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dinobarili 17 gennaio

OGGI, 17 GENNAIO 2021 … SANT’ANTONIO ABATE

Chi è Sant’Antonio Abate? Detto anche SANT’ANTONIO IL GRANDE, d’Egitto, del fuoco, del deserto … 12 gennaio 251 (d.C.) – 17 gennaio 356 … vissuto 105 anni. E’ considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati.

Sono passati 1665 anni dalla sua morte (mica morte, nuova vita) e noi siamo ancora qui a parlarne. A prendere atto che la vita è un grande mistero … e che festeggiare Sant’Antonio Abate non è solo un dovere … ma un piacere. Sant’Antonio Abate protettore degli animali … i nostri amici animali, cani, gatti e ogni altra specie. Insomma, Sant’Antonio, noi, cani, gatti, ecc. siamo un buonissima compagnia. In più c’è sempre l’aiuto di Sant’Antonio … perdi qualcosa? Invochi Sant’Antonio ed è subito trovata, poi c’è il fuoco di Sant’Antonio (mali in genere), il dolce, LA ZUCCA DI SANT’ANTONIO … a proposito di zucca … mangiarne un pezzetto combatte tutti i mali … compreso il coronavirus.   

Dino, Teresa … e la Volpe

DINO SECONDO BARILI dinobarili@libero.it

Disegno di TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 16 gennaio

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 372^ PUNTATA

(mini racconto (758) del 16 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (49^ puntata)  “ELEONORA E CRISTIAN”

Questa mattina, 16 gennaio 2021, Eleonora, bellissima quarantenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … single … si è svegliata particolarmente eccitata. Aveva le sue buone ragioni. Oggi, Eleonora compie quarant’anni e sa cosa vuole: L’AMORE. Inutile, nasconderlo. In epoca come l’attuale, dove tutto sembra cosi fragile, precario, senza un domani … la vita cerca la vita, cerca l’amore. La quarantenne ha fatto un giretto per Pavia … per gustare un caffè … in un “tazzino di plastica” all’aperto. Il Bar dove guastarlo lo ha trovato in Piazza Petrarca, dove c’era il Mercato del sabato … e parecchia gente … quasi un miracolo. Eleonora, alla vista delle persone che affollavano alcuni banchetti, si è quasi esaltata. Ha deciso: “VOGLIO VIVERE UN COMPLEANNO SPECIALE. IL MIO. UN CAMPLEANNO DA RICORDARE” Essendo una Costumista Teatrale, ha telefonato al suo amico fotografo. “Alvaro ho bisogno di te. Voglio festeggiare il mio compleanno e voglio ricordarlo con le tue fotografie e un video … Io, Eleonora, vestita come Brigitte Bardot … mentre  ha ballato il flamenco tanto tempo fa. Dopo tutto, il tempo passa. Tutti siamo soggetti a cambiamenti.  Quello che eravamo ieri … oggi, non lo siamo più. Restano solo le fotografie, i video, come ricordo di momenti … che non si ripeteranno più” Il fotografo Alvaro ha capito cosa voleva Eleonora. Voleva immortalare se stessa … fermare il tempo che passa. “Eleonora, ho anch’io una proposta da farti. Visto che vuoi foto e video eccezionali … possiamo utilizzare come ambientazione … un Castello dell’Oltrepò” Per la Costumista Teatrale è stato il massimo della felicità. Alvaro non era solo un fotografo di scena … era anche uno sceneggiatore di fiction, uno che ci sapeva fare. Alle dieci di questa mattina, Eleonora e Alvaro erano già nel Castello in Oltrepo’ … un luogo da sogno … immerso in una pineta che sembrava luogo incantato … adatto alle sceneggiature delle favole di una volta. Eleonora si è incuriosita. “Alvaro da dove salta fuori questo Castello? … non me ne hai mai parlato” Il fotografo ha fatto il misterioso, di non sapere … “Eleonora … è una specie di teatro di posa, attrezzato per riprese televisive” Eleonora ha capito che c’era la mano del Destino … qualcos’altro. Il Guardiano del Castello ha accompagnato la quarantenne e il fotografo nella SALA DELLE GRANDI OCCASIONI. Potenti luci da scena hanno illuminato la pista da ballo al centro della Sala. In un attimo Eleonora si è cambiata d’abito … ed è apparsa nelle vesti di Brigitte Bardot che era nella sua mente. Alvaro ha provveduto ad attivare l’impianto audio … ed il flamenco autentico di Brigitte Bardot è diventato realtà. La quarantenne avrebbe voluto scatenarsi … ma sola cosa poteva fare? Che senso poteva avere ballare da sola … in una grande sala illuminata? … al suono di una musica che metteva il fuoco nelle vene? “Alvaro, non dirmi che hai fatto tutto questo per me … solo per vedermi ballare il flamenco come lo ha ballato Brigitte Bardot …” Il fotografo, questa volta si è fatto sincero. “Eleonora, l’ho fatto per vederti ballare come lo ha ballato la vera, autentica, irripetibile Brigitte Bardot … e ritrarti piena di fascino e di mistero” A volte gli Artisti hanno dei sogni segreti che non svelano a nessuno. Eleonora ha reagito. “Alvaro che senso ha ballare in una sala così … da sola?” E’ stato in quell’istante che si è materializzata la figura di un cinquantenne che cercava di nascondere la sua vera personalità. La quarantenne lo ha subito riconosciuto … “Ma tu, sei Cristian, il mio nuovo vicino di appartamento nel Palazzo in cui abito a Pavia. Cosa ci fa qui?” Il cinquantenne avrebbe voluto rispondere, ma ha preferito togliersi la vestaglia che aveva addosso e presentarsi per quello che era … un Ballerino di flamenco .. uno di quelli che lavorano nelle scene dei film. Eleonora non ha perso tempo. Ha capito tutto. Le luci erano accese, la musica era nell’aria, Alvaro non voleva perdere un attimo … Eleonora e Cristian si sono scatenati, presi da una frenesia senza limiti … ormai l’immortalità del giorno del compleanno era garantita, irripetibile. Eleonora doveva dare tutto se stessa per quel momento di felicità … basta? No, non basta. Eleonora si è resa improvvisamente conto del tempo che passa, dell’attimo fuggente. Non ha resistito. “Cristian … ma tu chi sei veramente?” Cristian non poteva più nascondersi, doveva dire tutta la verità … “Eleonora, sono Cristian … il tuo vicino di appartamento a Pavia … proprietario di questo Castello … Se tu vuoi … può diventare il nostro “nido d’amore” … Per anni ho calcato le scene di mezzo mondo. Adesso mi sono ritirato in Oltrepò, in attesa di incontrare la donna ideale … quella donna sei tu”  Eleonora ha incollato le sue labbra su quelle di Cristian … ed è scoppiato l’amore. Coloro che non credono ai momenti magici … dovrebbero provarne l’effetto. E’ come per uno scalatore … raggiungere la vetta.    

(Le storie di Lucrezia continueranno domani, 17 gennaio 2021. - 49^Puntata)

miniracconto (757) del 16 gennaio 2021    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it      DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 16 gennaio

UNA CANZONE AL GIORNO …

A commento della canzone di ieri (Tu che m’hai preso il cuor), l’amica Clara di Piacenza ha scritto che quand’era bambina, sua nonna, l’invitata a cantare “Scende la Pioggia” … Anche se oggi, 16 gennaio 2021, non piove (anzi, c’è un sole splendido) … il brano merita di essere ricordato per la sua musicalità e poesia. Il momento che stiamo vivendo sta lasciando profonde ferite in moltissime persone e famiglie. “Scende la Pioggia” è la versione italiana del brano americano del Gruppo The Turtles dal titolo “Eleonore”. Con “Scende la Pioggia” Gianni Morandi ha vinto Canzonissima nel 1968 ed ha avuto un enorme successo. “Scende la pioggia, ma che fa / crolla il mondo intorno a me … “ sembra ritrarre l’attuale momento (allora, 1968 … non era per il coronavirus … c’erano altre ragioni). Il mondo può crollare addosso per un’infinità di motivi: salute, affetti, denaro … amore. Ecco, soprattutto per amore. Un amore che finisce è sempre una tragedia. “l’amore sta morendo / ognuno pensa / solo a se stesso” E qui siamo nella nostra attualità … mascherina, distanziamento, temperatura, disinfezione delle mani … nessuno si parla più … sembra stia morendo una società … tutti untori, portatori di guai. Le Agenzie fotografano la situazioni con un aumento considerevole di ansiolitici e antidepressivi … e tutto per un virus che ha investito il mondo intero e fa strage della nostra voglia di vivere, sognare … Non tutto, però, è perduto: C’E’ SEMPRE L’AMORE. Per un amore che muore c’è sempre un nuovo amore che nasce … basta provarci.  Buon pomeriggio.

Dino, Teresa … e la Volpe

DINO SECONDO BARILI dinobarili@libero.it

Disegno di TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 15 gennaio

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 371^ PUNTATA

(mini racconto (757) del 15 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (48^ puntata)  “AMLETO E MARILENA”

Questa mattina, 15 gennaio 2021, Marilena, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri … fisico mozzafiato, si è svegliata con un cerchione alla testa … ne aveva tutte le ragioni. Commessa in un Negozio di Abbigliamento, dal mese di marzo dello scorso anno 2020, si è vista stravolgere tutta la sua vita. Chiusure, aperture, chiusure … un disagio via l’altro. Questa mattina alle 10 Marilena era in Piazza della Vittoria … sembrava la fine di un mondo. Qualche persona che appariva e spariva con passo svelto, mascherina ben salda sul viso … Per fortuna che alle 10, in Piazza della Vittoria, Marilena ha incontrato il Dott. Tarcisio e la Maga Iris. Si è sfogata. Ha raccontato del cerchione alla testa appena sveglia ed è uscita con la solita frase: “Non vedo l’ora che finisca questa situazione da incubo …” e con un prolungato sospiro “almeno ci fosse una alternativa” Il Dott. Tarcisio non poteva che condividere lo sfogo. La Maga Iris, invece, non si è fermata alle condivisioni … ha lanciato un’idea “Marilena, sai ballare … perché non ne fai buon uso?” Sembrava una delle tante frasi fatte, tanto per dare un po’ di coraggio ad una amica. Quando, però, parlano le Maghe il discorso diventa un altro. Le Maghe sono “le Sacerdotesse del Mistero” Quando parlano non lo fanno mai a caso, è come se le loro parole provenissero da un mondo arcano, occulto, misterioso. Tarcisio e Iris hanno salutato Marilena … e la commessa ha cominciato a pensarci. “Cosa avrà voluto dire la Maga Iris?” Si sa che quando si comincia a fare domande si sente il bisogno di risposte. Marilena si è ricordata di quando frequentava le piste da ballo … quando ci aveva preso gusto a partecipare ai Concorsi … premiata due volte a Voghera, uno a Vigevano … altri tempi. Allora aveva vent’anni. Bei ricordi. Ma, oggi? Acqua passata … meglio non pensarci. Invece, più una persona cerca di non pensarci … e più la mente cerca … cerca possibili sbocchi. “Cosa avrà voluto dire la Maga Iris?” Marilena ha camminato per Corso Cavour, Via XX Settembre, Piazza Petrarca … poi ancora in Strada Nuova giù, giù … fino al Ponte Coperto. Ed è stato sul Ponte Coperto, nei presi della Chiesetta di San Giovanni Nepomuceno che Marilena ha avuto come una illuminazione, come se una voce le avesse sussurrato nelle orecchie “… perché non ne parli con il Dott. Amleto, il tuo vicino di casa? … in tre giorni ti ha salutata tre volte” La vita è un mistero … un mistero da vivere ogni giorno, come fosse un’avventura alla scoperta del mondo. Marilena si è sentita coinvolta. Alle 10 e trenta di questa mattina, la quarantenne non aveva più il cerchione alla testa … aveva una gran voglia di incontrare il Dott. Amleto, un cinquantenne da fine del mondo, proprietario dell’Attico del Palazzo … un single che era all’attenzione di parecchie “pretendenti (donne)”. Marilena, era solo una commessa … non si sentiva una pretendente. C’era troppa differenza di “stato”. Lui ricchissimo, con la Ferrari … lei, Marilena, commessa in crisi causa coronavirus. Questa mattina alle 10 e trenta, però, la quarantenne aveva il fuoco nelle vene. Pavia è la città dell’amore … città sinfonia di luci, colori … sogni a volontà. Marilena è rientrata nel Palazzo in cui abita sul Lungoticino con uno smagliante sorriso e la mente in ebollizione … aveva in mente il “Ballo” … come quando aveva vent’anni … vestito svolazzante, vittoria del suo   Primo Premio a Voghera. La quarantenne, mentalmente, si faceva le domande e si dava le risposte … Quando una persona è su di giri non la ferma nessuno. Appena Marilena è entrata nel Palazzo si trovata innanzi “l’oggetto del desiderio” “Amleto, Amleto, stavo proprio pensando a te. Hai voglia di ballare?” Il cinquantenne si è sentito mortificato. “Marilena, mi spiace deluderti, ma sono proprio negato per il ballo … so fare altre cose …” Marilena non poteva assolutamente lasciare la presa. “Amleto, non importa. Ti insegno io a ballare … così ci divertiamo un po’ … combattiamo anche noi il coronavirus” Sarà stato come Marilena si è pronunciata, sarà che le sorprese del mondo non finiscono mai, il Dott. Amleto si è sentito coinvolto … fare lo scolaretto tra le braccia di una bellissima quarantenne con il fuoco nelle vene. Marilena e Amleto hanno preso posto nel Salone delle Feste del favoloso Attico sulle rive del Ticino … un valzer di Strauss ha fatto il resto. Marilena con delicatezza estrema ha insegnato passi e tempi di una delle più belle musiche della storia. Amleto si è lasciato guidare … mai avuto insegnante migliore. Ad un tratto Marilena ha dato ad Amleto un ordine. “Amleto, chiudi gli occhi … e non riaprirli finché te lo dico io” Sarà stata la voce, il momento magico … fatto sta che il cinquantenne è andato in estasi (stato di isolamento ed evasione totale della realtà) … E’ stata una fatica convincere il cinquantenne a riaprire gli occhi … ma li ha subito richiusi per continuare a baciare, baciare, baciare Marilena … una delle più affascinanti quarantenni di Pavia.  

(Le storie di Lucrezia continueranno domani, 16 gennaio 2021. - 48^Puntata)

miniracconto (757) del 15 gennaio 2021    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it      DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 15 gennaio

UNA CANZONE AL GIORNO …

Oggi, 15 gennaio 2021. Una volta si festeggiava San Mauro, mercante di neve … era un’altra epoca. Oggi, per rispettare tutti … non si rispetta più nessuno, nemmeno le tradizioni, quelle consolidate nei secoli. Ecco, perché la gente è sola, le persone sono sole … senza più un briciolo di speranza che fa bene al cuore. L’uomo non vive di solo pane … ha bisogno di soddisfare lo spirito (arte e cultura, specialmente). Ecco, perché, gli occhi si sono fermati su una famosa romanza “TU CHE M’HAI PRESO IL CUOR”, la più famosa romanza dell’OPERETTA “IL PAESE DEL SORRISO” (prima – 8 maggio 1931) di Franz Lehar. Luciano Pavarotti ha lasciato una interpretazione magistrale della romanza … diciamo che il mondo cambia, ma l’arte e cultura restano a rallegrare le grigie giornate del tempo della Pandemia. Speriamo che il disagio passi presto … e così sia. Buon pomeriggio.

Dino, Teresa … e la Volpe

DINO SECONDO BARILI dinobarili@libero.it

Disegno di

TERESA RAMAIOLI

 

 

 

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dinobarili 14 gennaio

UNA CANZONE AL GIORNO …

Oggi, 14 gennaio 2021, giornata piena di luce. Il sole ha anticipato il giorno … e le persone ne hanno subito risentito. Infatti, noi siamo figli del Sole. Senza il Sole la nostra vita non avrebbe senso. Invece, c’è Lui, il Sole … e la sua luce è la nostra luce. La luce, però, è anche musica, che si sente, che si vede … è la luce dell’anima, la luce del profondo che è in noi … La musica si manifesta anche attraverso una canzone. Così, questa mattina, passando a poca distanza da una finestra aperta, una radio trasmetteva una canzone che subito mi ha attratto. Era “Come passa il tempo” dei Dik Dik. A distanza di anni, le parole di quella canzone sembrano rispecchiare il clima di oggi … tempo di Pandemia, di coronavirus … “Abbiamo tutti un sogno, una fotografia … una canzone prigioniera in un jukebox” chi è che non l’ha? Sono i ricordi … le cose più preziose della vita. Ogni persona ha i suoi, le sue fotografie … i suoi momenti indimenticabili. Sono lì … basta chiudere gli occhi e ascoltare una canzone “Come passa il tempo” Buon pomeriggio.

Dino, Teresa … e la Volpe

DINO SECONDO BARILI dinobarili@libero.it

Disegno di TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 14 gennaio

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 370^ PUNTATA

(mini racconto (756) del 14 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (47^ puntata)

Questa mattina, 14 gennaio 2021, non erano ancora le otto, il Dott. Tarcisio, ha ricevuto una visita nel Castello della Maga Iris in Lomellina. Era il suo collega Dott. Ottavio, cinquantenne pavese, Commercialista pure lui. “Tarcisio ho saputo che stai vivendo un periodo felice nel Castello della Maga Iris e sono corso a chiedere aiuto. La situazione attuale è sotto gli occhi di tutti. La gente ha bisogno di parlare, parlare con gente viva, senza mascherina. A Pavia è come girate tra i fantasmi … ogni persona, uomo o donna, con la mascherina, silenziosi, con gli occhi fissi davanti a loro, pronti a scrutare il pericolo, il cattivo incontro, quello che mette ko … Caro Tarcisio, forse mi sto ossessionando … non mi sembra neanche più di essere l’essere umano di un anno fa. Ecco perché sono corso da te … deve pure esserci una alternativa all’attuale situazione. Pensare di avere ancora davanti anni così, è allucinante” Il Dott. Tarcisio lo ha calmato. “Ottavio, calmati. Adesso diamo la parola alla Maga Iris che ha una alternativa. La Maga non ha perso un secondo. “Ottavio, niente paura. Adesso ti portiamo nella TERZA TORRE DEL CASTELLO e vedrai cosa facciamo Tarcisio ed io” Dopo pochi secondi erano già nella Terza Torre, la Torre della Fantasia. Iris ha aperto una porta ed è apparsa una Sala Teatrale con tanto di palcoscenico illuminato, fondale che rappresentava una veduta campestre, ma tecnologicamente avanzato. La scena poteva mutare automaticamente secondo il tema trattato. E’ stata ancora Iris ad illustrare l’idea. “Ottavio, adesso tu siedi in platea, dove sei l’unico spettatore. … io e Tarcisio prendiamo posto sul palcoscenico ed ognuno dei due recita una parte, impersona un personaggio” E’ stato un attimo. Iris e Tarcisio hanno assunto la parte degli attori, con abiti di scena … il palcoscenico si è inondato di musica, musica allegra, Can Can di Jacques Offenbach. Una musica che mette il fuoco nelle vene … anche a coloro che non si sono mai soffermati ad ascoltare un brano musicale … proprio come il Dott. Ottavio, Commercialista … fissato del lavoro, sempre alle prese con complesse questioni societarie … di più e meno … di perdite e guadagni. Insomma soldi, soldi, soldi, sempre e solo soldi … mentre sul palcoscenico, dietro a Tarcisio e Iris, si alternavano scene di gioventù felice di vivere fantasie, che mettevano allegria, coraggio, voglia di vivere. Ad un certo punto, dopo un’ora di spettacolo vario e allegro, Iris e Tarcisio, si sono seduti accanto al cinquantenne Commercialista. “Ottavio, ti è piaciuto? Hai visto come è facile uscire dal clima di Pavia in tempo di Pandemia? Basta trasformarsi in attori, entrare nei personaggi, seguire il passo di musiche famose, spensierate” Ottavio si è subito agitato. “Ma io sono solo. Non mi sono mai occupato di teatro, di spettacolo in genere …” Iris, aveva già la risposta pronta. “Ottavio, niente paura. Ecco la tua Dama, la donna dei tuoi sogni … quella che hai sempre sognato e mai incontrato” In quell’istante Ottavio si è trovato accanto una trentenne da fine del mondo. “Sono Brigitte … Coreografa di uno dei Teatri di Parigi … se vuoi possiamo iniziare subito il nostro spettacolo. Caro, Ottavio, la vita è tutta un teatro … Lavorare va bene, impegnarsi pure … ma alla fine bisogna trovare un giusto equilibrio tra realtà e fantasia. Mettersi in gioco, mettersi nei panni dell’altro … avere il coraggio di cambiare. La vita, dopo tutto è il gioco … del come tu mi vuoi” Il Dott. Ottavio era come incantato davanti a Brigitte. Non è riuscito a trattenersi. “Brigitte posso baciarti? … poi, puoi fare di me ciò che vuoi” Senza volerlo, il cinquantenne ha cominciato a dare i numeri, a straparlare … A certi uomini, le donne fanno tale effetto … diventano subito, Personaggi. Il Teatro ha il potere di far uscire la parte nascosta di ogni individuo. E’ il bello del gioco uomo-donna … donna-uomo … tutto lì … nell’essere “uno, mille … centomila” Brigitte ha baciato Ottavio … ed è iniziato il più bel spettacolo del mondo: L’AMORE!  (… se qualcuno ha dei dubbi: PROVARE PER CREDERE)

(Le storie di Lucrezia continueranno domani, 15 gennaio 2021. - 47^Puntata)

miniracconto (756) del 14 gennaio 2021    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it      DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 13 gennaio

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 369^ PUNTATA

(mini racconto (755) del 13 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (46^ puntata)

Questa mattina, 13 gennaio 2021, la Maga Iris e il Dott. Tarcisio si sono concessi una passeggiata per Pavia. Il mercoledì, a Pavia è giorno di mercato … in Piazza Petrarca, c’erano dei banchetti … ma gente poca. L’aria non era proprio dei “mercati di un anno fa”. Passerà anche questo periodo. Pavia in duemila anni di storia e più, ne ha viste talmente tante che … una più, una meno … non cambia la situazione. Il Dott. Tarcisio ha voluto dire la sua. “Iris, quando sarà passata questa Pandemia, verranno scritti parecchi libri. Si racconterà una Pavia chi, da un punto di vista … chi, da un altro. La differenza è come si vive oggi, 13 gennaio e chi … “ E’ stato in quel momento che la Maga Iris si è sentita chiamare. Era una sua conoscente, Elvira, Scrittrice e giornalista … quarant’anni, bellissima … alta, bionda, occhi azzurri fisico mozzafiato … un po’ giù di corda. “Iris sono proprio contenta di vederti …” Iris l’ha anticipata. “Anch’io ... Elvira, il tuo viso, però, non mi piace … Cosa c’è che non va?” Per un attimo la Scrittrice è rimasta sorpresa. Ha avuto la sensazione che la Maga le avesse letto nel pensiero. Ha dosato le parole. “Iris, saltiamo le lamentele della maggior parte delle persone. Io, personalmente … vorrei incontrare l’amore, quello vero, quello che si incontra una sola volta nella vita” La Maga Iris si è congratulata. “Elvira, hai fatto bene a dire ciò che pensi … solo pensando all’amore, le persone possono vivere momenti di felicità. Dimenticare le poche persone in giro per Pavia, ecc. ecc. Quando le persone pensano all’amore, all’incontro fatale … tutto cambia, tutto diventa vita, gioia e voglia di vivere … “ E’ stato in quel momento che il telefonino della Scrittrice Elvira si è messo a suonare. Era il Dott. Candido, Regista TV, alla ricerca di una storia da raccontare. Doveva visitare un Castello in Oltrepo’. La domanda non ammetteva dubbi. “Elvira, devo andare in un Castello dell’Oltrepo’ … hai voglia di tenermi compagnia?” Per Elvira è stata come una boccata di aria pura, dell’attesa di qualcosa di piacevole. Candido non è solo bell’uomo, un quarantenne da fine del mondo … ma un fantasioso … una la fa e l’altra la pensa. Insomma, uno dal quale ci si può aspettare di tutto. La Maga Iris e il Dott. Tarcisio hanno capito tutto. Hanno stretto la mano alla giornalista la quale è sparita in un baleno. I due si sono guardati negli occhi e Tarcisio ha posto la domanda “Cosa ne dici?” Iris ha sorriso … “Auguriamo alla Scrittrice ogni bene e felicità” Non era passato un quarto d’ora e Elvira era seduta sulla fuoriserie del Dott. Candido. Per due conoscenti da lunga data iniziare il discorso è  stato facilissimo. Candido aveva bisogno della Scrittrice (una scusa). “Elvira, mi sono inventato il Castello in Oltrepò perché mi sentivo solo, avevo bisogno di compagnia … “ Elvira non ha avuto bisogno di altre parole. Ha posato le sue labbra su quelle di Candido e lo ha mandato letteralmente in estasi. Ha volte non bisogna farla tanto lunga … le persone hanno bisogno di amore … quello reale, fatto di baci, di carezze, di parole sussurrate come se venissero da un altro mondo. Del resto il futuro è adesso, in questo momento. E’ ora, momento che deve essere vissuto con passione. Quando c’è la passione c’è tutto. Dopo il bacio, Candido è diventato un altro uomo. “Elvira … adesso ti dico tutta la verità. Ho comprato un Castello in Oltrepò. Adesso andiamo a vederlo … e dopo ti faccio una regolare domanda di matrimonio. Cosa ne dici?” Elvira per poco non è svenuta. Ha cercato di mantenere il pieno possesso delle sue facoltà mentali … ma si vedeva che la sorpresa  era stata totale. Quando Candido e Elvira hanno superato il Cancello d’ingresso del Castello hanno capito che c’erano tante opere da fare … ma quello sarebbe stato il loro “nido d’amore”, il luogo dove avrebbero creato i loro capolavori. Candido, il regista, le sue telenovele … lei, la Scrittrice, i romanzi che aveva in mente e non aveva ancora scritto. Candido e Elvira si sono baciati … lungamente, appassionatamente. Il bacio è prima cosa da fare oggi per vivere bene. Erano le 11 di questa mattina, 13 gennaio 2021 … e il sole sembrava benedire quel bacio e quell’avvenire che era nell’aria. Viva l’Amore.

(Le storie di Lucrezia continueranno domani, 14 gennaio 2021. - 46^Puntata)

miniracconto (755) del 13 gennaio 2021    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it      DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 13 gennaio

UNA CANZONE AL GIORNO …

Oggi, 13 gennaio 2021, serve una canzone scacciapensieri. A volte basta sfogliare l’indice delle canzoni per trovarne una che fa al caso nostro: “EULALIA TORRICELLI DI FORLI”. La canzone è stata composta da Gino Redi e Dino Olivieri su testo di Nisa e interpretata da Gigi Beccaria nel 1946. Gli Autori mettono subito le mani avanti. “I personaggi di questa canzone / li hanno inventati gli autor …” Nella vita è sempre meglio mettere le cose in chiaro. Quando entra in gioco la fantasia … non si sa mai cosa salta fuori. Tutto diventa poesia, coraggio, voglia di vivere. Infatti, “Qui si parla d’una tale / che baciare una sera si fé / … da tale De Rossi Giosuè” (questi, però, aveva altre idee). Per anni è diventato il tormentone d’Italia … spargendo allegria e maliziosi sorrisi. Insomma, più che una canzone è un romanzo popolare che ha portato la città di Forlì in tutto il mondo. Molte persone sono giunte apposta da paesi lontani a Forlì per vedere i tre castelli di Eulalia Torricelli … un castello per mangiare … un castello per dormire … un castello per amare … chi? … per amare De Rossi Giosuè. Buon pomeriggio a tutti.

Dino, Teresa … e la Volpe

DINO SECONDO BARILI dinobarili@libero.it

Disegno di TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 12 gennaio

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 368^ PUNTATA

(mini racconto (754) del 12 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (45^ puntata)

Una Maga non è mai solo una Maga. Un Castello non è mai solo un Castello. Questa mattina, 12 gennaio 2021, Iris e Tarcisio stavano terminando la loro favolosa colazione quando l’aria si è riempita del suono sordo di qualcuno che stava bussando al Portone del Castello. Chi poteva essere a quell’ora? Il Guardiano ha presentato il nuovo arrivato. Il Signor Gianfelice la cui aria non corrispondeva proprio al nome che portava. A volte c’è un contrasto immediato tra nome e umore della persona. Così era, questa mattina, per Gianfelice, cinquantenne, famoso restauratore pavese, amico di Tarcisio, il quale aveva bisogno di aiuto. Quando una persona non è soddisfatta della propria vita … ricorre agli amici, specialmente coloro che si trovano in situazioni un po’ particolari. Pavia è una piccola magica città, restando sempre la città della fantasia. Le voci fanno presto a passare di bocca in bocca … e molti hanno saputo che Tarcisio, il Dott. Tarcisio, Commercialista in Milano, cinquantenne, si era innamorato della famosa Iris e stava trascorrendo una piacevole vacanza nel Castello della Maga in Lomellina. Gianfelice è andato subito al sodo. “Tarcisio, scusa il disturbo. Ho bisogno dell’aiuto della Maga Iris” Iris e Tarcisio si sono resi subito  disponibili. “Gianfelice cosa ti è successo di tanto grave?” Il restauratore si è sentito rincuorato. A volte basta poco a mettere a suo agio una persona. Gianfelice è partito in quarta. “Sotto un certo aspetto, posso chiamarmi un uomo fortunato. Faccio il “restauratore … di mobili antichi, arredi vari, arazzi, ecc. L’unico disagio è … che sono sempre in giro. Ora qua, ora là. Inoltre, sono un fanatico buongustaio … mi piace gustare il piacere della tavola … e  cambiare. Ora una pietanza, ora un’altra. Col mio mestiere, però, e con gli orari che faccio, non sempre posso conciliare lavoro e buona tavola. Ho tentato tutte le soluzioni … ma nessuna ha funzionato. Adesso devo andare ad Aquileia, bellissima località di 3225 abitanti in Friuli Venezia Giulia. Colonia romana fondata, su ordine del Senato romano, nel 181 a.C. come colonia di diritto latino, dai triunviri Lucio Manlio Acidino, Publio Scipione Nasica e Gaio Flaminio. Lo scopo era quella di sbarrare la strada ai barbari che minacciavano i confini orientali dell’Italia. I primi coloni furono 3500  con le rispettive famiglie. La lunga storia di Acquileia è un sogno ad occhi aperti … Vivere, però, da solo ad Aquileia non è il massimo della felicità. Cosa posso fare?” A volte … ci vuole proprio l’intervento di una Maga, una Maga che sappia trovare le soluzioni adatte e immediate. Ecco il problema … soprattutto immediate. Tarcisio si è dato per vinto. Cosa può fare un cinquantenne Commercialista con molte conoscenze, ma immerso nelle pratiche ogni volta sempre più complicate, con ricorsi dove ne termina uno e ne inizia un altro. Insomma, Tarcisio non sapeva proprio come aiutare l’amico giù di corda anche se si chiamava Gianfelice. La Maghe, invece, hanno sempre una marcia in più, anzi, sanno sempre risolvere i più complicati problemi. Una delle ragioni è che, le Maghe, non vedono solo “la richiesta immediata di aiuto”, ma una serie di problemi. A creare disagio non è mai un problema solo, ma diversi problemi interconnessi. Gianfelice, cinquantenne restauratore … aveva bisogno di mangiare bene … ma aveva anche bisogno di parlare, di confidarsi con la persona giusta. Quella che sa ascoltare, dialogare, consigliare e creare la magica atmosfera dello stare insieme. E’ stato in quell’istante che il Guardiano del Portone del Castello si è presentato con un bellissima trentenne … alta, bionda, occhi azzurri e fisico mozzafiato. “Mi chiamo Iolanda ed ho una passione per la cucina … Il mio sogno è quello di preparare piatti favolosi … Provare sempre nuove pietanze per rendere la tavola sempre piacevole, raffinata ed appetitosa … Dove, però, posso trovare un buongustaio come dico io?” La Maga Iris ha accennato ad un enigmatico sorriso … Gianfelice è intervenuto con indescrivibile prontezza. “Io, sono la risposta al suo problema. Possiamo darci del tu?” Iolanda quando ha visto in volto Gianfelice si è illuminata d’immenso. “Cosa dovrei fare?” E’ stato sempre Gianfelice ha dare la risposta. “Niente. Adesso partiamo con la mia Ferrari rossa fiammante, per Aquileia, una bellissima località del Friuli Venezia Giulia. Io restauro oggetti antichi … e tu prepari splendidi piatti … e poi chiacchieriamo, chiacchieriamo …” Il Dott. Tarcisio ha avuto dei dubbi. Conoscendo il soggetto, cioè Gianfelice, ha subito dubitato che tra Gianfelice Iolanda tutto finisse in chiacchiere. Infatti, il Guardiano del Portone d’ingresso del Castello della Maga Iris ha riferito che prima di salire sulla rossa Ferrari, Iolanda e Gianfelice si sono immersi in un bacio stratosferico … di quelli che si vedono nei film di una volta, quando i baci erano spesso alla francese … e mandavano in visibilio gli spettatori. A proposito. Il Dott. Tarcisio si è chiesto come ha fatto Iolanda, ineguagliabile trentenne, ad arrivare così in fretta al Castello della Maga Iris … Meglio non chiederselo … ci sono di mezzo le Maghe … e le magie. … a domani …

 (Le storie di Lucrezia continueranno domani, 13 gennaio 2021. - 45^Puntata)

miniracconto (754) del 12 gennaio 2021    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it      DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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