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dinobarili 25 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 350^ PUNTATA

(mini racconto (736) del 25 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 49° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (26^ puntata)

Il 25 novembre 2020, la Dott. Lucrezia si è svegliata presto. Ha svegliato presto anche suo marito, il Dott. Raffaele , il quale ha fatto un po’ di storie. “Insomma, Lucrezia, è proprio necessario alzarsi così presto? Sono le cinque del mattino … cosa abbiamo da fare di cosi importante?” Lucrezia ha accarezzato il volto del marito e le ha dato un bacio sul naso … Le Scrittrici di romanzi rosa non finiscono mai di stupire. “Raffaele, alzarsi presto la mattino fa bene alla salute … Adesso noi ci alziamo, facciamo il bagno, ci gustiamo una buonissima colazione … poi ti dico il mio programma” – “Volevo ben dire io che non c’era qualche novità” – ha pensato il cinquantenne in luna di miele. Quando un uomo si innamora a cinquant’anni della donna ideale, significa che è disposto a tutto. La vita da scapolo è finita definitivamente, totalmente, per sempre. Ha preferito seguire gli “ordini di Sua Maestà” la consorte. Chi ha detto che l’uomo porta i pantaloni? (cioè ha il bastone del comando?) Ovviamente qualcuno che non aveva moglie e non si era mai sposato per amore, cioè “innamorato pazzo”. In casa, e adesso anche fuori, è sempre stata la donna a comandare … e adesso il suo potere è aumentato (la parità non è mai esistita e mai esisterà). Raffaele si è messo tranquillo in attesa delle novità. Stava per gustare l’ultima goccia di un favoloso caffè quando Lucrezia si è messa parlare. “Raffaele, noi due siamo sposati da 19 giorni e non abbiamo ancora bisticciato. Il merito è tuo e mio. Non hai messo lingua nel fatto che ho creato “l’Ufficio Storia e Storie pavesi” nel quale ho trovato il mio spazio da Scrittrice di romanzi rosa. Ora, però, ho bisogno di te. Una Scrittrice è prima di tutto una donna curiosa, che osserva la realtà circostante e cerca di descriverla al meglio. Il mio campo di osservazione è l’Amore, il rapporto uomo-donna, prima del matrimonio (o della convivenza) … e dopo quanto il rapporto di coppia si è concretizzato … cioè “la vita insieme” Raffaele, in ogni epoca le coppie hanno avuto problemi … io cerco di capire quali sono le dinamiche” Raffaele si è alzato presto per i suoi ritmi e cercava di seguire i ragionamenti della moglie. “Lucrezia, dove vuoi arrivare? Io non sono un scrittore. Mi dedico agli affari. Conosco il mio lavoro e soprattutto la legge del “do ut des” … tu dai una cosa a me, io do una cosa a te” La Scrittrice ne ha subito approfittato. “Ecco, appunto. Raffaele, io ho bisogno di te, nei tuoi spazi liberi, nel mio Ufficio Storia e Storie pavesi. Le storie che raccolgo viste da una donna sono una cosa … viste da un uomo sono un’altra. Solo guardandole da tuo punto di vista e mio possono avere una dimensione possibilmente completa” Raffaele non si è mai interessato ad un simile aspetto della società pavese. Pavia è un piccolo mondo (72mila abitanti) … ma in fatto di storie non è seconda ad alcuna città. Se poi vi aggiungiamo che “Pavia è la città dell’amore, della poesia, della fantasia … e un buon grado di follia … il gioco è fatto” Lucrezia ha preso il volo. Ha raccontato la storia di Filippo, il Dott. Filippo, cinquantenne, Commercialista con Studio in Milano, single, abitante in una favolosa Villa ai margini della città. Il cinquantenne dopo essersi creato un Ufficio ad hoc, ha realizzato il suo sogno di amante dei fiori … nella sua Villa con ampio giardino. E lì un mese fa, è nata una storia d’amore. Dopo l’Ufficio, il cinquantenne si “immergeva nei fiori”, nei suoi fiori … e non c’era per nessuno. Per nessuno fino a quando la sua vicina di Villa, la trentenne Orfea, bellissima, alta, bionda. occhi azzurri, fisico mozzafiato … non ha messo gli occhi sul cinquantenne. Chi è quella trentenne che si ferma quando vede un cinquantenne “innamorato dei fiori?” La Dott. Orfea, sapeva che doveva muoversi con delicatezza, con arguzia, intelligenza. Non era proprio la donna dal pollice verde. Ingenua, ma non troppo, si è presentata al suo vicino di casa con un vasetto di fiori ridotto ai minimi termini. “Filippo, scusami se rubo un po’ del tuo tempo. Dovresti darmi una mano a far rivivere questo vasetto di fiori …” Il cinquantenne non sapeva se considerarlo uno scherzo o altro. Troppo difficile spiegare che i fiori vanno trattati in altro modo. Ha preferito trattenere il vasetto malconcio e regalarne uno dei suoi, bellissimo, rigogliosissimo. Dopo una settimana, Orfea l’aveva ridotto come il precedente. Il cinquantenne ha preferito non fare discussioni. Si è reso conto che non era possibile trasmettere il suo sapere sui fiori alla bellissima trentenne. Il Dott. Filippo ha avuto una geniale idea …

(domani, 26 dicembre 2020, giorno di Santo Stefano,sapremo quale … i lettori e le lettrici sanno che il bello della vita è “l’attesa … di ciò che avverrà domani”      

(Le storie di Lucrezia continueranno domani 26 dicembre 2020. - 26^Puntata)

miniracconto (736) del 25 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it

DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 24 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE –

349^ PUNTATA

(mini racconto (735) del 24 dicembre 2020) 

DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 48° GIORNO     –    

L’AMORE A PAVIA (25^ puntata)

Siamo giunti alla Vigilia di Natale 2020 … e, per dire poco, è meglio non dire niente. Chi, infatti, un anno fa, si sarebbe aspettato un NATALE COME QUELLO CHE CI ATTENDE DOMANI? Nessuno. Nemmeno il più Esperto degli Esperti. Questo significa che, i nostri antenati avevano ragione: “Fammi indovino … ti farò Re” Già, chi può fare “indovino” un uomo? L’esperienza, solo l’esperienza (e la conoscenza) … cioè, gli anni vissuti. Oggi, secondo me, Dino Barili, troppi anziani vengono emarginati, fatti sentire un peso della società. Gli anziani invece, oggi, devono resistere. Devono (se il Buon Dio li assiste) mantenersi “autonomi e indipendenti”. L’autonomia, cioè l’autosufficienza, non consiste solo nel sapersi gestire (mangiare, accudire la propria persona, ecc) vuol dire “non finire mai di imparare, di leggere, di scrivere, di stare in compagnia dei propri coetanei, di arrabbiarsi, di difendersi, di reagire” Solo così, i cosi detti Soloni (ai vari vertici) la smettono di considerare “GLI ANZIANI SOGGETTI FRAGILI”(cioè, che hanno bisogno della badante)  E’ vero, parecchi anziani, per infinite ragioni hanno bisogno degli aiuti sociali … ma non tutti. Ci sono anziani che danno dei punti ai giovani i quali possono avere tutti i Titoli (scolastici) che vogliono … ma non hanno l’esperienza che hanno gli anziani. Allora, “ANZIANI (UOMINI E DONNE) UNIAMOCI, RESISTIAMO” Pene severe e adeguate per quei quattro farabutti che circuiscono gli anziani (uomini e donne) … Gli altri anziani, quelli che hanno esperienza (e conoscenza) da vendere, RESISTERE, REAGIRE. Dimostrare a coloro che, oggi sono giovani … domani, anche loro (se Dio vorrà) saranno anziani … e capiranno che “L’esperienza non si acquisisce sui libri, ma con gli anni, lottando per farsi rispettare,vivere e sopravvivere.

VIVA GLI ANZIANI E LA LORO ESPERIENZA

BUON NATALE 2020

Dino

(Le storie di Lucrezia continueranno domani 25 dicembre 2020. - 25^Puntata)

miniracconto (735) del 24 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it

DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 23 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 348^ PUNTATA

(mini racconto (734) del 23 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 47° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (24^ puntata)

E’ noto che la psicologia dell’uomo (maschio) e della donna (femmina) sono differenti. L’uomo e la donna sono diversi dal punto di vista fisico e, ancora di più, dal punto di vista psicologo. Non ci vuole molto per averne coscienza. Una Scrittrice di romanzi rosa, non può ignorare tale differenza. Anzi, deve essere al corrente dei cambiamenti sociali provocati dall’attuale Pandemia da coronavirus. Il mondo di un anno fa non c’è più. Causa, misurazione della temperatura, disinfezione della mani, mascherina e distanziamento sociale … l’uomo e la donna sembrano essere diventati estranei. I rapporti sociali si sono rapidamente e rigidamente ridotti … la vita sociale sembra un lontano ricordo. Se un anno fa, salutare una persona, scambiare due parole, era la cosa più normale e innocente di questo mondo … adesso non lo è più. Il 23 novembre 2020, la Dott. Lucrezia ha convocato nel suo “Ufficio Storia e Storie pavese” (con distanziamento regolare) alcune persone per uno scambio di informazioni. Due uomini, Giuseppe, cinquant’anni e Alfredo settanta … due donne, Rita di quarant’anni e Daniela, sessanta. La Scrittrice di romanzi rosa ha fatto una breve relazione introduttiva. “I cambiamenti ci sono sempre stati, ma il cambiamento rapido che è avvenuto nel 2020 sarà ricordato e studiato per molto tempo. I cambiamenti sono sotto gli occhi di tutti. E’ bene fare un passo indietro. Cinquant’anni fa, le donne portavano di norma la gonna e gli uomini i pantaloni. Oggi, donne e uomini portano, quando serve, i pantaloni perché offrono comodità. La gonna resta un indumento femminile, ma in un mondo che insegue i cambiamenti e la moda a dettare legge. Ora, il coronavirus ha fatto tutto da solo. Le persone con la mascherina non si riconoscono più. Ognuno vive in un ambito ristretto di famiglia, di condominio. La paura del contagio ha fatto il resto. L’uomo e la donna, però, hanno bisogno di vivere la loro vita sociale, di scambiarsi informazioni … di allacciare rapporti di simpatia, di comuni interessi culturali … di innamorarsi. Come? Questo è il rebus. Questo l’origine dello scambio di opinioni” Giuseppe, cinquant’anni, ha detto subito la sua. “Secondo me, se ieri era difficile … oggi, il rapporto uomo donna ha subito un colpo mortale” Alfredo, settant’anni, ha confermato. “ I rapporti si sono limitati a persone che si conoscono da una vita” Rita, quarant’anni, impiegata in un Ufficio a Milano, ha scrollato la testa … “persino tra colleghe è sceso il silenzio. Non c’è più tempo per alcuna chiacchierata” Solo Daniela ha cercato di essere meno pessimista. “Ogni epoca ha avuto i suoi guai … l’uomo e la donna si adattano a tutto. Io, per esempio, sono rimasta vedova un anno fa … anche se non ne faccio un dramma, sono alla ricerca della persona giusta per vivere nuovi momenti di serenità e piacere” La Scrittrice Lucrezia ha sottolineato l’importanza di essere positivi, guardare il futuro con coraggio” La riunione si è sciolta e ogni partecipante ha portato a casa qualche idea sulla quale pensare. Per il settantenne Alfredo, appena ha messo piede nel Condominio in cui abita ha incontrato la Signora Silvia. “Alfredo dove sei stato che non ti ho visto per tutta la mattina?” Il settantenne ha raccontato della riunione e delle difficoltà per uomini e donne di innamorarsi. Silvia ha offerto a Alfredo un caffè nel suo appartamento. I due si sono guardati negli occhi e hanno sentito il bisogno di abbracciarsi e di baciarsi. “Meglio non rimandare a domani ciò che si può e si deve fare oggi” Anche Daniela, bellissima sessantenne, vedova … con una voglia matta di incontrare l’uomo giusto, appena rientrata nel Palazzo in cui abita ha incontrato il Dott. Amicare, sessantenne proprietario dell’Attico … bello come il sole, ricco come il mare. “Daniela, sto preparando uno Spettacolo Teatrale che allestirò appena terminata questa Pandemia. Hai voglia di darmi una mano come Segretaria?” Daniela non ha esitato un secondo. Ha accettato e si è data subito da fare. Si sa, però, che un uomo ed una donna sono come la paglia e fuoco … fanno presto a incendiarsi … e così è stato. Amicare era da tempo che sognava Daniela. Ogni volta che l’incontrava i suoi occhi si perdevano sulla sua bocca … una bocca da baciare. Ora, era tutto vero … la bocca, le labbra erano il desiderio che era diventato realtà. L’amore è tutto, l’amore è vita.

 (Le storie di Lucrezia continueranno domani 24 dicembre 2020. - 24^Puntata)

miniracconto (734) del 23 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it

DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

 

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dinobarili 22 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 347^ PUNTATA

(mini racconto (733) del 22 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 46° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (23^ puntata)

Gestire un “Ufficio Storia e Storie pavesi” non è facile. Ci vuole proprio una Scrittrice di romanzi rosa, fantasiosa e caparbia come la trentenne Dott. Lucrezia, per resistere ad un simile travaglio. Si fa presto a dire Pavia … ma Pavia non è solo vie, piazze, palazzi, Università, Policlinico San Matteo, ecc … è soprattutto un insieme di storie … storie d’amore … che nascono per caso. Per esempio, il 22 novembre 2020, la Dott. Lucrezia era alle prese con un caso singolare. Un amico cinquantenne, Eraldo, Pittore, single, le aveva chiesto di conoscere qualche sua amica, trentenne, per partecipare a gare di Ballo Liscio a Milano. La Scrittrice Lucrezia pensava che fosse una legittima domanda di un cinquantenne desideroso di vittorie nel campo della musica. A Milano ci sono Club del Liscio dove le Gare sono all’ordine del giorno. Quando, però, Lucrezia ha  proposto a Eraldo la sua amica Addolorata … questi è andato in fumo. “Lucrezia, con tutte le amiche che hai … proprio una con il nome Addolorata devi propormi?” La Scrittrice si è meravigliata. “Scusa Eraldo, cosa ci posso fare se l’unica mia amica che ama il Ballo Liscio si chiama Addolorata?” Niente da fare. Eraldo, in fumo è andato e in fumo ci è rimasto. Anzi, si è pure giustificato. “Lucrezia, una donna con il nome di Addolorata non la voglio. Non posso presentarmi ai concorsi di Ballo Liscio a Milano e sentire l’annunciatrice “ed ora a voi la coppia Eraldo e Addolorata” è come dire essere squalificati dalla Giuria, per non immaginare i commenti del pubblico” Per dieci giorni, Eraldo, non si è fatto sentire e vedere. Il 22 novembre 2020, però, il Pittore Eraldo si è presentato all’Ufficio Storia e Storie pavesi e la Scrittrice Lucrezia lo ha accolto con piacere offrendogli un caffè della macchinetta. E’ stato dopo il caffè che il cinquantenne Eraldo ha ripreso il discorso del Ballo Liscio. “Lucrezia, mi spiace per quello che ho detto a proposito di Addolarata. In questi dieci giorni ci ho pensato e …” La Scrittrice Lucrezia lo ha fermato. “Eraldo calma … ho capito il tuo problema di partecipante a Gare di Ballo Liscio. Ho una novità. La mia amica non si chiama solo Addolorata … ma Addolorata Felice” A questo punto il cinquantenne ha cambiato umore. Il suo viso si è rilassato e diventato sorridente. “Lucrezia, ma allora la situazione cambia … anzi, cambia tutto. Ai concorsi parteciperemo con la sigla “Eraldo e Felice”  Quando posso conoscerla?” Una Scrittrice di romanzi rosa è come una Sfinge, non può dire tutto … anzi, il genio consiste proprio nel “dire e non dire” nel sollecitare l’interesse del lettore e della lettrice in modo che il finale sia sempre a sorpresa. Lucrezia ha tenuto il cinquantenne, Pittore Eraldo, single … sulla corda. “Eraldo, lascia fare al Destino … se il Destino vorrà, tu incontrerai Addolorata Felice in meno di quanto pensi. Se vuoi puoi accomodarti nella Sala d’Attesa dell’Ufficio Storia e Storie pavesi” Cosa poteva fare il cinquantenne? Si è accomodato. Nella Sala d’Attesa, la mattina del 22 novembre 2020, è entrata una sola persona … una donna … sui trent’anni … bellissima … alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi … ricevuta subito dalla Dott. Lucrezia … e, a mezzogiorno, non era ancora uscita. Ormai, Eraldo era sulle spine. Non sapeva più cosa pensare. A mezzogiorno si decise a bussare … La Scrittrice si è presentata. “Eraldo, adesso puoi conoscere Addolorata Felice” Il cinquantenne, Pittore, single, amante del Ballo Liscio si è trovato innanzi ad una scena da film … Addolorata Felice vestita con abiti da scena era pronta per il Concorso di Ballo Liscio. L’Ufficio era diventato un Palcoscenico … Eraldo ha abbracciato Addolorata Felice e la musica ha fatto il resto. Addolorata era la miglior ballerina che il cinquantenne avesse mai incontrato. Ora poteva vincere qualsiasi gara … morbida flessuosa, spettacolosamente sensuale, si muoveva per incantare il cinquantenne che le aveva messo gli occhi addosso. Eraldo, adagio, se ne è innamorato pazzamente. Non ha resistito. “Addolorata, Addolorata … ti posso baciare? Il tuo nome mi è entrato nel cuore” Quando un uomo comincia a straparlare vuol dire che è fuso. Addolorata ha offerto la sua bocca, le sue labbra, e … “Amore baciami, baciami, baciami” Il potere della donna è immenso, quando parla d’amore … non ha limiti. “Tua, solamente tua / sulla bocca tua …” E qui, Addolorata ha dovuto sostenere Eraldo … in diversi modi.      W L’AMORE.

(Le storie di Lucrezia continueranno domani 23 dicembre 2020. - 23^Puntata)

miniracconto (733) del 22 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it

DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 21 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 346^ PUNTATA

(mini racconto (732) del 21 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 45° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (22^ puntata)

Il 21 novembre 2020, la Dott. Lucrezia, Scrittrice di romanzi rosa, prima di andare in Ufficio si è fermata all’edicola ad acquistare la sua Rivista settimanale. L’Edicolante le ha dato la Rivista … e pure il resto. La trentenne, cercando di fare in fretta, si è lasciata sfuggire dalle mani, sia la Rivista e pure il resto. A volte, nulla accade per caso. Per terra, proprio vicino alla Rivista e alle monete del resto, c’era una busta chiusa … con l’indirizzo ben evidente. “Alla Dott. Roberta via Tal dei Tali, ecc.” Come poteva la Scrittrice non porsi la domanda? “Come mai questa coincidenza? E se la lettera la recapitassi io? Dopo tutto, essendo genovese, conosco poche persone a Pavia, però, conosco una sola Dott. Roberta” La decisione è stata immediata. La Scrittrice non poteva lasciarsi sfuggire una simile occasione. Dopo neanche dieci minuti la Dott. Roberta era davanti alla porta d’ingresso di un lussuoso Palazzo del centro storico di Pavia ed ha suonato al citofono. “Scusi parlo con la Dott. Roberta? Sono Lucrezia la Scrittrice di romanzi rosa” La vita è fatta di azzardi, prima ancora che di coincidenze. La voce della Dott. Roberta si è materializzata. “Ma tu sei Lucrezia? La mia compagna di corso all’Università?” Era fatta. Ormai le due amiche si erano ritrovate. La Scrittrice è entrata nell’appartamento della coetanea Roberta e si è subito congratulata. “Roberta, non ho parole. Sei in un paradiso” L’amica e coetanea si è fatta titubante. “Lucrezia … si, sono sistemata in un bel appartamento, ma …” E si è fermata. “Roberta, cosa c’è che non va?” L’amica ha preferito offrire un caffè … poi ha vuotato il sacco. “Lucrezia, se devo essere sincera, non ho proprio nulla di cui lamentarmi … Solo una cosa mi manca: l’amore. Se a trent’anni, pur avendo tutto … non hai l’amore, è un dramma. Una mancanza che pesa” Il discorso si è ampliato. Alla fine è stata Lucrezia a dare una mano. Visto che l’amica Roberta era giù di corda, ha cercato di coinvolgerla nelle attività del suo “Ufficio Storia e Storie pavesi” “Roberta, se hai tempo e voglia, puoi venire a darmi una mano nella attività del mio Ufficio” Roberta non se lo è fatto dire due volte. “Vengo subito” In un “Ufficio di Storia e Storie pavesi” può accadere di tutto. Quando Lucrezia ha preso posto alla sua scrivania, il telefonino si è messo a suonare. “Dott. Lucrezia, sono Emanuela. Avevo appuntamento con Lei, nel suo Ufficio proprio ora. Purtroppo, ho preso una storta al piede e sono impossibilita muovermi. Volevo scusarmi per il disguido” La Scrittrice di romanzi rosa, ha colto subito l’imprevisto e ne fatto tesoro. “Signora Emanuela, se non ha nulla in contrario, mando a casa sua la mia amica Roberta che sa tutto nella raccolta di storie pavesi” L’amica Roberta è caduta dalla nuvole. Ha lasciato che Lucrezia terminasse la telefonata, e … “Lucrezia, ma cosa stai dicendo? Ho messo piede in questo Ufficio solo ora. Come posso sapere tutto sulla racconta di storie pavesi” La Scrittrice ha spiegato che certe attività si imparano strada facendo, cioè con l’esperienza dal vivo, a diretto contatto con la realtà. La trentenne Dott. Roberta, ormai convinta e coinvolta, si è recata dalla Signora Emanuela, quarantenne, abitante in un antico Palazzo del centro storico nei dintorni della Chiesa di San Teodoro. La Signora Emanuela, concertista di professione, aveva già raccolto in un fascicolo tutti gli appunti da consegnare alla Scrittrice. “Dica alla Dott. Lucrezia di farne l’uso migliore … io, in fondo, mi occupo solo di musica” E’ stato in quel momento che nell’appartamento è entrato il fratello gemello della Signora Emanuela, Riccardo, Direttore d’Orchestra, dal fascino superlativo. Coloro che conoscono Direttori d’Orchestra sanno che si tratta di persone con l’arte nel sangue, istintive, passionali. Riccardo, da tempo era alla ricerca della donna del sogno. Ora, eccola lì … era Roberta, non poteva essere che lei. Ne aveva tutte le caratteristiche. La bocca, il naso, gli occhi … i capelli sciolti sulla schiena. In un battibaleno, Riccardo ha voluto sapere tutto di lei, di Roberta. La sorella Emanuela non aveva bisogno di spiegazioni. Si è messa al pianoforte ignorando completamente la situazione. Riccardo e Roberta si sono trasferiti nel Salone delle Sirene … e si sono persi negli occhi … un dell’altro. I baci sono scattati all’improvviso. Baci a volontà, superlativi, appassionati. Del resto l’amore è così, senza limiti e mezze misure. W L’AMORE.

(Le storie di Lucrezia continueranno domani 22 dicembre 2020. - 22^Puntata)

miniracconto (732) del 21 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it

DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili ora online

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 345^ PUNTATA

(mini racconto (731) del 20 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 44° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (21^ puntata)

Il 20 novembre 2020, la Dott. Lucrezia, Scrittrice di romanzi rosa, è entrata in Ufficio con mille idee per la testa. Purtroppo non ha potuto mettersi subito al lavoro perché doveva ricevere il Dott. Oreste, un sessantenne, celibe, esponente di una nobile Famiglia di antiche origini pavesi. Quando si ha che fare con personaggi che si portano dietro una lunga storia famigliare, è meglio andare cauti, ci si può aspettare di tutto. Il Dott. Oreste non si è smentito. “Dott. Lucrezia, mi scusi, se sono un po’ curioso e indiscreto, come mai ha aperto un Ufficio “Storia e Storie pavesi”? La Scrittrice si aspettava che un giorno o l’altro qualcuno le avesse rivolto la domanda. “Vede, Dott. Oreste, per una Scrittrice di romanzi rosa, la curiosità è il pane quotidiano. Senza curiosità non si scrivono racconti e romanzi … non si comprende la storia attuale e ancora meno quella dei tempi andati. Lasciamo stare i miti, le opere dei grandi autori. La vera storia è quella che viviamo noi, adesso, in epoca di coronavirus … quando vedi la gente arrabbiata per un mondo che ha conosciuto (un anno fa)… e che, a fine Pandemia, non troverà più. Quando, in futuro, qualche Autore scriverà (e descriverà) il 2020, per quanto ci metta tutta sua buona volontà, non riuscirà mai a descriverlo come noi tutti lo stiamo vivendo, chiusi in casa, prigionieri di un accadimento che non riusciamo a comprendere e che ha investito tutto il Pianeta. Ecco, quindi che, per scrivere racconti e romanzi, bisogna sentire la viva voce delle persone … quelle persone che, nelle loro famiglie vivono storie personali, conservano ricordi, fotografie … quadri dipinti da Artisti che non compaiono nel libro della Storia dell’Arte … ma che hanno vissuto storie d’amore che meriterebbero di essere conosciute” Il Dott. Oreste è entrato nel discorso. “Dott. Lucrezia … ha ragione: Io possiedo un piccolo quadro … niente di straordinario, un acquarello. Rappresenta una veduta del Lago Maggiore nella parte alta del Lago, dalle parti del Canton Ticino. Oltre alla dolcezza del paesaggio … c’è una dedica, probabilmente ad una donna. Dice: “Dolci rimembranze di una troppo breve felicità -1821” Come si fa a non pensare ad un tenero idillio tra il Pittore ed una Nobile Fanciulla … promessa sposa da quando era bambina? Certo, la verità non si saprà mai. E’ chiusa nel cuore dei protagonisti di allora … A me è rimasto il quadro che conservo come una reliquia” La Scrittrice si è congratulata. “Ha ragione Dott. Oreste. Il bello dell’Amore è che lascia sempre tracce, segni indelebili attraverso il tempo. Il quadro è la testimonianza di un amore vissuto nel 1821 … oggi, 2020 … duecento anni sono passati. Sembra ieri” Il Dott. Oreste ha stretto la mano alla Scrittrice. “Dott. Lucrezia, grazie per la chiacchierata. Ci rivedremo. Adesso devo andare a casa. Aspetto una mia lontana cugina che viene dall’Austria. L’attendo nel Palazzo che da cinque secoli appartiene alla mia Famiglia … anticamente era chiamato il Palazzo di Eva”. A volte la storia è molto complicata … anzi, inspiegabile. Il Dott. Oreste aveva da poco messo piede nel suo lussuoso appartamento, quando ha sentito il campanello della porta d’ingresso. Ha acceso il video e … “Chi è?” – “Sono Eva, la lontana cugina Eva … Vengo dall’Austria” Il sessantenne si è precipitato a dare il benvenuto. Non pensava di trovarsi di fronte ad una bellissima quarantenne. Non era alta, ma aveva un fascino oltre ogni limite … elegantissima. Per Eva è stato un gioco, presentarsi e raccontare il motivo del suo viaggio a Pavia. “Oreste, tu non mi conosci, ma io conosco te. Conosco la storia di questo Palazzo, “il Palazzo di Eva”. In Austria, nel Palazzo dove vive la mia famiglia c’è una memoria manoscritta che parla di Eva, una nobile ragazza venuta dall’oriente per sposare un cadetto della Famiglia. La memoria scritta e conservata in Austria, reca la data del 1821 … duecento anni fa” Oreste e Eva hanno continuato la conversazione, ma si vedeva lontano un miglio che Eva era giunta a Pavia per proporsi come sposa del sessantenne celibe Dott. Oreste. Nelle antiche Famiglie si conservano usi e costumi particolari legati al patrimonio. “Sposarsi tra parenti per impedire che il patrimonio vada disperso” Il 25 novembre 2020, verso sera, l’accordo tra il sessantenne celibe e la quarantenne nubile era cosa fatta. Nessun colpo di sole di quelli che avvengono tra innamorati. Solo un bacio sulla guancia. Una stretta di mano … una cena per due … Così va il mondo.

(Le storie di Lucrezia continueranno domani 21 dicembre 2020. - 21^Puntata)

miniracconto (731) del 20 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

dinobarili@

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DISEGNO 

DI

TERESA

RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 19 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 344^ PUNTATA

(mini racconto (730) del 19 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 43° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (20^ puntata)

A volte le persone pretendono troppo da sé stesse. Pensano di poter fare tutto e di più … invece hanno solo due mani come tutti gli esseri umani. E’ stato così anche per la Dott. Lucrezia, Scrittrice di romanzi rosa. Il 25 novembre 2020 era nel suo Ufficio “Storia e Storie pavesi” e stava per avere il suo primo incontro della giornata. Ha avuto un mancamento e si è fermata a fare mente locale. Aveva davanti una giornata pesante … e il telefonino continuava a suonare. Ha deciso lo stesso di riceve il Dott. Michele, un affascinante cinquantenne pavese, il quale, però, si è accorto che la Scrittrice non era al meglio delle sue capacità. “Dott. Lucrezia, la vedo un po’ abbattuta. Non sta bene?” La trentenne si è ripresa e si è data un contegno. Non voleva mostrarsi preoccupata. Il Dott. Michele, però, non si è fermato. “Dott. Lucrezia, guardi che lei, è come tutti gli altri esseri umani … oltre certi limiti non può andare” Finalmente la Scrittrice ha capito che era meglio dire le cose come stavano. “Ha ragione Dott. Michele. Forse pretendo troppo da me stessa. Mi sono accorta di aver preso troppi appuntamenti ed ora mi trovo incasinata. Inoltre ho promesso ad una Signora leggermente depressa che le avrei fatto compagnia per almeno un ora … invece non posso” Il Dott. Michele non ha voluto insistere. A modo suo, si è offerto di dare una mano. “Dott. Lucrezia, se posso essere utile … io, però, so solo cantare” La Scrittrice di romanzi rosa, ha colto la palla al balzo. Anzi, ha visto nell’offerta del cinquantenne un aiuto … Perché non proporre alla Signora quarantenne leggermente depressa … un’ora di conversazione con il Dott. Michele? Detto fatto, da donna intraprendente, attiva e lungimirante, ha posto la domanda al cinquantenne. “Dott. Michele, le posso chiedere se è disposto a passare un ora con la mia amica, Signora Osvalda? Ha quarant’anni, è vedova, ed è leggermente depressa … a lei basta un po’ di conversazione per sentirsi meglio” Il Dott. Michele aveva speso la parola ed ora non poteva più tirarsi indietro. Del resto che cos’è un ora? Passa in un attimo … pensò il cinquantenne. Ha accettato dopo che la Scrittrice ha telefonato all’amica. “Osvalda, se non hai nulla in contrario, siccome sono super impegnata, posso mandarti il Dott. Michele? E’ un validissimo conversatore … e inoltre sa cantare” La quarantenne ha risposto subito di “si”, anzi, “quel saper cantare” l’ha decisamente incuriosita. Era fatta. Il Dott. Michele aveva l’impegno di un’ora con la Signora Osvalda che non aveva mai vista ne sentita nominare. Quando il cinquantenne ha suonato il campanello dell’appartamento in un lussuoso Palazzo del centro di storico di Pavia si è reso conto che la Signora Osvalda doveva essere una donna importante. Ad aprire la porta si è presentata una ragazza perfettamente vestita da persona di servizio. “Lei è il Dott. Michele? La Signora Osvalda, l’aspetta nella Sala della Musica … l’accompagno” A volte il Destino mette ordine nelle tessere della vita. Quando il cinquantenne è entrato nella Sala della Musica, il Dott. Michele si è trovato innanzi una splendida quarantenne elegantemente vestita … seduta ad un pianoforte a coda che, da solo, creava un’atmosfera particolare. Un uomo è sempre un uomo … una donna è sempre una donna. Il Dott. Michele non ha potuto nascondere la sua meraviglia nel posare gli occhi sulla Signora Osvalda. La stessa cosa è accaduta alla Signora Osvalda la quale, però, ha dato il benvenuto con alcune note suonate al pianoforte. “Dott. Michele … allora, lei sa cantare? … Io, sono concertista” Il cinquantenne si è fatto titubante. “Beh, mi diletto … la mia passione sono le canzonette d’altri tempi” Da quel momento il discorso è diventato famigliare. I due sono passati al “tu” … ed hanno fatto le prove di canto. “Michele, con quale canzone vuoi iniziare?” la risposta è stata immediata. “Io direi “Amore baciami” Le dita di Osvalda si sono mosse sulla tastiera come il vento. Il cinquantenne ha iniziato quasi sottovoce “Amore baciami, baciami, baciami … “ per riprendersi un poco dopo con “e forte stringimi, stringimi, stringimi” Osvalda ha capito che quella voce … era la voce del Destino. Ha smesso di suonare … ed ha avuto le vertigini. Michele è intervenuto “Osvalda, ti senti male?” – “No, no. Ho solo bisogno di cantare … “baciami, stringimi, non farmi più parlar” … “son troppo innamorata di te” A volte basta una canzone per accendere il fuoco della passione. Michele e Osvalda si sono abbracciati, baciati … mentre i lettori e le lettrici possono immaginare l’incendio che è divampato … L’Amore è come il fuoco.

(Le storie di Lucrezia continueranno domani 20 dicembre 2020. - 20^Puntata)

miniracconto (730) del 19 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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dinobarili 18 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 343^ PUNTATA

(mini racconto (729) del 18 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 42° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (19^ puntata)

Il 24 novembre 2020, Lucrezia, Scrittrice di romanzi rosa, ha dovuto recarsi al Supermercato per fare degli acquisti. Il Supermercato, oggi, ha perso un po’ del suo antico (un anno fa) fascino, quando le persone si scambiavano quattro chiacchiere. Oggi, tutto è diventato più difficile. Causa coronavirus, misurazione della febbre, disinfezione delle mani, mascherina, distanziamento (sembra di essere in un film di fantascienza!) … le persone hanno solo fretta di fare acquisti e … fuggire. Lucrezia, però, è un’osservatrice di professione. A lei non sfugge nulla. Nonostante la mascherina, ha riconosciuto un’amica genovese. “Laura, cosa fai a Pavia?” Immaginarsi, Laura … aveva una gran voglia di parlare con qualcuno. “Ciao Lucrezia, cosa fai tu a Pavia” La Scrittrice ha raccontato di essersi sposata con Raffaele, un cinquantenne da fine del mondo … bello come il sole, ricco come il mare, il 6 novembre 2020 e di essere in luna di miele” Laura, amica e coetanea di Lucrezia … ha fatto una smorfia. Anzi, è uscita con un’espressione un po’ particolare “In epoca di coronavirus … ci si sposa ancora?” La Scrittrice si è sentita punta sul vivo. “Laura, tu hai trent’anni come me … i trent’anni passano. Passa pure il fascino e la bellezza della giovane età. Se devi coglie il fiore … devi coglierlo quando è nel suo massimo splendore. Prima o poi anche il coronavirus passerà … l’importante è non rimandare a domani quello che si può e si deve fare oggi. … ed io mi sono sposata! Dimmi invece di te” La genovese Laura, ormai, non poteva più tirarsi indietro. Doveva dire come mai si trovava a Pavia. “Lucrezia, come sai io sono una sceneggiatrice di Teatro d’Opera. Da quando è scoppiata la Pandemia mi sono trasferita da Milano a Pavia … e devo dire che mi trovo bene. Abito in un Palazzo del centro dove ci sono diversi Artisti … Pittori, Registi, Attori, Musicisti … insomma, sembra di essere in famiglia. Ognuno ha i suoi problemi … ma sai come sono gli Artisti … è gente irrequieta, amante della libertà … gente un po’ folle (in senso buono)” Lucrezia si è messa ridere. “Allora hai trovato il tuo ambiente ideale. Come si vive in tempo di coronavirus?” Questa volta è stata Laura a mettersi a ridere. “Lucrezia, il coronavirus mi fa un baffo. Io vivo al piano terra del Palazzo … al settimo piano abita Rodolfo … un quarantenne, un pochino più folle di me. Di professione Pittore di Scena. D            a quando è scoppiata la seconda ondata della Pandemia, io e Rodolfo ci siamo detti. “I teatri sono chiusi, dobbiamo inventarci un piacevole modo per passare il tempo” Ogni giorno mettiamo in scena una storia nuova. Un giorno io sono Violetta e Rodolfo è Alfredo Germont … un altro giorno lui è Radames ed io sono Aida. Purtroppo nelle Opere Liriche c’è sempre qualcosa che va storto. Il protagonista si innamora della donna nei guai (come nella Traviata) … Nell’Aida, lei la protagonista figlia del Re d’Etiopia, si innamora di Radames comandante dell’esercito che dovrà sconfiggere suo padre. Insomma, nonostante la trama delle Opere resti quella che è … noi due (folli) abbiamo deciso di divertirci. Ci vestiamo come le Protagoniste e i Protagonisti … e cantiamo a squarciagola le romanze e i duetti più famosi del Mondo. Lucrezia, ti immagini una come me che canta con Rodolfo “Amami Alfredo?” … e Rodolfo che canta per me, nelle vesti Radames, “Celeste Aida, orma divina”? Hai voglia che poi … noi due ci fermiamo alle romanze … Ci abbracciamo, ci baciamo infinite volte … (e poi, e poi …) … e viviamo momenti da sogno. Come due innamorati, un po’ pazzi, che hanno perso il senso del tempo e della realtà. D’altro canto. Lucrezia, cosa scriveva Carducci? “Che mai è la vita? E’ l’ombra di un sogno fuggente … ecc. ecc. “ In epoca di coronavirus … la cosa più bella è e resta sempre l’amore … quello con la A maiuscola … anzi, ti dico come la penso io … tutto maiuscolo A M O R E ! ” Lucrezia e Laura non si ricordavano più di essere al Supermercato … Alcune clienti si erano fermate ad ascoltare il dialogo delle due trentenni. Se non fosse stato perché si trovavano al Supermercato, le clienti, si sarebbero messe a battere le mani. Del resto si vede subito quando si esprime la gente di Teatro … hanno quel no so che … che fa innamorare. VIVA L’AMORE. VIVA IL TEATRO DELL’OPERA LIRICA.

(Le storie di Lucrezia continuano domani – 19^Puntata – continua)

miniracconto (729) del 18 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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TERESA

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dinobarili 17 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 342^ PUNTATA

(mini racconto (728) del 17 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 41° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (18^ puntata)

Che cos’è la “Sindrome di Stendhal”?  Una affezione psicosomatica che provoca tachicardia, capogiri, vertigini ed altre complicazioni. Colpisce soprattutto donne e uomini sensibili che si lasciano prendere da forti emozioni nel visitare una mostra, una chiesa particolare … o un rione caratteristico come quello degli antichi pescatori pavesi situato intorno alla Chiesa di San Teodoro a Pavia. Come regola queste persone non dovrebbero muoversi da sole, ma in compagnia. Invece, amano muoversi da sole, proprio  per gustare fino in fondo piaceri unici e inaspettati. Il 23 novembre 2020, il Dott. Adalberto, un quarantenne milanese, single, con la passione per i rioni caratteristici, ha deciso di visitare proprio l’antico rione dei pescatori di Pavia. Appassionato dalle vicende storiche pavesi, si è perso per ore nei ghirigori delle vie e viette che ruotano intorno alla antica Chiesa che conserva i celeberrimi affreschi del 1522   di Bernardino Lanzani. Quando una persona si lascia prendere la mano finisce inevitabilmente nella rete della “Sindrome di Stendhal”. Il 23 novembre 2020, dopo aver visto tutto e ogni cosa del rione, si è inebriato davanti agli affreschi del 1522 … e lì, il Dott. Adalberto ha avuto un principio di vertigini tipico della Sindrome. Per fortuna che nello stesso istante era presente davanti agli Affreschi del 1522 anche la Dott. Lucrezia. La Scrittrice si è accorta che il quarantenne stava barcollando e ha dato il suo aiuto. “Si è sentito male?” L’uomo ha fatto fatica a rispondere. Cercava soltanto di trovare una sedia o un appoggio. La Dott. Lucrezia ha provveduto a farlo accomodare su una panca. Finalmente, il Dott. Adalberto si è ripreso ed ha potuto rispondere alle domande della Scrittrice. “Sono il Dott. Adalberto … mi scusi se le ho arrecato disturbo. Mi capita di rado, ma quando mi capita vado in estasi. Gli affreschi di Bernardino Lanzani mi hanno coinvolto nelle vicende di Pavia del 1500, quelli della Battaglia di Pavia” Il quarantenne si è messo una mano sul cuore, come se gli stessa accadendo qualcosa di cui preoccuparsi. La Dott. Lucrezia è stata ancor più rapida. “Dott. Adalberto … chiamo il 118” Immediata la reazione. “No. No, la prego … se vuole darmi una mano può chiamare mia cugina Michela a questo numero” La Scrittrice ha letto il numero su una Agendina e lo ha digitato. “Sono Michela, in cosa posso essere utile?” Dopo una veloce descrizione dei fatti, in brevissimo tempo è giunta la cugina del quarantenne. Però, non era sola. Insieme a Michela, c’era un’altra donna della stessa età. Questa volta, il Dott. Adalberto, estasiato, è uscito con una esclamazione: “Roberta, lei qui?” Quando le cose vogliono capitare non ci sono limiti. Infatti, Roberta, trent’anni era la donna di cui Adalberto era pazzamente innamorato. Abitava nello stesso Palazzo in cui abitava a Milano. Essendo leggermente timido con le donne, Adalberto si limitava al saluto nei rari incontri di condominio. Lui, però, ogni volta che la vedeva aveva capogiri, vertigini e attacchi di tachicardia. Ora, eccoli Adalberto e Roberta avevano una “cugina” in comune. La Scrittrice Lucrezia ha capito subito ogni cosa. Ormai, la storia di un amore stava sbocciando con piacevoli effetti. Adalberto e Roberta sono stati ospitati nell’appartamento di Michela … ma il rione degli antichi pescatori pavesi ha lasciato il segno. Adalberto si è visto coccolato ed assistito da Roberta la quale con la scusa di sentire la febbre, ogni tanto, metteva la mano sulla fronte del quarantenne. Anche la cugina Michela ha capito l’antifona. Ha colto la scusa che doveva fare delle commissioni … ed ha lasciato soli Adalberto e Roberta. Cosa poteva succedere? Roberta non vedeva l’ora di avere un suo uomo, un suo amore. Non ha perso tempo. Il quarantenne era proprio il tipo d’uomo con il quale provare l’effetto baci. I baci sono il passaporto dell’amore. Anche un uomo timido, con i baci, si sveglia, ci prende gusto, e impara velocemente ciò che deve fare per vivere momenti indimenticabili. A questo mondo, non basta amare l’arte … ma esiste anche “l’Arte di Amare” Roberta ne aveva una gran voglia … Adalberto stava velocemente scoprendone l’assoluto piacere.

(Domani, 18 dicembre 2020, un’altra storia di Lucrezia, scrittrice di romanzi rosa. 18^ puntata – continua)

miniracconto (728) del 17 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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dinobarili 16 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 341^ PUNTATA

(mini racconto (727) del 16 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 40° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (17^ puntata)

Il 22 novembre 2020, la Dott. Lucrezia, Scrittrice di romanzi rosa, ha convocato una riunione nel suo Ufficio “Storia e Storie pavesi”. Tre donne, Clara, Roberta e Osvalda … trenta, quaranta, cinquant’anni. Tre amiche con le quali era possibile fare una riunione con distanziamento regolamentare … parlare di tutto … soprattutto d’amore ai tempi della Pandemia. Detta come va detta, il coronavirus sta creando un sacco di problemi. La Scrittrice, durante l’introduzione, è andata subito al sodo. “Amiche, un periodo così scalcinato come l’attuale nessuno lo ricorda. Forse gli attuali ottantacinquenni che hanno visto la Seconda Guerra Mondiale ed hanno ancora ben chiara la memoria di quei giorni. Uno di questi ieri mi ha detto. “Neppure durante la Seconda Guerra Mondiale” non si è mai visto uno sfacelo di questo genere. Un nemico invisibile si aggira in ogni dove. Colpisce quando vuole e come vuole … e lascia quel senso di paura dentro alla testa generando fantasmi” E di fantasmi in giro ve ne sono più di uno … Basta parlare con una persona e questa è un vulcano in eruzione. Cosa fare? Tra non molto ci sarà il vaccino … ma il primo vaccino è la reazione ad una situazione di “chiusure e di aperture”. Non basta osservare le regole. Serve un nuovo modo di pensare. Serve una visione del futuro che apra nuovi orizzonti. Gli orizzonti si aprono quando si intravedono obiettivi di piacere … è il piacere che spinge l’uomo e la donna a correre verso nuovi traguardi” La Scrittrice si è fermata per bere un sorso d’acqua. La trentenne Clara si è intromessa. “Certo che è un periodo molto complicato. Non passa giorno che amiche milanesi mi telefonano per giornate di lavoro perdute, chiusura di attività e tanto altro” La quarantenne Roberta non ha perso tempo. “Io non posso lamentarmi. Lavoro nel settore pubblico. Lavoro da casa con lo smartworking. Sono sposata. Ho un figlio che frequenta la quarta elementare e sono preoccupata per lui, per mio figlio … un 2020 da dimenticare … e non sappiamo quando questa situazione finirà. La cinquantenne Osvalda, single,  Docente presso un Istituto Superiore … ha fatto finta di glissare. Avrebbe voluto dire la sua in merito alle lezioni a distanza … ma ha preferito lasciare che la Scrittrice riprendesse il discorso. “Secondo me la reazione a questa situazione si combatte in molti modi. Per esempio, le donne devono dare sfogo a tutta la loro femminilità. Mostrarsi, belle, eleganti … desiderose di essere ammirate, di essere corteggiate. E’ l’amore che rende piacevole la vita. L’amore si manifesta in molti modo. Nel modo in cui una donna si veste, cammina, presenta il suo volto, i suoi capelli. E’ vero che con la mascherina è difficile immaginare il volto di una persona … ma quando vuole, una donna, è capace di fare innamorare qualsiasi uomo” La discussione si è incendiata. Clara, forte dei suoi trent’anni, ha approvato. Roberta, felicemente sposata, era presa dai problemi di suo figlio alla scuola elementare. L’unica a sentirsi coinvolta è stata la cinquantenne, Docente Osvalda … la quale era ancora alla ricerca dell’uomo che si incontra una sola volta nella vita … bello come il sole, ricco come il mare. La Scrittrice Lucrezia ha messo la ciliegina sulla torta. “Secondo me, quando una donna vuole … ogni giorno potrebbe essere quello giusto. Basta esprimere il desiderio, quel desiderio, sottovoce, tre volte al giorno … e tutto può capitare. Pavia poi è magica, ogni angolo nasconde un segreto, una magia” Ormai, la riunione era giunta al termine. Lucrezia ha salutato Clara, Roberta e Osvalda le quali avevano fretta di tornare alle loro occupazioni. La Docente Osvalda doveva passare al Supermercato per alcuni acquisti. Prima, però, mentalmente espresse per tre volte il desiderio di incontrare l’Amore” Anzi, ha ripetuto il desiderio per nove volte. Quando è entrata nel Supermercato ha incrociato gli occhi di una persona conosciuta. “Alberto, cosa fai a Pavia? Non dovresti essere a Milano …”  Alberto, bellissimo cinquantenne, ha trasmesso con la voce tutto il suo piacere per l’incontro. “Ciao, Osvalda, mi sono appena stabilito a Pavia e incontro te. Mi sembra un sogno, la mano del Destino” Osvalda e Alberto hanno fatto la spesa velocemente e velocemente si sono rifugiati nell’Attico del cinquantenne, a pochi passi dal fiume Ticino. Non hanno avuto bisogno di molte parole. Entrambi avevano voglia di baci, di baci appassionati, di quelli che richiamano la canzone “Amore baciami, baciami, baciami” Ovvio che i baci sono solo l’inizio … quello che viene dopo si può solo immaginare. Lo lasciamo ai lettori e alle lettrici che, domani, 17 dicembre 2020, leggeranno una nuova storia di Lucrezia, Scrittrice di romanzi rosa.

(continua – 17^ puntata … a domani)

 miniracconto (727) del 16 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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