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dinobarili 04 gennaio

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 360^ PUNTATA

(mini racconto (746) del 4 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (37^ puntata)

Questa mattina, 4 gennaio 2021, la Dott. Lucrezia, Scrittrice di romanzi rosa, ha avuto un gran da fare. Vuoi che è lunedì, vuoi che le persone hanno invaso i Supermercati, la Scrittrice, aveva l’elenco strapieno di impegni. Anche al Supermercato doveva andare ... Lucrezia ha pensato bene di utilizzare il tempo al Supermercato con “un Rito Magico” Qualche lettore e lettrice arriccerà il naso. Penserà che sono “idee da fuori di testa”. No. No. Basta essere preparati ed applicare alla lettera le regole. Primo: incantarsi davanti ad un prodotto . Per esempio. I vasetti dello Yogurt. La corsia dei vasetti dello Yogurt è quasi sempre libera. Vi sostano poche persone … motivo? Fa piuttosto freddo. Lucrezia, però, era preparata. Ha fatto finta di guardare la data di scadenza delle varie confezioni … Ha recitato mentalmente il “rituale” (“Se ci sei … presentati”) In quell’istante un Signore sui cinquant’anni, gentilissimo si presentato. “Signora Lucrezia, ho letto il suo ultimo romanzo rosa. Mi è piaciuto … soprattutto il finale. Sembrava quello di oggi, 4 gennaio, nella corsia dei vasetti dello Yogurt” La Scrittrice si è svegliata come da un incantesimo. “Allora lei è il Dott. Roberto … il  Commercialista che ha lo Studio a Milano e abita nel Palazzo d’angolo di una vietta poco lontano dalla Chiesa di San Michele a Pavia” Lucrezia e Roberto si sono scambiati informazioni come se si conoscessero da una vita. Invece no. Era la prima volta. Non si erano mai visti prima di questa  mattina al Supermercato. Anzi, è stata la Scrittrice a fare la richiesta. “Roberto, togliamoci per un attimo la mascherina … così possiamo guardarci in faccia” Oggi, con la mascherina non si riesce assolutamente ad immaginare il volto di chi sta innanzi. Tanto più che Lucrezia stava per compiere un rito magico. “Roberto quale è stata la prima canzone che hai ascoltato questa mattina? Vuoi che te lo dica io? “Il Tema di Lara del film Il Dottor Zivago” A questo punto il Commercialista ha svelato il suo rito magico. E’ vero. In quell’istante mi sono detto “oggi, 4 gennaio, incontro la Signora Lucrezia, Autrice del romanzo, al Supermercato nella corsia dei vasetti dello Yogurt” Quando due persone hanno qualità eccezionali non hanno paura di niente. Ormai potevano mettere a punto le loro aspettative. A raccontare per primo è stato Roberto, Commercialista cinquantenne … preveggente. “Vedi, Lucrezia, l’anno 2021 è appena iniziato. La gente si aspetta molto da questo anno, 2021. Vuole ritrovare la propria perduta libertà. La gente cerca di indovinare come si evolverà la situazione del Covid 19. Nella vita si può vincere o perdere … ma non bisogna avere paura. Vivere è affrontare il futuro con coraggio. Visto che ci siamo incontrati al Supermercato … posso invitarti A casa mia per un rito. Alle undici, mia sorella si sposa con un Signore. Ti sarei grato se tu e tuo marito Raffaele foste presenti alla cerimonia, molto riservata” Lucrezia ha guardato l’orologio. Erano le 8 e trenta. “Roberto, allora, devo darmi da fare. Alle 11 sarò a casa tua con mio marito Raffaele. Non era passato un ora, e la trentenne Scrittrice di romanzi rosa, aveva svolto quasi tutti i suoi numerosi impegni. Suo marito Raffaele, però, non sapeva più cosa dire, cosa pensare. Partecipare ad un matrimonio di cui, fino alle 8 e 30 non sapeva niente. Ha cercato di resistere, ma alla fine ha posto la domanda. “Lucrezia spiegami l’arcano mistero” La Scrittrice ha abbracciato Raffaele, lo ha riempito di baci, poi, con calma ha cercato di spiegare il mistero. “Vedi, Raffaele, oggi la gente corre a destra e a manca per capire i meccanismi della vita. Invece, è tutto semplice. Basta affidarsi al Destino, non avere paura, vivere ogni attimo con passione … è tutto diventa facile, semplice, interessante. Ora, noi due andiamo al matrimonio della Sorella di Roberto … e vediamo quale sorpresa ci riserva il Destino. Alle 11 di questa mattina, Lucrezia e Roberto erano a casa di Roberto in un Palazzo d’angolo in una vietta poco lontano dalla Chiesa di San Michele. Un Salone grande che sembrava un campo da tennis … inondato di fiori per la cerimonia nuziale. Gli sposi, pochi invitati … Raffaele, ha guardato in volto lo sposo ed ha riconosciuto il suo compagno di Università, Ernesto. Non avrebbe mai immaginato una cosa simile. La vita è fatta di imprevisti, di sorprese. Quel che conta è viverla senza farsi troppe domande. Il futuro è nelle mani di Dio      

(Le storie di Lucrezia continueranno domani, 5 gennaio 2021. - 37^Puntata)

miniracconto (746) del 4 gennaio 2020    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it

DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 03 gennaio

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 359^ PUNTATA

(mini racconto (745) del 3 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (36^ puntata)

Oggi, 3 gennaio, terzo giorno dell’anno 2021, anche se è domenica, le persone si aspettano molto dal nuovo anno. Hanno ancora nelle orecchie il ricordo del’anno passato e non vedono l’ora di “voltare pagina”, cambiare “regime di vita”. E’ vero, è arrivato il vaccino, ma non basta. Le persone vogliono qualcosa di nuovo, di tangibile. Anche in passato era così. Tanti anni fa, le persone ricorrevano alla magia. Pavia è una città magica per eccellenza. I luoghi della città ritenuti “magici” non si contano. Uno dei tanti è “l’incrocio magico di Strada Nuova con Corso Cavour” Questa mattina, la Dott. Lucrezia, Scrittrice di romanzi rosa, si è svegliata con una idea in testa. Si sa che le Scrittrici, una la fanno e l’altra la pensano. Ha detto suo marito Raffaele che aveva voglia di fare quattro passi in città. Era una scusa per non dire che aveva un’idea che le frullava nel cervello. Lucrezia ha gironzolato un po’ intorno all’Università, ma la sua idea era di cogliere il momento adatto in Piazza Leonardo da Vinci. Secondo lei, era il posto ideale per, fermare un passante … e fare qualche domanda. Oggi, con la mascherina è difficilissimo parlare con la gente. Quando, però, una Scrittrice si mette in mente una idea … impossibile fermarla. Infatti, dopo aver fatto finta di guardare le tre Torri che fanno bella mostra nella piazza … Lucrezia ha adocchiato uno dei pochi passanti nel raggio di centinaia di metri. Si è rivolta ad un frettoloso cinquantenne che, guarda caso, stava passando ad un metro di distanza. “Scusi, Signore … posso chiederle un favore?” – molto gentilmente – “Dica, dica … in cosa posso esserle utile?” – Era fatta. “Sono una Scrittrice di romanzi rosa … sto facendo un esperimento di magia” Cosa poteva fare un cinquantenne, elegantemente vestito, dall’atteggiamento decisamente gentile? Ha accettato la proposta. “Mi chiamo Dott. Silvestro … cosa dovrei fare?” Lucrezia è partita in quarta. “Lei è soddisfatto di come sono andate cose lo scorso anno?” Scatto deciso. “No, assolutamente, no. Mi aspetto un 2021 che mi ripaghi delle molte cose che mi sono andate storte” Lucrezia lo ha fermato. “Allora segua il mio ragionamento. Vede questa busta? Dentro ci sono tre monete di quando c’era ancora la Lira come moneta corrente. Ora chiudiamo la busta … e, se lei è d’accordo, scrive di suo pugno “prima di aprire la busta … mi chiami al mio numero di telefono” Poi ci rechiamo all’incrocio magico di Strada Nuova con Corso Cavour … e, sempre lei, senza dare nell’occhio … lascia cadere la busta. Entro mezzo giorno di oggi, vediamo il risultato” Il Dott. Silvestro, ci ha pensato un attimo … ha preso l’idea come fosse un gioco … e visto che non aveva niente da perdere e (forse) parecchio da guadagnare, ha risposto “Ci sto. Sono curioso di vedere dove va a parare la sua idea” Silvestro e Lucrezia si sono recati al centro “dell’incrocio magico” … e, dopo che il cinquantenne, ha abbandonato la busta, i due si sono salutati con “Ci rivediamo a mezzogiorno in Piazza Leonardo da Vinci … sotto le Torri. Qualche lettore e lettrice, dirà che la follia (in senso buono) è la migliore compagnia. Del resto cosa c’è di male fare degli esperimenti di magia? Oggi, si tende a materializzare ogni cosa … mentre il piacere vero è riposto nella fantasia, nella idee folli, nelle trovate che accendono i sogni. Lucrezia ha fatto fatica a far passare il tempo. Al Dott. Silvestro aveva dato il suo numero di telefonino, il quale l’avrebbe utilizzato per comunicare le novità. Alle undici e trenta, però, non era ancora accaduto nulla. E’ stato alle dodici meno un quarto che il telefonino della Scrittrice si è messo a suonare “Dott. Lucrezia … venga subito a casa mia … ci sono delle novità” La Scrittrice si è precipitata all’indirizzo indicato. E’ salita in ascensore sino all’ultimo piano di un antico Palazzo del centro storico. Si è aperta la porta di un bellissimo appartamento. Appartamento? Sembrava un piccolo paradiso, una piccola organizzatissima Reggia, con corridoio tappezzato di tappeti pregiati … alle pareti quadri d’autore, locandine d’Opera Lirica incorniciate … e il Dott. Silvestro non era solo … Al suo fianco c’era una bellissima Cantante d’Opera, la quale, insieme a Silvestro si è esibita nel “Brindisi della Traviata” … “Libiamo, libiamo ne’ lieti calici / Che la bellezza infiora / E la fuggevol ora s’inebrii / A voluttà” … le belle sorprese fanno sempre piacere. BUON 2021.

(Le storie di Lucrezia continueranno domani, 4 gennaio 2021. - 36^Puntata)

miniracconto (745) del 3 gennaio 2020    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it

DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 02 gennaio

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 358^ PUNTATA

(mini racconto (744) del 2 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (35^ puntata)

Oggi, 2 gennaio, è il secondo giorno del 2021 … anno in cui sono riposte molte speranze. In genere è il primo giorno dell’anno quello più osannato. Questa mattina, invece, la Dott. Lucrezia, Scrittrice di romanzi rosa, appena suo marito Raffaele ha aperto gli occhi … lo ha inondato di baci. Chi è quel uomo, quel marito, che non va in brodo di giuggiole? Ha chiuso gli occhi come se stesse sognando … ed alla fine, dopo averli riaperti, si è lanciato in una frase. “Lucrezia, io non so perché lo hai fatto … per me è stata una idea geniale” La Scrittrice si aspettava la frase. “Raffaele, non ho fatto altro che applicare il suggerimento delle nonne delle antiche Cascine Agricole Pavesi, di tanti anni fa “Non aspettare che siano gli altri a donare felicità … puoi sempre essere il primo. Soprattutto, non chiederti mai il perché. Fallo e basta” Quando le persone iniziano bene la giornata è come se avessero il vento in poppa … Infatti, appena Lucrezia è entrata nell’Ufficio Storia e Storie pavesi … ha avuto una sorpresa. Davanti alla porta c’era un “micino” piccolo, tutto tremante. Forse era stato abbandonato … oppure si era perso. Lucrezia lo ha preso tra le mani … tremava, ma si è subito calmato. Quando, poi, la Scrittrice ha versato il poco latte che era rimasto nel frigorifero … il micino ha leccato fino all’ultima goccia e si è addormentato. Ora, però, doveva trovargli un nome. Quale? Era indecisa. In quell’istante il campanello dell’Ufficio si è messo a suonare. Chi poteva essere? Aveva un appuntamento … ma in tarda mattinata. Ha aperto … e si è trovato innanzi un cinquantenne da fine del mondo. “Scusi, Dott. Lucrezia, sono Ulisse, Organizzatore di Eventi di Milano. Ho sentito parlare bene di Lei ed ho voluto conoscerla personalmente. Sull’anno appena trascorso è meglio stendere un velo pietoso, ma sul futuro non c’è da perdere tempo. Il tempo vola via veloce, e la regola è sempre la stessa: mai rimandare a domani ciò che si può (e si deve) fare oggi” La testa della Scrittrice cominciò a macchinare. Ha fatto parecchie domande, con la scusa di offrire il solito caffè della macchinetta. Si sa che le Scrittrici, una la fanno, e un’altra la pensano. Lucrezia è partita all’attacco. “Signor Ulisse, lei è sposato?” Il cinquantenne non si aspettava la domanda. “No, no … sono single … Ho avuto parecchie fidanzate, ma non ho ancora trovato la donna che è riuscita a farmi girare la capoccia” Lo ha detto con quel fare sbarazzino … di uno che si sente troppo sicuro di sé. Lucrezia gli ha letto nel pensiero. La Scrittrici ne sanno una più del diavolo … soprattutto sanno prendere il diavolo per la coda. “Signor Ulisse, possiamo darci del tu? In fondo facciamo lo stesso mestiere … lei organizza Eventi, io racconto storie … Anzi, a proposito. Stavo proprio scrivendo un racconto che ha per protagonista un Organizzatore di Eventi di Milano. Posso  chiamarlo Ulisse?” Il cinquantenne è andato in estasi. “Ma certo. Io, protagonista di un racconto? Allora aveva ragione la mia vicina di casa a Milano, la Signora Cleofe” – “Cosa le ha detto la Signora Cleofe?” – “Mi ha detto. “Ulisse con tuo carattere allegro e spensierato … devi conoscere la Scrittrice Lucrezia … legge nel pensiero” La Scrittrice, ha fatto finta di meravigliarsi … invece aspettava che suonasse il campanello dell’Ufficio Storie e Storie pavesi. In quell’istante, infatti, il campanello si è messo a suonare … Lucrezia si è precipitata ad aprire … Una bellissima trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … ha fatto la sua entrata trionfale. Ulisse ha perso la parola. Sapeva che Pavia è la città delle belle donne … ma la donna che aveva innanzi superava ogni aspettativa, ogni immaginazione. Lucrezia ha fatto le presentazioni. “Ulisse … ti presento Barbara … la voce del Ticino … l’incanto del mattino, l’alba del sole d’or” Lucrezia ha dovuto fermarsi per dare spazio a Barbara, la quale si è messa a cantare “Amor, amor, amor … Una canzone d’altri tempo che, però, era la preferita dell’Organizzatore di Eventi di Milano, il quale si è messo a cantare … “Amore, bimba, sei tu … musica più dolce non c’è … voglio cantarla insieme a te” Ulisse e Barbara si sono abbracciati, le loro labbra si sono incollate per non staccarsi più. La Scrittrice si è allontanata senza dire parola. L’Amore è un incanto che va lasciato ai protagonisti. I racconti sono la musica … per chi legge.          

(Le storie di Lucrezia continueranno domani, 3 gennaio 2021. - 35^Puntata)

miniracconto (744) del 2 gennaio 2020    DINO SECONDO BARILI

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DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 01 gennaio

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 357^ PUNTATA

(mini racconto (743) del 1 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (34^ puntata)

Oggi, Primo gennaio 2021, la Dott. Lucrezia, Scrittrice di romanzi rosa, ha iniziato l’anno con un “rito scaramantico” Dopo essersi messa in ordine, aver fatto una squisita colazione, aver baciato il marito, Dott. Raffaele, … lo ha convinto a seguirla nel suo “Ufficio Storia e Storie pavesi”. Il cinquantenne non si meraviglia più di niente. Aver sposato una Scrittrice di romanzi rosa, ha i suoi riscontri che sono diversi dalle azioni comuni. Avrebbe voluto chiedere spiegazioni, ma ha preferito che fosse lei stessa, Lucrezia, a parlare. Infatti … “Vedi Raffaele, dopo un anno come il 2020 … è quasi naturale che si inizi il 2021 con “i riti scaramantici”. Raffaele non ne aveva mai sentito parlare, ma l’argomento gli sembrava interessante. E’ stata ancora Lucrezia a raccontare i riti delle “vecchie Cascine Agricole Pavesi” Storie antiche, certo, ma sempre attuali. I riti scaramantici partono dal di dentro delle persone. Sono reazioni a situazioni di malessere diffuso, dove l’impotenza genera una reazione uguale contraria, fatta di ottimismo, voglia di vivere, voglia di fare, dire, baciare. La Dott. Lucrezia e il Dott. Raffaele, appena messo piede nell’Ufficio Storia e Storie pavese … si sono dati a una disinfezione totale e completa dell’Ufficio. Come rito scaramantico è molto attuale e molto reale. La Scrittrice, però, aveva contattato Michele, musicista e Autore di canzoni, con Agenzia a Milano, abitante a Pavia. Questi si è presentato nell’Ufficio della Scrittrice subito dopo che questa, insieme al marito, ha sanificato l’ambiente. “Michele, siamo tutto orecchi ad ascoltare la tua storia personale” Il cinquantenne si è abbandonato su una poltroncina in attesa che Lucrezia preparasse il solito caffè della macchinetta. “Lucrezia, Raffaele … per noi Artisti, il 2020 è stato un anno da dimenticare … ma ogni medaglia ha il suo rovescio. Oggi, primo gennaio 2021, sono pronto a partire alla grande” L’Autore Michele, dopo aver sorseggiato lo stupendo caffè della macchinetta, ha ripreso il discorso. “Durante la forzata prigionia dello scorso anno … ho scritto diverse canzoni. Diversi testi, diversi spartiti … ora devo fare il lavoro di organizzazione. Cercare una brava cantante che sappia dare vita alle canzoni” A volte, la parte che sembra più facile … diventa la più difficile. Infatti, che cos’è una canzone? Un’emozione fatta di parole e note musicali. Note che non sono solo “do, re, mi, fa, si, la, sol … “ ma qualcosa legato alla voce, all’interpretazione della Cantante o del Cantante. “Nel mio caso, essendo l’Autore, nello scrivere la canzone, ho immaginato che ad interpretarla fosse una donna, una donna tra i venticinque e i trent’anni … non troppo alta, piuttosto minuta … capelli biondi … voce … “ E qui, l’Autore Michele si è fermato, come se non volesse dire tutto ciò che scoppiava nella sua testa. Anche il Dott. Raffaele ha fatto le sue riflessioni mentali. Non immaginava che dietro ad una canzone ci fosse così tanto lavoro. Più facile è stato per Lucrezia. Il fatto di essere una Scrittrice di romanzi rosa, senza dire cosa stesse facendo, ha digitato un messaggio su WhatsApp. “Resy, se puoi, vieni subito nel mio Ufficio” Gli Artisti non hanno orari, non conoscono le date del calendario, festivo o feriale hanno lo stesso valore. L’attività creativa è tutta un’altra cosa rispetto alle comuni attività quotidiane. Dopo poco tempo Resy, la trentenne, non troppo alta, piuttosto minuta, capelli biondi … è entrata nell’Ufficio Storia e Storie pavesi. L’Autore Michele è rimasto senza parole … era proprio donna/cantante che stava cercando. Lucrezia ha fatto le presentazioni. Michele ha raccontato i fatti … Resy si è trovata con un foglio tra le mani. Da un piccolo registratore, un pianoforte ha riempito l’Ufficio di Lucrezia di note musicali. Resy non aveva bisogno di consigli. Le parole si intonavano perfettamente con la musica. Era soprattutto la sua voce che legava con le vocali e le consonanti del testo. E’ bastato poco l’Autore Michele si è innamorato di quella voce … sapeva che Destino (nelle vesti Lucrezia) aveva predisposto ogni cosa. Quando un Autore di canzoni incontra “la voce del Destino” (il titolo della canzone) non ha più dubbi. Il 2021 è proprio iniziato bene. Lucrezia e Raffaele si sono inventati una scusa e si sono assentati … Dopo pochissimo, Michele e Resy si sono abbracciati, si sono baciati … perché il bacio è la prima arte in assoluto. I baci sono la poesia e la musica della vita.

   (Le storie di Lucrezia continueranno domani, 2 gennaio 2021. - 34^Puntata)

miniracconto (743) del 1 gennaio 2020    DINO SECONDO BARILI

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DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 31 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 356^ PUNTATA

(mini racconto (742) del 31 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (33^ puntata)

Siamo giunti alla 366esima pagina del libro “2020, anno della pandemia”. Essendo un anno bisestile (febbraio, 29 giorni) ne ha combinate di tutti i colori. A parte la PANDEMIA che da sola ha messo in ginocchio il mondo intero, il “2020” è stato un anno come gli altri (anzi, più degli altri), con alti e bassi. Saranno le statistiche a raccontarlo. Noi cerchiamo di vederlo come un ROMANZO … tipo NOTRE DAME DE PARIS di Victor Hugo. Dove, alla parte tragica della PANDEMIA, si sono alternate scene che passeranno alla storia. La più eloquente è quella dei Bar e Ristoranti chiusi … Milano, Roma, Venezia, Firenze, ecc … deserte … come fosse giunta la fine del mondo. Scene da film di fantascienza che fanno venire i brividi.  Sono quelle scene che torneranno a invadere i teleschermi negli anni futuri. Essere costretti in casa come dei prigionieri non è poi tanto male, basta farci l’abitudine. Deprimente è vedere “cancellata” la vita sociale, gli incontri che erano emblema del raggiunto benessere, i viaggi e, da un giorno all’altro, trovarsi in un altro mondo. Un giorno la PANDEMIA  passerà. Non sappiamo quando, ma passerà. Intanto, noi non possiamo stare con le mani in mano. La gente deve e può fare molto. Le persone devono riprendersi ciò che è stato loro tolto: parlare con i propri simili. Le mascherine rendono irriconoscibili le persone … Basta farsi riconoscere. Riprendere il dialogo. Due mesi fa, la Dott. Flavia, quarant’anni, bellissima era giù di corda. Giusto un anno fa si è lasciata con il fidanzato di quattro anni. Poi il 20 febbraio 2020 è scoppiata la PANDEMIA. Flavia, abitando a Pavia, e lavorando a Milano, non ha avuto grandi difficoltà. A volte il lavoro aiuta, ma da solo non basta. La situazione è sotto gli occhi di tutti … la mascherina. La mascherina ha cambiato il volto della società. Se prima della Pandemia bastava uno sguardo per capire con chi si aveva a che fare … ora non più. Difficile immaginare il volto di una persona … dietro alla mascherina. Sei mesi fa, Flavia è andata in crisi. Per la quarantenne è iniziato lo smark working. Lavorare da casa non è da tutti e per tutti. Meno ancora per uomini e donne “single”. Flavia ha cominciato a sentire il peso della solitudine penetrarle fin dentro l’anima. Aveva un bel pari a parlare con la sua vicina di casa, la settantenne Giuseppina. La vicina di casa aveva un bel dare suggerimenti. “Flavia perché non allacci amicizia con qualche collega con il quale sei in collegamento smark working?” Una parola. Il sistema di lavorare da casa ha i suoi vantaggi e svantaggi. Da una parte allevia molte difficoltà di mobilità, ma riduce la persona ad un prigione forzata. Ad alcune persone manca l’aria … il movimento, il caffè al Bar, la chiacchierata inaspettata e improvvisata al semaforo, ecc, ecc, Insomma alle persone serve il movimento delle gambe, degli occhi e della testa. Flavia , poi era alla ricerca dell’uomo che si incontra una sola volta nella vita … bello come il sole, ricco come il mare. Una parola. Lo smark working non aiuta. Nella vita, però, non bisogna mai mettere limiti alla Provvidenza. Due mesi fa, la quarantenne Dott. Flavia ha partecipato ad un dibattito a distanza per conto della Agenzia dalla quale dipende. L’introduzione al Dibattito è stata fatta da un Signore, tale Dott. Amleto, la cui voce ha fatto centro nella testa della quarantenne. Purtroppo non si è mai tolto la mascherina … e alla Dott. Flavia, è rimasto nella testa solo il nome, Dott. Amleto, e la voce. Dopo quel Dibattito, Flavia ha cominciato a sognare il Dott. Amleto, la sua voce … e la mascherina. Il sogno si interrompeva al momento in cui stava per togliersi la mascherina per soffiarsi il naso. Quando una persona sogna lo stesso sogno per settimane … comincia a preoccuparsi. Ne ha parlato con l’amica settantenne Giuseppina, la quale, a Pavia ha la nomina di essere una Strega. “Giuseppina mi sembra di impazzire … ogni notte lo stesso sogno” La settantenne ha guardato la quarantenne. “Flavia, fammi vedere le mani” Dopo attenta osservazione. “Domani, alle 13 vieni a prendere il caffè da me” Il giorno dopo, alle tredici precise, Flavia è entrata nel Salotto della Giuseppina e c’era un uomo … bello come il sole … senza mascherina. “Flavia ti presento il Dott. Amleto, nuovo proprietario dell’Attico del nostro Palazzo” Flavia per poco non è svenuta … Era proprio lui. Era la sua voce. Non ha resistito. Ha incollato le sue labbra su quelle di Amleto e non le ha staccate più. Quando Flavia e Amleto hanno deciso di riprendere fiato, hanno pronunciato una sola parola: “Ancora”

   (Le storie di Lucrezia continueranno domani, 1 gennaio 2021. - 32^Puntata)

miniracconto (742) del 31 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it

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TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 30 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 355^ PUNTATA

(mini racconto (741) del 30 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 54° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (32^ puntata)

30 Dicembre, penultimo giorno di un anno da dimenticare: il 2020! Inutile nasconderlo. Un anno così non lo si augura al peggior nemico. Cosa fare? E’ arrivato il VACCINO, ma da solo non risolve la situazione. Serve una riflessione. Le guerre non le hanno mai vinte i Generali … le hanno sempre vinte i soldati, quelli che erano a contatto diretto CON IL NEMICO. Ora, il “nemico” è ovunque, in mezzo a noi. Tutti siamo sulla frontiera, inermi. Nessuno può dire “a me no”. Anche all’epoca delle guerre reali, i soldati avevano paura di morire … ma VOLEVANO VINCERE, VIVERE, e portare a casa “la pelle”. Così deve essere la “nostra guerra” di oggi: la PANDEMIA. Bene il vaccino, ma non basta. Bene gli Scienziati, ma non bastano. Ci vogliono anche gli ARTISTI, gente libera per eccellenza, idee da vendere, coraggio da leoni, incredibile voglia di vivere. Le guerre le vincono tutti … o tutti le perdono. Allora, visto che per un po’ non potremo uscire di casa … trasformiamo le nostre case in tante “imprese”. Studiare, leggere, scrivere, cantare, ballare, sognare, desiderare … Soprattutto, desiderare. E’ attraverso il DESIDERIO CHE SI ACCENDONO LE FANTASIE. Sono le fantasie che spingono alla realizzazione dei sogni. Il 2021 non può passare come è passato il 2020. Dopo lo sbigottimento, l’incredulità … serve coraggio, fantasia, voglia di fare, di agire. Per farlo basta poco e niente. Chi ha un libro … lo legga. Chi ha una storia la scriva. Chi ama camminare … si crei il percorso dentro le mura della propria casa. Chi ama cantare, lo faccia tra le mura del proprio appartamento. L’importante è ritrovare lo spirito che c’era prima che scoppiasse la PANDEMIA. E’ vero. Non sarà più come prima … ma chi se ne frega. Finita una società … ne inizia un’altra, finito un periodo, ne inizia un altro. L’importante è INCOMINCIARE. Due mesi fa, il Dott. Arcangelo, cinquant’anni, Regista di film per la TV, ha convocato nel suo Attico sul Lungoticino a Pavia, la sua Sceneggiatrice di fiducia, la Dott. Paola, una quarantenne che è un vulcano di idee. Il Regista è stato chiaro. “Paola, dobbiamo preparare una Serie di Film per la TV … Deve essere una serie ambientata nel pessimo anno (2020) che stiamo vivendo … e deve raccontare storie di donne e uomini … che hanno incontrato l’amore. Si, perché è l’amore che muove la vita e la società. Quando un uomo si innamora … non capisce più niente. Quando una donna si innamora ha già messo avanti i piani per vivere gli anni migliori della sua vita” La Dott. Paola ha preso nota ed ha notato negli occhi del Regista Arcangelo una accesa voglia di vivere, di lanciarsi in una storia d’amore. Alle donne non sfugge nulla … specialmente in fatto di amore. Un mese fa, la Sceneggiatrice stava passeggiando sotto i Portici della Università di Pavia. Aveva appena terminato di scrivere la sceneggiatura di Film per la TV. Stava cercando l’ambientazione degli incontri tra i due Protagonisti … Un Professore di Università, Giacomo  … e una sua Collega, Gian Carla, con la quale ha frequentato lo stesso Collegio a Roma al tempo della laurea. Per i due la vita non è stata facile … ma hanno superato difficoltà di ogni genere. Ora, si incontrano per un Convegno a Pavia … e tra i due nasce la voglia di stare insieme. A cinquant’anni, dopo diverse traversie, è difficile prendere il ritmo … Perché scoppi l’amore, occorre l’occasione unica, irripetibile. La Sceneggiatrice Paola stava ancora pensando i dettagli della storia, quando ha incontrato il Regista … Anzi, nell’istante in cui Paola ha messo gli occhi addosso ad Arcangelo … ha avuto la sensazione che questi stesse per cadere per terra. Effettivamente aveva inciampato in un sasso che si trovava lì per caso. Il capitombolo è stato tremendo. Arcangelo, non solo è caduto per terra come un salame, ma ha riportato varie escoriazioni dalle quali è uscito sangue in abbondanza. Per fortuna che Paola ha soccorso Arcangelo e si è prodigata oltre ogni limite. Il Regista si è reso conto delle premure che Paola gli ha riservato. Aveva proprio bisogno di quelle attenzioni … per capire che sarebbe scoppiato l’amore. Tra Paola e Arcangelo non è passato molto tempo, e non ci sono volute troppe parole. Le labbra di Arcangelo si sono incollate su quelle di Paola e la Sceneggiatrice ha chiuso gli occhi … come dire “adesso o mai più” voglio vivere e godere …  tutto quello che la vita mi può dare. VIVA L’AMORE.

   (Le storie di Lucrezia continueranno domani, 31 dicembre 2020. - 31^Puntata)

miniracconto (741) del 30 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it

DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 29 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 354^ PUNTATA

(mini racconto (740) del 29 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 53° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (31^ puntata)

Oggi, 29 dicembre … ancora due giorni e il 2020 uscirà di scena. Lo spettacolo avrà, finalmente termine? Sarà proprio così? La vita è tutta uno spettacolo, basta saperlo guardare … come fosse una magia. Pavia è la città della poesia, della fantasia … E DELLA MAGIA. Per quanto piccola possa essere la città (72mila abitanti) è sempre un mistero … una MAGIA CHE FA RIMA CON PAVIA. Da sempre Pavia ha avuto un interessante rapporto con i gatti che sono tra gli esseri più misteriosi in assoluto. Infatti, cosa pensa un gatto? Non si saprà mai. Gli amici dei gatti ne sanno qualcosa. Parecchio tempo fa, c’era una gatta bianca e nera che girava nei dintorni di Piazza Petrarca. Girava da una casa all’altra … si fermava un poco, veniva accolta con piacere, riempita di coccole e leccornie … guardava con sufficienza i temporanei “padroni”. Per un po’ andava tutto bene … poi, senza apparente motivo, spariva e alloggiava in un’altra casa. Stesso comportamento. Due amiche ne hanno parlato. “Luigia, ricordi cosa dicevano le persone anziane, tanti anni fa? Non fare male ai gatti (alle micie in particolare, infatti, sono sempre le micie che hanno simili comportamenti) lasciale fare loro ciò che vogliono Sono esseri liberi … Una micia che si comporta così  potrebbe essere una Strega” Inevitabile la sequela di aneddoti al riguardo” Sotto tutti i cieli sono innumerevoli le storie di gatte misteriose. Ne sanno qualcosa le persone che “NON AMANO I GATTI”  Due mesi fa, Osvaldo, bellissimo e distintissimo quarantenne ha ereditato da una Zia nubile un favoloso appartamento nel centro storico di Pavia. Più che un appartamento sembrava un museo tanto era ricco di opere d’arte, quadri, qualche arazzo … e alcune statue. Insomma, un piccolo paradiso (per gli amanti dell’arte). L’unico neo (se così si può chiamare) era una gatta che ogni notte a mezzanotte esatte entrava da una finestrella dal tetto confinante. La Zia di Osvaldo dalla quale aveva avuto l’eredità aveva lasciato un vincolo “la gatta aveva il diritto “vita natural durante” di entrare e uscire da quella finestrella a mezzanotte esatte, e di trovare ogni ben di Dio” Osvaldo aveva garantito il vincolo, ma continuava a non sopportare i gatti. Appena ne vedeva uno, faceva in modo di spaventarlo e farlo scappare. La vita, però, è ancora più misteriosa dei gatti. Osvaldo da un anno era innamorato pazzo di una trentenne che abitava nel palazzo di fronte all’appartamento avuto in eredità dalla Zia. Per mesi Osvaldo ha visto quella trentenne solo da lontano. Un saluto veloce della mano, poi, lei, la trentenne, scompariva dietro le imposte che si chiudevano. Così per mesi. A volte l’amore nasce anche in simili situazioni. Un giorno di sei mesi fa, Osvaldo ha incontrato la trentenne sul Ponte Coperto all’altezza della Chiesetta di San Giovanni Nepomuceno. Finalmente Osvaldo ha potuto vedere l’oggetto del suo amore … una trentenne bellissima, alta, bionda, occhi azzurri … fisico da far perdere i sensi. Il quarantenne si è congratulato con sé stesso. Una donna così era unica, non aveva uguali. La trentenne, che ha svelato il suo nome, Erica, si è comportata come al primo incontro … contenta, ma impacciata, quasi avesse paura di svelarsi. Dal canto suo, Osvaldo ha chiesto con ansia, “Quando ci possiamo vedere ancora?” e lei di rimando. “Vedremo, lasciamo fare al Destino” Gli innamorati (uomini) sono sempre impazienti, irruenti … difficili da tenere a freno. Infatti, Osvaldo, dopo quell’incontro, non vedeva l’ora di affacciarsi alla finestra dell’appartamento della Zia per vedere e salutare con la mano Erica. Qualche volta accadeva, altre volte no. Quando il tempo passa e i progetti (specialmente amorosi) non si realizzano, nascono gli scatti incontrollati. Due mesi fa, Osvaldo stava scaricando le proprie tensioni camminando sul sentiero in riva al fiume Ticino … una gatta gli ha attraversato la strada … il quarantenne ha raccolto un sasso e glielo ha lanciato colpendolo ad una gamba. Osvaldo non si è neppure accorto di aver fatto male alla gatta. Ha continuato il suo cammino. Dal sentiero è risalito sul Ponte Coperto e, all’altezza della Chiesetta di San Giovanni Nepomuceno ha incontrato Erica la donna della quale era innamorato. Era appoggiata al parapetto tremante. Aveva il volto sofferente e cercava di calmare il dolore localizzato al polpaccio della gamba sinistra. Osvaldo ha cercato di aiutarla. “Cosa hai fatto? Cosa è successo?” Erica ha raccontato di aver sentito come se un sasso l’avesse colpita inaspettatamente. Il resto della storia lo lasciamo all’immaginazione dei lettori e delle lettrici. Osvaldo si è pentito immediatamente di aver lanciato un sasso ad una gatta … Nessuno sa quanto Pavia sia misteriosa.

 (Le storie di Lucrezia continueranno domani, 29 dicembre 2020. - 30^Puntata)

miniracconto (740) del 29 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it

DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 28 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 353^ PUNTATA

(mini racconto (739) del 28 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 52° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (30^ puntata)

Oggi, 28 dicembre 2020, il tempo atmosferico ci ha regalato una mattinata da sogno: E’ NEVICATO. Una bella nevicata di quelle che non si ricordava da parecchio tempo. Una volta, tanti anni fa, prima dei “favolosi anni sessanta” la società era eminentemente agricola. Le famiglie erano numerose. C’erano donne che hanno avuto anche tredici, quattordici parti … tutti viventi. Con maschi e femmine a volontà. Ci sono stati anni, prima dei “favolosi anni sessanta” in cui, sono arrivate, dal cielo, memorabili nevicate di un metro/un metro e venti di neve  … tutta d’un filato, in un sol colpo. Le case erano quelle che erano e tante persone hanno dovuto scaricare la neve dai tetti per evitare che cedessero per il troppo peso. Nessuno si lamentava. Anzi, allora, i proverbi sulla neve si sprecavano … “sotto la neve c’è pane” … “la neve porta via i malanni” … Ecco, siamo al dunque. Adesso siamo in epoca di PANDEMIA. Ieri, 27 dicembre 2020 è iniziata la somministrazione del vaccino … ma il vaccino da solo non risolve il problema. E’ ARRIVATA LA NEVE … e se è vero il vecchio proverbio … “la neve porta via i malanni” dovrebbe essere la volta buona che LA PANDEMIA SE LA PORTA VIA … E COSI’ SIA!!! PANDEMIA NON E’ SOLO UN PROBLEMA SANITARIO … è problema che colpisce in centomila modi. Non è solo problema di mascherina, misurazione della temperatura, distanziamento sociale, disinfezione continua della mani, ecc, ecc. E’ anche lo stravolgimento delle attività economiche, della vita sociale, delle abitudini consolidate. Basta vedere chiusi i Bar, i Ristoranti, i Teatri, le Palestre, le Scuole … Città come Milano, Venezia, Firenze, Roma deserte come fosse arrivata la FINE DEL MONDO. E qui vale il proverbio delle passate generazioni. “LA NEVE PORTA VIA I MALANNI” Quali malanni? TUTTI. Non solo il “coronavirus” (al quale ci penserà il vaccino) … ma i MALI IN SENSO LATO. Le persone condannate ad essere chiuse in casa finiscono per perdere stimoli. L’uomo e la donna hanno bisogno di parlare, chiacchierare, sfogarsi, scaricare le loro tensioni interne (alla testa). Il 2020 che sta per terminare ha colpito duro soprattutto nella parte psicologica delle persone. Facendo tesoro del vecchio proverbio “LA NEVE PORTA VIA I MALANNI” … riguarda ogni singola persona. Riprendere a vivere, desiderare tempi migliori. BISOGNA RITORNARE A CANTARE, BALLARE, AMARE.

Questa mattina la Dott. Lucrezia, Scrittrice di romanzi rosa, ha convocato nel suo “Ufficio Storia e Storie pavesi” quattro persone, due uomini e due donne (Anselmo, 80 anni e Riccardo, 50 … Gabriella, quarant’anni e Adele, sessanta). Tema dell’incontro: “Come uscire dalla Pandemia”. La Scrittrice è stata breve e chiara. “Noi dobbiamo fare ogni sforzo per uscire da questa situazione da incubo. Ieri è iniziata la somministrazione del vaccino, ma non basta. Ci vuole la volontà di tutti. Ognuno di noi ha le sue idee e i suoi mugugni, ma non si può continuare a lamentarsi. OGNI PERSONA DEVE RIPRENDERSI LA VOGLIA DI VIVERE” Anselmo, 80 anni, pensionato, ha detto chiaro e tondo che non guarda più i TG perché si parla solo di PANDEMIA. Riccardo, 50 anni, giornalista … essendo single, ha detto di essere alla ricerca della donna che si incontra una sola volta nella vita. Gabriella, 40anni non ha parlato. Anche lei è single … e dopo aver saputo (dalla sua viva voce) che Riccardo era alla ricerca dell’amore perfetto, ha preferito tenersi i suoi pensieri. Ha lasciato che Adele, sessant’anni, raccontasse i disagi che sono di tutti. La Scrittrice Lucrezia ha ringraziato gli intervenuti ed ha chiuso la riunione. A volte basta una riunione per cambiare la vita delle persone. Gabriella quarant’anni, single, Docente, con la passione per la pittura … ha invitato a casa sua Riccardo a visitare la “mostra dei suoi dipinti”. Il cinquantenne ha accettato e non si immaginava di trovare dei veri capolavori. Si è espresso in termini entusiastici … Chi è quella donna che sentendosi lodare non risponde con un bacio? Gabriella ha baciato Riccardo sulla bocca … e questi per poco non è svenuto. Un bacio così, Riccardo, non l’aveva mai avuto … era giunta la donna che si incontra una sola volta nella vita. I baci si sono moltiplicati … ed avranno sviluppi da sogno. VIVA L’AMORE. Contro la PANDEMIA, il bacio, è il miglior vaccino che ci sia!!!

(Le storie di Lucrezia continueranno domani, 29 dicembre 2020. - 30^Puntata)

miniracconto (739) del 28 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 27 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 352^ PUNTATA

(mini racconto (738) del 27 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 51° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (29^ puntata)

Siamo giunti al 27 dicembre 2020. Natale è passato … è passato pure Santo Stefano. La Dott. Lucrezia, Scrittrice di romanzi rosa, ha coinvolto suo marito, il Dott. Raffaele, nella sua attività di ricercatrice di “Storia e Storie pavesi” Il cinquantenne Dott. Raffaele, pavese da generazioni, era scettico. Non sapeva dove la moglie Lucrezia andasse a parare. “Vedi, Raffaele, da quando ci siamo sposati il 6 novembre 2020 scorso, mi sono data da fare. Prima ho fatto ricerche … poi ho aperto l’Ufficio Storia e Storie pavesi. Ho potuto raccoglie una grande quantità di storie … alcune delle quali mi sembrano interessanti” Raffaele ha continuato ad essere scettico. Lucrezia, anziché raccontare ciò di cui era venuta a conoscenza, ha preferito invitare il marito a visitare alcune località. Una di queste località è una strada in mezzo alla campagna al confine tra il Comune di Trivolzio e il Comune di Marcignago. Oggi, tale strada sembra una delle tante strade sterrate usate dagli agricoltori che lavorano i campi circostanti. Per coloro, invece, che conoscono la storia del territorio, è l’Antica Strada che da Torrino, Frazione di Battuda, raggiungeva il fiume Ticino. Qualche lettore arriccerà il naso. Negli ultimi secoli il territorio è stato stravolto. Parecchio tempo fa, il fiume Ticino era “l’autostrada dei tempi andati”. Il fiume era frequentato notte e giorno … gente che andava in su e gente che scendeva giù. Le persone impiegavano meno tempo di adesso  da Torrino di Battuda per raggiungere Pavia. Eppure allora si andava a piedi. Ritorniamo alla Scrittrice Lucrezia. “Raffaele, devo raccontarti una storia che ha dell’incredibile” Il marito della scrittrice si è fatto attento. “Due settimane fa, la Signora Donatella, è venuto nel mio Ufficio Storia e Storie pavesi”. Mi ha detto: “Signora Lucrezia, devo raccontarle cosa mi è capitato. Due mesi fa, ho cambiato casa. Mi sono trasferita da un paese poco lontano da Pavia … in una Villa monofamiliare ai margini della città. Nonostante il posto veramente piacevole, mi sono sentita sola, incapace di ambientarmi. Essendo vedova, ho chiesto aiuto ad una conoscente che ha fama di essere “una veggente” Anzi per essere chiari, la gente la chiama “la Strega”, la quale, senza tanti preamboli, mi ha dato il seguente consiglio. “Donatella, prendi un cane al Canile e appena, possibile vai sulla”Strada della Monache” a confine tra il Comune di Trivolzio e quello di Marcignago. Sono andata al Canile e subito sono stata avvicinata da un bastardino, bianco e nero, di due anni di nome Fifi. L’operatrice del Canile mi ha detto che non aveva mai visto un comportamento così. Per tre giorni alla stessa ora Fifi, era in attesa che arrivasse la sua nuova padrona. Da quel momento è stato come se avessi cambiato vita. Non vedevo l’ora di andare sulla Strada delle Monache. Con Fifi ci sono andata ed ho percorso quel tratto di strada per tre volte avanti e indietro. Alla terza volta Fifi ha visto un lapin, un piccolo coniglio selvatico. Si è messo a rincorrerlo. Il lapin ha cercato scampo in un fosso laterale alla strada. Disperata ho visto Fifi in difficoltà. Sono finita con il cane nel fosso. Mi sono bagnata tutta … è stato in quell’istante che un Signore della mia stessa età, bellissimo, con un cane identico al mio, mi ha aiutata. Fifi ed io, siamo uscite da una situazione difficile. Non solo. Quel Signore, di nome Pierfranco, non mi ha lasciato un secondo. Ha risolto tutta la mia situazione. Ha portato me e Fifi nella Villa di Pavia. Ci siamo detti quasi tutto … e lui ha lasciato la casa del paese in cui abitava solo … per fare coppia con me. Pierfranco è stato come il sole che è entrato nella mia vita. Non passa giorno che senta il profumo dei suoi baci, delle sue carezze, delle sue gentilezze. Anche Fifi ha ritrovato suo fratello. Non sono ancora riuscita a dirgli che il consiglio di andare sulla Strada delle Monache mi è stato dato da una donna chiamata “La Strega” Secondo lei, Dott. Lucrezia, devo dirglielo oppure no?” La Scrittrice di romanzi rosa ha chiesto tempo per pensarci. Ha chiesto consiglio al marito Dott. Raffaele … anche lui ha chiesto tempo per pensarci. La vita è un mistero, come quello della Strada delle Monache al confine tra Trivolzio e Marcignago.

         (Le storie di Lucrezia continueranno domani, 28 dicembre 2020. - 29^Puntata)

miniracconto (738) del 27 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 26 dicembre

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 351^ PUNTATA

(mini racconto (737) del 26 dicembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOCKDOWN: 50° GIORNO     –     L’AMORE A PAVIA (28^ puntata)

“Filippo, scusami se rubo un po’ del tuo tempo. Dovresti darmi una mano a far rivivere questo vasetto di fiori …” Il cinquantenne non sapeva se considerarlo uno scherzo o altro. Troppo difficile spiegare che i fiori vanno trattati in altro modo. Ha preferito trattenere il vasetto malconcio e regalarne uno dei suoi, bellissimo, rigogliosissimo. Dopo una settimana, Orfea l’aveva ridotto come il precedente. Il cinquantenne ha preferito non fare discussioni. Si è reso conto che non era possibile trasmettere il suo sapere sui fiori alla bellissima trentenne. Il Dott. Filippo ha avuto una geniale idea …

Ecco, oggi è il 26 dicembre 2020, giorno di Santo Stefano. Natale è passato … e lascerà un “amaro ricordo” come uno dei peggiori Natale. Un Natale così non è mai accaduto neanche durante la Seconda Guerra Mondiale (1940-1945). Allora tutti sapevano cosa era una “Guerra” (una porcata) … oggi, sappiamo che c’è un virus che si chiama “coronavirus”, ha investito tutto il mondo, le persone girano con la mascherina, disinfettano le mani ad ogni istante, stanno rinchiuse in casa come prigionieri … e non sanno quando questo “incubo” finirà. Intanto scorrono in TV … le immagini di una Milano spettrale.

… allora riprendiamo il racconto del Dott. Filippo, cinquantenne, single, Commercialista a Milano, abitante a Pavia, amante (fanatico) dei fiori. Visto che la Dott. Orfea, sua vicina di casa, si stava interessando a lui … non poteva evitare un buon vicinato. Oltretutto Orfea è una bellissima trentenne, alta bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Filippo, single, sensibilissimo alla bellezza femminile. Anzi, ha avuto parecchie fidanzate, ma non ha ancora trovato la sua donna ideale. Meglio, quindi, coltivare l’amicizia della sua vicina di casa. Dopo aver visto come aveva ridotto il vasetto di fiori che le aveva regalato, ha avuto una idea geniale. “Orfea, come sai sono un amante (fanatico) dei fiori … se vuoi, puoi darmi una mano e diventare la mia sola ed unica collaboratrice” La trentenne ha preso la palla al balzo. Era un modo perfetto per tenere d’occhio l’uomo che aveva intenzione di trasformare in “marito”. Si sa che oggi gli uomini (di ogni età) sono diventati molto permalosi, allergici ad ogni rapporto vincolante. Quando una donna cerca di mettere loro le briglia al collo … questi diventano a dir poco irascibili. Preferiscono, quindi, un’aperta amicizia, mascherata da passioni, quali l’amore per i fiori. Il gioco, però, non è facile da gestire. I fiori sono una bella passione. “Orfea, allora, cominciamo dall’A,B,C … i fiori non sono commestibili, non sono come i frutti che si possono mangiare. I fiori si possono solo guardare, osservare, curare. I fiori sono come un bel quadro con la differenza che il quadro dura … il fiore no, ha una vita breve. Come è possibile conservare la bellezza del fiore? Fotografandolo, conservandone l’immagine” A questo punto Filippo ha mostrato la sua collezione di fotografie di fiori conservate nel suo archivio elettronico. Orfea è entrata così nel cuore del cinquantenne. Quando un uomo mostra il suo archivio è come se aprisse il suo cuore, la sua mente, la sua anima. E’ proprio quello che una donna vuole. Orfea non era diversa dalle altre donne. E qui è nato il problema di Lucrezia, Scrittrice di romanzi rosa. Un uomo mostra facilmente le sue passioni … ma una donna? Orfea ha fatto un sacco di domande al cinquantenne. “Filippo sono affascinata dalla tua passione per i fiori … ma perché lo fai?” Meditata la risposta. “Orfea, non c’è mai una spiegazione precisa delle passioni … Le donne sono come i fiori … i fiori si possono coltivare … non cogliere. Ecco perché, da quando ti ho chiesto di essere la mia collaboratrice … mi sto innamorando di te. Orfea, il tempo vola via come il vento … i giorni passano e di essi rimane solo il ricordo. Non basta. Meglio conservarne la fotografia, l’immagine della bellezza che cambia” Orfea ha capito che il suo vicino di casa poteva essere un compagno ideale. Ha sfiorato con il viso il volto di Filippo e, questi, si è permesso un bacio … un bacio accennato … è bastato per scatenare Orfea … la quale ha incollato le sue labbra su quelle di Filippo e non le ha staccate più. E’ scoppiato l’Amore, quello vero, reale. Molte storie d’amore nascono così, con un bacio … e la passione per i fiori. La vita è un mistero e tale resta.

   (Le storie di Lucrezia continueranno domani, 27 dicembre 2020. - 28^Puntata)

miniracconto (737) del 26 dicembre 2020    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it

DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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