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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (421^)

(mini racconto (807) del 6 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (98^ puntata)  “ERMETE E CONCETTA”

Il bello della vita è che si impara tutti i giorni … da tutti, basta tenere  orecchie e occhi aperti, schivare i pericoli ed evitare i cattivi incontri. Una parola. E’ come giocare alla lotteria … i numeri ci sono tutti, poi bisogna sperare, sperare, sperare … Una settimana fa, il Dott. Ermete, Regista TV, cinquantenne, bello come il sole, ricco come il mare … si è svegliato con “una voglia” in testa … terminare di scrivere lo sceneggiato che aveva ideato … e incontrare l’attrice giusta che la potesse interpretare. Che cos’è una “voglia”? “Un desiderio nel quale si mescolano volontà, intuizione e fortuna”. Insomma qualcosa di magico, da brividi … qualcosa che può realizzarsi in mille maniere (oppure, no). Pavia è una città magica. I Registi vanno a nozze, si trovano a casa loro … gli incontri impossibili possono essere dietro l’angolo. Il Dott. Ermete aveva una lunga esperienza al riguardo ed ogni volta li chiamava “incontri col Destino” Una cosa è certa che nel Destino bisogna credere … e non essere scettici … si, ma, forse è proprio Destino. Il cinquantenne si è preparato e, davanti allo specchio, si detto … “dai, oggi è il giorno giusto”. Quando una persona parte con l’entusiasmo dentro la testa (meglio, nella capoccia) non lo ferma nessuno. Lo sceneggiato era semplice come bere un bicchiere d’acqua Lui, il Protagonista, era un Professe di Università … a Pavia per una Conferenza. Era giù di squadra. A cinquant’anni non aveva ancora trovato al donna ideale, l’Amore. A Pavia non c’era mai stato. Gli avevano raccontato che a Pavia poteva accadere di tutto. Basta gironzolare per i dintorni dell’Università, Corso Carlo Alberto, Piazza Leonardo da Vinci … sotto i Portici dell’Università … E qui, lo sceneggiato del Dott. Ermete attendeva … l’incontro magico, quello che risolve ogni problema. Il Regista aveva già deciso che il Professore di Università era un italiano … un italiano che insegnava in una Università americana e si chiamava proprio Ermete (come il Regista). Ora, eccolo il cinquantenne immerso nel Personaggio da lui stesso creato … alla ricerca dell’incontro fatale … quello che si verifica una sola volta nella vita. Il Regista ha gironzolato per Corso Carlo Alberto. Si è fermato varie volte guardandosi intorno … Uno dei problemi di oggi è la mascherina. Difficile immaginare cosa si nasconde dietro ad una mascherina. Lo stesso Regista si rendeva conto che neppure lui conosceva se stesso … poteva essere un Professore di Università o un impiegato del Gas. Qual’era la differenza? Essere quello che voleva essere. In Corso Carlo Alberto, il Regista Ermete si è sentito immerso nel Personaggio del Professore di Università, italiano di origine, insegnante in una Università dell’America del Nord … per la prima volta a Pavia … solo, con una voglia matta di incontrare l’Amore. Un Regista crea il Personaggio, ma è l’attore che lo elabora psicologicamente … gli da vita, lo incarna nelle sue molteplici sfaccettature. Quando un uomo (maschio) sogna l’amore lo incarna nella donna (femmina) con tutti gli attributi che le sono propri … i capelli, gli occhi, il naso … la bocca, il movimento delle gambe e delle mani. Cosa c’è di più bello per un uomo perdersi nel camminare sinuoso di una trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato? Non importa che poi sia … la persona giusta. La ricerca diventa spasmodica. Da lontano, il Regista, Dott. Ermete, ha intravisto una figura di donna … quella che aveva nella testa. Era lontana cento metri … Non doveva fare altro che allungare il passo. Lo ha fatto … Era proprio lei. Si è distratto un attimo e la donna che stava inseguendo è sparita dentro ad un Portone dell’Università di Pavia. Al cinquantenne sono venuti i brividi. Come fare a rintracciare una donna simile? L’Università di Pavia è piena di bellissime trentenni impegnate in vari settori. Il Regista ha cominciato ad invocare l’aiuto dei suoi Parenti defunti. Per coloro che hanno fede, sanno che la vita sopravvive anche dopo la morte fisica. L’importante è “ricordarli e invocarli” in caso di necessità. Non era passato un minuto e, a cento metri di distanza … la figura di donna che Ermete aveva individuato era uscita dalla porta di un Ufficio e si dirigeva verso Piazza Leonardo da Vinci, la Piazza delle tre Torri. Questa volta non poteva e doveva sfuggirgli. Il Regista stava per raggiungerla … quando, la donna ha inciampato in un sasso … e si è trovata dolorante per terra. Per il Regista è stato un attimo. “Si è fatta male? Posso esserle d’aiuto?” La donna non chiedeva altro. “Grazie. Le sono infinitamente grato” Ermete (il Regista, il Professore di Università) aveva raggiungo il suo ideale di donna … una trentenne bellissima … alta, bionda, occhi azzurri … fisico mozzafiato. “Se vuole posso ospitarla in casa mia … Abito a due passi” La donna ha accettato. Del resto non aveva altra scelta. Dopo tutto si trattava di una semplice perdita di equilibrio. Una volta in casa del Regista, però, la trentenne è andata in estasi. Si è presentata. “Mi chiamo Concetta. Mi trovo per la prima volta a Pavia. Sono Docente in una Università dell’America del Nord” Ormai la mascherina non serviva più. Il Regista Ermete ha offerto il caffè … squisito, insuperabile. Gli occhi di Ermete si erano persi in quelli di Concetta. Anche Concetta era alla ricerca dell’uomo ideale … bello come il sole, ricco come il mare. La coppia è formata da due metà: il maschio e la femmina. Inutile farsi dei problemi. Così ha previsto la natura … e quando si realizza il miracolo SCOPPIA L’AMORE. “Ermete cosa fai di mestiere?” – “Creo Personaggi” – “E tu chi sei?” ha chiesto Concetta … Il cinquantenne non ha avuto dubbi. “Sono l’Amore … quello che cercavi … ed hai trovato in Piazza Leonardo da Vinci a Pavia … Pavia città dell’Amore e della fantasia” Ermete e Concetta si sono baciati molte volte … E NON SI SONO LASCIATI PIU’”     W L’AMORE.

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 7 marzo 2021,(98^puntata)

Miniracconto (807) del 6 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (420^)

(mini racconto (806) del 5 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (97^ puntata)  “CRISTINA E FILIPPO”

Una settimana fa, la Dott. Cristina, bellissima trentenne pavese, single … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, ha avuto una giornata libera … Ha deciso di goderla LEGGENDO UN LIBRO A volte una persona ha bisogno di prendersela comoda. Svegliarsi quando apre gli occhi (senza l’ossessivo suono delle sveglia), bighellonare per l’appartamento stiracchiando le braccia e gustando il caffè senza trangugiarlo. Insomma: LIBERA, TOTALMENTE LIBERA. Il fatto è che tra il “dire e il fare ci sta di mezzo il mare”. Cristina, dopo essersi alzata, aver aperto gli occhi, bighellonato per l’appartamento facendo finta di vedere ciò che non vedeva … ha gustato il caffè … ed è rientrata nella realtà al suono del telefonino. “Cristina, Cristina … ho assoluto bisogno di te. Mi devi accompagnare dal mio Medico di Base. Ho l’appuntamento alle ore 11. Non puoi assolutamente dirmi di no. Poi ti spiego” Addio giornata libera. Addio romanzo comprato in Libreria. Cristina non poteva assolutamente lasciare sola sua cugina Maddalena. Era una parente troppo importante e sulla quale poteva contare. Così, la trentenne si è data una mossa e alle dieci era già a casa della Cugina. “Maddalena, perché non vuoi andare da sola dal tuo Medico di Base?” Maddalena ha cercato di menare il can per l’aia … poi ha dovuto sputare il rospo. “Cristina, se vuoi sapere la verità … eccola. E’ la prima volta che vado dal mio nuovo Medico di Base. Si chiama Filippo, Dott. Filippo … e dalle amiche ho saputo che è bello come il sole … e dopo averlo visto una sola volta … tutte le donne ne rimangono affascinate. Non vorrei finire anch’io nel “cerchio magico”. Insomma, ci siamo capite perché ti voglio al mio fianco?” Cristina si è messa a ridere. “Maddalena, ma cosa mi racconti … non siamo più al tempo che fu. Oggi, le donne sono evolute. Hanno raggiunto livelli di conoscenza pari all’uomo e competono alla pari per posti di responsabilità” La cugina Maddalena, trentenne bellissima pure lei, era di un altro parere. “Cristina, tu puoi parlare di evoluzione, di parità, ma io rimango del parere che “al cuore non si comanda” e quando ti innamori di un uomo … perdi letteralmente il senso della realtà. Quindi, vado dal mio Medico di Base, Dott. Filippo … e voglio che ci sei anche tu” Ormai era fatta. Cristina e Maddalena si sono trovate alle 11 di una settimana fa nell’anticamera dell’Ambulatorio del Dott. Filippo. Non c’era nessuno. Alle ore 11 puntualmente si è presentata l’infermiera. “Chi è la Dott. Maddalena?” – “Sono io, però, per la visita sono accompagnata dalla qui presente mia cugina Dott. Cristina” L’infermiera ha storto il naso, come dire “tutti i gusti son gusti” Dopo pochi minuti è apparso il Dott. Filippo … un quarantenne che non aveva uguali … bello come il sole, ecc. ecc. “Chi è l’ammalata?” - Immediata la risposta di Maddalena: “Sono io, sono io … e questa è mia cugina Cristina” Il Dott. Filippo è diventato affabile come una persona di famiglia. “Oggi, è proprio la giornata giusta … con delle ammalate così ci faccio la firma” Il ghiaccio era rotto. Non sembrava neppure di essere in un ambulatorio medico. Il Dott. Filippo ha fatto strada e le due cugine hanno preso posto sulle uniche due sedie dello Studio. Cristina ha raccontato i suoi disturbi ed in un attimo il Medico di Base ha trovato la soluzione e consegnato le ricette … ma. Nella vita c’è sempre un ma. Il Dott. Filippo non poteva lasciarsi sfuggire una simile occasione. Ha subito allargato il discorso. “Visto che è la prima volta che ci vediamo perché non fissiamo l’appuntamento per un caffè? Chi di voi è amante dell’arte? Io mi diletto a dipingere … da dilettante s’intende” A quel punto Cristina, che fino ad allora non aveva parlato, è intervenuta. “Io mi occupo di arte. Lavoro nella Redazione di una Rivista d’Arte a Milano” Era fatta. Come poteva il Dott. Filippo lasciarsi sfuggire una simile occasione? Mai e poi mai. Ha voluto sapere di quale Rivista d’Arte si trattasse … qual’era il suo ruolo nella Redazione … “Mi occupo di Critica D’Arte … e valutazione delle opere” A questo punto, il Medico di Base passava in secondo piano … qui entravano in gioco le passioni … e con le passioni non si scherza. “Allora, non ci sono più scuse … l’invito è a casa mia per la cena questa sera alle 20. Mi basta la vostra presenza, al resto penso tutto io” Una settimana fa, Cristina aveva una giornata libera e voleva leggere un libro acquistato in libreria. Dopo aver accompagnato sua cugina Maddalena dal suo Medico di Base … ora doveva prepararsi per una cena che aveva tutti i crismi di una folgorante storia d’amore. E, si … La cugina Maddalena, ufficialmente fidanzata, aveva già detto di avere un impegno (non era vero) … e la bellissima trentenne Cristina, libera da impegni sentimentali. NON VOLEVA ASSOLUTAMENTE MANCARE ALL’APPUNTAMENTO CON IL DESTINO. E, si. Si fa presto a dire “un quarantenne bello come il sole … ma questo era solo un aspetto del Dott. Filippo. Il Dott. Filippo era anche un pittore dilettante … con un futuro nell’Arte. Cristina si è preparata per le grandi occasioni. La cena era solo una scusa … quello che sarebbe successo durante e dopo era nelle mani del Destino. Quando Cristina ha suonato il campanello dell’appartamento non ha visto il Medico di Base … ma “un dio greco di nome Filippo”, elegantissimo, educatissimo, gentilissimo … proprio l’uomo che Cristina sognava. Ed era lì tutto per lei. “Cristina ci diamo del tu?” – “Certo … “ seguito da un bacio sulla guancia. Quando un uomo ed una donna si piacciono non la tirano tanto lunga. Non era ancora iniziata la cena e due si erano già baciati … una, due, tre volte … Certe cene nascono così … tra un bacio e l’altro. L’amore non ha mezzi termini: c’è o non c’è. Quando c’è … è il sogno più bello che si possa immaginare. W L’AMORE.    

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 6 marzo 2021,(97^puntata)

Miniracconto (806) del 5 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (419^)

(mini racconto (805) del 4 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (96^ puntata)  “CHIARA E FRANCESCO”

Da parecchio tempo, Chiara, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico favoloso … andava a lavorare a Milano senza voglia, tanto perché ci doveva andare. Purtroppo capita. Quando una persona va a lavorare tanto per andarci ci deve essere qualcosa che non quadra. Effettivamente era così. L’ambiente era “morto”, senza un domani. Non solo Chiara cercava di far venire sera, ma anche le sue colleghe e il Responsabile, il Signor Tarcisio. Praticamente … nessuno vedeva un futuro. Un mese fa, Chiara ne ha parlato con la sua amica e coetanea. “Enrica, non ce la faccio più. Come mi alzo al mattino, al pensiero che devo andare a lavorare … mi viene il mal di testa” Enrica lo ha lasciata parlare, poi ha detto la sua. “Chiara, se le cose stanno come mi hai raccontato … devi chiudere, cambiare lavoro. Ne va della tua salute” La trentenne ci aveva già pensato, ma la situazione attuale non offre grandi possibilità. Lasciare il lavoro e lo stipendio sicuro è sempre un salto nel buio. Enrica ha insistito. “Chiara, comincia a guardarti intorno. Non si dice di fare dei salti nel buio … ma di guardarsi intorno. Chiedere, sentire, allacciare rapporti. L’importante nella vita è … bussare. Ricordi il detto di parecchi anni fa? “Bussate e vi sarà aperto” Non è che accade sempre. Non è che la porta si apre sempre … ma prima bisogna bussare” Oggi, i problemi si sono moltiplicati. Chi più, chi meno, tutti sono alle prese con degli interrogativi. Chiara, però, aveva un sogno che non aveva ancora svelato a nessuno. “Raccontare storie” Qualche lettore arriccerà il naso. “ma di quale sogno si tratta?” Una volta c’erano i “cantastorie”, ma era un’altra epoca, con altre esigenze. Oggi, le persone vivono nel loro brodo e se vogliono ascoltare una storia accendono la TV. Il bello della vita, però, sono le idee, i desideri … anche impossibili. Chiara aveva il dono della parola, del raccontare, del descrivere fatti e situazioni in modo piacevole come fosse a teatro. Enrica è stata la prima a conoscere il sogno segreto di Chiara. Non si è fatta meraviglia, anzi … “Chiara, perché non provi con il passaparola? Cominci a parlarne con una persona, poi con due, e continui fino a quando si “apre una porta”. Un mese fa, Chiara ne ha parlato al telefono con una decina di amiche. La decima amica, Rosa, ha colto nel segno. “Chiara, la tua idea potrebbe avere una applicazione pratica. Nel Palazzo in cui vivo c’è una novantenne che era una fanatica lettrice del quotidiano. Ora, ha problemi di vista e si sente demoralizzata. Sente la mancanza delle notizie del “suo giornale”. Se vuoi posso chiedere”

Non era passato un giorno e Rosa ha dato la notizia a Chiara la quale è stata invitata dalla novantenne per una prova ed eventuale compenso. Sembra una cosa strana, ma sono proprio le idee impossibili che hanno fondamento. La novantenne, quasi cieca, ha apprezzato il modo in cui Chiara sceglieva le notizie, le leggeva, le commentava. La prova è durata una settimana … ed alla fine la novantenne non ha potuto più fare a meno della trentenne. Anzi, sembrava che il piacere non fosse solo della novantenne, ma anche dalla trentenne … la quale si divertiva a fare l’attrice. Non solo sceglieva i pezzi … ma li recitava, con quelle pause che sembravano provenire da un Palcoscenico immaginario. Dopo tutto che cos’è la vita? … un Teatro … un Teatro a cielo aperto … dove non c’è Regista … e ci sono tanti Attori e Attrici che si esprimono a modo loro, come è nel loro costume e modo di essere. Praticamente in quindici giorni, Chiara ha ricevuto, oltre alla richiesta della novantenne, anche quella di altre tre Signore ultraottantenni che avevano problemi di vista … e trovarono piacevole farsi leggere le notizie del giornale da Chiara, la quale, ovviamente, si è licenziata dal suo lavoro a Milano. Quando si dice che da cosa nasce cosa … si dice una grande verità. Tra le Signore ottantenni alle quali Chiara leggeva le notizie del giornale … c’era la Contessa Federica, la quale aveva un Nipote, il Dott. Francesco, un cinquantenne, single … bello come il sole, ricco come il mare … il quale stava attraversando un periodo poco felice, insoddisfatto e alla ricerca di qual cosa di indecifrabile. La Contessa Federica ha voluto a tutti i costi che Francesco assistesse alla lettura delle notizie del giornale fatta da Chiara. Si dice che, a volte, c’è anche la mano del Destino. Fatto sta che dopo una prima volta, il cinquantenne Francesco ha voluto sentire una seconda volta la lettura delle notizie del giornale fatte da Chiara. Francesco voleva vederci chiaro. Non riusciva a capire se era la bellezza fisica della trentenne ad attrarlo oppure la voce calda ed appassionata. Il cinquantenne, senza volerlo, era finito nel “cerchio magico” della parola. Sono le parole, il modo in cui vengono pronunciate, le pause, i sospiri che fanno grande la parola. Anche Chiara ne era visibilmente coinvolta. Quando aveva innanzi Francesco … era come se il dialogo fosse tra loro  due … un uomo ed una donna che si stavano innamorando. L’amore è un fatto misterioso. Difficile capire quando scatta il momento magico. Dopo qualche giorno,  il cinquantenne Francesco non ha potuto più fare a meno della voce di Chiara. E’ scoppiato. “Chiara, cosa ne diresti se venissi a cena da me? Io penso alla cena … tu pensi al dopo cena. Un racconto a tua scelta … tanto per rallegrare la serata” Sembrava una domanda più che legittima e innocente, ma tra un uomo ed una donna, ma non c’è niente di legittimo e innocente … tutto finisce come deve finire CON IL BACIO. Infatti, Chiara  ha accettato. La cena è stata superlativa … il dopocena ancora di più. La trentenne ha raccontato con il fascino della grande attrice, con pause e sospiri a volontà. Francesco non ha resistito. Ha incollato le sue labbra su quelle di Chiara … e la notte è stata lunga, molto lunga. L’amore ha bisogno di baci a volontà … tanti e dappertutto. W L’AMORE.      

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 5 marzo 2021,(96^puntata)

Miniracconto (805) del 4 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (418^)

(mini racconto (804) del 3 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (95^ puntata)  “RICCARDO E ROSALINDA”

La prima regola da seguire nella vita è quella di “NON PERDERE TEMPO IN CHIACCHIERE”. Ci sono mille modi per farlo. Lavorando, studiando, leggendo libri, avere passioni, fare ricerche. Un mese fa, il Dott. Riccardo, cinquant’anni portati alla grande, collezionista affermato e conosciuto … è andato in crisi. Agli appassionati in genere capita almeno una volta nella vita … Un mese fa, è stata la volta del cinquantenne Riccardo, bello come il sole, ricco come il mare. In teoria non aveva nulla di cui lamentarsi, I dubbi, però, quando assalgono lasciano il segno. Una mattina di un mese fa, nel farsi la barba, si è guardato allo specchio ed ha scoperto una ciocca di capelli bianchi … “E, cavolo, da dove sono spuntati questi? Non me ne sono accorto” In verità i capelli bianchi erano spuntati ad uno ad uno, ma il Dott. Riccardo era talmente impegnato a seguire la sua collezione di monete d’oro che i capelli bianchi sono diventati una ciocca. Ne ha parlato subito con il suo Psicologo di fiducia, il Dott. Franco, il quale è andato dritto al problema. “Riccardo, ho cercato varie volte di farti capire che il tempo passa … ma tu eri talmente infervorato con la tua collezione di monete d’oro che non mi hai ascoltato. Adesso che hai scoperto da solo la ciocca di capelli bianchi devi ammettere che la vita non è fatta solo della collezione di monete d’oro … ci sono anche altre passioni” Il cinquantenne non ha parlato. La sua mente era un caos. Il fatto di invecchiare (i capelli bianchi sono un indizio) lo ha mandato in tilt. In realtà non sapeva da quale parte cominciare. Il Dott. Franco è giunto in suo aiuto. “Riccardo, adesso calmati … pensa alle occasioni perdute” E qui il cinquantenne si è dato delle stupido da solo. A trent’anni poteva sposare Carmela, bellissima e ricchissima … e non lo aveva fatto. Così pure in altre occasioni a trentacinque, quaranta … quarantacinque anni. Ed ora cosa fare? La vita non è eterna … ha un inizio ed una fine. Quel che conta è NON AVERE RIMPIANTI. Sono proprio i rimpianti che mandano in crisi le persone. Le monete d’oro sono una bella soddisfazione, ma non parlano, sono solo oggetti (preziosi),  ai quali manca la parola … ecco, la parola. L’uomo ha bisogno di parole, di affetti, di qualcosa che fa battere il cuore … (le monete d’oro non fanno battere il cuore). La domanda del cinquantenne sembrava una supplica: “Franco, cosa posso fare?” – Lo Psicologo non si è lasciato sfuggire l’occasione: “INNAMORATI, RICCARDO, INNAMORATI”… Una parola. Un uomo non si innamora a comando … nella testa deve scattare qualche molla. Il cinquantenne stava per peggiorare la sua situazione quando ha avuto un lampo di genio: “Poteva organizzare una Mostra delle sue Collezioni … una Mostra molto particolare, riservata solo ad alcuni suoi amici “collezionisti” fidati (certe attività richiedono riservatezza). L’idea meritava attenzione. I primo amico Collezionista invitato è stato il Dott. Davide il quale si è espresso con una infinità di complimenti. “Riccardo, mi congratulo con te. Hai realizzato una collezione insuperabile, unica nel suo genere” I complimenti fanno sempre piacere. Il cinquantenne è stato soddisfatto solo a metà … perché i complimenti da soli non bastano. La stessa cosa è avvenuta con gli amici Collezionisti, Enrico, Giovanni, Paolo e Carmelo … E’ stato Carmelo il più espansivo. Gli ha parlato di una scrittrice pavese che si occupa di ricerche storiche su monete d’oro antiche. Riccardo si è sentito subito coinvolto. Ha chiesto maggiori informazioni, ma Carmelo non ne aveva. Si è ripromesso di informarsi. Venti giorni fa, finalmente Carmelo si è fatto vivo. “Riccardo, la scrittrice pavese si chiama, Rosalinda … ho avuto anche il numero del telefonino” Per il cinquantenne è stato l’arcobaleno dopo il temporale. Ha sentito il desiderio di conoscere Rosalinda. Appena avuto il numero lo ha digitato sul telefonino.“Sono il Dott. Riccardo, Collezionista di monete d’oro … mi è stato detto che lei, Dott. Rosalinda, si occupa di ricerche storiche su monete d’oro antiche … possiamo vederci e parlarne?” Oggi, le persone sono guardinghe. Prima di confermare, la Scrittrice Rosalinda ha chiesto tempo. “Dott. Riccardo, grazie della telefonata … in questo momento sono molto occupata (non era vero) … appena libera la chiamo e fissiamo l’appuntamento” Si sa come vanno le cose. La Scrittrice si è data subito da fare attraverso amiche fidate … ha saputo che il Dott. Riccardo era un cinquantenne, single, notissimo Collezionista di monete d’oro pavese … bello come il sole, ricco come il mare … un po’ misantropo, mai visto con una donna. Questa volta la Scrittrice Rosalinda, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri … fisico da far perdere i sensi, ha capito che era giunta l’occasione della vita. Ha digitato il numero del Dott. Riccardo che aveva salvato nella rubrica e …”Dott. Riccardo, siccome ho uno spazio libero nella mia agenda (non era vero niente) … posso chiederle se vuole venire a prendere il the da me? … oggi alle tre? Ecco il mio indirizzo” Insomma, era passato un giorno ed ecco l’appuntamento … l’appuntamento con il Destino. Il cinquantenne (senza averla ancora vista) si era fidato della parola dell’amico Carmelo. Ha inviato un mazzo di cinquanta rose rosse … una cosa che poteva fare solo un innamorato folle. Quando Riccardo si è presentato a casa della trentenne … è andato in estasi. Una donna così poteva solo chiamarsi Rosalinda … e Rosalinda era già “cotta” al punto giusto. I due non si sono dati la mano … si sono abbracciati strettamente, si sono baciati appassionatamente come si baciano due, un uomo ed una donna, follemente  innamorati … il resto è facile immaginarlo. NON SI SONO PIU’ LASCIATI.       W. L’AMORE.

 Le storie di Lucrezia continueranno domani, 4 marzo 2021,(95^puntata)

Miniracconto (804) del 3 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (417^)

(mini racconto (803) del 2 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (94^ puntata)  “ANNAMARIA E ROBERTO”

Nella vita, non sempre le cose vanno per il verso giusto. La prima cosa sarebbe quella di parlarne con un’amica o una persona di fiducia. Purtroppo, un mese fa, Annamaria, trent’anni portati alla grande … alta, bionda, occhi azzurri, fisico incantevole … aveva cercato di parlarne con due sue coetanee (che credeva amiche) e si è accorta di essere compatita. La compassione non aiuta … soprattutto a trent’anni. Annamaria, però, aveva imparato la lezione e doveva trovare la strada. Per una decina di giorni ci ha ragionato sopra, poi … Venti giorni fa, ne ha parlata con la Signora Cesira, Portinaia del Palazzo del Centro Storico di Pavia in cui abitava. La Signora Cesira, una sessantenne che ne sapeva una più del diavolo … era la confidente di tutti gli inquilini. Quando un Signore o una Signora aveva dei problemi (anche solo per il Rubinetto del Gas) … a chi si rivolgeva? Alla Signora Cesira, la quale impiegava un secondo a telefonare alla persona giusta la quale interveniva immediatamente. In una società come l’attuale dove può accedere di tutto … è importante avere una persona di riferimento che non ha bisogno di titoli … ma di una rete di conoscenze pronte ad intervenire immediatamente, senza tante cerimonie. Annamaria, venti giorni fa, si è confidata con la Portinaia. “Signora Cesira, mi scusi se chiedo il suo aiuto, ma ho bisogno di parlare con una persona disposta ad ascoltarmi. Il mio è un periodo grigio … per non dire nero. Ho bisogno di sfogarmi” La Signora Cesira era la persona giusta. “Annamaria, prima di tutto ci sediamo nel mio Salotto e ci prendiamo il caffè della macchinetta … poi, puoi raccontarmi tutto ciò che vuoi” Quando una trentenne, bellissima, incontra una persona di fiducia disposta ad ascoltarla … ha risolto metà dei suoi problemi. Oggi, le persone di ogni età, vivono troppo sole … Non basta muoversi da tutte le parti. Avere il telefonino ultimo modello ... ci vuole la parola umana, quella confidenziale … fatta di tutto e di niente (anche i silenzi parlano). Il caffè della macchinetta della Signora Cesira era squisito. Aveva il sapore delle cose antiche … quelle che hanno il gusto del passato, la gioia del presente, il coraggio del futuro. Annamaria ha parlato del suo lavoro a Milano (che non le piaceva), dei pettegolezzi dei Colleghi che la vedevano solo come una vamp … l’impossibilità di aprire un discorso costruttivo con un uomo, il suo uomo, fatto di progetti di vita … matrimonio, figli. Già, quello era il punto dolente di Annamaria. Oggi, è l’epoca delle “frivolezze … dei discorsi senza né capo né coda, come il divertimento che divertimento non è” La Signora Cesira, ha capito tutto prima ancora che Annamaria parlasse. E la Portinaia ha fatto il punto. “Annamaria, tu sei giovane e bella come un fiore … ma la vita corre via veloce … ed anche i fiori appassiscono. Meglio essere chiari. Quello che hai oggi … domani non l’hai più … quindi “vivere un giorno per volta”. Viverlo come se fosse “unico” ed E’ UNICO. Non ne esiste un altro uguale … quindi, si tratta di un’occasione irripetibile” Il discorso si è allargato ad una infinità di argomenti, ma alla fine, la Signora Cesira, ha tirato le somme. “Annamaria, dopo aver ascoltato i tuoi pro e contro … avrei un piacere da chiederti. Nel Palazzo in cui viviamo c’è una ottantenne sola, la Signora Iolanda … ha bisogna di compagnia. Sa tante cose … ma nessuno ha il tempo di ascoltarla. Cosa ne dici di dedicare un po’ del tuo tempo?”  La trentenne ha capito che doveva fare un’opera di assistenza sociale … e non sapeva quanto fosse difficile. Ha accettato. Anzi, ha iniziato subito.  Venti giorni fa, la Signora Iolanda ha potuto parlare con una trentenne … dopo trent’anni. L’ultima volta è stato quando si è sposata sua nipote Caterina. Quando una ottantenne ha la memoria buona ed una lunghissima esperienza … è come un libro aperto, il libro della vita. Infatti non basta leggere libri, bisogna anche interpretarli e dare ad essi il giusto peso. “Che cos’è la vita? “Un rebus” mia cara Annamaria … prima di credere a ciò che dicono, pensaci bene e chiediti: “Perché è avvenuto? Quali sono state le cause? … quando cominci a farti domande, la vita diventa interessantissima … è come mangiare quando si ha fame” Venti giorni fa, al termine del primo lunghissimo incontro tra Annamaria e l’ottantenne, la Signora Iolanda ha ricevuto una telefonata. “Zia, sono a Pavia. Posso passare per un saluto? Sono da te, tra cinque minuti” La Signora Iolanda, in breve, ha parlato alla trentenne del suo nipote preferito, il cinquantenne Dott. Roberto, che vive e lavora in America. Anzi, voleva assolutamente presentarlo. E’ stato in quel momento che il campanello della porta d’ingresso si è messo a suonare. Quando, il Dott. Roberto ha incontrato gli occhi di Annamaria … è rimasto scioccato. Non immaginava che a Pavia ci fossero delle trentenni di tale bellezza. Si fa presto a dire che la bellezza è solo una parte … ma bisogna tenere conto di quale e quanta parte. L’ottantenne, Signora Iolanda, ha voluto trattenere a cena Annamaria la quale sembrava in trance … non sapeva più in quale “cerchio magico” era finita. Ogni attimo che passava regalava momenti indimenticabili alla trentenne e al cinquantenne  che, avendo i minuti contati, non ha perso tempo. “Annamaria, tra quattro ore devo partire per l’America … vuoi seguirmi per realizzare uno stupendo sogno d’amore?”

La vita è sempre un rischio … da qualunque punto si guardi. “Si” e “No” hanno lo stesso valore. Tutto dipende di quanta voglia si ha di vivere. Annamaria voleva una vita sua, piena, reale … rischi compresi.

HA ACCETTATO.     W L’AMORE         

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 3 marzo 2021,(94^puntata)

Miniracconto (803) del 2 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (416^)

(mini racconto (802) del 1 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (93^ puntata)  “ORESTE E ELISA”

Diceva il Saggio che “l’uomo e la donna non vivono di solo pane e lavoro … vivono anche delle loro passioni (musica, arte, pittura, scrittura, ecc. ecc). Difficile che i Saggi dicano delle cose errate. Un mese fa, Oreste, un cinquantenne impiegato presso una Agenzia di Milano … era in crisi. Può capitare a chiunque di andare in crisi, ma per Oreste si trattava di una crisi particolare. Per anni aveva inseguito un sogno: “dipingere” Un mese fa, si è accorto di non avere più spazio nella camera adibita a “Galleria delle sue Opere” Cosa fare? Ne ha parlato con il suo collega, amico e coetaneo. “Amedeo, sono in crisi. Non so più dove mettere i quadri che ho dipinto nel corso degli anni … inseguendo la mia passione per la pittura” Il collega e amico Amedeo sapeva di questa passione. Ha deciso che era giunto il momento di intervenire. “Oreste perché non organizzi una bella Mostra delle tue Opere?” Il cinquantenne è rimasto sorpreso. Non immaginava che l’amico lo ritenesse un Artista vero. Cercò di essere conciliante. “Amedeo, grazie per la tua stima, ma mi sono ritenuto non all’altezza di una Mostra” Il Collega Amedeo ha colto l’occasione per stimolare l’amico. “Oreste, hai cinquant’anni … dipingi da una vita … conosci tutti i segreti dell’arte … devi darti da fare, uscire dal guscio, metterti in Mostra. Nella vita ci vuole coraggio. Confrontarsi col pubblico è il minimo che un Pittore possa fare … e tu hai tutte le qualità” Quando un collega e amico comincia ha infondere coraggio, anche una persona timida e riservata come Oreste comprende che è giunto il momento di fare il grande salto. Ha cominciato a fare quattro conti mentali. Ha capito che avrebbe avuto bisogno di aiuto … Aveva cinquant’anni ed era single … e viveva solo nel suo grande appartamento alla periferia di Milano. E’ stato ancora  l’amico a spronarlo. “Allora, Oreste, hai ancora dei dubbi? Se hai bisogno di una mano ci sono io che può aiutarti. Posso solo spostare i quadri, ma è sempre un aiuto” Lo scambio di idee sembrava terminato … ma nella vita basta incominciare e poi, da cosa nasce cosa. Infatti, l’amico Amedeo ha ripreso il discorso con Oreste mentre erano in pausa pranzo al Bar dell’Agenzia. Ad ascoltare la conversazione tra i due, c’era l’impiegata Elisa, una trentenne bellissima abitante a Pavia. Quando ha sentito parlare di “pittura” si è subito interessata. “Oreste e Amedeo, posso entrare nel discorso? … sono una appassionata di pittura” Oreste avrebbe voluto rimandare, ma Amedeo è partito in quarta. “Elisa, dicevo all’amico Oreste, che è ora che organizzi una bella Mostra delle sue Opere … è un bravissimo pittore” Fermare la trentenne pavese è stato impossibile. Ha voluto vedere le opere … e Oreste, lo ha fatto al termine dell’orario di lavoro. Il cinquantenne ha accompagnato Elisa nel suo appartamento alla Periferia di Milano …  Dopo aver visto i quadri, la trentenne ha capito che Oreste era un vero Artista con delle indubbie qualità. Elisa, non era solo impiegata presso l’Agenzia, ma anche Collaboratrice di alcune Riviste d’Arte sulle quali scriveva dei “pezzi”. Ora aveva un “suo pittore”, poteva mettere a frutto tutta la sua esperienza e creare una “robusta Biografia dell’Autore”

Quando c’è la passione per l’Arte … non ci sono limiti. Elisa ha fatto le cose in regola. Ha chiesto a Oreste tutte le informazioni necessarie, sia sulla persona, sia sulle opere. Insomma, Elisa ha fatto il “terzo grado” al Pittore e, nella Biografia, ne sapeva più lei dell’Autore stesso. Quando, però, due persone, un uomo ed una donna, entrano in confidenza … scatta inevitabilmente la simpatia. Oreste non era più solo un collega, ma un cinquantenne, single, con tante belle qualità … sapeva dipingere ed aveva sensibilità che solo gli Artisti hanno. Anche Oreste aveva trovato in Elisa una donna speciale … sulla quale poteva contare. Quando un cinquantenne ed una trentenne si frequentano … anche solo per motivi di “passione artistica” … le attenzioni non finiscono. Subentra lo scambio di opinioni sempre più particolareggiate e personali. Oreste adagio adagio si stava innamorando di Elisa … Elisa se ne è accorta, ma non voleva essere la prima a lanciare l’esca. Quindici giorni fa, una domenica, Oreste ha invitato la trentenne. “Elisa, in quindici giorni, hai fatto un grandissimo lavoro … casa ne diresti se venissi a pranzo da me? Non ti prometto nulla di eccezionale” Era quello che Elisa si aspettava. Si è preparata in modo perfetto e si è presentata all’appartamento del cinquantenne. E’ rimasta scioccata. Non era più l’appartamento che aveva conosciuto durante il lavoro di organizzazione della Mostra delle Opere. Oreste l’aveva trasformato in una “reggia” … con una Sala da Pranzo che sembrava … il luogo ideale per una “dichiarazione d’amore” in piena regola … con tanto di fiori al centro della tavola … e una insuperabile scenografia. Elisa ha capito che era il momento di agire, di fare la sua parte. Per ringraziare dell’invito … ha abbracciato Oreste … l’ha baciato … un bacio lungo, appassionato, di quelli che preludono a folli passioni e notti indimenticabili. Anche un cinquantenne, un po’ introverso e timido come Oreste … si è svegliato. Al brindisi, il cinquantenne, single, ha messo le mani in tasca … ha presentato una piccola scatola … dentro c’era un anello di fidanzamento con incastonato un diamante … che, da solo, diceva: “T’AMO”

W L’AMORE   

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 2 marzo 2021,(93^puntata)

Miniracconto (802) del 1 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (415^)

(mini racconto (801) del 28 febbraio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (92^ puntata)  “ERMINIA E MICHELE”

Quanto c’entra il DESTINO nella vita di un uomo e di una donna? Per comprendere l’importanza della domanda è bene dare una occhiata a ciò che si intende per DESTINO (l’insieme imponderabile delle cause che si pensa abbiano determinato (o siano per determinare) eventi decisivi e immutabili). E’ troppo facile dire “il DESTINO non esiste” … e, allora, come si spiegano certe coincidenze? Un uomo o una donna possono metterci tutta la loro buona volontà, poi … c’è sempre un poi con domande alle quali è difficile dare risposta. La storia di oggi, parte da Mantova, città di 50mila abitanti, dal luglio 2008 dichiarata città d’arte lombarda con Sabbioneta, entrambe accomunate dall’eredità dei Gonzaga principali centri del Rinascimento italiano e europeo. Si fa prima a visitare Mantova e Sabbioneta … anziché parlarne. La vita di oggi, però, offre gli stessi spunti di ieri: DESTINO. A Mantova ci sono bellissime trentenni … alte, bionde, occhi azzurri, fisico da lasciare senza parole … con un sacco di problemi (come ovunque). Il problema principale è L’AMORE. Chi è quella donna che non pensa all’amore? Molte? … Tutte! La donna è la creatrice del genere umano. Siccome l’uomo è “l’altra metà del cielo” (ADAMO)… la donna (EVA) cerca “quella metà” … bello come il sole, ricco come il mare … con quell’insieme di qualità che completano l’opera.  A Mantova, un mese fa, la Dott. Erminia, bellissima trentenne … era insoddisfatta. Nonostante la voglia matta di avere il suo uomo … dopo tre volte che usciva … si rendeva conto che era meglio troncare, non proseguire. La sua amica e coetanea, Dott. Federica, non sapeva più cosa pensare. “Erminia, si può sapere quale tipo di uomo vuoi? Sei uscita con i più ragazzi di Mantova … nessuna ha mai avuto una simile fortuna … e tu cosa fai? Dopo solo tre volte “Basta” “Fine della storia …” Ti sembra una cosa possibile? Logica? A me no. Mi sembra un gioco … a chi cerca l’impossibile” Erminia si è fatta ombrosa … poi, come spesso accadeva, ha cercato di spiegare l’arcano mistero. “Vedi, Federica. L’amore non è come andare al mercato a comprare le mele. L’amore è prima di tutto una questione di pelle … tu lo senti a pelle se un uomo va o non va. Ricordati che, nella coppia, a scegliere è sempre la donna. l’uomo può essere bello fin che vuole, ricco a volontà … ma è il “contesto dell’amore” a determinare la scelta. Siccome CERCO L’AMORE, magari non riuscirò a trovarlo, però ci provo” Quando si è davanti a certi ragionamenti, la ragione comincia a fare acqua da tutte le parti. Infatti nell’amore … di logico c’è poco o nulla. La Dott. Erminia abitava a Mantova, ma lavorava a Milano … e Milano è tutto un altro mondo rispetto alla città dove il fiume Mincio si è allargato in tre Laghi. Milano è un crocevia di gente di ogni paese. Un mese fa, dopo lo scambio di idee con l’amica e coetanea Federica, Erminia è entrata in Ufficio un po’ frastornata, con le idee confuse. Difficile nascondere il proprio disagio interno. La sua Dirigente, Dott. Flavia, non era il tipo che andasse per il sottile. “Erminia, la tua faccia non mi piace. Non voglio sapere il perché … non è nel mio costume entrare nelle faccende private … Sono certa, però, che hai bisogno di respirare “aria nuova”. C’è un incarico per te. “Devi consegnare personalmente questi documenti al Dott. Michele a Pavia. L’indirizzo è specificato sul frontespizio del fascicolo. Mi raccomando … strettamente personale … da consegnare nelle sue mani” Si fa presto a dire “nelle sue mani” … poi ci gioca il DESTINO. A Pavia, la bellissima Dott. Erminia ha seguito alla lettera ogni indicazione … all’atto della consegna (nell’Ufficio del Dott. Michele) … l’attesa … un attesa che doveva essere di un minuto, due al massimo … invece, dopo un ora, la trentenne era ancora seduta nell’anticamera a sfogliare alcune riviste … E’ stato in quella lunga interminabile attesa, che Erminia ha letto un po’ di articoli … e, guarda caso, proprio una biografia del Dott. Michele, chi era, cosa aveva fatto e cosa stava facendo … e qui è scattata la curiosità. Un cinquantenne pavese? Presidente di un numero incredibile di Società … con interessi ovunque. La prima domanda che la trentenne si è posta: “come fa un uomo occuparsi di cosi tanti interessi?” … se lo fa, deve avere le sue ragioni … ed ecco la curiosità a cui Erminia era interessata … La trentenne si stava facendo delle domande … quando il Dott. Michele è apparso sulla porta dell’Ufficio per scusarsi personalmente “Dott. Erminia, non ho parole per averla fatta attendere tanto tempo. Non è nel mio costume. Per farmi perdonare la invito a pranzo“ E qui, il cinquantenne si è reso conto che nella sua testa era scattato un relé, commutatore a comando elettrico … che si chiama simpatia. Inutile, farsi delle domande, la simpatia scatta automaticamente, c’è o non c’è. Il fatto è stato reciproco … perché, la trentenne non ha opposto resistenza. Il pranzo era solo l’inizio … di un percorso particolare. Per Erminia, quello era l’uomo del Destino, l’uomo che aveva cercato e mai trovato. Ora, era lì davanti a lei … al quale doveva consegnare personalmente il fascicolo … e il Dott. Michele continuava a parlare, parlare … parlare e scrutare la trentenne come se non avesse mai visto una donna. Erminia, a fatica, ha pronunciato una timida frase: “Devo consegnare il fascicolo … personalmente” Ci sono momenti che cambiano la vita … “ Sediamoci nel mio Ufficio” … non era passata un ora … Michele e Erminia, seduti  sul Salottino privato del Presidente … si stavano baciando follemente, pazzamente … W L’AMORE.

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 1 marzo 2021,(92^puntata)

Miniracconto (801) del 28 febbraio 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 414^ PUNTATA

(mini racconto (800) del 27 febbraio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (91^ puntata)  “GIAMPIERO E EBE”

Cremona è una bellissima città della Lombardia (72mila abitanti), famosa per il torrone. i violini Stradivari e un’infinità di altre opere come il Torrazzo, ecc. Quando una città è ricca di storia, di opere e tradizioni … lascia a bocca aperta. Tuttavia la vita riserva sempre un sacco di contraddizioni. Per esempio. Un mese fa, il Dott. Giampiero, un cinquantenne … bello come sole, ricco come il mare … non sapeva più cosa fare. Pensava che era giunto il momento di organizzare la sua vita con un bel matrimonio … invece non riusciva ad incontrare la donna ideale, quella con la quale vivere momenti indimenticabili. Una parola. Ci aveva provato varie volte. Aveva incontrato un buon numero di pretendenti donne … bellissime, istruite, educate … ma nessuna gli aveva fatto “battere il cuore” Un rapporto amoroso nasce quando scatta la molla dentro alla testa. E’ quel “quid” che scatena le fantasie, fa sognare. Un mese fa, il Dott. Giampiero era sul disperato. Ne ha parlato con il suo amico e coetaneo. “Alfredo, tu si che sei fortunato. Ti sei innamorato a trenta’anni ed oggi hai già un figlio di diciotto anni pronto per l’Università. Io “non ho ancora” incontrato la donna che mi ha fatto battere il cuore … e sono ancora qui a guardare per aria” Alfredo gli ha fatto la morale. “Giampiero, dilla come va detta. Tu hai fatto la bella vita per tanti anni. Hai avuto le più belle donne che un uomo possa desiderare … solo, che quando, queste parlavano di matrimonio … tu, levavi le tende e “… buonanotte suonatori”. Il Dott. Giampiero ha fatto finta di non aver capito la provocazione … ed ha continuato a lamentarsi. “Alfredo, non dico che qualche volta mi sono trovato impreparato, ma ora, è un’altra cosa. Devo assolutamente trovare la donna che mi fa battere il cuore” L’amico e coetaneo voleva essere di aiuto … ed ha espresso il suo suggerimento. “Giampiero, perché non ne parli a tua Zia?” Il  cinquantenne è caduto dalle nuvole. Non si aspettava un suggerimento simile. “Alfredo, cosa c’entra mia Zia? … e poi, mia Zia abita a Pavia … non la vedo da almeno un anno” E qui, Alfredo è partito in quarta. “Giampiero, appunto. Tua Zia, la tua unica Zia, abita a Pavia … la città dell’amore e della fantasia. Se non riesce lei a presentarti la donna che si incontra una sola volta nella vita, puoi dire addio all’amore” Non l’avesse mai detto. Questa volta a scatenarsi è stato Giampiero. “Alfredo, non dirlo neanche per ridere … io voglio incontrare la donna ideale, quella ecc. ecc. Domani stesso telefono a mia Zia a Pavia” I cremonesi hanno fama di gente caparbia. Se si mettono in mente una cosa … non perdono un secondo. Un mese fa … lasciato l’amico Alfredo, Giampiero ha telefonato alla Zia Lucia a Pavia. “Zia come stai? E’ un po’ di tempo che non ci vediamo … “ La Zia Lucia era il tipo che non le mandava a dire. “Sto bene, è più di un anno … e non ti sei neanche degnato di farmi una telefonata quando ho avuto il raffreddore … dimmi cos’hai bisogno … perché , sicuramente, hai telefonato perché hai bisogno” Giampiero ha fatto il finto pentito. Ha girato intorno alla torta … poi ha sputato il rospo. “Zia, sto cercando la donna ideale … quella che si incontra una sola volta nella vita” Le Zie vanno subito in brodo quando i nipoti hanno bisogno. Fanno presto a farsi in quattro. “Caro Giampiero … come ti capisco. Era ora che la smettessi di fare il “galletto amburghese” Speriamo che sia la volta buona … Anzi, se vieni a cena domani sera, ti preparo l’incontro  con la più bella donna di Pavia” Il cinquantenne ha fatto un salto di gioia. A volte, una persona si fa mille problemi, va a destra e a manca … e poi la soluzione è a portata di mano. Basta telefonare alla Zia. Ormai era fatta. Giampiero ha fatto arrivare alla Zia un mazzo di rose rosse (50 per essere precisi) … una torta squisita per completare la cena. Si è preparato come un damerino, con un vestito nuovo che gli andava a pennello. Insomma, quando un uomo vuole, ci sa fare. Alla cena si è presentato pieno di speranze … perché l’attesa è la poesia della vita. E’ l’attesa che scatena i sogni e i desideri. Quando Giampiero è entrato in casa della Zia Lucia a Pavia … più che una casa sembrava un sogno ad occhi aperti. Del resto la Zia Lucia era una sceneggiatrice di telefilm per la TV … aveva fantasia e ci sapeva fare. La tavola era imbandita … ma solo per due persone. Giampiero si è meravigliato. “Ma, Zia, siamo solo io e te?” La Zia si è messa a ridere. “E, no, mio caro … solo tu … e lei” E’ stato in quel momento che è apparsa una trentenne da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi … “Sono Ebe, cantante lirica, specializzata nelle Operette della Belle Epoque” C’è poco da fare … quando c’è la classe c’è tutto. Si vedeva che Ebe era una star … il suo modo di porsi, di parlare, di muoversi … il bacio sulla guancia sembrava un soffio di primavera … Per Giampiero ci è voluto qualche istante per rendersi conto che si stava innamorando di una Dea. Ebe, non aveva bisogno di spiegazioni. La Zia Lucia l’aveva informata di tutto. Quando il futuro è rappresentato da un matrimonio da favola … non si scherza. “Adesso o mai più” Giampiero era il “partito ideale” … bello come il sole, ricco come il mare. La cena è stata un sogno ad occhi aperti. Giampiero si incantava negli occhi di Ebe … Ebe si perdeva negli occhi di Giampiero. Visto, però, che nessuno dei dure si scatenava nel “primo bacio” … Ebe ha iniziato a cantare “Tu che m’hai preso il cuor … sarai per me il solo amor” Giampiero non ci ha visto più. Si è scatenato in … baci, baci … e poi ancora baci … perché i baci sono l’essenza dell’amore. W L’AMORE”

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 28 febbraio 2021. – 91^Puntata)

miniracconto (800) del 27 febbraio 2021    DINO SECONDO BARILI

( dinobarili@libero.it      DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 413^ PUNTATA

(mini racconto (799) del 26 febbraio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (90^ puntata)  “ELISABETTA E GIOVANNI”

Un mese fa, la Dott. Elisabetta … bellissima trentenne  … alta, bionda, occhi azzurri, fisico stupendo … impiegata a Milano …  abitante a Como, in riva al Lago … era giù di corda. Veramente era parecchio tempo che continuava a cambiare farmaci, ma i disturbi non passavano. Il suo Medico di fiducia non sapeva più quali medicine prescriverle. Alla fine le ha consigliato di rivolgersi al suo Psicologo di fiducia. A volte non basta essere delle trentenni da fine del mondo, abitare in riva ad uno dei Laghi più belli del mondo … quando le cose non girano per il verso giusto, non girano. Un mese fa, Elisabetta si è confrontata con lo Psicologo, Dott. Amleto … un sessantenne che ne sapeva una più del diavolo. Lo Psicologo ha visionato tutti gli esami clinici eseguiti e poi si è avventurato in una lunghissima serie di domande. Si sa come sono gli Psicologi. Leggono nelle risposte della paziente (alcune scritte) una infinità di aspetti della psiche umana. Alla fine, il Dott. Amleto ha sentenziato che Elisabetta era sanissima, anzi, meglio di così non poteva essere. Immediata la domanda della trentenne: “Allora, Dottore, come mai non sto bene? … e ho tutta quella serie di disturbi che nessuna medicina riesce a curare?” Il Dott. Amleto è rimasto sul vago. Come se quello che pensava, non era in perfetta linea con il linguaggio ufficiale. Sempre mantenendosi sul vago, ha azzardato un suggerimento “Elisabetta, se io fossi in te, proverei ad ascoltare il consiglio di qualche Maga. Io ne conosco una. Si chiama Maga Ersilia, ma si può incontrare solo a Pavia … in Piazza Petrarca, al Mercato del Sabato. Non devi chiedere alcun appuntamento. Quando sei in Piazza del Mercato … pronunci mentalmente per tre volte: “Maga Ersilia, ho bisogno di te”  … e lei sa come farsi trovare” C’è un proverbio che dice “A mali estremi … estremi rimedi” Chi è che non avrebbe colto il suggerimento? Un mese fa, la bellissima trentenne comasca si è recata a Pavia. Ha girovagato per il Mercato del Sabato in Piazza Petrarca ed, alla fine, si è decisa a ripetere mentalmente per tre volte: “Maga Ersilia, ho bisogno di te” Non era passato un quarto d’ora e la trentenne Elisabetta ha sentito l’impellente bisogno di un caffè. Si era seduta da poco al tavolino … quando una anziana donna, sulla settantina, con un foulard rosso in testa si è seduta di fronte. “Allora, Lei, è la Dott. Elisabetta di Como. Sono proprio contenta di fare la sua conoscenza. Non occorre che mi racconti i suoi disturbi psicosomatici … li conosco. Dopo aver preso il caffè … Lei, Dott. Elisabetta, si recherà in piazza Leonardo da Vinci … nei pressi delle tre Torri … vedrà un signore sui cinquant’anni, arrabbiatissimo perché ha perso qualcosa. Cerca una moneta d’oro della sua collezione. Lei si offre di aiutarlo e troverà, dopo poco, la moneta d’oro … il resto farà parte della sua storia personale” La trentenne comasca non sapeva più cosa dire. Era come in trance. Una Maga così non l’aveva mai neppure immaginata. La Dott. Elisabetta, dopo il caffè, si è recata in Piazza Leonardo da Vinci. Ha notato un cinquantenne disperato alla ricerca della moneta d’oro perduta. Si è offerta di aiutarlo … e dopo poco. “Scusi? E’ questa la moneta d’oro che stava cercando? Mi chiamo Elisabetta” Il cinquantenne ha cambiato colore. Non credeva ai propri occhi. “Ma, come ha fatto? E’ un’ora che stavo cercando, ero sul disperato … e lei, come per miracolo, ha messo gli occhi sulla moneta più preziosa della mia collezione. Qui ci deve essere un MISTERO. Non voglio sapere quale … ma so che nella vita, niente accade per caso. Come posso ringraziarla? Sono il Dott. Giovanni” Il cinquantenne non aveva ancora terminato di parlare e la Dott. Elisabetta si è sentita affascinata, ammaliata, sedotta … dall’uomo che aveva innanzi … sempre sognato … mai incontrato. E’, ovvio, che quando accadono certe cose straordinarie, una persona normale, si fa mille domande. In certi casi, però, è meglio non farsi domande. Vivere la vita così com’è … come un grande mistero … e godere l’incanto dell’amore. Perché, non solo Elisabetta è andata in trance, pure il Dott. Giovanni … il quale è passato dal “lei” al “tu” senza neppure chiederlo. “Elisabetta posso invitarti nel mio Attico? Non vedo l’ora di mostrarti la mia collezione di monete d’oro … Non l’ho mai mostrata a nessuno … ma a te posso presentarla. Mi è costata una vita ed è il mio capolavoro” Naturalmente, Elisabetta ha accetto ed è rimasta di stucco davanti ad una simile collezione … Si sa, però, che da cosa, nasce cosa. Dopo la collezione, è seguito un favoloso pranzo … ed era solo l’inizio. E’ scattato il “primo bacio” … un bacio che non aveva uguali, unico, irripetibile. Come per incanto alla trentenne sono passati tutti i disturbi psicosomatici che aveva avuto a Como. Ha deciso di rimanere a Pavia, nell’Attico del “suo” Dott. Giovanni che ogni giorno trovava un argomento nuovo ed affascinante per farla felice. W L’AMORE.          

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 27 febbraio 2021. – 90^Puntata)

miniracconto (799) del 26 febbraio 2021    DINO SECONDO BARILI

( dinobarili@libero.it      DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 412^ PUNTATA

(mini racconto (798) del 25 febbraio 2021)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (89^ puntata)  “MARCELLO E SIMONA”

Pavia è una bellissima città, e non solo. Più che una città … è un Palcoscenico a cielo aperto. Nel senso che ci sono infinite storie, di ogni genere. Per esempio. Alcuni Registi che operano a Milano … hanno la seconda casa a Pavia. Perché? Perché, quando un Regista è a corto di idee o sta cercando nuove trame o soggetti … si perde tra i vicoli di Pavia, ed il gioco è fatto. Un mese fa, il Regista Marcello, un cinquantenne da fine del mondo, doveva trovare nuovi spunti per una nuova serie di Film per la TV. Cosa ha fatto? Ha lasciato Milano … e si è preso una “pausa di lavoro” nel suo appartamento di Pavia. I Registi, però, non sono solo originali nel modo di pensare, ma qualche volta, anche superstiziosi. Il Regista Marcello è convinto che se ha avuto fortuna con una “Serie TV” pensata in un appartamento … non è detto che, nello stesso, si ripeta il secondo successo. Ecco perché, il Regista, per prima cosa, ha pensato di cambiare appartamento … In quattro e quattr’otto ha chiesto all’Agenzia Immobiliare di fiducia di mettere in vendita l’appartamento comprato tre anni prima (che gli aveva portato fortuna) … e acquistarne un altro. Oggi, è facile trovare ciò che si desidera. Un mese fa, il Regista Marcello ha messo gli occhi sul  nuovo appartamento nel Centro Storico di Pavia. Purtroppo era da arredare. I tempi di lavoro delle Case di Produzione Cinematografica sono molto stretti. Il Regista Marcello, aveva poco tempo, ed  ha affidato l’arredamento dell’appartamento pavese ad una Arredatrice Professionista proposta dalla stessa Agenzia Immobiliare. A Pavia può accadere di tutto. Il Regista Marcello doveva solo attendere qualche giorno e l’appartamento sarebbe stato perfettamente agibile. Agibile? … una parola. Dopo qualche giorno … era agibile solo la cucina … la Sala da Pranzo, e lo Studio. E il resto? Nella vita non basta mangiare e lavorare … bisogna anche dormire. Anzi, se si vuole lavorare bene … bisogna dormire bene. Ma dove? Mica poteva dormire per terra. Il Regista Marcello si è arrabbiato con l’Agenzia Immobiliare il cui Responsabile ha cercato di accampare scuse. Le scuse, però, non bastano. Il Regista ha voluto vederci chiaro. “Insomma, visto che c’è una Arredatrice di Professione … è possibile conoscere i veri motivi del ritardo nell’agibilità dell’appartamento?” Si sa che “il cliente ha sempre ragione” soprattutto quando “ha ragione”. Insomma, nell’arco di poche ore il Regista Marcello è riuscito ad avere il colloquio diretto con l’Arredatrice … e qui la situazione è totalmente cambiata. Quando il Regista Marcello si è trovato innanzi l’Arredatrice ha perso la parola … una bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri … fisico mozzafiato. “Mi chiamo Simona. Mi scuso se non sono riuscita a completare l’arredamento nei tempi previsti. Avrei voluto che la Camera da Letto fosse come la mia … purtroppo la Ditta costruttrice ha chiesto qualche  giorno di tempo. E’ stata la mia testardaggine a creare il ritardo” Il Regista Marcello, non è solo Regista e Sceneggiatore di Film per la TV, ma persona fantasiosa … che vede “trame e soggetti” dappertutto. La figura della trentenne Simona l’aveva colpito. Nella sua testa, era proprio il personaggio femminile a cui pensava per la nuova serie TV. L’Arredatrice era il personaggio che aveva in mente. Le domanda erano solo una scusa per saperne di più. “Simona, possiamo darci del tu? Ho bisogno di trovarmi a mio agio” L’Arredatrice ha approvato. Del resto anche Simona era rimasta colpita dalla figura di Marcello, il modo di porsi e di parlare. Il Regista ha ripreso il discorso. “Simona che cos’ha di speciale la tua camera da letto? … per volerne un’altra uguale?” Si sa che il rapporto tra un uomo ed una donna non ha solo delle motivazioni pratiche … ma risponde ad un’infinità di domande.  Quando, per la prima volta, un uomo ed una donna si incontrano scatto subito … la simpatia. Se i due si trovano simpatici, il desiderio li coinvolge. E’ la simpatia a prendere il sopravvento. Marcello e Simona parlavano … ma i loro pensieri danzavano nelle loro teste come fossero desideri. Desideri che chiedevano una risposta. Quale? L’Amore … il desiderio di Marcello era quello di baciare Simona. Il desiderio di Simona di essere baciata da Marcello. Ormai non c’erano più dubbi. Entrambi volevano la stessa cosa. Prima ancora che Simona mostrasse la propria camera da letto a Marcello, questi l’aveva sfiorata con un bacio … Sono proprio quei baci gettati al vento che creano voglie impensate. Simona aveva voglia di essere accarezzata, di sentire dolci parole come fossero armonie musicali … musica dell’amore. Ed è stato lì che Marcello e Simona si sono trovati una nelle braccia dell’altro, sempre più stretti … le loro labbra si sono incollate le une alle altre. Solo chi ha vissuto questi momenti può capire. E’ stato Marcello a sussurrare “Simona ti  voglio … “ Ed è stato il primo passo di un lungo viaggio verso le vette dell’amore. W L’AMORE.

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 26 febbraio 2021. – 89^Puntata)

miniracconto (798) del 25 febbraio 2021    DINO SECONDO BARILI

( dinobarili@libero.it      DISEGNO DI TERESA RAMAIOLI

 

 

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