PAVIA “PICCOLA PARIGI”
“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 340^ PUNTATA
(mini racconto (726) del 15 dicembre 2020) DINO SECONDO BARILI
LOCKDOWN: 39° GIORNO – L’AMORE A PAVIA (16^ puntata)
Il coronavirus fa degli strani effetti, anche in rapporto all’età delle persone. Per esempio, Il Dott. Emanuele, un quarantenne che ha dato l’anima per farsi una posizione, è andato in crisi. Ad un certo punto si è sentito demotivato. Tutto quel correre a cosa è servito? Oggi, dopo il lavoro, si vedeva prigioniero nella sua casa. Nessuna passeggiata sul lungo Ticino, niente caffè al Bar e nemmeno qualche chiacchierata liberatoria con qualche amico. Anche la città, la bellissima Pavia stava perdendo interesse. Il Dott. Emanuele ha sentito il bisogno di parlare con la Dott. Lucrezia, Scrittrice di romanzi rosa. Qualche lettore si chiederà il perché. A volte non c’è alcun perché. Una persona ispira fiducia e un’altra no. Il 21 novembre 2020, la Dott. Lucrezia ha ricevuto presso il suo Ufficio “Storia e Storie pavesi” il quarantenne. Per metterlo a suo agio ha offerto un caffè della macchinetta. “Dott. Emanuele, si accomodi, si rilassi. Quest’oggi ho proprio voglia di fare niente. Ha fatto bene a chiamarmi … sono a sua completa disposizione … “ Sarà stato il caffè, oppure le parole della Scrittrice … il quarantenne si è sentito come a casa sua. “Dott. Lucrezia, possiamo usare il tu? … così mi sembra di parlare con una amica” La Scrittrice ha ampliato il piacere. “Ma certo, Emanuele, oggi, con la storia del coronavirus, la mascherina, il distanziamento, le persone si sentono ancora più isolate … e l’isolamento lascerà, sicuramente, dei danni irreparabili. Parla pure tranquillamente e liberamente” In un battibaleno, Emanuele ha aperto la porta ai turbamenti che lo assillavano. “Lucrezia, ho quarant’anni. Ho studiato per raggiungere il massimo delle conoscenze nel mio settore. Ho trovato la porta aperta e la fortuna mi ha assistito. Oggi, però, all’alba dei quarant’anni, mi sento vecchio e demotivato. Causa, forse, anche della attuale situazione, sto cercando disperatamente una via d’uscita per un nuovo slancio verso nuovi traguardi” Lucrezia lo ha fermato. “Emanuele, non pensare di essere il solo uomo che a quarant’anni va in crisi, specialmente, oggi, in questa situazione decisamente anomala. Posso farti una domanda? Non ti sei mai innamorato di qualche bella donna?” Il quarantenne ha balbettato un “si” che non era né un “si, né “no”. La Scrittrice ha inquadrato il personaggio. “Vedi, Emanuele … la vita è quella che è, con i suoi alti e bassi … La legge fondamentale della vita, però, vuole che “l’uomo cerchi la donna … e la donna cerchi l’uomo” Se vuoi un mio consiglio spassionato … Emanuele, innamorati. Lascia libera la tua mente di posare gli occhi su una donna, la donna che ti piace, che accende i tuoi pensieri, i tuoi desideri, le tue aspirazioni. Certo, non è un’esperienza facile … specialmente a quarant’anni, ma ne vale la pena. E poi, ricordati Emanuele … la fortuna aiuta gli audaci, i coraggiosi, i curiosi, coloro che vedono in ogni cosa l’aspetto positivo … il futuro” Il Dott. Emanuele non ha più parlato … ma il clima nella sua testa era cambiato … aveva visto un piccola luce in fondo al tunnel. Ha ringraziato la Scrittrice con … “Lucrezia, ci rivedremo … ti saprò dire” Emanuele è uscito dall’Ufficio “Storia e Storie pavesi” con la voglia di provare a percorrere nuove strade, nuovi sentieri. Entrato nel suo ampio e lussuoso appartamento sul Lungoticino … ha sentito il desiderio di gustare un caffè con la sua nuova macchinetta da poco acquistata. Stava per gustare l’ultimo goccia di uno squisito caffè … quando il telefonino si è messo a suonare. “Emanuele, ti ricordi di me? Sono Anna, l’amica di tua cugina Roberta di Firenze. Sono di passaggio da Pavia. Potresti farmi da guida per una visita alla città? … mi hanno detto che Pavia è una città magica, città della poesia, della fantasia … e della follia” Il quarantenne, Dott. Emanuele, non si ricordava di Anna, l’amica di sua cugina Roberta che abita a Firenze … comunque, poteva essere un buon inizio per conoscere una donna. Dopo neanche un‘ora, Anna era a casa di Emanuele. I due, che non si erano mai visti, si sono meravigliati un dell’altro. Per Anna, Emanuele era l’uomo che aveva sempre sognato … per Emanuele, Anna, era la donna bellissima che aveva sempre desiderato … alta, bionda, occhi azzurri e fisico mozzafiato. La bellezza ha una sua irresistibile capacità di attrazione. Emanuele si è fatto in cento per offrire il meglio di sé stesso, come uomo educato e galante, come guida che conosceva tutto di Pavia. E’ stato nei pressi delle Torri di Piazza Leonardo da Vinci, che Anna ha deciso che avrebbe fatto di tutto per conquistare Emanuele. Si è fermata a cena a casa del quarantenne … e il dopo il cena è stato fantastico … I baci si sono moltiplicati … con quel che ne consegue. La notte, poi, è stata lunga e indimenticabile. W l’Amore.
(domani, altra storia di Lucrezia. 16^ puntata)
miniracconto (726) del 15 dicembre 2020 DINO SECONDO BARILI
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DISEGNO
DI
TERESA
RAMAIOLI









