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dinobarili 25 novembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 320^ PUNTATA

(mini racconto (706) del 25 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 19° GIORNO – IL PRESEPIO (4)

“Un Presepio per essere vivo ha bisogno di riferimenti reali, località reali. Ora entra in gioco Adelaide con la sua voce bellissima. Dirà i nomi delle città,  mentre riprendo la scena e inquadro i gruppi di statuine …  quando arriverò alla capanna, a Pavia … Adelaide canterà “Tu scendi dalle stelle o re del cielo / e vieni in una grotta al freddo e al gelo” Il mistero del Natale è tutto in quel canto … In quel riferimento alle stelle. L’uomo è ora che apra gli occhi. Che si senta un “abitante dell’Universo, non solo della Terra” … partito da una Stella per un breve soggiorno sulla Terra, per poi ripartire per un altro Pianeta, la Terra di un’altro Sole. Altro soggiorno … poi, via … perché la vita è troppo bella e non ha fine” In quel momento il campanello dell’appartamento del Dott. Siro si è messo a suonare. Chi potrebbe essere? (lo sapremo domani, 25 novembre) oggi, 25 novembre … Siro, Adelaide, e Arcangelo si sono guardati in faccia con fare interrogativo. Siro ha pensato a voce alta. “Io non aspetto nessuno … chi può essere?” Con circospezione ha aperto la porta dell’appartamento … NON C’ERA NESSUNO. La cosa cominciò ad insospettire. Adelaide si è mostrata incuriosita. E’ stato Arcangelo a notare “un sasso” per terra. “Siro, come mai hai un sasso davanti alla porta d’ingresso?” L’interesse è stato immediato. I tre si sono precipitati ad osservare quel sasso … un sasso strano, di un colore strano, di una forma strana … E’ stato ancora Arcangelo ad avere l’occhio lungo. “Siro, non è un sasso … è un meteorite … uno di quegli strani oggetti che provengono da chissà dove, dall’Universo … Anzi, per me, sono portatori di messaggi. Gli uomini (e parecchi Scienziati) vedono nei meteoriti solo dei frammenti materiali da studiare dal punto di vista fisico e chimico … ma è troppo riduttivo. Essendo, io un Regista e occupandomi di Arte … i meteoriti non sono solo “materia, con una componente materiale (chimico-fisica), ma anche una componente spirituale (artistica). Dimostrazione? Michelangelo quando ha dipinto la Cappella Sistina ha usato i colori (elementi materiali), ma nel risultato c’è lo spirito dell’Artista, di colui che ha una marcia in più rispetto ad altri umani” Ormai il meteorite era nella mani del Dott. Siro il quale stava già fantasticando a modo suo. “Arcangelo, se permetti … io non voglio fare alcuna congettura … mi fido della tua parola. Sono convinto come te che è un meteorite (materia e spirito) … perciò lo metterò nella Capanna, accanto a Gesù Bambino. L’uno e l’altro provengono da qualche Stella … “ E’ stato in quel momento che il meteorite ha emesso una luce abbagliante per tre volte. Siro, Adelaide e Arcangelo si sono guardati in faccia sbigottiti. Non sapevano più cosa dire. Non volevano apparire delle persone suggestionabili. Hanno preferito far finta di niente, ma si vedeva lontano un miglio che la loro faccia aveva cambiato colore. Il sessantenne, Dott. Siro, ha cercato di riprendere il controllo della situazione “Questo Presepio sta diventando interessante … mi sento coinvolto. Cosa ci riserverà il futuro? Per futuro intendo i prossimi giorni?”    

(ne sapremo di più domani, 26 novembre 2020)

miniracconto (706) del 25 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 24 novembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 319^ PUNTATA

(mini racconto (705) del 24 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 18° GIORNO – IL PRESEPIO (3)

“Per secoli i più grandi Artisti hanno dipinto il Natale secondo i loro gusti. La nascita di Gesù Bambino simboleggia … la nascita di tutti i bambini del mondo. Ricordi il Canto di Natale che diceva: “Tu scendi dalle Stelle, o Re del Cielo” ? Pensa, ogni bambino arriva da una Stella, da una delle miliardi di stelle che vediamo nel cielo. Hai mai notato come le nonne chiamano i loro nipotini? “La me stela” (la mia stella) Dicono il vero. Quel visino, quegli occhietti, quelle manine, quei piedini … non possono arrivare che da una Stella …” In quell’istante il telefonino di Siro si è messo a suonare … (domani sapremo perché). Eccoci a oggi, 24 novembre 2020. La situazione coronovirus rimane stabile. Nessuno sa come sarà Natale … ecco perché ogni persona cerca di capire “dove stiamo andando”  Quando il Dott. Siro ha risposto al telefonino non si aspettava la chiamata del Regista Dott. Arcangelo. “Siro, ho saputo che hai fatto il Presepio” Il sessantenne è caduto dalle nuvole.”Ma, Arcangelo, come hai fatto a saperlo? Ho parlato solo con Adelaide, la mia vicina di appartamento che è qui presente” Il Regista non è entrato nei particolari. “Siro, Pavia è una piccola città (72mila abitanti) … tutti sanno tutto, di tutti. So che hai fatto un Presepio bellissimo. Desidero vederlo per farne un video da postare su Facebook. Altre persone possono essere invogliate a fare il loro Presepio personale … E’ come riappropriarsi di ciò che il coronavirus ci ha tolto. L’uomo ha bisogno di vivere in compagnia. Guarda lo strazio vedere le strade vuote, la gente che non si saluta più … i Teatri, i Musei … coperti da un assordante SILENZIO. No, Non è così che si può vivere. Vivere è stare insieme, guardarsi negli occhi … scambiarsi opinioni. Diamo vita al Presepio … ognuno costruisca il suo Presepio. Adesso saranno solo le statuine a darci l’idea dello scambio di opinioni … domani, forse tra qualche mese … potremo riprenderci i nostri spazi di vita. Intanto, Siro, preparati. Tra qualche minuto sono da te con la videocamera” Dopo poco tempo la porta dell’appartamento del Dott. Siro si è aperta ed è entrato il Dott. Arcangelo. “Siro sono curioso di vedere il tuo Presepio” Quando il Regista si è trovato nella Sala trasformata in una raffinatissima rappresentazione è andato in estasi. Ha cominciato a pensare come rendere vivo il Presepio. Ha cominciato a dare un nome ai piccoli gruppi di statuine … Cagliari, Bari, Piacenza, Genova … la capanna: PAVIA. Il Dott. Siro non ha capito nulla. “Perché hai messo quei nomi?” Il Regista ha svelato l’arcano mistero. “Vedi, Siro, sono le località dove ho amici e amiche con cui dialogo su Internet. Un Presepio per essere vivo ha bisogno di riferimenti reali, località reali. Ora entra in gioco Adelaide con la sua voce bellissima. Dirà i nomi delle città,  mentre riprendo la scena e inquadro i gruppi di statuine …  quando arriverò alla capanna, a Pavia … Adelaide canterà “Tu scendi dalle stelle o re del cielo / e vieni in una grotta al freddo e al gelo” Il mistero del Natale è tutto in quel canto … In quel riferimento alle stelle. L’uomo è ora che apra gli occhi. Che si senta un “abitante dell’Universo … partito da una Stella per un breve soggiorno sulla Terra, per poi riparte per un altro Pianeta, la Terra di un’altro Sole. Altro soggiorno … poi, via … perché la vita è troppo bella e non ha fine” In quel momento il campanello dell’appartamento del Dott. Siro si è messo a suonare. Chi potrebbe essere?    (lo sapremo domani, 25 novembre)  

miniracconto (704) del 24 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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DI

TERESA

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dinobarili 23 novembre

 PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 318^ PUNTATA

(mini racconto (704) del 23 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 17° GIORNO – IL PRESEPIO (2)

Rientrato nel Palazzo, il Dott. Siro non è neanche entrato nel suo appartamento. Ha suonato il campanello della vicina. “Adelaide, voglio fare il Presepio, hai voglia di darmi una mano?” La quarantenne ha colto l’occasione al volo. Le donne ne sanno una più del Diavolo. Cosa ha visto nella domanda del Dott. Siro?  (… lo sapremo domani, lunedì, 23 novembre 2020) Ed eccoci al 23 novembre 2020 per raccontare come si sono svolti i fatti. Avuto la risposta positiva, il Dott. Siro si è sentito entusiasta dell’idea. Ora poteva fare il PRESEPIO e poteva farlo in compagnia, la cosa più bella che ci sia. In due si può parlare, sentire la voce umana (come diceva lo Psicologo Dott. Franco). Del resto anche Adelaide era single, e sentirsi fare la proposta di partecipare alla costruzione di un Presepio la proiettava direttamente nel Periodo Natalizio, il più bello e caratteristico dell’anno, specialmente oggi, in epoca di Pandemia. Quando Adelaide è entrata nella Sala dell’appartamento del Dott. Siro … è rimasta senza parole. Non era una Sala, era un caos, un incredibile caos. “Siro, va be’ che gli uomini ci mettono un secondo a mettere in disordine, ma questo mi sembra troppo. Il sessantenne ha fatto il sordo. “Adelaide, è già da parecchi giorni che voglio fare il Presepio. Per un single come me, confinato in casa causa coronavirus, è un modo per reagire. Crearsi uno scopo, una motivazione per sentirsi vivi. Il Presepio è un nostra tradizione … mio padre mi ha insegnato a farlo fin da bambino e mi diceva: “Siro, fai il Presepio a Natale … fallo per te, per dare vita ai tuoi sogni … Non può esistere Natale senza Presepio. E’ nel Presepio che prende il via il Natale. In tutto il mondo, secondo i propri costumi, moltissime persone realizzano nella propria casa il Presepio. Intorno al Presepio si ritrova tutto il gruppo famigliare. Oggi, costretti a rimanere isolati … è una reazione all’isolamento. Pensa, io e te … due single, prigionieri del coronavirus … possono festeggiare il Natale” Adelaide ne ha condiviso l’idea. Finalmente, anche per lei confinata in casa, c’era qualcosa di nuovo. In brevissimo tempo Siro ha creato un Presepio bellissimo che occupava tutta la sua grandissima Sala. Ha creato piccoli gruppi di statuine in ogni angolo, sul tavolo, sui mobili, per terra … poi ha collegato i vari gruppi di statuine con delle stradine bianche che raggiungevano la Capanna dove nascerà Gesù Bambino il 25 dicembre … con la mangiatoia, Maria e Giuseppe i pastori con la zampogna, e gli Angeli … Già gli Angeli. La differenza è tutta negli Angeli … Un Presepio senza Angeli non è neanche un Presepio … è lì che arriveranno i Re Magi dall’Oriente. Adelaide ha osservato sbigottita. Siro, il Dott. Siro, il suo vicino di casa con il quale diceva si e no tre parole l’anno … ora era lì, quasi fosse diventato bambino a giocare con le statuine del Presepio. “Siro mi stupisci. Sei preso dal fuoco dell’Artista” – “Vero” è stata la risposta. “Per secoli i più grandi Artisti hanno dipinto il Natale secondo i loro gusti. La nascita di Gesù Bambino simboleggia … la nascita di tutti i bambini del mondo. Ricordi il Canto di Natale che diceva: “Tu scendi dalla Stelle, o Re del Cielo” ? Pensa, ogni bambino arriva da una Stella, da una delle miliardi di stelle che vediamo nel cielo. Hai mai notato come le nonne chiamano i loro nipotini? “La me stela” (la mia stella) Dicono il vero. Quel visino, quegli occhietti, quelle manine, quei piedini … non possono arrivare che da una Stella … In quell’istante il telefonino di Siro si è messo a suonare … (domani sapremo perché)  

miniracconto (704) del 23 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

dinobarili@libero.it

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TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 22 novembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 317^ PUNTATA

(mini racconto (703) del 22 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 16° GIORNO – IL PRESEPIO (1)

In epoca di Pandemia parecchie persone vanno in crisi. Complice il martellamento continuo, notte  e giorno dei mezzi di comunicazione di massa (radiogiornali e TV) … la depressione è dietro l’angolo con i suoi effetti poco piacevoli. Inoltre c’è l’effetto isolamento. Molte persone che vivono sole, single e persone anziane che hanno perso il compagno o la compagna, si sentono doppiamente penalizzate. Due giorni fa, venerdì, il Dott. Siro, un sessantenne single … era giù di corda. Pavese di nascita, di Pavia conosce vita, morte e miracoli … compreso storie e leggende. Venerdì, per “non sapere né leggere né scrivere” ha fatto il suo “viaggio rituale in Piazzetta della Rosa” Qualche lettore dirà che “la scaramanzia non è mai troppa”. Vero, ma ogni persona, in epoca di Pandemia, si difende come può. Il Dott. Siro, senza dirlo nessuno, si è attaccato ai suoi rituali … Due giorni fa, però, mentre si trovava in Piazzetta della Rosa ha incontrato il suo coetaneo, amico e Psicologo di fiducia, il Dott. Franco il quale non aveva bisogno di confidenze. Riesce a leggere nella mente delle persone osservando i movimenti. Inevitabile la domanda. “Siro, cosa fai da queste parti? … stai cercando qualche aiutino?” Il coetaneo ha sorriso, ma ha colto la frecciatina. “Franco, in epoca di coronavirus ognuno si difende come può. Che male c’è ad essere un po’ scaramantici? La scaramanzia non costa nulla … e se le cose vanno bene, ci guadagni pure” Il Dott. Franco ha assunto il suo ruolo di Psicologo di fiducia. “Siro, hai ragione. Meglio un po’ di scaramanzia che lasciarsi trascinare nel gorgo della depressione per le cattive notizie e l’isolamento. Anzi, visto che le cattive notizie non si possono evitare ogni persona dovrebbe evitare l’isolamento … cercando la compagnia” Il sessantenne Dott. Siro ha preso il suggerimento come un invito a cercarsi una compagna. Del resto un sessantenne oggi è ancora un giovanotto. Ha davanti a se, un sacco di tempo da vivere. Perciò meglio non perdere tempo. Fare oggi, anziché domani. Lo Psicologo non si è fermato. “Vedi, Siro, l’uomo ha bisogno di mangiare tutti giorni … ma “non si vive di solo pane”. L’uomo ha bisogno di parlare, dialogare, scaricare le tensioni, confidarsi. Come? Parlando, chiacchierando, dire le verità (anche quelle che non è facile dire) tra il serio ed il faceto. Quando si mangia si cerca di variare le pietanze … quando si parla si cerca di variare gli argomenti … quelli importanti e quelli della vita quotidiana … ecco l’importanza di evitare l’isolamento. Mai soli … diceva un vecchio detto” Dopo la chiacchierata il Dott. Franco e l’amico Siro si sono salutati e ognuno dei due ha preso la propria strada. Da quel momento, venerdì, due giorni fa, il sessantenne ha cominciato a pensare, ha trovare la scusa per non restare solo. Un’idea era già nella sua testa. Voleva fare il Presepio. Aveva una Sala grandissima, ben tenuta, quasi inutilizzata. Perché non fare il Presepio? Da solo? Che senso avrebbe avuto? Al sessantenne è scattato il lampo di genio. Perché non chiedere aiuto alla Signora Adelaide, single, sua vicina di appartamento? … una quarantenne da fine del mondo, alta, bionda, occhi azzurri, voce che incantava? Rientrato nel Palazzo, il Dott. Siro non è neanche entrato nel suo appartamento. Ha suonato il campanello della vicina. “Adelaide, voglio fare il Presepio, hai voglia di darmi una mano?” La quarantenne ha colto l’occasione al volo. Le donne ne sanno una più del Diavolo. Cosa ha visto nella domanda del Dott. Siro?  (… lo sapremo domani, lunedì, 23 novembre 2020)

 miniracconto (703) del 22 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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dinobarili 21 novembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 316^ PUNTATA

(mini racconto (702) del 21 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 15° GIORNO – LUCREZIA E L’AMORE

Il fascino di una città dipende da molti fattori. Dal modo come è fatta, come è gestita, dalla sua storia, dalle offerte economiche, culturali, artistiche … e dal mistero. Già, il mistero è una componente molto particolare. Basta vedere Pavia, ha un po’ di tutto … ed ha pure il mistero. Per esempio una settimana fa, sabato scorso, Lucrezia, bellissima quarantenne genovese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … ha sentito l’irresistibile desiderio di vistare Pavia. Qualche lettore si chiederà, ma per quale ragione? Le ragioni possono essere parecchie, ma c’è ne sempre una, la più importante. Lucrezia aveva sentito parlare della Piazzetta della Rosa … e dei fatti inspiegabili che la circondano. Per essere certa che non fosse una delle tante storie inventate … la quarantenne ha telefonato a sua cugina Anna abitante a Pavia. “Anna ho sentito parlare dei fatti inspiegabili che si raccontano sulla Piazzetta della Rosa . Sono veri o sono inventati?” Sua  cugina Anna ha rincarto la dose. “Lucrezia, lo dico solo a te. Ho quarant’anni. Tre mesi fa, desideravo incontrare l’uomo della mia vita … Non ti racconto i particolari. Fatto sta che dopo aver fatto sosta per tre volte su una  panchina della Piazzetta della Rosa … tornando a casa, ho incontrato un mio vecchio compagno di scuola delle medie che non vedevo da anni. Abbiano preso un caffè in Piazza della Vittoria … e da lì è nato l’amore. Io non dico che tutte le storie della Piazza della Rosa sono vere … ma il mistero aleggia in quella piazza” A volte accadono cose davvero strane. Le esigenze delle persone variano da una all’altra. Lucrezia ha cominciato a pensarci. Da un anno si era lasciata con il “suo Lui” con il quale aveva condiviso parecchi anni. Purtroppo anche l’amore non è eterno e Lucrezia e il “suo Lui” hanno deciso di comune accordo di seguire strade diverse. Ora, però, la quarantenne si sentiva “senza una mano” (come si diceva una volta). Non riusciva ad incontrare la persona giusta. Cosa fare? A volte il “fascino del Mistero” è irresistibile. Ogni giorno Lucrezia leggeva il suo quotidiano preferito il quale, nelle ultime pagine, pubblicava l’Oroscopo. Una settimana fa, Lucrezia, ha letto il suo oroscopo ed è rimasta fulminata. L’oroscopo diceva: “Cosa aspetti a prendere il treno e raggiungere la località che desideri? Quella nella quale pensi di trovare ciò che cerchi?” Lucrezia ha interpretato il messaggio come fosse rivolto a Lei personalmente. Ha telefonato ad un Medico Specialista per avere una visita urgente ed è stata subito accontentata. La visita era una scusa per potersi muovere con l’autocertificazione in questa epoca di “coronavirus. La città era Pavia … ed era solo una scusa perché la vera ragione per la quale Lucrezia voleva muoversi era … visitare Piazzetta della Rosa. Dopo la visita medica, infatti, la quarantenne ha fatto sosta in Piazzetta della Rosa. E’ rimasta un po’ delusa perché si aspettava qualcosa di più … ma il mistero rimaneva intatto. Si è seduta sulla panchina. Per darsi un contegno ha frugato varie volte nella borsetta … Ad un certo punto ha ricevuto una telefonata. Era sua cugina Anna. “Lucrezia, dall’America è arrivato un nostro lontano parente. Sarebbe bello che tu lo conoscessi” Sembrava la mano del Destino che stava per mettere la ciliegina sulla torta. “Anna sono a Pavia … tra pochi minuti sono da te” Quando Lucrezia ha visto il suo lontano parente … per poco non è svenuta. Un quarantenne da fine del monto. Non ha capito più nulla … Il cugino Alonso era in Italia per incontrare l’Amore. Lucrezia ha accetto ed è partita per l’America.      

racconto (702) del 21 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 315^ PUNTATA

(mini racconto (701) del 20 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 14° GIORNO – BUON VIAGGIO

In quell’istante, Mery, ha ricevuto la telefonata di Francesco. Non era stato rubato niente. Sul tavolo c’era solo un foglio piegato in quattro con “Rosabella del Molise” … “Ci sposeremo a maggio / con tante rose, con tante rose …” Quando una persona si trova seduta su una panchina di Piazzetta della Rosa a Pavia ed ha a che fare con tanti fatti e implicazioni diverse … va in tilt. A Mery non era mai capitato di trovarsi in una simile situazione. Si è alzata dalla panchina ed ha camminato avanti e indietro per la Piazzetta della Rosa per quasi un ora … poi si è decisa a chiedere aiuto. “Francesco, ho bisogno di te … Perché non vieni a prendermi e mi porti a Milano?” Stava ancora aspettando la risposta quando la Ferrari rossa fiammante di Francesco si è fermata davanti a lei. Facile immaginare la scena. Francesco l’ha abbracciata … un forte abbraccio appassionato. Non voleva apparire maldestro o poco gentile, ma aveva una gran voglia di baciarla. Invece è stata Mery a lasciarsi andare, a sfiorare con le labbra quelle del quarantenne. Francesco non ha resistito. E’ diventato un avvoltoio. Ha incollato la sue labbra su quelle di Mery e le ha lasciate solo dopo un lunghissimo tempo. D’altro canto è così per gli innamorati veri … al primo bacio. I due si sono lasciati, ma solo per una frazione di secondo. Mery e Francesco non volevano perdere il loro “momento magico”, quello che non si ripete per alcuna coppia al mondo. Il loro rapporto avrebbe preso il volo … e Francesco ha subito preso il volo. “Mery, ora ti porto a Milano nel mio appartamento … Ho qualcosa da mostrarti” Non era passato un ora e i due innamorati erano a Milano. Quando Mery ha varcato la soglia … è rimasta di stucco. Non era un appartamento … era una “Reggia” … un Salone d’ingresso che sembrava un museo … un lunghissimo corridoio che accedeva ad una infinità di stanze, sia destra sia a sinistra. “Francesco … questo è un appartamento o un Paradiso Terrestre?” Il bellissimo quarantenne, gongolante come un pavone ha accennato ad un sorriso falsamente ironico. “Mery … nella vita ogni individuo, se vuole, può costruirsi il suo Paradiso. Non servono i soldi … servono le idee. In Piazzetta della Rosa a Pavia, tu Mery sei entrata nella mia vita … adesso entri nel mio Paradiso … Non farti illusioni … questo è solo l’ingresso. Per oggi dovrai accontentarti. La vita è fatta di giorni … ed ogni giorno, io Francesco, ti accompagnerò in una stanza. Vedi, Mery, il bello della vita sono le scoperte … ogni giorno una scoperta, una sorpresa … ogni giorno un sogno che diventa realtà. Non bisogna avere fretta, basta VIVERE UN GIORNO PER VOLTA … AL MASSIMO DELLA PASSIONE. La vita è un viaggio … In quell’istante il Salone si è riempito di musica e la voce del Cantante scandiva le parole della canzone di Cesare Cremonini:“BUON VIAGGIO” …”Buon viaggio, che sia un’andata o un ritorno / Che sia una vita o un solo giorno / che sia per sempre o un secondo” Mery si è sciolta come neve al sole. Una donna quando ama … ama davvero, sul serio … L’uomo, però, quando è in vena è imbattibile con le parole. Francesco ha cambiato tono di voce … come se le parole della canzone fossero poesia “… l’incanto sarà godersi un po’ di strada / Amore mio” … e cantando … “Share the love, share the love” (“condividi l’amore” … quando puoi, come puoi … sempre).

Su Milano scendeva la sera … nel Paradiso di Francesco era apparsa la Luna … (continua … domani)

racconto (701) del 20 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 314^ PUNTATA

(mini racconto (700) del 19 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 13° GIORNO –  UNA STORIA COMPLICATA

Ora c’era la Relazione di Mery, la presenza fisica di FRANCESCO … Mery ha cercato di concludere il suo intervento nel migliore dei modi, ma l’emozione è stata tanta ed ha avuto il suo peso. In certi momenti è meglio prendere tempo. Mery e Francesco hanno preferito chiedere scusa … e si sono assentati per ritornare in Piazzetta della Rosa. A fare cosa? Perché? (Lo sapremo domani, nella prossima puntata …) Ed eccoci qui, 19 novembre 2020 a raccontare cosa è accaduto a Mery e Francesco quando hanno lasciato la Sala delle Conferenze del Collegio e si sono recati in Piazzetta della Rosa. Per coloro che conoscono la Piazzetta non c’è nulla di eccezionale, due vie che si incrociano, uno spazio, come fosse un giardino … alcune piante di alto fusto e qualche panchina sulla quale sedersi per riposare, leggere, riprendere fiato o aspettare. Pavia è così, una città tranquilla, nella quale sembra che il tempo si sia fermato … “Sembra” … ma non è così. Pavia, come tante altre città, ha le “sue storie segrete”, quelle note solo ai protagonisti. Mery e Francesco camminavano adagio, con mascherina e distanziamento strettamente necessario. D’altro canto si erano appena “innamorati” un dell’altro. Da poco … dirà qualche lettore, ma sempre “innamorati”, e questo è molto importante. Appena i due innamorati, Mery e Francesco, hanno messo piede in Piazzetta della Rosa, il telefonino di Francesco si è messo a suonare. Era la sua donna di servizio, la Signora Ebe. “Dott. Francesco, venga subito. Nel suo appartamento sono entrati ladri. C’è un disordine incredibile … io non tocco niente, non mi muovo ed aspetto lei” Per Francesco è stato come un fulmine a ciel sereno … Ha salutato Mery con un bacio, è salito sulla sua Ferrari rossa fiammante, ed è partito alla volta di Milano. Per la Relatrice Mary è stato un colpo inaspettato. Si è resa improvvisamente conto che la ricerca sui fatti “misteriosi” di Piazzetta della Rosa non erano semplici impressioni … ma fatti veri, che interagivano con le persone coinvolte. Ha cercato di mantenersi calma. In certi momenti, è molto difficile. Inoltre, non era molto pratica della città di Pavia. Ha preferito, sedersi sulla panchina (la stessa sulla quale aveva atteso Francesco) e riflettere. Stava per sedersi quando ha notato, sulla panchina, un fascicolo fotocopiato dal titolo: “Storie e leggende della Piazzetta della Rosa” Per Mery è stata una sorpresa. Ha preso tra le mani il fascicolo … ed ha cominciato a leggerlo.  Diceva. “Tra i fatti poco conosciuti della Piazzetta della Rosa, c’è quella di Marco e Tiziana, due quarantenni di Milano che non conoscevano Pavia. Avevano deciso di visitare Pavia una domenica mattina. Hanno gironzolato per un po’ senza una meta. In Piazzetta della Rosa Tiziana è inciampata ed è caduta per terra. Per fortuna che, nello stesso istante, si trovava Marco che l’ha soccorsa … e da cosa nasce cosa … si sono innamorati un dell’altro. Da quel momento, i due non si sono lasciati più … anzi, quando, dopo l’incidente, i due hanno messo le mani in tasca, si sono trovati un foglio piegato in quattro, con una strofa della canzone (scritta da Eldo Di Lazzaro 1902 – 1968) “Rosabella del Molise” che diceva: “Ci sposeremo a maggio / con tante rose, con tante rose / Sull’altare quel dì / noi diremo un bel “Si” Mery è rimasta fulminata. Non sapeva più cosa pensare. In quell’istante ha ricevuto la telefonata di Francesco. Non era stato rubato niente. Sul tavolo c’era solo un foglio piegato in quattro con “Rosabella del Molise” … “Ci sposeremo a maggio / con tante rose, con tante rose …”

racconto (700) del 19 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 313^ PUNTATA

(mini racconto (699) del 18 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 12° GIORNO –  FRANCESCO

In epoca di coronavirus, dove parecchie persone, sono chiuse in casa come fossero dei “prigionieri” … i più fortunati sfruttano ogni possibile occasione per ottenere risultati. Per esempio. Il Regista Arcangelo aveva richiesto l’autorizzazione alla Direzione della Conferenza per poter riprendere le scene “dell’incontro”. Quando si parla di “fenomeni misteriosi” “di coincidenze inspiegabili” … il discorso si presta a mille interpretazioni. Ogni persona ha la sua opinione. Dopo che la Relatrice Mery ha presentato FRANCESCO … nella Sala c’è stato un mormorio incredibile. Chi per un verso, chi per un altro, ognuno aveva qualcosa da dire. La Piazzetta della Rosa a Pavia è nota da tempo immemorabile. Molto prima che diventasse “Piazzetta”. Non era ancora “Piazzetta” ed aveva una sua storia … “di storie accadute e mai dimenticate” Ora c’era la Relazione di Mery, la presenza fisica di FRANCESCO … Mery ha cercato di concludere il suo intervento nel migliore dei modi, ma l’emozione è stata tanta ed ha avuto il suo peso. In certi momenti è meglio prendere tempo. Non lasciarsi prendere la mano. Mery e Francesco hanno preferito chiedere scusa … e si sono assentati per ritornare in Piazzetta della Rosa. A fare cosa? Perché? Lo sapremo domani, nella prossima puntata”

racconto (699) del 18 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 312^ PUNTATA

(mini racconto (698) del 17 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 11° GIORNO – PIAZZETTA DELLA ROSA-PAVIA

La registrazione della videoripresa ha sfiancato tutti … Giuseppina, Emanuela, Anna, Clara, Claudia, Osvalda … compreso il Regista Arcangelo (che non lo dava a vedere), anche i due ballerini Filippo e Clara, i quali avevano fretta di partire dalla Stazione FS di Pavia. Ad una ad una le protagoniste della videoripresa si sono ricordate degli impegni famigliari … Giuseppina, Emanuela, Anna, Claudia e Osvalda hanno lasciato l’Attico. Solo Clara non si è mossa. “Arcangelo, devo dirti una cosa. Domani mattina, 17 novembre 2020 (OGGI), arriva a Pavia mia cugina Mery dalla Puglia. E’ una studiosa dei “fenomeni misteriosi, “coincidenze” che non hanno spiegazione logica. Deve tenere una Relazione ad un Gruppo di Studio in un Collegio di Pavia …Il Regista Dott. Arcangelo è andato in estasi. Quando c’è sentore di “fatti misteriosi e coincidenze inspiegabili” è come andare a nozze. “Clara, siccome so che sarà un “incontro riservato”, mi puoi dare uno dei due tuoi inviti?” Clara non ci ha pensato due volte. Sapeva di poter dare una mano a sua cugina Mery. Durante la notte, però, ha avuto un sonno tribolato. Ogni tanto si svegliava come se avesse avuto gli incubi. E venne finalmente il 17 novembre, oggi. La Relazione era fissata per ore 11 di questa mattina, ma alle 11 e 15 della Relatrice neanche l’ombra. Le quindici persone che occupavano la Sala delle Conferenze con mascherina e “distanziamento sociale” si stavano agitando. Finalmente alle 11 e 20, la Relatrice Mery  della Puglia ha fatto il suo ingresso trionfale nella Sala. “Signori. Scusate il ritardo, ma a Pavia accadono cose strane e interessanti. Ho preparato la Relazione nella quale avrei dovuto illustrare una serie di fenomeni misteriosi accaduti in altre parti dell’Italia. Fenomeni che sono accadute ad altre persone … Ad un certo punto della mia ricerca, però, mi sono detta. Perché non provo io stessa a tentare l’impossibile? Come vedete sono una donna normale … quarant’anni ben portati, e come tutte le quarantenni, sogno l’incontro fatale con l’uomo che si incontra una sola volta nella vita … bello come il sole, ricco come il mare. Allora mi sono detta “Perché non sfidare il Fato?”. Mi sono recata da una mia amica che si occupa di “oroscopi” e le ho detto “Nora, tu che sei una Veggente, il giorno 17 novembre 2020 devo tenere una Relazione a Pavia, città misteriosa. Dimmi cosa prevede il mio Oroscopo” La mia amica Nora ha redatto il seguente oroscopo:”Mery, il giorno 17 novembre 2020, appena arrivata a Pavia, dovrai raggiungere Piazzetta della Rosa, un luogo degli “incontri impossibili” Lì incontrerai l’uomo dei sogni. Siediti sulla panchina e aspetta. Si chiama Francesco” Chi è che di voi non sarebbe diventato elettrico? Non vedevo l’ora di essere a Pavia. Appena ho messo piede in città, con il telefonino, mi sono fatta guidare in Piazzetta della Rosa. Non c’era anima viva … sola io, mi sono seduta sulla panchina e alle 10 puntuali,  si è fermata una Ferrari rossa fiammante. E sceso un quarantacinquenne da fine del mondo. Mi ha detto: “Lei è Mery dalla Puglia … io sono Francesco di Milano. Il mio Oroscopo di oggi dice: “Martedi, 17 novembre 2020, alle ore 10, incontrerai l’Amore in Piazzetta della Rosa a Pavia … si chiama Mery” Voi non crederete … per poco non sono svenuta … Per dimostrarvi che è tutto vero … ECCOLO” In quell’istante è entrato nella Sala delle Conferenze FRANCESCO … più che un uomo, un Dio Greco … può fare a gara con i Grandi Attori del Cinema” (continua … domani, 18 novembre)  

racconto (698) del 17 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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DI

 TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 311^ PUNTATA

(mini racconto (697) del 16 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 10° GIORNO – IL TANGO ARGENTINO

Quando il Coro ha terminato di cantare, il telefonino del Regista si è messo a suonare. “Pronto, Pronto … Si. Si. Si” Arcangelo ha spiegato il senso delle telefonata. “Giuseppina, Emanuela, Anna, Clara, Claudia, Osvalda … tra pochi istanti su questo Palcoscenico si esibirà mio cugino Filippo, ballerino di Tango Argentino con la sua nuova compagna Clara dell’Emilia … “ Giuseppina non lo ha neppure lasciato finire. “Come mai a Pavia?” Le domande presuppongono sempre una serie di motivazioni. Cosa c’entra il Tango Argentino con Pavia? A volte, una città è nota per l’immagine che trasmettono i massa media (giornali, radio, TV … ) ma una città ha mille sfaccettature. A spiegare l’arcano mistero ci ha pensato ancora Arcangelo il quale ha messo le mani avanti. Come dire “ Giuseppina stai calma e non ti agitare … adesso ti spiego” Infatti. “Giuseppina non dimenticare che siamo in pieno Lockdown … che tutti girano con la mascherina e l’autocertificazione. Ci si può muovere solo per fondati e giustificati motivi. Mio cugino Filippo è un Professionista di livello internazionale. Con la compagna Clara, abitante in Emilia, e parenti in Argentina, vuole partecipare ad un Concorso Internazionale di Tango Argentino. Come fare? Viene a Pavia, in questo Attico dove c’è il sottoscritto, Regista specialista in videoriprese. Registra il Video e lo spedisce al Concorso. Semplice? Più semplice di così. Ecco, da questo momento Giuseppina, Emanuela, Anna, Clara, Osvalda, Claudia … voi entrate nella video ripresa …” Questa volta è stata Emanuela a fare domande. “E perché proprio noi?” Da Regista che si rispetti, Arcangelo si è mantenuto calmo. Ha spiegato la nascita del Tango, del Tango Argentino in particolare, il quale è diventato un classico, difficilissimo da praticare, ma che ha mantenuto alcune caratteristiche “popolari”, dove la gente vera, reale trova la sua collocazione … Infatti cosa sarebbe la ripresa video di una esibizione di Tango Argentino senza la presenza della gente comune? E’ la gente comune che da vita al Tango Argentino e  esalta i movimenti espressivi dei ballerini … il ballo è quasi un gioco tra la gente che osserva estasiata … ed i ballerini che si muovono cercando di dare vita alla musica, al Tango … a quel punto sono gli occhi degli spettatori che “accendono” i movimenti sensuali dei ballerini. Del resto per molto tempo il Tango è stato considerato un ballo “peccaminoso” perché suscitava arditi pensieri” E’ stato in quel momento che il campanello dell’Attico si è messo a suonare … ed è entrato in scena Filippo e Clara. Giuseppina, Emanuela, Anna, Clara, Osvalda e Claudia  sono rimaste senza parole … Filippo, in costume di scena, si è presentato come “il Dio della Danza” dallo sguardo magnetico. Clara, alta, mora, occhi neri, fisico che parlava da solo. Sono bastate le prime  note del Tango per cambiare il clima nell’Attico di Arcangelo, il quale riprendeva la scena e dominava con gli occhi Giuseppina, Emanuela, Anna, Clara, Osvalda e Claudia. Un video per partecipare ad un Concorso Internazionale deve essere reale, spontaneo, originale. Quando i Protagonisti si sono rivisti nel video non si sono più riconosciuti. La musica e la danza li aveva trasformati in esseri irreali. L’occhio dell’Artista (in questo caso di Arcangelo) è diverso dall’occhio del comune mortale … quell’occhio vede il sogno, il tocco dell’eternità. Persino i due ballerini Filippo e Clara si sono meravigliati … avevano dei dubbi  se a danzare fossero proprio loro.

racconto (697) del 16 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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TERESA 

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