metà dell’opera” Il coinvolgimento era iniziato. Oggi, 10 novembre 2020 è il compleanno della Signora Giuseppina. Compie cinquant’anni, single … ed ha una bellissima voce. E’ una appassionata delle canzoni del tempo che fu. Il suo cavallo di battaglia è “La Spagnola” Non ci è voluto un grande sforzo. Nel sala del Palazzo dove è Portinaia la Signora Maria, c’è una Sala Grande ad uso “spazio comune per le riunioni condominiali” Ci sono pure le garanzie di “distanziamento sociale” Le sette partecipanti al concorso delle torte hanno deciso di fare le prove. Alle 11 di questa mattina si è svolta la prima “Festa di Compleanno”. La Signora Emanuela ha redatto il LIBRO DELLE ATTIVITA’ DEL PALAZZO. La Signora Giuseppina è stata omaggiata con una Coppa ricordo, una Torta con la scritta “I 50anni di Giuseppina”. La Festa ha avuto un  SUPER epilogo canoro. Giuseppina si è messa a cantare: “Di Spagna sono la bella / regina son dell’amor / Tutti mi dicono stella / stella di vivo splendor” In quell’istante nel Salone è entrato il Signor Giuseppe, 50anni, scapolo, bello come il sole, ricco come il mare … che è rimasto incantato e se ne è innamorato pazzamente … Il Signor Giuseppe ha incollato le labbra su quel di Giuseppina e non le ha più staccate più.

   racconto (691) del 10 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 304^ PUNTATA

(mini racconto (690) del 9 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: TERZO GIORNO - LA TORTA DELLA NONNA MARIA

Il Lockdowun provoca problemi di ogni genere, a tutti i livelli, ad ogni età … Purtroppo la situazione è questa e bisogna tenerla per quella che è. L’importante è REAGIRE  e trovare sempre soluzioni nuove. Insomma “tentar non nuove …” anzi, ad una idea, ne possono seguire altre. Questa mattina, 9 novembre 2020, terzo giorno di Lockdown, i condomini del Palazzo di Pavia di cui è Portinaia, la Signora Maria … erano annoiati, insoddisfatti, lamentosi. Non avevano tutti i torti. La clausura pesa. Si ha un bel dire che è per il bene di tutti. D’accordo, ma la clausura pesa lo stesso. La Signora Anna si è sfogata con la Portinaia. “Signora Maria, ho iniziato centomila cose e non ne ho continuate neanche una. Questa clausura, mi pesa. Continuo a camminare da una stanza all’altra, senza concludere gran che”  Anche la Signora Giuseppina ha voluto dire la sua. “Signora Maria, ho provato a uscire di casa per andare in Farmacia … Era una scusa. Dopo pochissimo tempo sono rientrata senza incontrare anima viva. Passerà anche questo periodo … ma certo occorrerà parecchio tempo … e molta pazienza” Insomma, quando la Signora Maria ha sentito per quarta e quinta volta le lamentele di altre condomini … ha capito che bisognava trovare una idea. Si è fermata con la settantenne più fantasiosa del Palazzo e … “Signora Emanuela, la situazione la conosce meglio di me. Io però, ho una idea. Perché non mettiamo in pratica il suggerimento di “mia Nonna Maria … vissuta tanti anni fa in un paesino poco distante da Varzi, provincia di Pavia? Anche allora venivano dei momenti in cui la gente si sentiva annoiata, delusa, insoddisfatta” La Signora Emanuela si è sentita subito coinvolta. “E quale sarebbe l’idea della Nonna Maria?” – “La torta. La torta.” È stata la risposta immediata. “Quando la situazione era quella descritta, la Nonna Maria … suggeriva LA TORTA. Allora non c’erano tutte  le possibilità di oggi. Allora, chi ci metteva la farina, chi le uvette, chi il burro, ecc. “INSOMMA UNA TORTA COLLEGIALE” … e dopo la cottura … una bella fetta di torta. Il tempo impiegato serviva ad allentare le tensioni … e il risultato era garantito” La Signora Emanuela si è mostrata entusiasta. Anzi, ci ha voluto mettere del suo. “Ecco, Signora Maria, l’idea è buona … Ogni Signora del Condominio, può fare la propria torta … alla fine tutte le torte saranno divise per il numero delle persone che hanno preso parte alla gara, e tutte potranno gustare tutte le torte in gioco” Nel Palazzo della Portinaia, Signora Maria, questa mattina, 9 novembre 2020, c’è stato un gran da fare. Sette provette casalinghe hanno partecipato alla gara delle torte. Sette torte, una diversa dall’altra … suddivise in parti uguali … e sette famiglie hanno avuto sette torte diverse … Una idea che ne ha subito generata un’altra … ma questo ne parleremo domani.

   racconto (690) del 9 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 303^ PUNTATA

(mini racconto (689) del 8 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

PROBLEMI DEL LOCKDOWN … SECONDO GIORNO

Diceva un vecchio Saggio: “NON E’ RICCO CHI HA … MA CHI SA” Sapere, è tuttavia un verbo complesso. Non bisogna confondere il Sapere con la Conoscenza, padronanza di una o più materie. Una persona, uomo o donna, può “conoscere tante cose e NON SAPERE“ … mentre, ci sono persone, uomini o donne, che  hanno ben chiaro il concetto di SAPERE (si impara ogni giorno da tutti e da chiunque … sempre). Ieri, secondo giorno di Lockdown, la Signora Maria, Portinaia in un Palazzo del Centro Storico di Pavia, ha avuto una discussione sul la figlia di una sua amica, la Dott. Osvalda, una trentenne da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Purtroppo la Dott. Osvalda ha un carattere (solo, carattere?) un po’ difficile (per non dire di peggio). Essendo una bellissima donna, pensa di essere sola al mondo. Superba è dire poco, guarda tutti dall’alto in basso, non risponde mai al saluto … considera il resto del mondo non degno della sua bellezza … Insomma, ieri, 7 novembre 2020, la Signora Maria, dopo aver ricevuto dalla Dott. Osvalda, l’ennesimo reclamo (per un fatto inesistente) … non è riuscita a trattenersi. Come si suol dire “ha vuotato il sacco” “Dott. Osvalda, visto che non c’è due senza tre. Visto che Lei si lamenta e reclama per ogni e qualsiasi cosa … ho anch’io un reclamo da fare nei suoi confronti … non risponde mai al saluto, e questo vuol dire considerarsi al di sopra del resto della umanità. Lei effettivamente è una bellissima ragazza, ma la bellezza è “materia deperibile”, oggi c’è … domani chissà. Certo è che la bellezza da sola non dura in eterno … e il tempo passa in fretta. Perciò abbassi le ali … e scenda dal piedistallo sul quale si é posta. Tutti siamo utili, nessuno è indispensabile” La Dott. Osvalda è diventata rossa come un peperone … e, come da personaggio, ha reagito. “Perché, secondo lei, Signora Maria, io sono obbligata a salutare tutti? … anche gli sconosciuti?” La Portinaia si è fatta amabile. “Certo. Quando una donna come lei, è portatrice di una bellezza non comune … ha il dovere di rispondere al saluto quale omaggio alla sua bellezza” Questa volta la trentenne ha cercato di dare il meglio di sé. Ha sfoderato tutti i motivi per i quali aveva il diritto/dovere di salutare chi voleva. La bellezza era sua … e poteva gestirla come credeva” E qui, la Signora Maria … ha svelato il suo asso nella manica. “Certo, Dott. Osvalda, lei è libera di fare ciò che le pare … come ieri” La trentenne ho subodorato il tranello. “Signora Maria, cosa vorrebbe dire?” Immediata la risposta. “Voglio dire che ieri, proprio ieri … nell’ascensore non ha risposto al saluto del nuovo proprietario dell’Attico del nostro Palazzo” La trentenne ha capito tutto. Nell’ascensore, c’erano solo due persone … una era lei, l’altro era un Signore … dieci centimetri più basso di lei … vestito come un comune mortale … diciamo come un impiegato di banca. Osvalda non è riuscita a dire una parola. Mai avrebbe immaginato una cosa simile. Ha rincarare al dose ci ha pensato la Signora Maria … “Dott. Osvalda, il Dott. Ulisse non è solo il nuovo proprietario dell’Attico del nostro Palazzo … ma è Proprietario di una marea di altre Proprietà … insomma una “miniera d’oro” che cammina su due gambe” La Portinaia, però, non aveva ancora completato il suo dire. “Dott. Osvalda, dimenticavo di dirle, che il Dott. Ulisse, quando l’ha salutata e lei non ha risposto … voleva invitarla per una vacanza nella sua favolosa Villa sulla Riviera Ligure” – e dopo un sospiro -  “La vita è piena di occasioni perdute”

  racconto (689) del 8 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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(mini racconto (688) del 7 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI DEL LOCKDOWN

Ieri, 6 novembre 2020, primo giorno del Lockdown, ha messo alla prova parecchia gente. Era ovvio, anzi, normale. L’uomo è un essere abitudinario, nel senso che, si abitua spesso e volentieri … agli atti ripetitivi. Del resto la vita comoda piace a tutti, uomini e donne di ogni età. Ieri, venerdì, 6 novembre … primo giorno di clausura, il Dott. Carmelo, bellissimo cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … è andato in crisi. Anche se il cinquantenne non aveva nulla di cui lamentarsi nel suo quasi magico Attico sul Lungoticino a Pavia. Purtroppo essere abituati a fare tutto quello che passa per la testa in ogni momento della giornata … sentirsi “rinchiuso nel proprio Paradiso” è come trovarsi in prigione. Il Dott. Carmelo ha cercato di farsene una ragione … ma certe cose è più facile dirle che farle. A metà mattina aveva già guardato l’orizzonte una ventina di volte e gustato quattro caffè. Si è reso conto che così non poteva continuare. Ha preferito chiamare il suo Psicologo di fiducia, il Dott. Franco, un sessantenne che conosceva vita, morte e miracoli. “Carmelo, non ti agitare … questa musica del Lockdown andrà avanti per un bel pezzo. Purtroppo siamo capitati in una pandemia e se vogliamo uscirne, dobbiamo osservare tutte le regole individuate … compresa quella di stare in casa, in isolamento, cercando di limitare i contagi” Il cinquantenne non ha controbattuto. Capiva benissimo il valore dell’osservanza delle regole … tuttavia era agitato. Non sapeva da quale parte iniziare per darsi una calmata. “Franco, dammi una idea” Lo Psicologo è andato subito al sodo. “Carmelo, so che hai una bella biblioteca ben fornita … So anche che non ami molto l’ordine. Ecco adesso è giunto il momento di darsi una regolata e di mettere un po’ di ordine nella tua Biblioteca” Per il cinquantenne è stato un ottimo suggerimento ed ha ringraziato. Oltre tutto aveva preso un paio di libri nuovi ed era curioso di iniziarne la lettura. Si sa, però, che passare da uno stato di agitazione … ad uno di piacevole rilassamento ci vuole un po’ di tempo. Su questo non aveva dubbi. Dopo aver vagato con lo sguardo sulle verdi Colline dell’Oltrepo’ Pavese, si è deciso ad aprire un libro … uno dei nuovi acquisti. Dopo poche pagine, il cinquantenne, però, si è sentito a disagio. Ad ogni parola doveva fermarsi per capirne il senso … e la mente correva per altri lidi, che non avevano niente a fare con la trama del libro. Era tentato di richiamare il Dott. Franco … ma si è trattenuto. Ha preferito chiamare la Signora Maria, la Portinaia di cui si fidava ciecamente. “Signora Maria, sono un po’ nervoso. Questo Lockdown mi sta mettendo in difficoltà” La sessantenne, che ne sapeva una più del Diavolo, lo ha subito messo a suo agio. “Dott, Carmelo, ho la soluzione di tutti suoi problemi. Da pochi giorni abbiamo una nuova inquilina, la Dott. Ofelia. Tra pochi istanti sarà da lei” Il Dott. Carmelo si è illuminato d’immenso. Non aveva ancora fatto mente locale che il campanello dell’appartamento si è messo a suonare. Il cinquantenne ha aperto la porta … ed è comparsa una Dea … una trentenne bellissima, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … ed aveva pure una chitarra a tracolla. “Dott. Carmelo, sono Ofelia … cosa ne dice si iniziassimo con … “Voglio amarti cosi / eternamente … Voglia amarti ogni di / con tutto il cuor” Il cinquantenne si è subito inalberato … “Solamente il tuo labbro sa dirmi / le cose più belle … “Solamente i tuoi baci san darmi la felicità” … gira e rigira, solo L’Amore risolve tutti i problemi … anche il Lockdown.   

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(mini racconto (687) del 6 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

IL CORAGGIO DI REAGIRE

I momenti di crisi sono sempre avvenuti e arriveranno sempre. Quel che conta è non lasciarsi prendere dallo scoraggiamento e REAGIRE immediatamente, senza attendere neanche un secondo. Il momento che stiamo vivendo, 6 novembre 2020, è uno di quelli. Le persone chiuse in casa … e per svolgere anche le più piccole attività, come andare a prendere il pane … essere pronti con “l’autocerficazione”. Tra mascherina, disinfezione continua delle mani, e autocerficazione … siamo proprio messi bene, SOPRAVVIVEREMO. Quel che conta è LA SALUTE! Anche la Signora Maria, Portinaia in un Palazzo del centro di Pavia, questa mattina, si è fatta l’esame di coscienza. Ha controllato per filo e per segno tutti gli obblighi … e via per una nuova giornata. L’importante è resistere … inventarsi ogni volta sistemi diversi per passare il tempo. La Signora Rosaria, per esempio, settant’anni ben portati … soffre di solitudine. La Signora Maria, non manca mai di farle visita più volte al giorno. Anzi, essendo la Signora Rosaria teledipendente, per essere sempre aggiornata sull’andamento dei contagi … la Signora Maria, Portinaia perfetta, ha avvisato anche altre Signore del Palazzo perché, nei limiti del possibile, trovino il tempo per una visita o una telefonata. L’importante è, non lasciare sole le persone. Il tempo speso in questa attività è degno di riconoscenza. Ogni scusa è buona per telefonare alle persone. Per esempio, la Signora Ottavia, sessantacinque anni … da poco in pensione, con la scusa della passione per le parole crociate, tiene sotto controllo quattro o cinque settantacinque/ottantenni. La scusa è sempre stessa. “Rosa, non mi ricordo più il fiume più lungo del Sudamerica … “ Da lì nascono una sfilza di considerazioni che servono anche a tener sveglia la mente. Non parliamo poi degli infiniti sistemi per utilizzare bene il tempo a disposizione. La Signora Roberta, settant’anni, amante delle canzoni del tempo che fu … si è data un programma di tutto rispetto. UNA CANZONE AL GIORNO da condividere con una amica che ha la stessa passione … tipo: “I PIMPIERI DI VIGGIU’ ” … con tutta la sua storia. I POMPIERI DI VIGGIU’ è il titolo di una allegra canzone, composta dal Maestro ARMANDO FRAGNA composta mentre si trovava sfollato proprio a Viggiù durante la Seconda Guerra Mondiale. ALBERTO LARICI ne ha scritto il testo. La canzone venne interpretata e incisa dalla cantante CLARA JAIONE nel 1948. Nel 1949 la canzone ha dato il titolo all’omonimo film-commedia con TOTO’, WANDA OSIRIS, CARLO DAPPORTO, NINO TARANTO e altri. Insomma, le idee non mancano mai per rendere la vita piacevole e allegra anche nei momenti di crisi. Buon pomeriggio a tutti i lettori.

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