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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 380^ PUNTATA

(mini racconto (766) del 24 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (57^ puntata)  “IRENE E ORFEO”

Oggi, 24 gennaio 2021, è Domenica. Una volta c’era una nota canzone “… Domenica è sempre Domenica / si sveglia la città con le campane …” Adesso, causa coronavirus, è difficile ascoltare anche le campane con quel suono festoso che invitava all’ottimismo. Per fortuna che Pavia è sempre Pavia, città degli affetti, dell’amicizia, dell’amore … Inoltre Pavia, essendo una antichissima città posta sulle rive del fiume Ticino, è una città magica. Inutile farsi delle domande. Pavia è la città della magia, dei “riti magici”. Qualche lettore o lettrice arriccerà il naso. Dirà che sono cose d’altri tempi, del tempo che fu … Adesso i Laureati non si contano più, con una infinità di Master, ecc, ecc. Tutte belle cose, sicuramente valide … ma la “magia” è tutta un’altra cosa, della quale una città non può farne assolutamente a meno. Del resto la vita non è fatta solo di formule matematiche, algoritmi, ecc … la vita non la conosce nessuno (e non la conoscerà mai nessuno). Con la magia, invece, si può capire tutto, comprendere tutto. Basta un “rito magico” ed il gioco è fatto. Nel 1700 (trecento anni fa) a Pavia i riti magici imperavano (anzi, imperversavano) … c’era, per esempio, “il rito 7 di Strada Nuova” In cosa consisteva? Dal Castello di Pavia si scende lungo Strada Nuova per raggiungere il Ponte Coperto. “Il rito 7 di Strada Nuova” era una regola seguita da tutti coloro che volevano fare … un buon affare … ritrovare la salute … incontrare l’amore. Bastava Iniziare al Castello (1^ sosta, partenza) … fermarsi sei volte (ultima sosta davanti all’altezza della Chiesetta di San Giovanni Nepomuceno sul Ponte Coperto) …  recitare ogni volta un Pater, Ave, Gloria, ed il risultato era assicurato. Il “Rito Magico” toccava il cuore delle persone … anche quelle che non credevano a niente (come oggi). La fede è indispensabile in ogni momento della vita, in tutte epoche storiche … coronavirus compreso. Quando una persona ha la fede, ha tutto. E’ come se si trovasse “avvolto in uno scafandro trasparente / che lo protegge da ogni e qualsiasi inconveniente” Questa mattina, Irene, bellissima quarantenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi … era sul disperato. Da una settimana il Negozio presso cui lavorava ha chiuso … e, dopo mille telefonate, non aveva avuto alcun risposta positiva. Cosa fare? A mali estremi … estremi rimedi. Irene è una appassionata ricercatrice di “riti magici” Ha aperto la sua raccolta di formule magiche e si è imbattuta nel “rito 7 di Strada Nuova”. Alle 9 di questa mattina, Irene ha iniziato al Castello di Pavia, e all’ultima sosta, la settima, si è fermata davanti alla Chiesetta di San Giovanni Nepomuceno sul Ponte Coperto. Risultato? Davanti alla Chiesetta c’era seduto per terra un cinquantenne che si massaggiava un piede. “Cosa le è accaduto?” Il cinquantenne non sapeva come esprimersi. Si stava dando del “salame” da solo. “Non si può arrivare a cinquant’anni e inciampare in una buccia di banana” Irene ha guardato per terra … di bucce di banana neanche l’ombra. “Io non vedo alcuna buccia di banana” Il cinquantenne si è spiegato. “E’ solo un modo di dire … sono inciampato in qualcosa … e adesso sono qui a massaggiarmi il piede” Tra i due è nato subito il dialogo, l’intesa. Irene si è offerta di aiutare il cinquantenne il quale aveva una gran voglia di parlare, chiacchierare, raccontare le sue aspirazioni … prima fra tutte: “NON ESSERE SOLO” . Si è presentato “Mi chiamo Orfeo … visto che è stata così gentile di offrirmi il suo aiuto, le chiedo se vuole pranzare con me” Irene non aveva motivo per rifiutare una simile offerta. Quando, però, Irene è entrata nel favoloso Attico di uno dei più bei Palazzi del Lungoticino a Pavia dove abitava Orfeo, il Dott. Orfeo, ha cominciato a non capire più nulla. Non era un Attico … era  un Paradiso … piccolo, ma sempre Paradiso. C’era pure, il Teatrino privato, una graziosa Sala da Ballo con tanto di impianto audio ultimo grido. Poi, Orfeo ha prenotato il “Pranzo della Domenica” … nulla di straordinario, un raffinatissimo pranzo … degno di una “Coppia Reale”. Irene cosa poteva desiderare di più da un “rito magico”? il “rito 7 di Strada Nuova”? Ormai era fatta. Per Irene si è spalancata la porta dell’amore … Orfeo non le toglieva gli occhi di dosso, Irene faceva di tutto per non farseli togliere. Ad un certo punto, complice un vinello finissimo e ineguagliabile, Orfeo, inguaribile romantico, si è messo a cantare … “Voglio amarti così / eternamente” Il bel giorno si vede dal mattino. E’ l’amore romantico che accende la fantasia … “Solamente il tuo labbro sa dirmi / le cose più belle” Hai voglia fermare un uomo che sogna … che stravede per la donna che ha sempre sognato … e mai incontrato. Irene, poi, si è fatta languida, lasciava … con forte tendenza alla sensualità e licenziosità … Del resto, quando ci vuole ci vuole. Per vivere l’amore bisogna andare su giri in due, e ricordarsi che … “in guerra e in amore tutto è permesso” W L’AMORE.     

(Le storie di Lucrezia continueranno domani, 25 gennaio 2021. - 57^Puntata)

miniracconto (766) del 24 gennaio 2021    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it      DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 379^ PUNTATA

(mini racconto (765) del 23 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (56^ puntata)  “AMANDA E ROBERTO SECONDO”

Anche a Pavia c’è il coronavirus che fa danni a non finire … però, sempre a Pavia, ci sono tante piacevoli storie … una più bella dell’altra. Per esempio. Mercoledì, 20 gennaio 2021, la bellissima quarantenne pavese, Amanda … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato, si è svegliata con diavolo per capello. Motivo? Quasi tutte le sue amiche hanno trovato l’uomo dei sogni, bello come il sole, ricco come il mare … e lei no, o meglio … non ancora. Per farsi passare il magone e il nervoso, Amanda, ha pensato bene di fare quattro passi in Piazza Petrarca, dove c’è il Mercato del Mercoledì. Lì, ha incontrato la sua amica e coetanea Gisella, abitante in Lomellina, la quale ha notato subito lo sguardo accigliato e stravolto dell’amica. “Amanda, cos’hai per essere così arrabbiata?” La quarantenne pavese ha vuotato il sacco. “Gisella, da quanto mi hanno riferito, Tu, hai incontrato l’uomo dei sogni, bello come il sole, ricco come il mare, con Villa al mare e in montagna … io no” Gisella si è sentita in colpa. “Amanda, hai proprio ragione. Non posso negarlo. Ho proprio incontrato e sposato l’uomo ideale … bello come il sole, ricco come il mare, con Villa al mare e in montagna. Ma quel che più conta … sa baciare come un Dio greco, come nessun uomo al mondo” Amanda, si è incavolata ancora di più. Gisella ha cercato di consolarla. “Amanda, sei bellissima, non ti manca niente … fai tre giri intorno alla Statua della Minerva come ho fatto io … e vedrai i risultati” Le due amiche si sono salutate e Amanda ha cominciato a pensarci. Cosa sono tre giri intorno alla Statua della Minerva? Niente. E, soprattutto, non costano nulla. Detto fatto, Amanda è partita in quarta ed ha compiuto il “rito magico”. Questa mattina, 23 gennaio 2021, Amanda si è svegliata pimpante come non mai. Aveva un appuntamento in Piazza Petrarca dove c’è il Mercato del Sabato. La quarantenne pavese, però, in via XX Settembre, prima di arrivare in Piazza Petrarca, ha incontrato nuovamente l’amica e coetanea Gisella abitante in Lomellina. Questa volta il volto di Amanda era sorridente e sprizzava felicità da tutti i pori. “Amanda, ti vedo sorridente … hai fatto quanto ti ho consigliato?” – “Certo” è stata la risposta. “Anzi, ti voglio ringraziare per il suggerimento … Pensa Gisella, è proprio l’uomo che avevo sempre sognato e mai incontrato. Bello come il sole, ricco come il mare … con Villa al mare e in montagna. Sa baciare come un Dio greco. Anzi, ho appuntamento tra non molto … proprio in Piazza Petrarca. Arriva con la sua Ferrari rossa fiammante … e partiamo per la Riviera Ligure … per una vacanza da fine del mondo” Si sa come sono le amiche. Sono contente quando i sogni si realizzano … ma sono anche curiose di conoscere, l’uomo, “l’oggetto di tanto piacere”. Gisella non ha più mollato Amanda. Le ha offerto un caffè nel tazzino di plastica … il tempo, però, è volato via. Gisella si è inventata un vestito da provare in una boutique … e Amanda l’ha accompagnata. E’ stato proprio all’uscita dalla boutique che è comparso “l’uomo di Amanda” … Gisella è rimasta di stucco … Era il fratello gemello di suo marito … suo cognato, Roberto Secondo, il quale aveva già deciso che, giunto nella Villa sulla Riviera Ligure avrebbe sposato Amanda . La felicità non ha prezzo … L’AMORE VUOL DIR FELICITA’.    

(Le storie di Lucrezia continueranno domani, 24 gennaio 2021. - 56^Puntata)

miniracconto (765) del 23 gennaio 2021    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 378^ PUNTATA

(mini racconto (764) del 22 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (55^ puntata)  “CESARE E CHIARA”

Anche in epoca di coronavirus la vita è meravigliosa. Con gli affetti, le amicizie, gli amori … i giorni passano … e si attende il futuro, il nuovo giorno, il nuovo sole, la fine dell’incubo, del coronavirus. Non importa quanto tempo occorrerà, quel che importa è che un giorno … ritornerà il sereno, le persone si ritroveranno al Bar, al Ristorante, a Teatro, a Teatro alla Scala, all’Arena di Verona, nelle Sale da Ballo, sulle bellissime spiagge dei mari italiani a rosolare al sole … Uomini e donne, si abbracceranno, si baceranno in pubblico e in privato … e il sogno di una umanità felice sarà sotto gli occhi di tutti. Intanto, accettiamo la realtà così com’è, pensando sempre che … dopo la pioggia viene il sereno. Questa mattina, 22 gennaio 2021, il Dott, Cesare, un cinquantenne da fine del mondo, dal fascino che solo i grandi Attori possono vantare, è arrivato a Pavia, città dell’amicizia, per salutare un’amica, la Contessa Elisa, un’ottantenne che, causa l’età, era impossibilitata muoversi. Come poteva il Dott. Cesare non giungere a Pavia? Due anni fa, il cinquantenne aveva ospitato per una favolosa vacanza,  nella sua Villa sulla Riviera Ligure, la Contessa Elisa. Con lei aveva fatto lunghissime chiacchierate d’arte e di Teatro. La Contessa non è solo un’appassionata intenditrice, ma una consumata Attrice, con una lunga carriera … E’ stata interprete in più di una Commedia di successo … e come tutti sanno, quando una persona, uomo o donna, ha calcato il Palcoscenico … assume un fascino misterioso, inconfondibile, inspiegabile. Questa mattina, il Dott. Cesare è giunto a Pavia, città dell’amicizia … e ha incontrato la Contessa Elisa, la quale si è sentita rinascere. Gli ottant’anni non contavano più … quel che contava era lo squisito caffè, le chiacchiere, il Salotto tappezzato di fotografie degli Eventi passati, delle Commedie interpretate, degli applausi ricevuti, dei ricordi con importanti persone conosciute ed apprezzate. E, si … la vita è anche una carrellata di ricordi … l’attività teatrale, poi, è un Pozzo di San Patrizio. La Contessa Elisa non finiva mai di raccontare, il Dott. Cesare di ascoltare … Pavia di essere quella che è … la città dell’amicizia, delle passioni, dell’Arte … dove le persone si incontrano, entrano in simpatia, fanno amicizia, vivono momenti indimenticabili e diventano inseparabili. Il Dott. Cesare, però, ha trovato anche il tempo per fare quattro passi per la città, per Pavia “Piccola Parigi”, dove non si finisce mai di scoprire angoli di unica e assoluta bellezza. Non solo Corso Cavour, Strada Nuova, Piazza della Vittoria. Piazza Leonardo da Vinci … ma Piazzetta della Rosa … l’antico rione dei Pescatori intorno alla Chiesa di San Teodoro. Il cinquantenne Dott. Cesare avrebbe voluto abbracciare con un unico ricordo tutto quel ben di Dio … ma si sa che PAVIA E’ UNA CITTA’ MISTERIOSA … dove il Destino tesse la sua tela. Infatti, il Dott. Cesare stava guardando le tre Torri di Piazza Leonardo da Vinci, facendosi molte domande, quando ha messo il piede in malo modo e si è una storta. Si fa presto a dire sorta, ma c’è storta e storta. Il cinquantenne ha dovuto fermarsi, appoggiarsi ad una pianta per reggersi meglio prima di muoversi. E’ stato in quell’istante che si è trovato accanto una trentenne da far perdere i sensi … alta, bionda, occhi azzurri … e quel non so, che lascia senza parole. “Si è fatto male? Ha bisogno di aiuto?” Chi è quell’uomo che di fronte ad “una assoluta bellezza” non ne approfitta? Ha accentuato la storta al piede … ha ingigantito l’incidente … “Veramente ho preso una brutta storta … non so proprio cosa fare” Insomma, detto fra noi, Cesare non voleva perdere un’occasione così. Oltre tutto, single … non vedeva l’ora di incontrare l’amore vero, grande, unico. “Non si preoccupi. Si appoggi a me … Mi chiamo Chiara … Facciamo quattro passi e ci facciamo ospitare da mia nonna” Cosa poteva fare il Dott. Cesare? Si è sentito sorretto … in compagnia di una Fata capitata lì, per caso, in quel momento, in Piazza Leonardo da Vinci. Due persone, poi, non hanno bisogno di scambiarsi molte parole. Si vede subito se legano o no … e se legano, da cosa nasce cosa. Infatti, Chiara ha sostenuto e  accompagnato il cinquantenne per un centinaio di metri … ed ha suonato ad un antico Portone. Si è presentata una cameriera in perfetta divisa di servizio. “Signorina Chiara, ben arrivata … sua nonna l’attende in Salotto” Ed è stato lì che si è scoperto l’arcano mistero. Era lo stesso Salotto dove il Dott. Cesare aveva gustato lo splendido caffè … Era il Salotto della Contessa Elisa. Chiara era la nipote … l’attrice … la nipote per la quale l’ottantenne aveva un debole (si sa come sono le nonne). La Contessa Elisa, ottantenne dall’esperienza infinita non è riuscita a trattenersi. “Il Destino vi ha fatti incontrare … e il risultato non può essere che uno” Chiara e Cesare si sono guardati in faccia … e qualcosa di nuovo era apparso nel cielo di Pavia.

(Le storie di Lucrezia continueranno domani, 23 gennaio 2021. - 55^Puntata)

miniracconto (764) del 22 gennaio 2021    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 377^ PUNTATA

(mini racconto (763) del 21 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (54^ puntata)  “OTTAVIO E LOREDANA”

Per vivere non basta respirare … mangiare, bere, dormire … per vivere ci vuole ben altro. Prima di tutto bisogna sentirsi vivi tutti i giorni, mattino, mezzogiorno e sera. Sentirsi vivi è vedere il mondo, quello che si ha intorno, anche se, oggi, con il coronavirus … sembra un incubo. Però, c’è gente che reagisce, che si arrabbia per le molte cose che non vanno, per il modo in cui la gente è costretta a vivere reclusa in casa a “morire d’inedia”. Eppure c’è chi cerca e trova sempre strade nuove per vivere, come il Fotografo Free Lance, pavese, Ottavio … un irrequieto per natura, “uno” che una la fa e l’altra la pensa. Questa mattina, 21 gennaio 2021, Ottavio si è svegliato con l’idea di organizzare “una sfilata di moda” … Veramente la cosa non è così semplice da spiegare. Tre giorni fa, Ottavio è andato a trovare una conoscente di sua madre, Lucy, una ottantenne abitante in uno dei più bei Palazzi del Centro Storico di Pavia. Pensava di trovare una gentile ottantenne piena di fascino e di mistero. A suo tempo Lucy è stata una delle indossatrici più acclamate del suo tempo, richiesta nelle sfilate nazionali e internazionali, ritratta cento, mille volte sulle riviste patinate di mezzo mondo … Ottavio ha trovato “uno straccio, un relitto alla deriva … prima che l’onda la portasse chissà dove” . “Signora Lucy … come mai così depressa?” L’ottantenne ha fatto fatica a prendere il discorso. “Ottavio, cosa vuoi che ti dica. Causa coronavirus sembra di vivere in un incubo. Ormai, il tempo delle sfilate è passato da un pezzo. C’erano le amiche e gli amici … e anche quelli, ad uno ad uno se ne sono o se ne stanno andando. Uscite poche, telefonate sempre più rare …” Per Ottavio, abituato a vedere li mondo a modo suo, è stato come “sentire la rabbia in corpo” …” Questa mattina, 21 gennaio 2021, alle 9 ha suonato il campanello dell’Appartamento dell’ottantenne. “Lucy, preparati … dobbiamo fare UNA SFILATA DI MODA” l’ottantenne si è meravigliata, pensava di non aver capito. “Ma, Ottavio cosa dici mai? Io, 80anne, una sfilata di moda …” Il Fotografo Free Lance ha spiegato ogni cosa. “Lucy, adesso tu indossi il miglior abito tra quelli del tuo guardaroba … voglio qualcosa di vaporoso, svolazzante, allegro, colorato, con tanto rosso, nero ed altri colori accesi … truccati! … un bel rossetto violento sulle labbra … Appena pronta partiamo per la Sfilata … su e giù per le scale del Condominio. Tu a salire e scendere come una Mata Hari, una sciantosa … ed io a ritrarti come hanno fatto sempre con te i fotografi di tutto il mondo” Lucy ha accettato la sfida. Del resto cosa sono 80anni? … è lo spirito che conta. Se poi una persona ci sa fare … tutto è possibile. Lucy si è preparata … è diventata la stessa indossatrice di quando calcava le passerelle del mondo. Ora, poteva scendere e salire le scale del condominio … suonare il campanello e … “Buon giorno … Volevo augurare ogni bene e felicità” E lì Ottavio ha immortalato sorprese a non finire. Il volto di Lucy esprimeva felicità e voglia di vivere. Non si è sentita neppure stanca al termine della maratona. Ottavio, cinquantenne in carriera, aveva realizzato un “fotoservizio eccezionale” e reso felice un’ottantenne. Ora poteva sentirsi soddisfatto. Nella vita, però, le sorprese non mancano mai. Quando, Ottavio, stava per scendere l’ultima rampa di scale si è sentito chiamare. “Ottavio, hai voglia di un caffè? Ho assistito alla sfilata della Signora Lucy … fantastica … Ho una proposta” Ottavio ha accettato il caffè nel Salotto della bellissima trentenne Loredana la quale ha espresso il desiderio di essere fotografata sulle scale del Condominio” Ottavio pensava di fare un servizio fotografico come ne aveva fatti tanti, ma non è stato così. Loredana si è preparata come una Dea, la Dea Venere, (come quella del Botticelli? quasi) Per il cinquantenne Ottavio è stato come un colpo al cuore … Quando una donna vuole può mandare in estasi qualsiasi uomo … perché, in fondo, l’uomo è forte a parole … ma la carne è debole, anzi debolissima. Ottavio, con quei “vedo e non vedo” ha perso il lume della ragione. Ogni volta che doveva fare uno scatto aveva i sudori freddi … non solo sulla fronte, ma in tutto il corpo. Loredana del resto cercava di farlo soffrire, farlo penare … lei, bellissima, alta, bionda, occhi azzurri … Ma chi li vedeva gli occhi azzurri? Ottavio non sapeva più dove guardare, dove posare gli occhi. Ovunque lì posava, era come avere delle vampate di fuoco in faccia … come un invito a … “vediamo chi la vince … vediamo fino a quando resisti” sembrava pensare Loredana. Una parola. Ad un tratto Ottavio, cinquantenne, Fotografo, Free Lance è crollato “Lucy ti posso baciare?” Lucy e Ottavio erano sulla rampa di scale del Condominio … La trentenne, sapendo come sarebbe andata a finire ha fatto finta di preoccuparsi … “Ottavio non puoi baciarmi sulle scale … meglio nel mio Salotto”  Così è stato … Anche i lettori e le lettrici di questo racconto converranno che Lucy ha avuto una buona idea. In amore tutto si può fare, ma nelle condizioni adatte, quelle migliori … in Salotto, comodamente sdraiati su un ampio divano … dove la coppia Lucy – Ottavio potevano anche cantare a squarciagola “Amore baciami, baciami, baciami …” (… con quel che segue)        

(Le storie di Lucrezia continueranno domani, 22 gennaio 2021. - 54^Puntata)

miniracconto (763) del 21 gennaio 2021    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it      DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 376^ PUNTATA

(mini racconto (762) del 20 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (53^ puntata)  “CANDIDA E GIANFELICE”

I giorni passano lenti e pesanti. Il lockdown si fa sentire. Specialmente sulle persone anziane e le persone sole, con ridotta vita sociale. Inutile negarlo. L’uomo e la donna sono esseri sociali. Hanno bisogno di sentirsi vivi, avere vita intorno a sé. Quale vita c’è oggi in giro? Poca, anzi quasi niente. Qualcuno dirà che c’è sempre la TV, i programmi televisivi … ma quella non è vita sociale … è un modo come un altro per tenere fermi coloro che avrebbero bisogno di muoversi, sentirsi vivi, parlare, confrontarsi, raccontare … Cosa? La loro vita, le loro esperienze. Invece, no? Soli e abbandonati … a digerire uno dei periodi più brutti che potevano capitare, la pandemia, il coronavirus. Gli Esperti sicuramente diranno che “stare in casa” viene “imposto per il loro bene” D’accordo … per evitare di esporsi ai contagi … ma esiste anche un’altra faccia della medaglia che per evitare il contagio … si assumano ansiolitici e antidepressivi. Allora, per evitare un male … si va incontro ad un altro male, il malessere psicologico, che sicuramente lascerà profonde ferite. Questa mattina il Dott. Gianfelice, un gagliardo cinquantenne pavese (bello come il sole, ricco come il mare), amante dei viaggi e delle fotografie. Ha fatto una infinità di viaggi ed ha scattato un’infinità di fotografie … ha chiesto al Dott Amilcare, “Presidente del Comitato Festeggiamenti del Condominio”, di poter esporre le sue fotografie di un viaggio, nell’Atrio di uno dei più bei Palazzi sul Lungoticino a Pavia. Motivo? Dare la possibilità alle persone anziane e sole del Palazzo di uscire dai propri appartamenti, fare quattro passi, incontrare con regolare distanziamento, altre persone. Sentire qualcosa di vivo intorno … le voci, voci umane. Naturalmente il Dott. Amilcare ha dato il suo assenso ad un’iniziativa sociale … per il benessere degli amici/e anziani/e e sole. Non solo, il Dott. Gianfelice si è offerto di fare da “cicerone” … raccontare fatti e avvenimenti legati alle fotografie esposte. Carlo, un ottantenne senza peli sulla lingua, è stato il primo ad approfittarne. Alle nove del mattino di oggi, 20 gennaio 2021, all’apertura della Mostra, si è incollato al Dott. Gianfelice e si è fatto raccontare particolari che le fotografie sollecitavano. Anche la Contessa Clara, ottantacinquenne non è stata da meno. Si è fatta raccontare particolari sui modi di vita, piccole chicche che solo il mistero può svelare. Non importata quante siano le persone coinvolte. Qual che conta è che l’Atrio del Palazzo, anziché essere un ambiente morto, abbandonato … è diventato un ambiente vivo. Che cos’è un ambiente senza la voce umana? Meno di zero. Con una voce umana, anche una sola, il mondo cambia da così a così. Era quasi mezzogiorno, quando la Mostra di fotografie del Dott. Gianfelice è stata visitata dalla bellissima trentenne Candida … alta, bionda, occhi azzurri … fisico che mandava scintille. Si dice che la bellezza … non parla, ma dice tutto. La bellezza è sogno, desiderio, voglia di vivere. Il cinquantenne Dott. Gianfelice, non ha resistito. Si è offerto di fare il “cicerone” … di raccontare vita, morte e miracoli della sua Mostra, del suo viaggio … ma l’uomo è l’uomo (e la donna è la donna) … Ad un certo punto non ha resistito, è crollato nella rete magica della bellissima Candida. Quando un uomo, un vero uomo, perde la testa non lo ferma più nessuno. “Candida posso baciarti?” Qualche lettore o lettrice dirà che certe cose avvengono solo nei romanzi, nei film, nei racconti (del Dino) … non nella realtà. Invece, no. Avvengono soprattutto nella realtà … e dopo vengono raccontati da Scrittori e Registi (e dal Dino). Gianfelice ha cominciato a guardare negli occhi Candida … e vedere doppio. D’altro canto cosa c’è di più bello dell’AMORE? Cosa c’è di più bello di quando un uomo si innamora pazzamente di una donna? … e comincia a dire Si, Si … come se avesse scoperto la Luna? Candida, quando si è vista rivolgere la domanda “Candida posso baciarti?” non è stata con le mani in mano. Non si è fatta domande … No. No. Ha capito che un’occasione così non si sarebbe ripetuta. Che l’amore è come il treno … se lo perdi, lo perdi per sempre. Candida ha incollato le sue ardenti labbra su quelle di Gianfelice e non le staccate più. O meglio, le ha staccate per respirare, riprendere fiato … e ricominciare a baciare. W L’AMORE!!!        

 (Le storie di Lucrezia continueranno domani, 21 gennaio 2021. - 53^Puntata)

miniracconto (762) del 20 gennaio 2021    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it      DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 19 ore fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 375^ PUNTATA

(mini racconto (761) del 19 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (52^ puntata)  “COSTANZA E ARCANGELO”

La vita è fatta di emozioni. Senza emozioni la vita è piatta e incolore. Se si aggiunge il periodo che stiamo vivendo … le emozioni sono indispensabili. Questa mattina, 19 gennaio 2021, la Signora Cesira, Portinaia in un Palazzo sul Lungoticino a Pavia, si è svegliata alle 6 … con la testa in ebollizione. Per una sessantenne attiva, con centomila cose da fare, il mattino è il momento migliore. Non perdere tempo … ma l’uomo e la donna non vivono di solo pane. La Signora Cesira si rendeva conto del cambiamento in atto nel “suo” Palazzo. Ogni persona rimaneva rintanata nel proprio appartamento. Con la scusa del lockdown, non usciva neanche più. Tutti chiusi, tutti isolati un dall’altro. Per una Portinaia che sovrintende al benessere di una “piccola comunità” è uno strazio inammissibile. L’uomo e la donna sono soprattutto “esseri sociali”, hanno bisogno di guardarsi, scambiarsi opinioni, farsi i complimenti. Alle sei e mezza di questa mattina la Signora Cesira è stata chiamata da una settantenne, la Dott. Egidia. Era in uno stato pietoso. La sera prima non aveva mangiato. Si è sfogata. “Cesira, perché dovrei mangiare? Questa vita non mi piace. Questa società non mi piace. Ero abituata a prepararmi, vestirmi, mettere qualcosa di particolare … prendere il caffè con le amiche in Piazza della Vittoria. Adesso niente. Sembra di vivere un incubo che non finisce mai” La Signora Cesira aveva già captato il disagio. Ora doveva intervenire. Ne ha parlato con la Dott. Elena, Giornalista in pensione. “Elena, non possiamo stare con le mani in mano. Dobbiamo fare qualcosa” – “Sono d’accordo … ma cosa?” è stata l’immediata risposta. Per una Portinaia sessantenne che ne sapeva più del diavolo è stato come un gioco. “Elena, organizziamo un CONCORSO DI PITTURA. Invitiamo tutti i residenti nel Palazzo a dipingere o disegnare un quadro, argomento libero. A mezzogiorno raccogliamo le opere  e le esponiamo nell’Atrio del Palazzo. Abbiamo la fortuna di avere tra i coinquilini un Critico d’Arte, il Dott. Callisto. Lui organizzerà la Giuria e assegnerà i premi” E’ stato come una boccata d’aria, una voglia di fare che non aveva limiti. La voce è passata di bocca in bocca. Anche la Dott. Egidia, nota Pittrice, si è messa all’opera. Si è data da fare. Si è sentita pronta a riprendere la voglia di vivere. Estrosa com’era … si è vestita di rosso, il vestito delle grandi occasioni. L’Atrio del Palazzo è diventato luogo ideale per una Mostra, per combattere il coronavirus che sta facendo grandissimi danni anche psicologici. A mezzogiorno, nell’Atrio del Palazzo non c’era più un posto libero … quadri, bozzetti a mano libera … il Critico, Dott. Callisto, ha  esaminato ogni singola opera e ha preso nota nel suo tablet. Oggi, tutti cercano di informatizzarsi, di essere al passo con i tempi. Alle 13 era pronta la classifica. Il Presidente del Comitato Festeggiamenti, Dott. Amilcare, è intervenuto per dire la sua. “Secondo me, l’iniziativa proposta e portata avanti dalla Signora Cesira e dalla Dott. Elena, Giornalista, va ripetuta almeno una volta al mese in modo di tenere vivo lo spirito del Palazzo. Le persone hanno così una iniziativa a cui partecipare, una sfida da vincere, premi da ricevere. Da parte mia intervengo finanziariamente per sostenere le spese” A volte i soldi non servono a niente se sono solo dei numeri da mettere nei bilanci, dei numeri da dare in pasto alla stampa. I soldi servono per far vivere bene le persone, offrire loro emozioni … specialmente in epoca di Pandemia. Il Critico d’Arte, Dott, Callisto, dopo essersi consultato con la Giuria, ha emesso il suo giudizio. Prima opera classificata … Dott. Egidia, settantenne che si è sentita rinascere. Seconda opera … pari merito con la prima, alla trentenne … Costanza … alta, bionda, occhi azzurri … fisico da perdere i sensi. Premi a tutti i partecipanti alla competizione. La Signora Cesira, la Dott. Elena, il Presidente  Dott. Amilcare sono rimasti stupefatti. Mai si sarebbero aspettati una manifestazione così complessa e piacevole. Il Dott. Amicare ha invitato suo cugino Arcangelo, Collezionista di Grido, a vistare la Mostra. La curiosità a volte scatena l’interesse. Infatti, il Dott. Arcangelo si è precipitato, alle 13 di oggi, 19 gennaio 2021, alla premiazione. In ogni manifestazione c’è sempre l’imprevisto. Il Dott. Arcangelo, dopo aver visto le opere esposte … le ha acquistate in blocco per una futura “Mostra d’Arte all’epoca del Coronavirus”. Quando, però, il Dott. Arcangelo ha visto de visu la bellissima trentenne Costanza se ne è innamorato pazzamente. Non solo non è riuscito a controllarsi. Si è subito dichiarato. “Costanza, era da tempo che cercavo una donna fantasiosa come te. Posso baciarti? Faremo molta strada insieme” Costanza non aspettava altro che il momento di essere abbracciata, coccolata, accarezzata, amata. Ha baciato Arcangelo … e si è lasciata baciare lungamente, appassionatamente. Specialmente ora … servono le emozioni, quelle vere, che fanno battere il cuore, fanno vivere e sognare. IL SOLE DELL’AMORE ILLUMINA SEMPRE … NOTTE E GIORNO. W L’AMORE!!!

 (Le storie di Lucrezia continueranno domani, 20 gennaio 2021. - 52^Puntata)

miniracconto (761) del 19 gennaio 2021    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it      DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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dinobarili 18 gennaio

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 374^ PUNTATA

(mini racconto (760) del 18 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (51^ puntata)  “VITTORIA E AMILCARE”

Tanti anni fa, gli Studenti dell’Università di Pavia cantavano “Viva Pavia, città delle belle donne, noi siamo le colonne dell’Università …” Come si faceva dare loro torto? Sono le belle donne che fanno girare il mondo (che lo hanno fatto girare, da sempre …). Oggi, 18 gennaio 2021, con il coronavirus in atto, mascherine, distanziamento, temperatura, lavaggio delle mani, ecc. ecc. come si potrebbe cantare quel canto universitario? Ora a Pavia, tutto silenzio, lockdown, quasi nessuno in giro, silenzio in Strada Nuova accanto all’Università. Eppure mai come oggi servirebbe quel canto, “quelle belle donne” … simbolo di fascino e mistero. Anche ora, Pavia è piena di belle donne, ma sono come scomparse, rintanate chissà dove. Questa mattina, 18 gennaio 2021, la Signora Cesira, sessantenne, Portinaia in un lussuoso Palazzo sul Lungiticino si è svegliata con un diavolo per capello. Nell’Atrio ha incontrato la Dott. Elena, settantenne, Giornalista in pensione e si è scatenata. “Elena (da vecchie amiche si danno del tu) è uno schifo! Siamo di nuovo in lockdown … e chissà per quanto ci resteremo. La società sta morendo a poco a poco. Non è possibile finire così … bisogna fare qualcosa” La settantenne ha allargato le braccia come dire “cosa possiamo fare? Non possiamo metterci contro la legge” La Cesira non si è fermata. “Elena, contro la legge non possiamo e non dobbiamo andare, ma dobbiamo inventarci qualcosa che faccia vivere questo Palazzo, che permetta di avere un minimo di aspettative. In questo Palazzo ci sono un sacco di bellissime trentenni e quarantenni … perché non eleggiamo “MISS MASCHERINA”? Facciamo girare la voce … e in un attimo realizziamo il nostro sogno … un attimo di felicità in mezzo a questo “mortorio”” La Giornalista, anche se in pensione, ha accolto l’idea. Anzi, si è ricordata di quando, lei stessa, è stata eletta “Miss Borgo Ticino” … allora aveva vent’anni. A vent’anni tutte le donne sono nel fiore della vita e possono cantare allegramente “… noi siamo le colonne della Società” La Giornalista Elena, si è sentita animata di uno spirito nuovo, di quello antico spirito pavese “… si piegano, ma non si spezzano, MAI” Ha costituito, ipso facto, il “Comitato Festeggiamenti del Palazzo CFP” e si è insediata in Portineria. La Signora Cesira è andata in estasi. Si è autonominata “Segretaria Pro-tempore” (mica un titolo qualsiasi!). Mantenendo mascherina e distanziamento regolamentare il “CFP”, alle ore 9 di oggi, si è insediato in seduta permanente. Ha deciso che tutte le belle donne del Palazzo erano iscritte d’ufficio al Concorso “MASCHERINA” ed ha nominato Presidente della Giuria per l’assegnazione del Titolo, il Dott. Danilo, Regista TV. In una città come Pavia è tutto facile … ci sono idee da vendere. Si sa, però, che nei Comitati le discussioni non mancano. La Dott. Ilaria, cinquantenne, molto precisa, ha voluto dire la sua. “Secondo me, oltre al CFP, al Presidente della Giuria … ci vorrebbe anche il PRESIDENTE DEL COMITATO FESTEGGIAMENTI DEL PALAZZO” Non l’avesse mai detto. La Signora Cesira, Portinaia dall’occhio lungo … che ne sa una più del diavolo … è partita in quarta. “Il Presidente ideale dei Festeggiamenti del Palazzo potrebbe essere il Dott. Amicare … un cinquantenne da fine del mondo … bellissimo e ricchissimo, proprietario dell’Attico che occupava tutta l’area del Palazzo … peccato che sarà difficile convincerlo” La Giornalista in pensione Elena conosceva la storia. La Dott. Ilaria, pure. Il Dott. Amilcare aveva il dente avvelenato con le donne. Ne aveva sposate tre … ed è rimasto solo … in cima ad uno degli Attici più belli di Pavia. Come fare a convincerlo. Alle dieci di questa mattina è partita la campagna per convincere il Dott. Amilcare ad accettare la carica (simbolica) di Presidente del CFP. Per convincere un uomo deluso dalle donne … ci vuole un uomo, Un uomo saggio che ha il coraggio di mettere in luce le molte verità della vita: lo Scrittore Aladino, il quale … con il suo atteggiamento un po’ sbarazzino dice sempre ciò che pensa. Aladino, dopo aver ricevuto l’incarico, si è recato dal Proprietario dell’Attico. “Amilcare … Sono incaricato di una missione importante. Come sai … ambasciator non porta pena, quindi, tu continua a pensare ciò che vuoi, ma “le donne sono la croce e la delizia degli uomini” … senza le quali la vita non avrebbe senso. Pertanto ti chiedo di accettare l’incarico di PRESIDENTE DEL COMITATO FESTEGGIAMENTI DEL PALAZZO” Il cinquantenne, si è reso conto di essere finito in un bel guaio, ma ha fatto buon viso a cattiva sorte. “Cosa dovrei fare?” Era fatta. Aladino aveva vinto. Alle dieci e trenta di questa mattina, il Palazzo sul Lungoticino, aveva un COMITATO FESTEGGIAMENTI (Portinia Cesira, Elena,Giornalista in pensione, Dott. Ilaria), Il Presidente, Dott. Amilcare e … il Presidente della Giuria del Premio MASCHERINA,  Dott. Danilo, Regista TV, il quale ha fatto immediatamente la sua proposta: Vittoria, una trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi. Il Comitato non ha fiatato. Il Presidente Dott. Amilcare si è incuriosito. Non l’aveva mia vista. Quando l’ha vista, però, è andato in estasi. Vittoria di qua … Vittoria di là … Insomma, gira e rigira, alle  11 di questa mattina il cinquantenne Amilcare era già innamorato pazzo della trentenne Vittoria … l’avrebbe baciata … Ha  fatto preparare una grande tavolata nel suo bellissimo Attico per un favoloso pranzo (con distanziamento regolamentare). Alla premiazione, il Dott. Amilcare, nel consegnare il PREMIO MASCHERINA ha baciato Vittoria … è stato un po’ maldestro … anziché baciarla sulla guancia … l’ha baciata sulla bocca … e da quel momento è iniziata un BELLISSIMA LOVE STORY … VIVA L’AMORE!!!     

(Le storie di Lucrezia continueranno domani, 19 gennaio 2021. - 51^Puntata)

miniracconto (760) del 18 gennaio 2021    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it      DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

 

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dinobarili 17 gennaio

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 373^ PUNTATA

(mini racconto (759) del 17 gennaio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (50^ puntata)  “MORENA E MICHELANGELO”

Morena, bellissima single quarantenne pavese, questa mattina, 17 gennaio 2021, si è svegliata di cattivo umore. Capita. Una persona pensa subito alla cena della sera precedente. Al fatto di non aver digerito … ma non era così. Morena, aveva mille motivi per essere di cattivo umore. Prima di tutto, essere in cassa integrazione, non poter uscire di casa per il lockdown (zona rossa), e, soprattutto, desiderare l’amore, l’uomo dei sogni … bello come il sole, ricco come il mare, sempre nei suoi pensieri … immaginarsi, poi, in una mattina di Gennaio … in una città come Pavia. Già, Pavia è la città della fantasia e una persona (specialmente una quarantenne) si immagina sempre di realizzare i suoi sogni. Per prendere contatto con la realtà, Morena, appena sveglia, ha chiamato sul telefonino la sua amica e coetanea. “Gaia, siamo ancora di fronte ad un lungo lockdown … dobbiamo arrabbiarci oppure hai qualche idea alternativa?” Gaia, non era di umore migliore di Morena, ma ha cercato di essere d’aiuto. “Morena, dobbiamo farcene una ragione. Accettare la realtà … spremerci le meningi, farci passare il magone, e sperare nelle coincidenze” La quarantenne ha fatto una smorfia, come dire, “campa caval che l’erba cresce”. L’aver parlato, però, con Gaia è stato di temporaneo sollievo. Pavia, del resto offre sempre imprevedibili occasioni per vivere momenti straordinari. La quarantenne si è messa in ordine e, non potendo uscire dal Palazzo ha pensato bene di percorrere le rampe di scale dal piano terra, dove abitava, all’ultimo piano. E’ stato proprio all’ultimo piano del Palazzo che Morena ha incontrato la Signora Augusta, una settantacinquenne che ne sapeva una più del diavolo. “Morena, cosa fai da queste parti?” La quarantenne ha colto l’occasione per  vuotare il sacco. “Signora Augusta, ho fatto le scale per fare un po’ di movimento. Questo lockdown mi sta stretto. Devo camminare per non scoppiare” La settantacinquenne ha capito la situazione. “Morena, hai ragione … nella vita non bisogna mai essere soli, specialmente in tempo di pandemia. Anzi, siccome oggi è Sant’Antonio Abate, seguo le tradizioni … risotto con la zucca. Ti assicuro una prelibatezza. Se vuoi, puoi restare con me … facciamo quattro chiacchiere e sei invitata a pranzo. Cosa poteva fare Morena? Ha accettato. Oltre tutto, lei, il risotto con la zucca non l’avrebbe mai cucinato. La Signora Augusta, però, aveva in serbo altre sorprese. In attesa del pranzo … ha invitato Morena a giocare a carte … scala quaranta, tanto per cominciare. Quando si gioca a carte il tempo passa in fretta e soprattutto si fanno molte chiacchiere. Si parla di tutto, di ogni cosa e “la lingua batte, sempre, dove il dente duole” Ovviamente il “dente” che a Morena doleva di più era l’amore … il sogno di ogni donna, l’incontro fatale, quello che cambia la vita. La Signora Augusta, ha fatto le sue considerazioni mentali. Sapeva che suo figlio Michelangelo era alla ricerca della donna perfetta e non l’aveva ancora trovata. Sapeva pure che suo figlio era un patito del risotto con la zucca. Ha mandato un messaggio WhatsApp. “Michelangelo hai voglia di gustare uno splendido risotto con la zucca?” Immediata la risposta. “Certo, a mezzogiorno sono da te” Era fatta. Il gioco delle carte non si è interrotto neppure quando la Signora Augusta ha cucinato il risotto. “Morena, perché non esprimi un desiderio. Sant’Antonio Abate potrebbe realizzarlo. Il desiderio, però, non devi svelarlo …” E’ stato in quel momento che il campanello del portone d’ingresso si è messo a suonare. Era Michelangelo che annunciava il suo arrivo. Morena ha chiesto se doveva assentarsi. “Morena, certo che no” … e dopo pochi istanti ... “Morena ti presento mio figlio Michelangelo … non l’hai mai visto e conosciuto. E’ sempre in giro per il mondo … è un ricercatore” Morena e Michelangelo si sono guardati negli occhi ed hanno capito che qualcosa era cambiato. La scusa del “risotto con la zucca” stava avendo degli effetti imprevisti. Due quarantenni fanno presto a capire certe segrete affinità. Michelangelo non ha perso tempo. Ha chiesto a Morena se era libera da impegni perché stava cercando una Segretaria che gli tenesse in ordine l’agenda degli appuntamenti e lo seguisse in giro per il mondo. Il risotto con la zucca di Sant’Antonio Abate è stato splendido. Dopo il caffè, Michelangelo e Morena si sono ritirati nello Studio della Signora Augusta per mettere a punto il programma. Ormai, Morena aveva assunto lo spirito di colei che si aspetta molto dalla vita … guardava negli occhi Michelangelo e bramava un suo bacio, una carezza, una parola dal fascino misterioso. Non c’è stato molto da aspettare. Anche Michelangelo aveva una voglia matta di abbracciare la quarantenne. Non ha dovuto neppure chiedere. Appena i due volti si sono sfiorati è scattato un bacio stratosferico … lunghissimo, appassionato, di quelli che lasciano il segno. Del resto cosa c’è meglio dell’amore? L’AMORE!

(Le storie di Lucrezia continueranno domani, 18 gennaio 2021. - 50^Puntata)

miniracconto (758) del 17 gennaio 2021    DINO SECONDO BARILI

 dinobarili@libero.it      DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

 

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dinobarili 17 gennaio

UNA CANZONE AL GIORNO …

Oggi, 17 gennaio 2021, Sant’Antonio Abate, Patrono dei Pizzaioli. Nel 2017 l’UNESCO ha dichiarato il 17 gennaio, Giornata Mondiale della Pizza, l’arte tradizionale del Pizzaiolo come PATRIMONIO CULTURALE DELL’UMANITA’. In una giornata così, ci vuole una canzone adatta. Quale? “ ‘A PIZZA”  del grande Giorgio Gaber. “Ma tu vulive a pizza / A pizza a pizza / Ca pummarola n’goppe …” Non c’è niente da fare. La pizza è tutto … sogno, poesia, musica, realtà … soprattutto quando ne senti il profumo, ne gusti le infinite variazioni … Non c’è una pizza uguale all’altra, non c’è un pizzaiolo uguale all’altro … non c’è città che non abbia la sua pizza … Quando, però, pronunci “Pizza” il pensiero corre a Napoli … la città che fa sognare … anche in epoca di coronavirus.   

Dino, Teresa … e la Volpe

DINO SECONDO BARILI dinobarili@libero.it

Disegno di TERESA RAMAIOLI

 

 

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