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dinobarili 05 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 330^ PUNTATA

(mini racconto (716) del 5 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 29° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (7^ puntata)

Raffaele e Lucrezia si sono sposati il 14 novembre 2020 ed era sabato. Cosa c’è di strano? Nulla. Raffaele si è innamorato di Lucrezia venerdì 6 novembre … in otto giorno ha fatto tutto. Veramente c’è voluto un cinquantenne come lui, il Dott. Raffaele, il quale ha incontrato una trentenne come Lucrezia, e non ha capito più nulla … o, forse, tutto. Raffaele è unico. Non solo è stato il miglior partito di Pavia (ex-scapolo d’oro) … bello come il sole, ricco come il mare. Non solo … ma dopo essere stato corteggiato (e a volte travolto) da mille donne … tra le quali non ce n’era una che gli andasse bene … ecco finalmente Lucrezia. Colpo di sole, primo bacio, secondo bacio … e via. In epoca di coronavirus è un po’ complicato sposarsi … ma si può fare. Per esempio, il matrimonio è avvenuto nell’Attico di Raffaele … Tutto il necessario, dall’abito da sposa di Lucrezia a tutto il resto ci ha pensato l’Agenzia. Raffaele si è preoccupato solo di contattare il Prete, Don Valentino, con il quale, per anni, si è confrontato  e non si è mai trovato d’accordo … i due testimoni, il Dott. Carmelo e la Signora Elena. Con il Dott. Carmelo la discussione è durata un minuto. “Perché io?” è stata la domanda del Titolare dell’Ufficio Pratiche Varie … risposta: “Perché tu sei stata la mano del Destino … senza l’apertura del tuo nuovo Ufficio non sarebbe accaduto nulla” Carmelo non ha reagito ... il suo chiodo fisso era sempre (mentalmente) il “Ballo di Gruppo”. La Signora Elena si è sentita onorata e felice. Se, il 6 novembre, non avesse avuto quella forte emicrania, Lucrezia non avrebbe mai incontrato il Dott. Raffaele. Vero il proverbio … con i “se” e con i “ma”, la storia non si fa. Raffaele poi ha avuto una idea geniale. Ha dato incarico di organizzare il “suo” matrimonio con Lucrezia, nel “suo” Attico … al Dott. Arcangelo, Regista e Coreografo notissimo a Pavia e dintorni. Con un Personaggio del genere si va sul sicuro. Ha sempre la videocamera tra le mani, inquadra ogni cosa come fosse una scena di un film … Cosa doveva fare il Dott. Raffaele? Nulla. Lucrezia si muoveva come in trance … come se stesse vivendo un sogno … un film in cui, lei sposava Raffaele … e quando le riprese sarebbero finite … tutto sarebbe tornato come prima. E, no. Era tutto vero. Anche se, causa coronavirus, le persone presenti erano in numero limitato, lo stretto necessario … era tutto vero, reale, registrato in telecamera, documentato in mille modi, firmato e controfirmato … compreso il breve discorso di Don Valentino, il quale, conoscendo la fama di Raffaele, ha concentrato tutto in poche frasi. “Raffaele, mi auguro che tu sappia quello che stai facendo … comunque io sono qui a garantire la regolarità del tuo matrimonio con Lucrezia. Perciò, niente scherzi. Il matrimonio è una cosa sacra e seria. Capito?” Il cinquantenne ha sorriso “Ma certo, ma certo … So benissimo cosa sto facendo, non sono mica diventato scemo” E poi, il cinquantenne ha voluto che il suo matrimonio venisse seguito in diretta streaming dal suo amico Bruno di Cagliari e Clara di Piacenza. Certo è che “volere è potere” Il 14 novembre 2020 resterà nella storia personale di Raffaele e Lucrezia con quello che ne consegue. Infatti, certi fenomeni non capitano tutti i giorni, quando capitano, però … fanno sognare e cantare il mondo. Quando Raffaele ha detto a Lucrezia “Ci Sposiamo” la trentenne si è ricordata di una canzone “Ci sposeremo a maggio con tante rose … “ Invece, no. Si è sposata otto giorni dopo, il 14 novembre 2020. E qui comincia il bello. Raffaele stravede per Lucrezia … Un conto è essere liberi … un altro è essere sposati. Si dice che la luna di miele è un momento indimenticabile del matrimonio. Ma che cos’è la luna di miele? Significa, forse che quando il miele è finito … la routine uccide l’amore? E no. Secondo gli Esperti la luna di miele corrisponde al primo mese di matrimonio … Il 15 novembre 2020 è iniziata la “luna di miele di Raffaele e Lucrezia” … ne parleremo domani … nella 8^ puntata.

Un racconto è interessante finché non finisce di stupire. A volte anche l’Autore è curioso di conoscere il seguito.    (continua domani – 7^ puntata)

miniracconto (716) del 5 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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TERESA

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dinobarili 04 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 329^ PUNTATA

(mini racconto (715) del 4 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 28° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (6^ puntata)

Il giorno 7 novembre 2020, il Dott. Carmelo si è svegliato con un cerchione alla testa. Non era un mal di testa qualunque. Il giorno prima aveva aperto il nuovo Ufficio Pratiche Varie APV, aveva iniziato con una miniera d’oro (le numerose pratiche del Dott. Raffaele) ed una nuova Segretaria, la Dott. Lucrezia, una trentenne da fine del mondo. Purtroppo in serata ha avuto l’amara sorpresa di averla perduta … lo stesso “autore della rapina”, il Dott. Raffaele, glielo aveva comunicato per telefono “Ha altri impegni”. Quali? Semplice, era passata al servizio dello stesso Raffaele … Ora doveva accontentarsi della Signora Elena, bravissima, per l’amore di Dio, ma di tutta un’altra pasta. Cinquantenne come lui, felicemente sposata … E poi … come avrebbe potuto organizzare il “Ballo di Gruppo” che era diventato il suo chiodo fisso? Doveva pensarci … ecco l’origine del cerchione alla testa. Se il Dott. Carmelo era negli affanni, anche Lucrezia aveva delle domande alle quali non sapeva rispondere. Il 6 novembre 2020, il giorno prima, era stato un giorno da fuochi d’artificio. Indimenticabile. Primo giorno da Segretaria nel nuovo Ufficio Pratiche Varie del Dott. Carmelo, incontro con il Dott. Raffaele, il cinquantenne più corteggiato di Pavia. Innamoramento a velocità supersonica … poi …“Lucrezia ci sposiamo … voglio che tu sia mia moglie” Ci vuole poco per andare in tilt. Si può andare in tilt anche per molto meno … Invece, c’era stato il primo bacio da film, il secondo bacio anche, la cena insuperabile, il dopocena indimenticabile con ballo tradizionale di valzer e tanghi … un’occhiata alla Luna e la notte … la notte che notte. Lucrezia preferiva non pensarci altrimenti le venivano le vertigini. Ma era proprio quel “Lucrezia ci sposiamo … “ che la metteva in difficoltà. A volte si ha bisogno di parlare con una persona di assoluta fiducia confidente da lunga data. Perché non telefonare alla cugina Clara di Piacenza? Detto fatto, visto che Raffaele era uscito per delle pratiche urgenti, Lucrezia si è accomodata sul divano e l’ha chiamata. “Clara, ho bisogno di parlarti. Devo sfogarmi altrimenti crollo. Non sto a raccontarti cosa mi è capitato tra ieri e questa notte … Ti basti una frase. “Lucrezia ci sposiamo” pronunciata dallo scapolo d’oro di Pavia, il Dott. Raffaele, cinquantenne … bello come il sole, ricco come il mare … che vive in un super Attico sul lungoticino somigliante ad un “piccolo Paradiso” La cugina Clara l’ha fermata. “Lucrezia dove sta il problema?” La trentenne è andata al sodo. “Sposarsi o convivere?” Oggi, il problema è reale. Uomini e donne in giovane età si lasciano illudere da argomenti poco pratici. Clara di Piacenza, però, aveva le idee chiare e i piedi per terra. “Lucrezia, SPOSARSI SI DEVE … bando alle chiacchiere. Quando un uomo ed una donna si incontrano e si perdono negli occhi un dell’altro … SPOSARSI SI DEVE. Con una bella data da ricordare, una bella cerimonia da vivere, tante belle fotografie e ripresa video. Sono le date, le cerimonie, i vestiti, i protagonisti di quel momento che si ricordano, che lasciano il segno. Tutto quello che dicono, raccontano, spiegano, giustificano gli Esperti … sono tutte belle parole, tanto per dare aria ai denti. Sono le date, le cerimonie, le fotografie che ritraggono i protagonisti della storia d’amore … in quel momento … e che rimarranno tali nel tempo. Lucrezia, quello che stai vivendo è un momento magico, unico, irripetibile. Niente dubbi, niente perplessità SPOSARSI SI DEVE. Un giorno resteranno le fotografie a dire “Questa sono io, questo è lui, questi siamo noi” Lucrezia ha memorizzato tutto. Ora aveva le idee  chiare. In quell’istante è rientrato Raffaele che, come un avvoltoio, l’ha abbracciata e baciata … con quel che segue. Non è stata necessaria alcuna parola. Ormai era tutto chiaro. La vita è fatta per essere vissuta in epoca di coronavirus o no. L’amore è quanto di più bello possa esistere al mondo. Raffaele sembrava essere ringiovanito di dieci anni … massimo, un quarantenne focoso con le idee chiare. Anche Lucrezia non sembrava più la donna del giorno precedente. Ora aveva trovato l’amore, l’uomo che incontra una sola volta nella vita.

(continua, domani 6^ puntata … e ne leggeremo delle belle)

 miniracconto (715) del 4 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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dinobarili 03 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 328^ PUNTATA

(mini racconto (714) del 3 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 27° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (5^ puntata)

Dopo il primo bacio, Lucrezia era finita nel gorgo dell’amore. Raffaele, invece, era come rinato. Ora il cinquantenne vedeva tutto chiaro … la sua vita, il suo correre da un posto alla’altro … il dire “Si” ad ogni donna che gli faceva la corte. Insomma, dopo aver baciato per prima volta Lucrezia, era come rinato. Improvvisamente aveva deciso: “Avrebbe sposato Lucrezia” Non ha perso tempo. Ha telefonato al Dott. Carmelo. “Carmelo, domani Lucrezia non sarà in Ufficio. Ha altri impegni” L’amico è rimasto senza parole. A fatica ha pronunciato una mezza frase … “Ed io come faccio senza Lucrezia?” Immediata la risposta. “Chiama la Signora Elena … Adesso non ho tempo per spiegarti” E, si. Raffaele aveva fretta. Non ha potuto esimersi dall’avvisare anche l’amico Bruno di Cagliari. “Bruno, mi sposo” L’amico che stava godendosi un film musicale di tanto tempo fa, ha reagito. “Raffaele, sei diventato matto? Proprio tu che sei il più bel partito di Pavia, lo scapolone d’oro … colui che ha sempre proclamato la legge di Danilo della Vedova Allegra di Franz Lear … “Innamorarsi spesso … fidanzarsi qualche volta … sposarsi, MAI”. Chi è quella donna che ti ha messo al tappeto?” – “Lucrezia, Lucrezia di Genova … una trentenne da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri … “ Qui il cinquantenne si è improvvisamente fermato. Ha avuto dei dubbi. “Bruno, ti richiamo più tardi … non sono più sicuro del colore degli occhi di Lucrezia” Quando un uomo, un cinquantenne, ha preso un zuccata tremenda … non è più sicuro di niente, deve sempre controllare se ha visto giusto o no. Ha guardato Lucrezia negli occhi … ed è andato in estasi un’altra volta. Nuovo bacio … il secondo, più appassionato del primo … Nuova replica, nuove emozioni … labbra che vanno dappertutto … e le mani pure. Si sa com’è l’amore, quello che scoppia all’improvviso, che non capisce più nulla. Anche Lucrezia si è resa conto che, avanti di questo passo non sarebbe più uscita dal “cerchio magico” in cui era finita. “Raffaele, ti rendi conto che non siamo più ragazzini … un minimo di autocontrollo ci vuole” Si, una parola! Aveva toccato il tasto giusto. Quando un cinquantenne è su di giri non lo ferma nessuno. Raffaele si era dimenticato il coloro degli occhi, dei capelli … del … del … Quel che contava era solo la voglia matta di baciare. Siccome non glielo aveva ancora detto. “Lucrezia ci sposiamo … voglio che tu sia mia moglie” La trentenne non aveva sentito la telefonata a Bruno di Cagliari. Questa era una novità. Non ha saputo rispondere. Ha fatto i suoi conti mentali. Però doveva trovare la risposta esatta, quella pertinente, espressa nel modo migliore … in modo interlocutorio. “Raffaele, pensaci … me lo dirai domani” Impossibile. E’ stato come accendere un fiammifero vicino alla paglia: un incendio! “E no, Lucrezia. Non ho bisogno di pensarci … sono un cinquantenne libero che ha deciso di sposarsi, e di sposare te, Lucrezia di Genova. A uno come me, non capita tutti i giorni di dire “mi sposo” … però, quando lo dice, lo fa … perché ha calcolato tutti i più e i meno della vita. La vita non è fatta solo di soldi, di pratiche più o meno complicate, di viaggi a destra e a manca … di amici e amiche che vanno e vengono. La vita è fatta anche di questo Attico sospeso tra la terra e cielo … dove le voci delle strada giungono sfumate … dove, le ore volano, i giorni volano, gli anni volano. Dove una persona si guarda allo specchio e si vede i suoi capelli diventare bianchi … e sembrano dire “Raffaele svegliati … la vita non è un gioco. Quello che oggi c’è … domani non c’è più. L’importante, nella vita, è, non aver rimpianti … Convinto di aver usato bene il tempo a disposizione” Lucrezia ha capito, ma si è ben guardata dal pronunciare parola. A volte meglio i silenzi. I silenzi dicono molte parole e siccome sono “silenzi” esprimono inesprimibili verità. Lucrezia ha baciato a lungo Raffaele, sulla bocca, sulle guance, sui capelli … sul naso, si, anche sul naso. Nella sua mente c’era il ricordo di una canzone: “Ci sposeremo a maggio / con tante rose, con tante rose”…  Sarà proprio così? (lo vedremo domani, continua … 5^ puntata)

miniracconto (714) del 3 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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TERESA RAMAIOLI

 

 

 

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dinobarili 01 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 326^ PUNTATA

(mini racconto (712) del 1 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 25° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (3^ puntata)

Se c’è una cosa che nella vita non finisce mai è l’imprevisto. Il 6 novembre 2020 il Dott. Carmelo ha aperto il nuovo Ufficio Pratiche Varie. Al posto della Signora Elena, è arrivata la nuova Segretaria, la Dott. Lucrezia, una trentenne da far perder i sensi … Come primo cliente si presentato il Dott. Raffaele, un cinquantenne da fine del mondo, il più corteggiato single di Pavia, abitante in un stupendo Attico sul Lungoticino … Non un Attico … un “piccolo Paradiso” che occupa tutta l’area di un Palazzo … con piacevole spazio all’interno … e un incantevole balcone … per osservare la Luna. Già, il Dott. Raffaele non è uno dei soliti benestanti/imprenditori … è un “mistero nel mistero” … bello come il sole, ricco come il mare … impegnato in mille attività. Ha avuto una infinità di “fidanzate … ma non si è mai sposato”. Motivo? A corteggiarlo erano le donne … fino all’estremo limite … ma non c’era la donna ideale, la “donna che gli andava bene”. Il 6 novembre 2020, è entrato nel nuovo Ufficio Pratiche Varie del Dott. Carmelo. Si è trovato di fronte Lucrezia, la nuova Segretaria,  ed finito nel “centro magico dell’amore” Stava per baciare la trentenne da fine del mondo … quando nella stanza è entrato il Titolare, il Dott. Carmelo … il quale ha capito subito cosa stava succedendo. Stava per dare in escandescenze … ma ha riconosciuto il Dott. Raffaele e si è bloccato. Era la miniera d’oro delle pratiche per il suo nuovo Ufficio … ha fatto “marcia indietro”, cercando si salvare “capre e cavoli”. Nella vita degli “Uffici”, se una persona non capisce con chi ha a che fare può dire “addio, mia bella, addio”. Il Dott. Carmelo, a cinquant’anni ha esperienza in materia. “Raffaele, ho una bella notizia per te. Siccome te ed io siamo amanti della buona musica … sto preparando (mentalmente) un “Ballo di Gruppo” … Oggi, con il coronavirus, tutto è diventato complicato … Utilizzando, però, i mezzi tecnici a disposizione si può arrivare dove si vuole” La Dott. Lucrezia non ha capito niente del discorso del suo Titolare. Ha chiesto … facendo l’ingenua “Dott. Carmelo di cosa si tratta?” Immaginarsi, il cinquantenne. E’ andato in brodo di giuggiole. “Lucrezia lo spiego a te, ma lo spiego anche a Raffaele, l’uomo più corteggiato di Pavia … l’uomo dalle possibilità illimitate” Il Dott. Raffaele lo ha fermato. “Carmelo calmati, non esaltarti … va beh che hai aperto il nuovo Ufficio Pratiche Varie oggi, ma calmati e ritorna con i piedi per terra. A Pavia (e non solo) c’è un detto “la fortuna aiuta gli audaci” … cioè i folli, i fantasiosi, coloro che “una la fanno l’altra la pensano” Non c’è niente da fare. Coloro che vogliono vivere una vita da sogno … non perdono neppure un secondo. La vita è troppo breve per coloro che hanno parecchio da fare” Insomma, Carmelo, Raffaele e Lucrezia sono diventati un Trio … come i Tre Moschettieri … “tutti per uno … uno per tutti”. Infatti, Lucrezia si è data subito da fare. Ha chiamato sua sorella a Piacenza: “Clara preparati … nell’Ufficio Pratiche Varie stiamo preparando “Il Ballo di Gruppo” Cosa poteva rispondere Clara’ … “Non so di cosa si tratta. Non vorrei che il coronavirus avesse prodotto degli effetti collaterali indesiderati e sconosciuti” Lucrezia non ha raccolto. Ormai, la Segretaria aveva la scrivania piena di carte … un po’ di pratiche del Dott. Raffaele, un po’ di appunti ed  altri schizzi del Dott. Carmelo. Insomma un caos da far paura. Il Titolare, inoltre, ogni tanto. canticchiava ed accennava a qualche passo di danza “Torna a casa caballero / cavalcando il tuo destriero … “ Anche il Dott. Raffaele conosceva il testo della canzone e, come attratto da una forza irresistibile, cercava di eseguire il controcanto “Nella nebbia della sera / stai inseguendo una chimera” Chi è che non ha mai inseguito chimere? Chi più, chi meno, tutti. Lo fanno coloro che giocano ai vari concorsi ... e un po’ tutti coloro che vogliono dare una svolta alla propria vita. Il Dott. Carmelo e il Dott. Raffaele non volevano dare nessuna svolta alla loro vita. A cinquant’anni avevano già la vita piena così. Volevano solo divertirsi con il “Ballo di Gruppo”. Anche se il Dott. Raffaele non vedeva l’ora di baciare Lucrezia … e Lucrezia di essere baciata. Ma come poteva accadere, se il Dott. Carmelo era sempre in mezzo ai piedi?  Vedremo domani, 2 dicembre 2020, le novità e come si muove il racconto … A domani … 3^ puntata nella quale anche Lucrezia cerca di farsi venire delle idee.

 miniracconto (712) del 1 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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dinobarili 30 novembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 325^ PUNTATA

(mini racconto (711) del 30 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 24° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (2^ puntata)

Quando una donna comincia a guardare un uomo con interesse … se ne sta già innamorando. Quando un uomo guarda una donna con interesse … è già innamorato. Lucrezia guardava il Dott. Raffaele e vedeva oltre la mascherina che portava sul viso … vedeva la sua voce, i suoi gesti, le sue espressioni vocali. Le sue emozioni. Cosa c’è di più bello della voce di un uomo e  di una donna? La voce non ha bisogno di nulla. E’ come la musica … il linguaggio degli Dei. Dalla voce, una donna, capisce tutto di un uomo … come la pensa (in quel momento) cosa vorrebbe fare (in quel momento) … dove vorrebbe trovarsi. Lucrezia aveva già ben chiara l’identità del uomo che aveva davanti, di Raffaele … un Dio, bello come un Adone, elegantemente e perfettamente vestito, curato nei particolari, proprio come voleva lei … E dietro la mascherina? Dietro la mascherina che stava osservando non poteva esserci che il viso sognato, desiderato … sensuali come le labbra dalle quali era attratta e stava ammirando con insistenza. Lucrezia ha cercato di darsi un contegno, ma in certi momenti è difficile, se non impossibile. Non poteva svolgere le pratiche se la sua mente pensava in quel modo. Si trovava nell’UPV (Ufficio Pratiche Varie) un Ufficio vero, reale … mica al mare, in montagna o in qualche località tipo Parigi, Londra o New York … No, era in Ufficio e doveva comportarsi in modo dignitoso e pertinente. Cioè? Come? Perché, esiste un amore diverso secondo il luogo dove ci si trova quando ci si innamora? E, si. Perché diciamo le cose come vanno dette. Quando scoppia l’amore non esiste un luogo che sia diverso dall’altro … Pavia, diverso da Parigi o New York. I luoghi dell’amore sono tutti uguali … sono nella testa dell’uomo e della donna. No. … della donna, no. La donna ama a modo suo … dell’uomo, è meglio non parlarne. Infatti, il Dott. Raffaele è riuscito a rompere l’incantesimo. “Lucrezia, pensi che dobbiamo prenderci una pausa?” Forse era meglio che non l’avesse detto. La trentenne ha ripreso il controllo della situazione. Dopo tutto lei era la Segretaria, la Segretaria del Dott. Carmelo … “Raffaele … e se ci togliessimo la mascherina?” La donna ha sempre una marcia in più rispetto all’uomo, furba oltre ogni limite. L’uomo in certi momenti supera se stesso. Dopo che i due si sono guardati un istante, Raffaele si è comportato da Dio … “Lucrezia ho voglia di baciarti” Chi è quella donna che si stava innamorando dell’uomo e che “avendolo sognato, mai viso” avrebbe detto una cosa simile?” Nessuna, tutte avrebbero chiuso gli occhi e … atteso che … In quell’istante, la porta della stanza si è aperta … ed è entrato il Dott. Carmelo, il Dirigente, il Professionista, il Titolare dell’Ufficio Pratiche Varie … l’uomo un po’ folle (in senso … geniale) che aveva ancora nelle orecchie le parole della canzone che stava canticchiando: “Oltrepassando la radura / Cavalca senza paura / lasciando indietro tante storie …” - ”Raffaele, proprio tu … “ poi cambiando tono di voce “come sono contendo di vederti. Non immaginavo che fossi il primo cliente del mio nuovo ufficio (e facendo finta di cadere dal pero) Vedo che hai già fatto conoscenza e amicizia con la mia nuova Segretaria, la Dott. Lucrezia” Anche la trentenne Lucrezia, però, si è comportata in modo impeccabile. “Dott. Carmelo, sono stata io a chiedere al Dott. Raffaele di togliersi la mascherina … questo coronavirus ci ha rotto. Non ne possiamo più. E’ ora di riprenderci la vita, la nostra vita … di sognare, fantasticare, la voglia di vivere …” Stava per andare avanti, ma ha preferito fermarsi. Ormai era fatta. Raffaele era certo che avrebbe baciato Lucrezia … Carmelo avrebbe organizzato il suo “ballo di gruppo” sulla canzone “Caballero” … e domani, 1 dicembre 2020 sapremo quale strada prenderanno le pratiche del primo cliente dell’UPV - Ufficio Pratiche Varie. Nella vita non bisogna mia perdersi d’animo. Anche a Pavia c’è sempre l’Amore … l’Amore che tutto può … e tutto vuole. (2 – continua)

   miniracconto (711) del 30 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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dinobarili 29 novembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 324^ PUNTATA

(mini racconto (710) del 29 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 23° GIORNO – L’AMORE A PAVIA (1^puntata)

Si fa presto a dire “l’Amore a Pavia”, ma la città sul fiume Ticino è molto complessa, per non dire complicata … per non dire misteriosa. Insomma, a Pavia ci sono tutte le componenti di un caleidoscopio in piena regola. Del resto Pavia è la città della fantasia, della poesia, della “follia” (nel senso di persona che “una la fa e l’altra la pensa)”. Follia? Cosa c’è di strano? … senza follia non si va da nessun parte. L’arte è in buona parte follia, “fantasia esagerata” … anche in epoca di coronavirus. Anzi, è proprio in epoca di Pandemia, che trovano spazio idee al limite della follia. Il 6 novembre 2020 data in cui la Lombardia è entrata in Lockdown, il Dott. Carmelo, un cinquantenne dalla “fantasia esagerata”, ha deciso di aprire un “Ufficio Pratiche Varie, UPV” poco lontano da Piazza del Carmine a Pavia. Qualche lettore si chiederà se era proprio il caso di iniziare il giorno in cui è entrato in vigore il Lockdown … e si, il Dott. Carmelo, in qualità di Libero Professionista poteva muoversi come credeva. Inoltre aveva già ottenuto tutte le autorizzazioni e aveva trovato “due stanze in uno Studio Associato” Insomma, rimandare non era conveniente. Meglio iniziare subito. Il giorno 6 novembre 2020, alle sette del mattino, il Dott. Carmelo era già in Ufficio ad aspettare la Segretaria, la Signora Elena, un’amica di famiglia. Si sa che il primo giorno di lavoro è sempre emozionante e il cinquantenne non vedeva l’ora che arrivasse la Segretaria per un primo scambio di opinioni. Quando, però, le attese diventano sospirate … succede sempre qualche intoppo. Infatti, alle 8 meno un quarto, la Signora Elena ha telefonato. “Dottore, mi spiace ho una forte emicrania. Non posso muovermi da casa … Le spiace se al posto mio, le mando mia cugina Lucrezia? E’ temporaneamente a casa mia, ma viene da Genova” Cosa poteva fare il Dott. Carmelo? Ci ha pensato due minuti, ha fatto quattro conti … ed ha risposto di “Si” C’era un proverbio a Pavia che diceva: “L’uomo propone e Dio dispone”. Quando il cinquantenne ha visto la cugina della Signora Elena, la nuova Segretaria Lucrezia, è rimasto di stucco. Una trentenne da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri e fisico mozzafiato. Se il Dott. Carmelo non fosse stato felicemente sposato avrebbe perso immediatamente la testa. Comunque, si è subito rallegrato di aver avuto una fortuna così. Una Segretaria da fine del mondo. Anzi, ha deciso che per iniziare bene il primo giorno di lavoro … era necessario gustare subito un caffè con la “macchinetta dell’Ufficio” Il caffè era una scusa per illustrare il programma dell’UPV (Ufficio Pratiche Varie). Lucrezia ha cercato di memorizzare subito tutto quello che doveva fare. E’ stata contenta quando il Dott. Carmelo le ha consegnato il Telefonino con il quale avrebbe ricevuto le chiamate per le pratiche da svolgere. Oggi, dare inizio ad nuovo lavoro è molto facile. Ci sono degli strumenti che facilitano il lavoro. Non era passato un quarto d’ora e Lucrezia ha ricevuto la prima telefonata. Era una voce d’uomo che chiedeva un appuntamento immediato per una pratica urgente. Lucrezia: “Venga, venga subito” A volte la vita è fatta di imprevisti … specialmente in un Ufficio che ha un ampio ventaglio di servizi. Non era passata mezzora ed il cliente si è presentato con un corposo fascicolo. Prima, però, ha voluto presentarsi. “Sono il Dott. Raffaele. In questo fascicolo ha diverse pratiche … se vuole possiamo iniziare subito” Lucrezia si è sentita investita di autorità. Avere a che fare con delle pratiche è assai stimolante … soprattutto se si ha già una certa pratica. Lucrezia conosceva il lavoro, ma ovviamente, a volte, dipende dal cliente. Il Dott. Raffaele era senza dubbio un cinquantenne con una parlantina che incantava … dal modo in cui si era presentato e aveva illustrato le sue pratiche, era affascinato da Lucrezia. Inutile farsi tante domande. E’ sempre stato così. La simpatia non si compra al mercato. Quando due persone sono attratte una dall’altra non possono nasconderlo. Emerge subito, all’istante. Non era passato un quarto d’ora e Lucrezia e Raffaele erano passati dal “lei” al confidenziale “tu”. Cosa c’è di strano? Il Dott. Carmelo che si trovava nella sua stanza aveva la testa nel balletto che stava preparando sulla canzone “Caballero”. Quando una persona è impegnata in tante attività … da la precedenza alle attività più divertenti “Torna a casa caballero /Cavalcando il tuo destriero … “ Per cantare sottovoce  “Sventolando il tuo sombrero / Sta inseguendo una chimera” Chi è che, oggi, non insegue chimere? Anche la Segretaria Lucrezia, guardando negli occhi il Dott. Raffaele, stava inseguendo una chimera … Quale? lo sapremo domani 30 novembre 2020.      (1 - continua)

racconto (710) del 29 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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dinobarili 28 novembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 323^ PUNTATA

(mini racconto (709) del 28 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 22° GIORNO     –     L’AMORE E’ MERAVIGLIOSO

In epoca di coronavirus la voglia di vivere aumenta. Sembra che ogni piccola restrizione pesi più del normale. Costretti ad essere “prigionieri” nella propria casa, a muoversi sempre con l’autocertificazione diventa ogni giorno più pesante. Non si vede l’ora che questa “condizione” abbia termine. Ma quando? Nessuno può dirlo. Anche lo scienziato più preparato. Nei guai ci siamo tutti e ci restiamo … finché a Dio piacerà. Si, perché anche quelli che “non credono” devono farsene una ragione. L’uomo è una nullità rispetto all’Universo. Noi abitanti della nostra piccola Terra dobbiamo essere realisti. Basta pensare che dai conti fatti dagli scienziati stessi ci sono nell’Universo (studi attuali) almeno due miliardi e mezzo di Soli come il nostro e due miliardi e mezzo di Pianeti Terra come la nostra. Non occorre essere dei geni per capire come stanno le cose. Cosa fare, allora? Mantenere la calma. Pensare a vivere nel migliore di modi. Non farci tanti problemi. Anche il coronavirus passerà … e riprendere, con effetto immediato, a vivere come fosse tutto normale. Possibile? Si, basta pensare all’amore. Già, all’amore, la più bella pagina della vita umana. Quando un uomo ed una donna si innamorano tutto diventa magico, indescrivibile. Una settimana fa, la Dott. Mery, una quarantenne pavese da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri fisico mozzafiato aveva una voglia matta di scrollarsi di dosso l’attuale pesante situazione e incontrare l’uomo che si incontra una sola volta nella vita … bello come il sole, ricco come il mare. Da diverse notti sognava … nel sogno si trovava in un’isola incantevole, in un albergo superlusso … ad un tratto dei passi si avvicinavano alla porta della camera da letto ed una affascinante voce d’uomo … “amore sto arrivando” … Qui il sogno si interrompeva. Mery, dopo alcuni giorni che il sogno si ripeteva, ne ha parlato con la sua amica e coetanea. “Carmela, non so più cosa pensare … per giorni lo stesso sogno, la stessa frase … cosa vorrà dire?” L’amica si è messa ridere. “Mery sei finita in un “cerchio magico”, aspettati novità. Ricordi quella canzone che diceva “i sogni son desideri di felicità?” … la voce dell’uomo è la conferma che sta arrivando” Questa volta è stata Mery a sorridere e pensare a voce alta. “Vuoi vedere che sta per giungere il momento tanto atteso? Speriamo che sia … bello come il sole, ricco come il mare e si innamori pazzamente di me. Se devo perdere la testa voglio perderla per qualcosa di autenticamente grande e vero” Intanto che Mery e Carmela si scambiavano le proprie opinioni … da una radio poco lontano Jula De Palma stava cantando “Tua / tra le braccia tue /per sognare in due …” La bellissima quarantenne pavese ha preferito tenere per sé il proprio pensiero. Quello stesso giorno di una settimana fa, dopo aver parlato con Carmela, è ritornata alla propria casa, nel Palazzo in riva al fiume Ticino a Pavia. Ha notato davanti al Palazzo una Ferrari rossa fiammante. Ha preferito non farsi domande. Dopo essere entrata nel Palazzo, davanti alla porta del suo appartamento, un cinquantenne da fine del mondo stava per suonale il campanello. “Scusi, ha bisogno?” -  “Si, sono il Dott. Michele. Sto cercando la Dott. Mery. Ha vinto il premio messo in palio dalla mia Azienda … e siccome è una Villa nell’incantevole ISOLA DEL SOGNO, volevo essere io stesso a darle la notizia” Come poteva Mery non capire che era giunto il momento tanto sognato? Infatti, il cinquantenne ha perso la parola. Non sapeva più cosa dire. Si vedeva lontano un miglio che aveva preso “un colpo di sole”. Anche Mery si è messa a balbettare “una Villa nell’incantevole ISOLA DEL SOGNO? … e adesso come faccio ad andarci?” E’ stato proprio in quel momento che Michele ha ritrovato il suo spirito. “Non c’è problema. Possiamo darci del tu? Ti porto io” – “Certo” ha risposto Mery e si è avvicinata all’uomo come per dargli un bacio … invece dalla sua bocca sono uscite le parole di una canzone …”Tua / tra le braccia tue” / “Tua / sulla bocca tua / Finalmente mia , così” I due si sono trovati uno nella braccia dell’altro … le labbra incollate le une sulle altre … ed hanno capito che … L’AMORE E’ UNA COSA MERAVIGLIOSA”

Provare per credere.

racconto (709) del 28 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

dinobarili@

libero.it

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DI

TERESA 

RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 27 novembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 322^ PUNTATA

(mini racconto (708) del 27 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 21° GIORNO – IL PRESEPIO (6 - fine)

Dopo aver cantato in coro, Siro, Adelaide e Arcangelo hanno preso il caffè. Mai gustato un caffè così buono … aveva il gusto della vera amicizia. E’ stato in quel momento che Arcangelo ha preso la parola. E’ ovvio che quando un Regista prende la parola ha sempre qualcosa di importante da dire. “Adelaide, Siro, ho un annuncio importante da fare. Ho terminato la Videoripresa. Devo solo mettere il titolo “IL PRESEPIO DI SIRO, ADELAIDE E ARCANGELO con (le nostre fotografie) … poi i titoli di coda. Ho messo il nome di tutti e tre perché l’idea è partita da Siro, ha coinvolto Adelaide e il sottoscritto. Per noi questo è il nostro PRESEPIO 2020, anno della Pandemia che ha messo in ginocchio tanta gente, troppa gente. La sensazione è, che tantissime persone hanno preso coscienza della propria fragilità, vulnerabilità, impotenza. Meglio quindi cogliere l’occasione del Presepio per ritrovare quel calore umano, amichevole, famigliare di cui tutti hanno bisogno, attraverso la realizzazione di  un “obbiettivo da raggiungere”. Un obbiettivo che appartiene alla nostra storia, alla nostra comunità, a famiglie da generazioni, ad ognuno di noi secondo le proprie sensibilità. E’ infatti nella “condivisione degli obbiettivi” che l’uomo e la donna realizzano se stessi. Ci sono un’infinità di modi per vivere insieme … il pranzo, i regali … e pure i Simboli come il Presepio … il Presepio come “atto comunitario”, realizzazione di un obbiettivo” Il Regista avrebbe voluto dilungarsi, ma ha preferito lasciare la parola ad Adelaide che fremeva di dire la sua. “Arcangelo, hai ragione. Il Video è la testimonianza che abbiamo fatto qualcosa insieme e lo abbiamo fatto con comuni intenti … io, però, direi … che abbiamo fatto come Pollicino nella famosa favola di  Charles Perrault … con il video abbiamo lasciato un sassolino sulla strada “nel bosco del coronavirus” della nostra vita. Domani ognuno di noi prenderà altri sentieri … ma ci sarà sempre quel video a testimoniare l’amicizia. Anzi, ho preso una decisione. Quando esco dall’appartamento dell’amico Siro … suonerò il campanello dell’appartamento di Claudia, la settantenne mia vicina di casa, single. Farò come ha fatto Siro con me. “Claudia hai voglia di aiutarmi a fare il PRESEPIO? Dalla sua risposta prenderà il via una nuova avventura, una nuova esperienza, per un “obbiettivo comune … E al termine di quell’esperienza chiederò il tuo aiuto, Arcangelo, per la realizzazione di un Video” Il Dott. Siro è intervenuto nel discorso come un ariete. “Ed io, cosa devo fare?” Ha risposto il Regista Arcangelo: “Siro, tu resterai a guardia alla “meteorite” apparsa improvvisamente davanti alla porta d’ingresso del tuo appartamento. Il mondo è pieno di “meteoriti misteriose”. Quando Adelaide avrà terminato il suo Presepio, tu Siro, porterai la “meteorite nella Capanna del Presepio di Adelaide  e vedremo se per tre volte emetterà le abbaglianti luci che abbiamo visto, per la prima volta, noi tre … “ E’ bastata quella frase perché la “meteorite” lanciasse TRE ABBAGLIANTI LAMPI”. Siro, Adelaide e Arcangelo non hanno parlato … in coro si sono messi a cantare “Tu scendi dalla stelle, o Re del cielo / E VIENI IN QUESTA CASA … per regalare … SERENITA’ E GIOIA DI VIVERE”  

racconto (708) del 27 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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DI

TERESA

RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 26 novembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 321^ PUNTATA

(mini racconto (707) del 26 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 20° GIORNO – IL PRESEPIO (5)

Adelaide si è resa conto che fino a quel momento era stata trascinata dagli eventi. L’invito del Dott. Siro a partecipare alla costruzione del Presepio era stato accolto con entusiasmo, poi era entrato in scena il Regista Dott. Arcangelo … ed era arrivato “il meteorite” davanti alla porta dell’appartamento del suo vicino di casa, l’amico Siro. Ora, però, doveva far emergere il suo potere, il potere di donna, bellissima donna di quarant’anni la quale aveva fatto tesoro della sua esperienza. “Siro, Arcangelo, siamo giunti al ventesimo giorno del Lockdown … sembra di vivere un incubo. La gente si è chiusa nelle proprie case. Si incontra solo di sfuggita, “mordi e fuggi” al Supermercato o dal Giornalaio … un “ciao” veloce a qualche conoscente … e la vita sociale, i progetti … sembrano un lontano ricordo. In questa situazione, l’unica cosa che è rimasta è LA CASA, “i vicini di casa” con i quali scambiarsi qualche saluto: A poco serve la TV … è molto più interessante il giornale sul quale passare qualche dieci minuti a leggere le notizie di attualità. Viene da chiedersi in quale “girone dell’INFERNO di Dante siamo finiti”. Viene da chiedersi … “fino a quando durerà questa prigionia infernale? Si parla di “vaccino” come soluzione di tutti i problemi … ma sarà vero? E’ il momento di fare mente locale … e ritornare al PRESEPIO. Siro ha ragione … il nostro attuale Presepio … è la nostra casa in cui viviamo confinati come “temporanei prigionieri” Ma davvero siamo prigionieri? Forse no. Io Adelaide, ad esempio, sono molto contenta di aver trovato amici come Siro immerso nella creazione di paesaggi … con gruppi di statuine, pecorelle di varia dimensione, piccole e grandi … strade e stradine che si collegano e portano … alla Capanna al bue e all’asinello. Poi c’è il Dott. Arcangelo, il Regista che ogni tanto fa le prove della videoripresa in corso di realizzazione … Bellissimo quando il Regista riprende dalle scene precedenti e mi invita a cantare “Tu scendi dalla stelle” … Nei tempi morti ho fatto delle ricerche. Il Canto di Natale più osannato di sempre. E’ stato composto da Sant’Alfonso Maria De Liguori nel 1754. Si racconta che l’Autore si trovasse a Nola (Napoli) per un ciclo di predicazioni. Il Canto di Natale più celebrato del mondo è stato scritto nella casa del parroco Don Michele Zambaldelli il quale dopo averlo ascoltato, se ne è subito innamorato. Voleva ricopiarlo, ma Alfonso Maria De Liguori ha risposto che doveva migliorarlo e ha abbandonato il foglio sul tavolo. Don Michele lo ha preso segretamente. Quella sera stessa Alfonso Maria ha intonato il canto con la gente … in chiesa. Ad un tratto non si è più ricordato le parole. Ha chiesto ad chierichetto di andare da Don Michele a farsi dare la copia che aveva preso dal tavolo … Certi “segni” sono documentati dalla storia. Adelaide stava per continuare il discorso Arcangelo l’ha fermato. “Adelaide aspetta … mettiamoci a cantarlo insieme quel meraviglioso Canto di Natale” Adelaide, Arcangelo e Siro si sono messi a cantare “Tu scendi dalle stelle o Re del cielo / e vieni in una grotta al freddo al gelo” Oggi, le persone non sono più in una “grotta al freddo e al gelo, ma in casa riscaldate … dove, manca spesso quel calore umano dato da persone che si mettono a cantare in coro “Tu scendi dalle Stelle … “ C’è qualcosa di meraviglioso in quelle parole, che trasmettono la pace che tutti cercano, sognano, desiderano. Basta volere. Due, tre persone che si mettono a cantare … ed è il miracolo: la gioia di vivere … di sentirsi in sintonia “Con il Re del cielo”         

miniracconto (707) del 26 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 26 novembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 321^ PUNTATA

(mini racconto (707) del 26 novembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 20° GIORNO – IL PRESEPIO (5)

Adelaide si è resa conto che fino a quel momento era stata trascinata dagli eventi. L’invito del Dott. Siro a partecipare alla costruzione del Presepio era stato accolto con entusiasmo, poi era entrato in scena il Regista Dott. Arcangelo … ed era arrivato “il meteorite” davanti alla porta dell’appartamento del suo vicino di casa, l’amico Siro. Ora, però, doveva far emergere il suo potere, il potere di donna, bellissima donna di quarant’anni la quale aveva fatto tesoro della sua esperienza. “Siro, Arcangelo, siamo giunti al ventesimo giorno del Lockdown … sembra di vivere un incubo. La gente si è chiusa nelle proprie case. Si incontra solo di sfuggita, “mordi e fuggi” al Supermercato o dal Giornalaio … un “ciao” veloce a qualche conoscente … e la vita sociale, i progetti … sembrano un lontano ricordo. In questa situazione, l’unica cosa che è rimasta è LA CASA, “i vicini di casa” con i quali scambiarsi qualche saluto: A poco serve la TV … è molto più interessante il giornale sul quale passare qualche dieci minuti a leggere le notizie di attualità. Viene da chiedersi in quale “girone dell’INFERNO di Dante siamo finiti”. Viene da chiedersi … “fino a quando durerà questa prigionia infernale? Si parla di “vaccino” come soluzione di tutti i problemi … ma sarà vero? E’ il momento di fare mente locale … e ritornare al PRESEPIO. Siro ha ragione … il nostro attuale Presepio … è la nostra casa in cui viviamo confinati come “temporanei prigionieri” Ma davvero siamo prigionieri? Forse no. Io Adelaide, ad esempio, sono molto contenta di aver trovato amici come Siro immerso nella creazione di paesaggi … con gruppi di statuine, pecorelle di varia dimensione, piccole e grandi … strade e stradine che si collegano e portano … alla Capanna al bue e all’asinello. Poi c’è il Dott. Arcangelo, il Regista che ogni tanto fa le prove della videoripresa in corso di realizzazione … Bellissimo quando il Regista riprende dalle scene precedenti e mi invita a cantare “Tu scendi dalla stelle” … Nei tempi morti ho fatto delle ricerche. Il Canto di Natale più osannato di sempre. E’ stato composto da Sant’Alfonso Maria De Liguori nel 1754. Si racconta che l’Autore si trovasse a Nola (Napoli) per un ciclo di predicazioni. Il Canto di Natale più celebrato del mondo è stato scritto nella casa del parroco Don Michele Zambaldelli il quale dopo averlo ascoltato, se ne è subito innamorato. Voleva ricopiarlo, ma Alfonso Maria De Liguori ha risposto che doveva migliorarlo e ha abbandonato il foglio sul tavolo. Don Michele lo ha preso segretamente. Quella sera stessa Alfonso Maria ha intonato il canto con la gente … in chiesa. Ad un tratto non si è più ricordato le parole. Ha chiesto ad chierichetto di andare da Don Michele a farsi dare la copia che aveva preso dal tavolo … Certi “segni” sono documentati dalla storia. Adelaide stava per continuare il discorso Arcangelo l’ha fermato. “Adelaide aspetta … mettiamoci a cantarlo insieme quel meraviglioso Canto di Natale” Adelaide, Arcangelo e Siro si sono messi a cantare “Tu scendi dalle stelle o Re del cielo / e vieni in una grotta al freddo al gelo” Oggi, le persone non sono più in una “grotta al freddo e al gelo, ma in casa riscaldate … dove, manca spesso quel calore umano dato da persone che si mettono a cantare in coro “Tu scendi dalle Stelle … “ C’è qualcosa di meraviglioso in quelle parole, che trasmettono la pace che tutti cercano, sognano, desiderano. Basta volere. Due, tre persone che si mettono a cantare … ed è il miracolo: la gioia di vivere … di sentirsi in sintonia “Con il Re del cielo”         

miniracconto (707) del 26 novembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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