PAVIA “PICCOLA PARIGI”
“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (421^)
(mini racconto (807) del 6 marzo 2021) DINO SECONDO BARILI
L’AMORE A PAVIA (98^ puntata) “ERMETE E CONCETTA”
Il bello della vita è che si impara tutti i giorni … da tutti, basta tenere orecchie e occhi aperti, schivare i pericoli ed evitare i cattivi incontri. Una parola. E’ come giocare alla lotteria … i numeri ci sono tutti, poi bisogna sperare, sperare, sperare … Una settimana fa, il Dott. Ermete, Regista TV, cinquantenne, bello come il sole, ricco come il mare … si è svegliato con “una voglia” in testa … terminare di scrivere lo sceneggiato che aveva ideato … e incontrare l’attrice giusta che la potesse interpretare. Che cos’è una “voglia”? “Un desiderio nel quale si mescolano volontà, intuizione e fortuna”. Insomma qualcosa di magico, da brividi … qualcosa che può realizzarsi in mille maniere (oppure, no). Pavia è una città magica. I Registi vanno a nozze, si trovano a casa loro … gli incontri impossibili possono essere dietro l’angolo. Il Dott. Ermete aveva una lunga esperienza al riguardo ed ogni volta li chiamava “incontri col Destino” Una cosa è certa che nel Destino bisogna credere … e non essere scettici … si, ma, forse è proprio Destino. Il cinquantenne si è preparato e, davanti allo specchio, si detto … “dai, oggi è il giorno giusto”. Quando una persona parte con l’entusiasmo dentro la testa (meglio, nella capoccia) non lo ferma nessuno. Lo sceneggiato era semplice come bere un bicchiere d’acqua Lui, il Protagonista, era un Professe di Università … a Pavia per una Conferenza. Era giù di squadra. A cinquant’anni non aveva ancora trovato al donna ideale, l’Amore. A Pavia non c’era mai stato. Gli avevano raccontato che a Pavia poteva accadere di tutto. Basta gironzolare per i dintorni dell’Università, Corso Carlo Alberto, Piazza Leonardo da Vinci … sotto i Portici dell’Università … E qui, lo sceneggiato del Dott. Ermete attendeva … l’incontro magico, quello che risolve ogni problema. Il Regista aveva già deciso che il Professore di Università era un italiano … un italiano che insegnava in una Università americana e si chiamava proprio Ermete (come il Regista). Ora, eccolo il cinquantenne immerso nel Personaggio da lui stesso creato … alla ricerca dell’incontro fatale … quello che si verifica una sola volta nella vita. Il Regista ha gironzolato per Corso Carlo Alberto. Si è fermato varie volte guardandosi intorno … Uno dei problemi di oggi è la mascherina. Difficile immaginare cosa si nasconde dietro ad una mascherina. Lo stesso Regista si rendeva conto che neppure lui conosceva se stesso … poteva essere un Professore di Università o un impiegato del Gas. Qual’era la differenza? Essere quello che voleva essere. In Corso Carlo Alberto, il Regista Ermete si è sentito immerso nel Personaggio del Professore di Università, italiano di origine, insegnante in una Università dell’America del Nord … per la prima volta a Pavia … solo, con una voglia matta di incontrare l’Amore. Un Regista crea il Personaggio, ma è l’attore che lo elabora psicologicamente … gli da vita, lo incarna nelle sue molteplici sfaccettature. Quando un uomo (maschio) sogna l’amore lo incarna nella donna (femmina) con tutti gli attributi che le sono propri … i capelli, gli occhi, il naso … la bocca, il movimento delle gambe e delle mani. Cosa c’è di più bello per un uomo perdersi nel camminare sinuoso di una trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato? Non importa che poi sia … la persona giusta. La ricerca diventa spasmodica. Da lontano, il Regista, Dott. Ermete, ha intravisto una figura di donna … quella che aveva nella testa. Era lontana cento metri … Non doveva fare altro che allungare il passo. Lo ha fatto … Era proprio lei. Si è distratto un attimo e la donna che stava inseguendo è sparita dentro ad un Portone dell’Università di Pavia. Al cinquantenne sono venuti i brividi. Come fare a rintracciare una donna simile? L’Università di Pavia è piena di bellissime trentenni impegnate in vari settori. Il Regista ha cominciato ad invocare l’aiuto dei suoi Parenti defunti. Per coloro che hanno fede, sanno che la vita sopravvive anche dopo la morte fisica. L’importante è “ricordarli e invocarli” in caso di necessità. Non era passato un minuto e, a cento metri di distanza … la figura di donna che Ermete aveva individuato era uscita dalla porta di un Ufficio e si dirigeva verso Piazza Leonardo da Vinci, la Piazza delle tre Torri. Questa volta non poteva e doveva sfuggirgli. Il Regista stava per raggiungerla … quando, la donna ha inciampato in un sasso … e si è trovata dolorante per terra. Per il Regista è stato un attimo. “Si è fatta male? Posso esserle d’aiuto?” La donna non chiedeva altro. “Grazie. Le sono infinitamente grato” Ermete (il Regista, il Professore di Università) aveva raggiungo il suo ideale di donna … una trentenne bellissima … alta, bionda, occhi azzurri … fisico mozzafiato. “Se vuole posso ospitarla in casa mia … Abito a due passi” La donna ha accettato. Del resto non aveva altra scelta. Dopo tutto si trattava di una semplice perdita di equilibrio. Una volta in casa del Regista, però, la trentenne è andata in estasi. Si è presentata. “Mi chiamo Concetta. Mi trovo per la prima volta a Pavia. Sono Docente in una Università dell’America del Nord” Ormai la mascherina non serviva più. Il Regista Ermete ha offerto il caffè … squisito, insuperabile. Gli occhi di Ermete si erano persi in quelli di Concetta. Anche Concetta era alla ricerca dell’uomo ideale … bello come il sole, ricco come il mare. La coppia è formata da due metà: il maschio e la femmina. Inutile farsi dei problemi. Così ha previsto la natura … e quando si realizza il miracolo SCOPPIA L’AMORE. “Ermete cosa fai di mestiere?” – “Creo Personaggi” – “E tu chi sei?” ha chiesto Concetta … Il cinquantenne non ha avuto dubbi. “Sono l’Amore … quello che cercavi … ed hai trovato in Piazza Leonardo da Vinci a Pavia … Pavia città dell’Amore e della fantasia” Ermete e Concetta si sono baciati molte volte … E NON SI SONO LASCIATI PIU’” W L’AMORE.
Le storie di Lucrezia continueranno domani, 7 marzo 2021,(98^puntata)
Miniracconto (807) del 6 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI
(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI
TERESA RAMAIOLI









