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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (430^)

(mini racconto (816) del 15 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (107^ puntata)  “GIOVANNA E MATTEO”

Ogni giorno è un giorno nuovo … e c’è chi ogni giorno si aspetta qualcosa di nuovo. Per esempio, la Dott. Giovanna … bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Purtroppo, questa mattina la trentenne si è alzata con un diavolo per capello. Ha dormito male … anzi, non ha dormito affatto. Ogni tanto si appisolava … ed improvvisamente la mente prendeva il sopravvento e tornava a contare le stelle. Beh, le stelle non c’erano, ma riprendere sonno era impossibile. Per prima cosa, questa mattina, Giovanna, ha pensato di telefonare alla sua amica e coetanea. “Clara, ho fatto una notte d’inferno. Non ho chiuso occhio. Ho bisogno di un caffè doppio ed una chiacchierata liberatoria” Clara si è offerta di offrire il proprio aiuto. “Giovanna, se vuoi puoi venire a casa mia. Sono precettata in casa a seguire un Corso online dal titolo: “Una giornata felice”. Magari, può interessare anche a te” Giovanna non aveva voglia di stare chiusa in casa. Il fatto di gustare un caffè’ con l’amica ha posto il Corso online in secondo piano. Tra amiche, però, le chiacchiere volano e pure il tempo. Giovanna, dopo lo squisito caffè, si è trovata immersa nel Corso online … e qui, la sorpresa. A tenere il Corso a distanza c’era il Dott. Matteo … il primo amore di Giovanna. Clara era allo scuro di questo particolare. Quando ha visto Giovanna cambiare colore ha chiesto spiegazione … ed è uscita la verità. Veramente la verità non si dice mai (neanche sotto giuramento). Giovanna ha raccontato soltanto che Matteo era stato il suo “primo amore” … quello che non si dimentica. Infatti, Clara ha subito acceso il fuoco. “Giovanna se fossi in te, raggiungerei Matteo … dopo tutto, di questi tempi, un saluto non va male, anzi è quello che ci vuole” Giovanna non se lo è fatto dire due volte. Ha preso nota da dove Matteo trasmetteva (da un’aula di un Collegio) … e, adagio adagio ha raggiunto la postazione. Si è fatta annunciare e migliore occasione non poteva essere per il Docente di “Una giornata felice”. Il Corso durava solo un’ora … e serviva per lanciare una “tesi di psicologia da svolgere online ” Ora, però, Matteo aveva ritrovato, dopo molti anni Giovanna … primo amore, mai dimenticato. Alla trentenne sono passate improvvisamente tutte le paturnie della notte passata in bianco. Ora, c’era lui, il primo amore, ed è stato come se fosse apparso il sole per entrambi. Giovanna e Matteo hanno lasciato l’aula nella quale si è svolta “la tesi” e si sono immersi in Pavia … città dell’amore e della fantasia. Per Matteo è stato come sognare. Dopo quel primo amore … nessuna donna era riuscita a coinvolgerlo in una avventura sentimentale. Ora, ecco il caso della “giornata felice” in cui tutto poteva accadere. Anche Giovanna era in attesa dell’incontro fatale, dell’incontro che cambia la vita. I due, inizialmente un po’ impacciati, hanno subito trovato il ritmo giusto della conversazione … che in poco tempo è diventata sempre più intima. “Giovanna, come stai?” – “Ora, benissimo …” è stata la risposta e non si fermata. “Matteo, lo sai? Ho sempre pensato che un giorno o l’altro ti avrei rivisto. Cosa dici se ti offrissi un caffè a casa mia?” Ormai era fatta. Per gli amanti, o meglio coloro che hanno aspettative amorose … la risposta è implicita. Quando Matteo si è trovato in casa di Giovanna non ha avuto bisogno di parlare. Le labbra di Giovanna si sono incollate su quelle di Matteo ed è stato un lunghissimo ed appassionatissimo bacio. Quando un incontro inizia così … il caffè può attendere. I baci si sono susseguiti a lungo prima che Giovanna e Matteo esaurissero il loro primo round. Ha chiedere la pausa è stata Giovanna. “Matteo, come mi trovi?” – “Benissimo … “ è stata la risposta. Del resto una donna a trent’anni è nel fiore dell’età. La mente della trentenne era diventata un vulcano. “Matteo, non conoscono i tuoi impegni … ma se non hai nulla in contrario, sarei felice di averti ospite per la cena … “ Per Matteo è stato come la realizzazione di un sogno. “Certo che accetto. Non ho impegni di sorta. Dopo il caffè torno all’aula per Corso a distanza … poi sono libero come l’aria” Ormai era giunto mezzogiorno. Questa mattina, il sole era alto nel cielo. Per Giovanna e Matteo è nato un nuovo giorno … una nuova “giornata felice”. A volte bisogna lasciar fare al Destino … quando suona campana L’AMORE APRE PORTE E FINESTRE. W L’AMORE      

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 16 marzo 2021,(106^puntata)

Miniracconto (816) del 15 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (429^)

(mini racconto (815) del 14 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (106^ puntata)  “IL CASTELLO DELL’AMORE”

La primavera accende i desideri, anche se, in epoca di pandemia è difficile realizzarli. La Dott. Giorgina, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … aveva una passione per i Castelli. Una settimana fa, ne ha parlato con la sua amica e coetanea. “Greta, questa pandemia mi toglie il respiro. Conosci la mia passione per i viaggi, per i Castelli … adesso mi sento come in prigione. Non vedo l’ora che finisca questa pandemia per poter inseguire i miei pensieri e le mie passioni” Quel discorso, Greta l’aveva sentito mille volte. L’amica non riusciva a capire le ragioni di un simile fascino. “Giorgina, capisco o cerco di capire, ma tutto quel tuo interessa spasmodico per i Castelli … non mi convince. Per te il Castello è il luogo del sogno, dell’immaginazione … Io, non ci vedo nulla di tutto ciò” Giorgina ha cercato per l’ennesima volta di spiegarne le ragioni. Una settimana fa, però, la trentenne era come inebriata. “Greta, questa notte ho fatto un sogno … Mi trovavo in Piazza della Vittoria a Pavia per il solito caffè’ e mi ha avvicinato un affascinante cinquantenne che non avevo mai visto. “Scusi Miss, conosco la sua passione per i Castelli … posso invitarla nel mio Castello?” In quell’istante il sogno si è interrotto e non ho potuto rispondere né Si né No” Greta si è inalberata. “Giorgina è tanta la tua passione per i Castelli che li sogni anche di notte … Perché non provi a gustare un caffè da asporto in Piazza della Vittoria? … magari l’affascinante cinquantenne è lì che ti aspetta” Giorgina ha fatto una smorfia come dire … “se avevi voglia di prendermi in giro … ci sei quasi riuscita” A volte le amiche sono importanti perché sono l’altra faccia di ognuno di noi. Per capire noi stessi … bastano gli amici o le amiche: mettono a nudo le verità. Le due amiche si sono salutate e Greta ha rincarato la dose. “Giorgina, dopo aver incontrato il tuo affascinante cinquantenne … fammi una telefonata” Una settimana fa, Greta poteva dire ogni cosa. Giorgina era come invasata, come se un desiderio, un sogno stesse per realizzarsi. Ha pensato bene di incamminarsi per Pavia, perdersi in vie, vicoli e piazze … l’importante era “non” raggiungere Piazza della Vittoria. Non aveva voglia di vederla vuota, malinconica e triste … con poca gente in giro … frettolosa e desiderosa  di raggiungere le proprie destinazioni. Del resto i desideri, i sogni sono aspettative, attese … e le attese, più sono lunghe, più accendono la fantasia. Giorgina era sempre più affascinata dal Castello dell’affascinante cinquantenne. Dove poteva essere quel Castello? In Lomellina? In Oltrepò? … dove? E com’era? Aveva le mura merlate con il camminamento dal quale si poteva osservare l’orizzonte? E i merli? … erano rettangolari o a coda di rondine? Quando una persona è presa dai desideri finisce per vedere ciò che vuole. Giorgina stava vivendo un’attesa stupenda … l’attesa dell’amore. Ha guardato l’orologio e si è accorta che stava vagabondando per Pavia da oltre due ore. Ha deciso finalmente di prendere il caffè in Piazza della Vittoria. Stava per mettere piede nella più romantica Piazza di Pavia, quando si è sentita chiamare dalla sua amica Greta. “Giorgina, Giorgina … ho bisogno di te. Devo andare subito in Lomellina a consegnare dei documenti riservatissimi. Non voglio andarci sola … mi puoi tenere compagnia?” Una amica non può smentire sé stessa. Giorgina ha accettato. Ha preso posto sulla automobile di Greta e le due trentenni hanno raggiunto la Lomellina. La Lomellina, però, è nota anche per i suoi banchi di nebbia … Due amiche viaggiano in automobile insieme. Chiacchierano del più e del meno … passando da un argomento all’altro … e, improvvisamente si trovano in un banco di nebbia … una nebbia fitta della quale non avevano avuto il minimo sentore. Anzi, le due amiche erano talmente prese dai loro discorsi senza capo ne coda  che non avevano neppure letto i cartelli segnaletici … In breve, Greta dopo aver abbassato al massimo la velocità dell’automobile … si è trovata dentro ad una strada sterrata, di campagna, dove al massimo si vedeva una decina di metri … Greta e Giorgina hanno cominciato ad avere paura. “E se qualcuno ci venisse incontro?” E’ stato in quel momento che l’automobile di Greta si è trovata davanti ad un enorme cancello di ferro arrugginito. Si è fermata e “Giorgina, qui siamo in un bel guaio. Dobbiamo chiedere aiuto” Le due trentenni sono scese dall’auto ed hanno cercato un campanello, ma di campanelli non ce n’erano. C’era, invece, un batacchio … Giorgina ne ha approfittato subito. Dopo pochi istanti è apparso un affascinante cinquantenne … Giorgina ha perso la parola. Era il cinquantenne che aveva sognato. “Ben arrivata Miss Giorgina … ora posso mostrale il Castello di cui le ho parlato questa notte. Sono il Conte  Indro” Tutto si è svolto come in sogno. Anche Greta è rimasta estasiata. Nel Grande Salone delle Festa, il grande tavolo era apparecchiato per un sontuoso pranzo di benvenuto. E’ stato ancora il Conte Indro a parlare. “Miss Giorgina sapevo che sarebbe giunta al Castello con la sua amica Greta. Ora posso presentare Greta al mio fratello gemello, il Conte Ilario. Possiamo darci del tu … e dare il via all’incontro conviviale” In quel momento parecchie coppie in costume settecentesco si sono accomodate alla grande tavola. Un orchestrina con i musicanti in costume hanno preso posto nel palco loro riservato … e si è messa suonare valzer e tanghi. Insomma, le due trentenni si sono sentite immerse in un ambiente da favola. Giorgina si è innamorata pazzamente di Indro e Greta di Ilario. Cosa c’è di più bello dell’amore? Niente. Giorgina ha sentito una gran voglia di ballare … e Greta pure. I Conti Indro e Ilario avevano un fascino che superava ogni limite. Era come sentirsi in un sogno … un incredibile sogno dal quale, le trentenni non potevano e volevano assolutamente svegliarsi … e non si svegliarono, perché, nonostante le ricerche di parecchi incaricati … di Giorgina e Greta si sono perse le tracce … almeno fino ad ora.

W L’AMORE.

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 15 marzo 2021,(106^puntata)

Miniracconto (815) del 14 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (428^)

(mini racconto (814) del 13 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (105^ puntata)  “LORENZA E ADALBERTO”

E’ noto che anche le persone giovani, belle e ricche hanno i loro problemi. Lorenza, bellissima trentenne pavese … alta bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … una settimana fa, era giù di corda. Si è svegliata con un cerchione alla testa … e non riusciva a spiegarsi l’origine. Nei giorni precedenti era stata dal suo Medico personale il quale, dopo vari esami, aveva sentenziato che “era sana come un pesce”. Lorenza, la Dott. Lorenza, però, non era in forma e si vedeva della faccia. Ogni volta che si guardava allo specchio scopriva qualche nuovo “problema”. Il Medico personale, non sapeva più come spiegare il fatto che in primavera … i disturbi anche minimi vengono ingigantiti. Lorenza cercava di convincersi … ma alla fine rimaneva con i suoi dubbi. Il cerchione alla testa di una settimana fa, ha spinto la trentenne a parlarne con sua l’amica e coetanea. “Giuseppina, il Medico dice che è colpa della primavera … ma io non ci credo. Il cerchione alla testa lo sento come un peso insopportabile” L’amica ha cercato di sminuirne l’importanza. “Lorenza, a volte ci sono dei disturbi che sono più immaginari che reali. Hai provato a fare delle belle camminate lungo i sentieri del fiume Ticino?” Lorenza è rimasta un po’ perplessa, poi … “Scusa, Giuseppina, cosa c’entra il cerchione in testa con le camminate lungo i sentieri del fiume Ticino?” – “C’entra, c’entra … camminare fa bene alla salute. Mette in moto l’organismo … e scaccia ogni e qualsiasi malessere” – Lorenza: “Anche il cerchione alla testa?” – “Anche! Anche il cerchione intorno alla testa” - è stata la sentenza dell’amica - “ … e non devi  ridere, te lo dico io, che non sono un Medico … camminare lungo i sentieri del fiume Ticino … serve anche per incontrare l’amore … l’uomo  bello come il sole” Lo scambio di opinioni tra le due trentenni è improvvisamente cessato. Effettivamente, la Dott. Lorenza, non vedeva l’ora di incontrare l’amore. Purtroppo nessun uomo degno di tale nome attirava la sua attenzione. Si, c’erano stati parecchi inviti … ma di nessun valore. Lorenza, invece, si aspettava un incontro in piena regola. Il suggerimento della camminata lungo i sentieri del fiume Ticino … le sembrava proprio una idea estemporanea, tanto per dire qualcosa. Quel giorno stesso di una settimana fa, Lorenza, ha deciso di concedersi “una camminata sui sentieri del fiume Ticino”. Si è preparata. E’ partita dall’Idroscalo e con calma si è incamminata verso San Lanfranco e il Parco della Sora. Coloro che conoscono la zona sanno che si tratta di sentieri bellissimi, con il fiume ad un passo del sentiero, con le anatre selvatiche che sembrano fare da spettatrici. Insomma uno spettacolo che merita di essere osservato e goduto. Lorenza ci ha preso gusto. Ogni tanto si fermava e con il telefonino scattava qualche foto. Oggi il telefonino è indispensabile. Ha tantissime finzioni utilissime … anzi, indispensabili. Dopo una lunga camminata, la trentenne si è trovata nel Parco della Sora … ed è stato lì che ha messo un piede in fallo e si è trovata stesa per terra come un salame. Cosa fare? Ha chiamato la prima persona che le è venuta in mente: la sua amica e coetanea. “Giuseppina, Giuseppina, sono nel Parco della Sora. Sono scivolata e ho preso una storta la piede … verresti a prendermi?” L’amica si è spaventata. Era in Studio con un cliente, il Dott. Adalberto. Ha pensato di coinvolgerlo nell’operazione di soccorso dell’amica. Giuseppina e Adalberto sono partiti in soccorso della trentenne ed hanno trovato Lorenza dolorante che si massaggiava un piede. Per il Dott. Adalberto, esperto Fisioterapista, con vari Studi a Milano e Pavia, è stato un attimo a rimettere in piedi Lorenza. Ma era solo l’inizio di qualcosa di molto più importante. A Lorenza non è sfuggito il fascino del quarantenne Adalberto e le sue premurose attenzioni. Evidentemente anche Adalberto è rimasto affascinato dalla trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico che diceva tutto ed ogni cosa. Insomma, l’amica Giuseppina ha potuto assistere alla nascita di una inaspettata “love story” … una di quelle storie che sembrano nascere per  caso … invece no: c’entra il Destino. E’ stata proprio Giuseppina a suggerire la camminata sui sentieri del fiume Ticino … ed è stata ancora Giuseppina a portare Adalberto all’infortunata Lorenza.  Lorenza e Adalberto, infatti, sono andati talmente in estasi … che, dopo aver riportato Giuseppina nel suo Studio … si sono concessi il tempo di un caffè a casa di Lorenza … Ed è stato proprio lì, nella riservatezza dell’appartamento della trentenne, che i due si sono scambiati il loro primo bacio e le loro prime effusioni amorose. L’amore quando scoppia è sempre un po’ caotico … sconvolge tutti i programmi. Mentre Lorenza si preparava, il Dott. Adalberto ha chiamato la sua Segretaria Personale per disdire tutti gli appuntamenti. Del resto, il quarantenne cosa poteva fare? Aveva una gran voglia di baciare Lorenza … era attratto irresistibilmente dalle sue labbra. Non c’era nulla di più importante di quelle labbra … il lavoro poteva anche attendere … l’Amore, NO!    W L’AMORE.       

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 14 marzo 2021,(105^puntata)

Miniracconto (814) del 13 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (428^)

(mini racconto (814) del 13 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (105^ puntata)  “LORENZA E ADALBERTO”

E’ noto che anche le persone giovani, belle e ricche hanno i loro problemi. Lorenza, bellissima trentenne pavese … alta bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … una settimana fa, era giù di corda. Si è svegliata con un cerchione alla testa … e non riusciva a spiegarsi l’origine. Nei giorni precedenti era stata dal suo Medico personale il quale, dopo vari esami, aveva sentenziato che “era sana come un pesce”. Lorenza, la Dott. Lorenza, però, non era in forma e si vedeva della faccia. Ogni volta che si guardava allo specchio scopriva qualche nuovo “problema”. Il Medico personale, non sapeva più come spiegare il fatto che in primavera … i disturbi anche minimi vengono ingigantiti. Lorenza cercava di convincersi … ma alla fine rimaneva con i suoi dubbi. Il cerchione alla testa di una settimana fa, ha spinto la trentenne a parlarne con sua l’amica e coetanea. “Giuseppina, il Medico dice che è colpa della primavera … ma io non ci credo. Il cerchione alla testa lo sento come un peso insopportabile” L’amica ha cercato di sminuirne l’importanza. “Lorenza, a volte ci sono dei disturbi che sono più immaginari che reali. Hai provato a fare delle belle camminate lungo i sentieri del fiume Ticino?” Lorenza è rimasta un po’ perplessa, poi … “Scusa, Giuseppina, cosa c’entra il cerchione in testa con le camminate lungo i sentieri del fiume Ticino?” – “C’entra, c’entra … camminare fa bene alla salute. Mette in moto l’organismo … e scaccia ogni e qualsiasi malessere” – Lorenza: “Anche il cerchione alla testa?” – “Anche! Anche il cerchione intorno alla testa” - è stata la sentenza dell’amica - “ … e non devi  ridere, te lo dico io, che non sono un Medico … camminare lungo i sentieri del fiume Ticino … serve anche per incontrare l’amore … l’uomo  bello come il sole” Lo scambio di opinioni tra le due trentenni è improvvisamente cessato. Effettivamente, la Dott. Lorenza, non vedeva l’ora di incontrare l’amore. Purtroppo nessun uomo degno di tale nome attirava la sua attenzione. Si, c’erano stati parecchi inviti … ma di nessun valore. Lorenza, invece, si aspettava un incontro in piena regola. Il suggerimento della camminata lungo i sentieri del fiume Ticino … le sembrava proprio una idea estemporanea, tanto per dire qualcosa. Quel giorno stesso di una settimana fa, Lorenza, ha deciso di concedersi “una camminata sui sentieri del fiume Ticino”. Si è preparata. E’ partita dall’Idroscalo e con calma si è incamminata verso San Lanfranco e il Parco della Sora. Coloro che conoscono la zona sanno che si tratta di sentieri bellissimi, con il fiume ad un passo del sentiero, con le anatre selvatiche che sembrano fare da spettatrici. Insomma uno spettacolo che merita di essere osservato e goduto. Lorenza ci ha preso gusto. Ogni tanto si fermava e con il telefonino scattava qualche foto. Oggi il telefonino è indispensabile. Ha tantissime finzioni utilissime … anzi, indispensabili. Dopo una lunga camminata, la trentenne si è trovata nel Parco della Sora … ed è stato lì che ha messo un piede in fallo e si è trovata stesa per terra come un salame. Cosa fare? Ha chiamato la prima persona che le è venuta in mente: la sua amica e coetanea. “Giuseppina, Giuseppina, sono nel Parco della Sora. Sono scivolata e ho preso una storta la piede … verresti a prendermi?” L’amica si è spaventata. Era in Studio con un cliente, il Dott. Adalberto. Ha pensato di coinvolgerlo nell’operazione di soccorso dell’amica. Giuseppina e Adalberto sono partiti in soccorso della trentenne ed hanno trovato Lorenza dolorante che si massaggiava un piede. Per il Dott. Adalberto, esperto Fisioterapista, con vari Studi a Milano e Pavia, è stato un attimo a rimettere in piedi Lorenza. Ma era solo l’inizio di qualcosa di molto più importante. A Lorenza non è sfuggito il fascino del quarantenne Adalberto e le sue premurose attenzioni. Evidentemente anche Adalberto è rimasto affascinato dalla trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico che diceva tutto ed ogni cosa. Insomma, l’amica Giuseppina ha potuto assistere alla nascita di una inaspettata “love story” … una di quelle storie che sembrano nascere per  caso … invece no: c’entra il Destino. E’ stata proprio Giuseppina a suggerire la camminata sui sentieri del fiume Ticino … ed è stata ancora Giuseppina a portare Adalberto all’infortunata Lorenza.  Lorenza e Adalberto, infatti, sono andati talmente in estasi … che, dopo aver riportato Giuseppina nel suo Studio … si sono concessi il tempo di un caffè a casa di Lorenza … Ed è stato proprio lì, nella riservatezza dell’appartamento della trentenne, che i due si sono scambiati il loro primo bacio e le loro prime effusioni amorose. L’amore quando scoppia è sempre un po’ caotico … sconvolge tutti i programmi. Mentre Lorenza si preparava, il Dott. Adalberto ha chiamato la sua Segretaria Personale per disdire tutti gli appuntamenti. Del resto, il quarantenne cosa poteva fare? Aveva una gran voglia di baciare Lorenza … era attratto irresistibilmente dalle sue labbra. Non c’era nulla di più importante di quelle labbra … il lavoro poteva anche attendere … l’Amore, NO!    W L’AMORE.       

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 14 marzo 2021,(105^puntata)

Miniracconto (814) del 13 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (427^)

(mini racconto (813) del 12 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (104^ puntata)  “VIVIANA E FRANCESCO”

Quando una città ha parecchi millenni di storia, come Pavia, non può essere esente da MISTERI. Che cos’è un “mistero”? Tutto quello che non ha una spiegazione , intuitiva o conoscitiva, dell’intelletto umano. La stessa parola “mistero” suscita curiosità … ma non è quello il fine ultimo del mistero. Il mistero non è … nel fatto … ma nel modo in cui si svolge. Pavia è ricca di fatti misteriosi, a prima vista inspiegabili. Tuttavia “il mistero arricchisce una città”. Le persone si sentono avvolte come da un alone particolarmente affascinante … che rende ogni cosa piacevolmente interessante. Per esempio, un mese fa, la Dott. Viviana, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … studiosa di fenomeni misteriosi, era intenta a fare ricerche storiche presso una “biblioteca privata”. Tale biblioteca non era altro che un ammasso di libri e documenti scritti a mano risalenti alla seconda metà del 1700. Si sa che mettere le mani in una documentazione che attraversa secoli riserva sempre delle sorprese. La Dott. Viviana era preparata ad ogni eventualità, a qualsiasi sorpresa. Non era passato un giorno e la trentenne si era trovata tra le mani un vecchio fascicolo ingiallito, scritto a mano con al centro … una candela. Già il fatto di esserci una candela aveva sollecitato l’interesse della Ricercatrice. La Dott. Viviana ha fatto una fatica enorme a leggere il testo quasi invisibile scritto a mano. Il testo si riferiva proprio alla candela ed al suo uso. In sintesi, il testo diceva. “Questa candela ha dei poteri. Dopo che una persona ha espresso un “desiderio” … può essere accesa … e, per una sola volta, il desiderio diventa realtà” La trentenne, è rimasta colpita dal fatto che la frase  era monca … il resto della frase era sconosciuta, perché la pagina era strappata. Cosa nascondeva? Per i Ricercatori veri, nulla viene lasciata al caso. Ogni azione ha una risposta … e il fascino di quella candela era irresistibile. La Dott. Viviana, pur con tutte le precauzioni possibili e l’esperienza acquisita … non riusciva a spiegarsi “il fascino misterioso emanato da quella candela” Senza mai dire che aveva trovato un simile “fascicolo”, la trentenne ha parlato con esperti della materia. Tutti hanno espresso cautela.”mai toccare argomenti troppo delicati” Il desiderio è un fatto naturale. Chi è quell’uomo o quella donna che non hanno desideri? Il desiderio è un sentimento di ricerca appassionata, volta al raggiungimento di proprie personali esigenze. Chi è che non ha desideri? Tutti, uomini e donne. Se poi una donna desidera l’amore … è più che legittimo, anzi doveroso. Purtroppo, tra il dire e fare  ci sta di mezzo il mare. Ed è proprio in quel caso che nel passato (anche nel presente) le persone escogitavano tutti i sistemi per raggiungere gli obbiettivi. Anche la Dott. Viviana era alla ricerca dell’amore perfetto … quello che incontra una sola volta nella vita. Perché non accendere la candela? E se dopo averla accesa, si rivelassero situazioni spiacevoli? In fondo … al fascicolo c’era un pagina strappata. Cosa diceva quella pagina? Viviana ne ha parlato con il Dott. Roberto, un Ricercatore specializzato, il quale ha suggerito di continuare la ricerca della parte mancante sempre nella stessa massa di documenti. Ci sono voluti altri giorni, alla fine la trentenne ha trovato il “pezzo mancante del fascicolo” Diceva. “Dopo aver realizzato il proprio desiderio … consigliare l’uso della candela ad una amica o amico desideroso di avere successo nella vita”. La Dott. Viviana … ha acceso la candela … e subito si è trovata al cospetto dell’uomo che aveva sempre sognato … il Dott. Francesco, “bello come il sole, ricco come il mare”… suo vicino di casa nel Palazzo dove abita in Pavia. Quando si realizza un sogno d’amore tutto sembra facile, invece no. Viviana ha consegnato l’antico fascicolo (compresa la pagina strappata) alla sua amica e coetanea Elide la quale ne aveva bisogno. Poi si è data anima e corpo al Dott. Francesco che l’aveva invitata per un weekend nella sua Villa sul Lago di Como. Francesco aveva accampato … la scusa per mostrare la sua collezione di “Libri Rari”. Viviana, però, sapeva benissimo come sarebbe andata a finire. Il fascino del cinquantenne era irresistibile, la sua voce era calda ed appassionata. Sapeva intrattenere l’interlocutore con un linguaggio ricco di sfumature. Quando un uomo si esprime come un attore professionista … la donna finisce per andare in estasi, non capire più nulla. “Viviana, vedi questo libro? Contiene una storia … è la storia di una candela che al momento in cui si accende spinge un uomo ed una donna a baciarsi” E’ stato in quel momento che le labbra di Francesco si sono posate dolcemente su quelle di Viviana … e la vita è diventata un sogno. Un bacio lunghissimo, appassionato. Certi momenti sono irripetibili, unici … Per coloro che ci sanno fare, però, sono solo l’inizio di un percorso, di un viaggio … il viaggio dell’amore … un lento scorrere del tempo dove ogni passo accende la passione, la rende palpabile. Viviana sapeva tutto ormai delle ricerche in “biblioteche private” … si incontra la FELICITA’.     W L’AMORE.   

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 13 marzo 2021,(104^puntata)

Miniracconto (813) del 12 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (426^)

(mini racconto (812) del 11 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (103^ puntata)  “CARMELO E DORELLA”

Oggi è l’ 11 marzo 2021. In teoria si sarebbe  già dovuta sentire “l’aria di primavera”. Purtroppo, marzo è un mese capriccioso, incostante ... un giorno c’è il sole (ieri) … l’altro nuvoloso (oggi) e piuttosto freddo. Insomma, le persone sentono il tempo atmosferico … e attendono con ansia. Il Dott. Carmelo, un cinquantenne pavese da fine del mondo, questa mattina si è stufato di aspettare. Si è messo davanti allo specchio e … “Carmelo, sole o nuvole … oggi è il giorno. Ho voglia di novità … voglio incontrare la donna che ho sognato stanotte” Effettivamente, il Dott. Carmelo aveva fatto un sogno un po’ complicato. Nel sogno, si trovava nella sua Villa a Mare sulla Riviera Ligure. Mentre guardava il mare … si è sentito chiamare “Carmelo, Carmelo … ho bisogno di te” Era una voce bellissima, accattivante … il cinquantenne stava per rispondere quando si è improvvisamente svegliato. La voce di quella donna, però, gli è rimasta nelle orecchie per parecchio tempo. Ecco perché, Carmelo, si è guardato allo specchio e si è fatto la predica. Del resto, a cinquant’anni un uomo sa benissimo quello che dice e vuole.  Questa mattina, il Dott. Carmelo,  era ansioso di incontrare … la donna che aveva sognato (solo la voce). Dopo essersi fatto la predica davanti allo specchio … ha deciso di prendere un caffè in Piazza della Vittoria. Questo non è il miglior periodo per una città come Pavia e Piazza della Vittoria in particolare. Una delle Piazze più romantiche di Pavia … è un po’ malinconica. Poca gente … frettolosa, senza voglia di parlare. Per fortuna che il Dott. Carmelo, questa mattina, ha incontrato  un amico e coetaneo che non vedeva da parecchio tempo. “Raffaele, sono contento di vederti. Posso offrirti il caffè?” Il caffè è solo la scusa per fare quattro chiacchiere … visto che, causa mascherine, le persone non si parlano più. Raffaele è stato ben contento di accettare il caffè … anche se da asporto. Aveva lui pure voglia di fare quattro chiacchiere in libertà. “Carmelo sono contento di vederti. Sto per sposarmi ed attendo la mia fidanzata che arriverà a momenti” E’ stato in quell’istante che è apparsa la fidanzata dell’amico Raffaele … Presentazione, congratulazioni, complimenti vari. Effettivamente la fidanzata di Raffaele meritava tutti i complimenti. Lui, Raffaele, cinquant’anni ben portati … Lei, di nome Eva … bellissima … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Pavia è una città magica. Quando, in Piazza della Vittoria avvengono certi incontri fortuiti … c’è sempre la mano del Destino. Ci si può aspettare di tutto. Infatti, Carmelo, Raffaele e la fidanzata Eva, stavano chiacchierando … quando è sopraggiunta anche la cugina di Eva … una trentenne che sembrava la fotocopia esatta di Eva … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Quando il Destino ci mette lo zampino può accadere di tutto. Il Dott. Carmelo si è subito reso conto che la voce della cugina della Fidanzata di Raffaele, di nome Dorella, era identica alla voce della donna sognata nella notte. Il cinquantenne pavese non ha perso tempo. Con una serie di domande … ha saputo che Dorella era libera da impegni sentimentali (anzi, era alla ricerca dell’Amore e di un lavoro come Segretaria). Quale migliore occasione per Dott. Carmelo? Si è fatto subito avanti con le sue proposte. Ha detto che aveva bisogno di una Segretaria per un lavoro che doveva svolgere nella sua Villa al Mare sulla Riviera Ligure. Era una scusa, ma ha funzionato benissimo. La trentenne si è resa subito disponibile e a mezzogiorno, Carmelo e Dorella, hanno pranzato insieme, nella Villa al Mare. Cosa c’è di meglio di una nuova coppia che fa la sua prima conoscenza … guardando il mare? Niente. Il romanticismo dipende anche dall’atmosfera che sta intorno. Il Dott. Carmelo, poi, è un mago dell’intrattenimento. Ogni tanto partecipa a qualche spettacolo come Attore non professionista. C’è voluto poco perché Dorella cadesse tra le braccia del cinquantenne … gli Attori sanno dire le parole giuste al momento opportuno. E’ proprio quel modo di porsi che incanta … con parole adatte che scatenano l’amore. Ad un certo punto, Dorella, non vedeva l’ora di essere baciata … e,  Carmelo, di baciarla. Così è stato. Prima di iniziare il pranzo, Carmelo e Dorella, si sono scambiati i complimenti per l’ennesima volta con un bacio sulla guancia … seguito inevitabilmente (come fosse un temporale) da un fantastico bacio sulla bocca. Le labbra di entrambi si sono incollate le une sulle altre e c’è voluto del tempo prima di poter respirare. Del resto … cosa c’è meglio dei baci? Il bacio è una parentesi rosa tra le parole “T’Amo” ed è come se il tempo si fermasse … per dare spazio all’eternità.  Il bacio è l’apoteosi dell’amore, il successo trionfale della vita. Quando un uomo ed una donna si amano hanno solo bisogno di tempo per vivere il loro amore. Proprio quello che desiderano fare Carmelo e Dorella … nella Villa in riva al Mare sulla Riviera Ligure.      W L’AMORE.       

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 12 marzo 2021,(103^puntata)

Miniracconto (812) del 11 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (425^)

(mini racconto (811) del 10 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (102^ puntata)  “FABIO E GIOVANNA”

Pavia è una città magica. Ne è testimonianza la sua lunga storia, le innumerevoli generazioni che vi hanno vissuto … e i fatti magici accaduti. Oggi, si cerca di dare una spiegazione razionale a tutto, con formule e simboli matematici (se possibile)… la magia, però, sfugge ad ogni regola. Solo l’esperienza può dare un senso ai fatti, al ripetersi degli eventi. Un mese fa, il Dott. Fabio, noto cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … non era soddisfatto della propria vita. Non è che avesse da lamentarsi, ma si alzava al mattino con poca voglia … senza un motivo per mettersi in gioco. Ecco il problema. Non tutte le ciambelle nascono col buco … e il Dott. Fabio non riusciva a capire i motivi. Esasperato, ne ha parlato con la Portinaia del Palazzo in cui abita, la Signora Maria … una sessantenne che ne sa una più del diavolo. Le Portinaie, però, non hanno frequentato l’Università. Il loro sapere è stato costruito sulla strada, attraverso incontri sporadici e scambi di opinioni. In particolare, La Signora Maria, è originaria della Lomellina, terra con otto o nove mila anni di storia … dove la magia era (ed è) di casa. Per esempio, la nonna della Signora Maria era chiamata “la Strega”. Quando un persona si porta dietro la sua “certa” storia personale … non usa il linguaggio degli eruditi. D’altro canto … “il sangue non è acqua”. Il Dott. Fabio si è confidato con la sessantenne. “Signora Maria, sono stato cento volte dal mio Medico. Ho provato tantissime medicine … e non ho risolto nulla. Con poca voglia mi alzavo … con poca voglia mi alzo ora” Alla Signora Maria è bastato poco per trovare la soluzione. “Dott. Fabio, lei ha bisogno di un colloquio con la mia amica Rosalda … una Maga che pratica la lettura delle carte” Il Dott. Fabio si è sentito punto sul vivo. “Signora Maria, si tratta di pratica pericolosa? Non voglio trovarmi invischiato in qualche mistero senza uscita” La Portinaia lo ha tranquillizzato. “Niente paura, Dott. Fabio. Oggi, si cerca di spiegare ogni cosa in modo razionale … non è  possibile. La spiegazione a certi fenomeni si può trovare in mille modi … anche leggendo le carte” Al cinquantenne è bastato tale assicurazione per accettare la proposta. “Dott. Fabio, lei va dalla mia amica Rosalda, alla quale telefono per fissare l’appuntamento … e sente cosa le dice” Una volta a Pavia c’erano una infinità di “proverbi”. Uno di questo diceva “il sapere non è mai troppo … specialmente in fatto di arcani misteri” Quando il Dott. Fabio è entrato nello Studio (si fa per dire) della Maga Rosalda si è reso conto che … “non si finisce mai di imparare” All’apparenza, la Maga sembrava una donna uscita da qualche fiaba di tanti anni fa. Settantenne, piuttosto bassa di statura … rotonda (senza essere grassa) con un vestito a colori vivaci (rosso-verde-viola) … e una aureola in testa che le dava “autorità”… un “segno di potere”. Gentilissima, la Maga Rosalda, ha fatto accomodare il Dott. Fabio. Ha acceso un candela al centro del tavolo. Ha chiesto al cinquantenne di scegliere un carta dal mazzo che aveva tra le mani … e “Dott. Fabio, mi dica cosa sta pensando” Il cinquantenne non aveva nulla da nascondere. “una donna” è stata la risposta. La Maga Rosalda ha chiuso gli occhi per alcuni minuti. Poi, con calma, ha spiegato come stavano i fatti. “Dott. Fabio, lei, come molti uomini è abitudinario. Da parecchio tempo cammina lungo una via di Pavia, sempre la stessa. A metà di quella via è attratto da un Attico sul quale svetta un cespuglio verde che l’attrae in modo particolare … Cosa ne dice? E’ così?” Il Dott. Fabio è rimasto impressionato. Era proprio così. Anzi, ogni volta si chiedeva come mai fosse così attratto da quell’Attico e da quel cespuglio. “Dott. Fabio, lì sta l’origine della sua poca voglia di alzarsi al mattino … ed ha la mente incasinata” Quando i fatti sembrano inspiegabili, ovvio, si chiede la spiegazione. “Signora Maga Rosalda, cosa dovrei fare?” La Maga Rosalda. Ha spento la candela. Ha inserito la carta che aveva letto nel mazzo … e  lo ha rimescolato. Poi “… provi a prendere una carta” Con stupore, il cinquantenne ha estratto la stessa carta estratta la prima volta. La sentenza della Maga Rosalda è stata chiarissima. “Dott. Fabio, quando esce da questo Studio … ripassi per quella via … guardi in alto, lo stesso Attico che l’attrae.  Vedrà cadere una tovaglietta … ed una Signora dall’alto chiederle … “Passo a prenderlo, mi aspetti” A volte Pavia sembra uscita da una fiaba, una di quelle storie che sembrano irreali, ma non lo sono. Tutto è avvenuto come anticipato dalla Maga Rosalda. Quando Il Dott. Fabio si è trovato innanzi la donna della tovaglietta caduta dall’Attico … è rimasto allibito. Era proprio la donna che da parecchie notti le appariva in sogno … una trentenne bellissima … alta, bionda, occhi azzurri … fisico mozzafiato. Non solo. La trentenne si è presentata. “Mi chiamo Giovanna. Grazie per aver raccolto la mia tovaglietta … Posso offrirle un caffè?” Cosa poteva fare il Dott. Fabio? Ha accettato … ed è stato un caffè superlativo. Fabio e Giovanna sono entrati in confidenza … si sono scambiate molte informazioni di carattere personale. Giovanna ha invitato a pranzo Fabio … ed il dopo pranzo è stato eccezionale.  Giovanna ama il ballo … e Fabio si è dimostrato un ballerino perfetto. Dopo un valzer, un tango e via … Il ballo, però, è qualcosa di più di un semplice movimento ritmico del corpo e delle gambe … è uno struscio continuo di due corpi in cerca della posizione ideale … E la posizione ideale è arrivata: IL BACIO. Il primo bacio, poi, è come una scossa elettrica. Giovanna non ha capito più nulla … e neppure Fabio. Dopo il primo bacio, però … ne segue inevitabilmente un altro … più lungo ed appassionato del primo. Anche questo la Maga Rosalda aveva previsto … ma non lo aveva anticipato. W L’AMORE.

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 11 marzo 2021,(102^puntata)

Miniracconto (811) del 10 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (424^)

(mini racconto (810) del 9 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (101^ puntata)  “CESARE E L’AMORE”

Diceva il Saggio che la cosa veramente preziosa nella vita è … IL TEMPO. Ci vuole tempo per nascere (nove mesi), per crescere, per imparare, per capire … per svolgere bene il proprio compito e ottenere risultati. Perché, alla fine, nella vita, quel che conta sono i risultati. Cosa sarebbe Dante senza la Divina Commedia? Michelangelo senza la Cappella Sistina? Si potrebbe continuare all’infinito. Ci vuole tempo anche per amare … una delle attività più importanti (e indispensabili) della vita. Diceva, ancora, il saggio “Solo chi ha amato tanto … può dirsi pienamente soddisfatto della propria vita” Un mese fa, il Dott. Cesare, cinquantenne pavese (Professione: Commercialista)… bello come il sole, ricco come il mare … non aveva proprio nulla di cui lamentarsi … ma non era soddisfatto. Un mese fa, si è guardato allo specchio, ed ha deciso che prima di ogni altra cosa … avrebbe dedicato il suo tempo all’amore. Non un amore qualsiasi, ma un AMORE GRANDE (di cui avrebbe parlato la storia). Tra il dire e il fare, però, c’è sempre di mezzo il mare. Dopo un giorno di meditazione, il cinquantenne ha capito che senza aiuto non avrebbe fatto grandi bassi. Il Dott. Cesare ha chiesto aiuto al suo Psicologo di fiducia, il Dott. Danilo, notissimo a Pavia. Ha lasciato la conduzione dell’Ufficio di Milano alla sua Impiegata di Fiducia, Signora Maria. Con lo Psicologo, il Commercialista è stato chiaro e conciso: “Danilo, fino a cinquant’anni ho dato anima e corpo al lavoro, ai clienti … ora basta. Voglio dedicare parte del mio tempo a me stesso. Da quale parte devo cominciare?” Il Dott. Danilo ha raggiunto sessant’anni aiutando i suoi pazienti a raggiungere gli obiettivi più impensati. La maggioranza di essi, però, aveva un solo grande problema. Incontrare l’Amore. Quando un uomo o una donna hanno realizzato il loro sogno … tutto il resto diventa una conseguenza logica. Dopo aver ascoltato la situazione del Dott. Cesare, lo Psicologo è andato al sodo. “Cesare, per raggiungere il vertice dell’amore … bisogna prima di tutto essere innamorati. E’ la donna l’oggetto del desiderio … è la donna che fa sognare l’uomo. Perciò, Cesare … innamorati, innamorati subito … non perdere altro tempo. E’ l’amore che emoziona che trasforma la vita … IN UNA GRANDE INDIMENTICABILE AVVENTURA” Insomma, al Dott. Cesare mancavano solo le parole dello Psicologo. Per fortuna che il Commercialista non ha perso il suo stile. “Danilo, hai detto bene … però, come avviene l’innamoramento?” Lo Psicologo è stato rapido. “Cesare, quando incontri il tuo tipo di donna … invitala a cena. La notte porta consiglio” Sembrava una battuta di spirito … invece, no. E’ proprio così. Una buona parte degli uomini si innamorano … durante la cena … e con il dopo cena. Il cinquantenne ha accettato il suggerimento come oro colato. Ha ringraziato il suo Psicologo … ed ha gironzolato per Pavia. Pavia è una città bellissima … una città dove è facile innamorarsi … quasi come bere un bicchier d’acqua. A Pavia c’è lo spirito giusto … quell’atmosfera romantica che spinge l’uomo verso la donna … e la donna verso l’uomo. Il Dott. Cesare aveva una voglia matta di incontrare la sua donna ideale, quella che aveva in testa … trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. C’è poco da fare, la bellezza accende la fantasia, il desiderio,  l’amore. L’amore non vuole problemi … vuole sognare. E’ stato durante quel girovagare, che il Dott. Cesare ha ricevuto una telefonata dalla sua Impiegata di fiducia, la Signora Maria. “Dott. Cesare, in Ufficio, c’è una persona che ha bisogno di lei. Io, non posso fare niente. Venga subito” Il Dott. Cesare non ha perso tempo. Si è precipitato nell’Ufficio di Milano. Ad attenderlo c’era la figlia del suo collega Dott. Gianfranco … la Dott. Enrica … bellissima trentenne … alta,bionda, occhi azzurri … fisico mozzafiato. Il Dott. Cesare è andato in estasi … era il suo tipo di donna. Dopo aver ascoltato i problemi, il cinquantenne ha deciso. Ha invitato a cena la Dott. Enrica … la quale, non avendo legami sentimentali in corso, ha subito accettato. Siccome, però, la situazione sanitaria causa coronavirus è molto precaria, il Dott. Cesare ha deciso di organizzare la cena nel suo Attico in Pavia sul Lungoticino. Non poteva andare meglio. Ad un tratto Cesare e Enrica si sono trovati a distanza di bacio … ed il bacio è scattato da solo … un bacio lungo, appassionato che non si può neppure immaginare. Cesare e Enrica hanno deciso di ripetere l’esperimento … ED E’ STATO ANCORA MIGLIORE, UN BACIO SUPERLATIVO. A questo punto hanno deciso di continuare (tutta la notte), perché l’amore è come scalare la vetta del … Paradiso. W L’AMORE.  

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 10 marzo 2021,(101^puntata)

Miniracconto (810) del 9 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (423^)

(mini racconto (809) del 8 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (100^ puntata)  “MICHELA E OSVALDO”

La vita non finisce mai di stupire. Un mese fa, la Dott. Michela … bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … era giù di squadra. Da parecchi giorni non ne imbroccava una. Da ultimo aveva litigato con il fidanzato e si sono lasciati. Si dice che “dopo un Papa se ne elegge un altro” Michela di corteggiatori ne aveva a iosa. Aveva solo l’imbarazzo della scelta. Però, tra tutti i suoi spasimanti non ce n’era uno che le piacesse veramente, che fosse il suo tipo. Ne ha parlato con la sua amica e coetanea. “Ornella, mi sono lasciato con il Fidanzato … adesso, però, ho l’imbarazzo della scelta … anche se nessuno degli aspiranti, mi soddisfa pienamente” Ornella ha arricciato il naso. “Michela, non ti sembra di chiedere troppo? Ricordi il proverbio? … chi troppo vuole nulla stringe” La trentenne ha preferito non commentare. Quel proverbio lo conosceva benissimo. Però, bisogna ammettere che nella vita non ci si può accontentare … specialmente nella scelta del compagno di vita. Ha cercato di spiegarsi. “Ornella, la vita è bella se alla base c’è la speranza … la speranza nell’incontro fatale … l’uomo che si incontra una sola volta nella vita … bello come il sole, ricco come il mare” Ornella ha condiviso, ma ha voluto dire la sua. “Vedi, Michela, a volte non bastano le apparenze … ci vuole molto, molto di più. Perché non ne parli con la Maga Ersilia? A volte le Maghe hanno la saggezza innata. Oggi è sabato … e la Maga Ersilia, la puoi incontrare al Mercato di Piazza Petrarca” Michela ha fatto tesoro del suggerimento della amica Ornella e si è recata in Piazza Petrarca dove c’era parecchia gente. La trentenne ha gironzolato per il mercato, ma della Maga Ersilia neppure l’ombra. Quando si cerca una persona e non si trova si rimane delusi. Nel caso di Michela la delusione è stata totale. Stava quasi per lasciare Piazza Petrarca quando ha visto la Maga Ersilia che lasciava Piazza Petrarca per incamminarsi in via XX Settembre. Ha deciso di allungare il passo … ma non è riuscita a raggiungerla. Ormai, stava per desistere, quando, le venne in mente di fermarsi e chiamarla per telepatia. Michela si è fermata, ha chiuso gli occhi e … “Maga Ersilia, ho bisogno di te” Per la trentenne è bastato aprire gli occhi e la Maga Ersilia è apparsa davanti a lei. “Michela mi hai chiamato? Sono a tua disposizione” La trentenne sapeva che le Maghe hanno dei poteri e li esercitano ai momenti opportuni. Michela ha spiegato il suo rebus, il suo dilemma” La Maga Ersilia, sapeva già tutto. Si è limitata ad una frase: “Michela, nella vita, bisogna affidarsi al Destino … lui sa quale è la soluzione migliore” La trentenne non ha avuto neppure ilo tempo di ribattere. La Maga era già sparita. La trentenne si è tranquillizzata. Ha capito che la Maga aveva ragione. A volte si pensa che sia meglio andare a destra, mentre si fa prima ad andare a sinistra … oppure, fermarsi al centro. Ed è stato in quel momento che accanto alla trentenne stava passando un cinquantenne da fine del mondo … alto, moro, elegantissimo. Michela si è fermata per cogliere la visione. E’ stato in quel momento, che, da una tasca della giacca del cinquantenne è uscito una busta … ed è caduta per terra. In un attimo Michela ha raggiunto il cinquantenne. “Signore, le è caduto una busta …” Il cinquantenne si mostrato sorpreso. Ha raccolto la busta, ha ringraziato … ma ha voluto sdebitarsi. “Miss, le posso offrire il caffè? … lei mi ha fatto un grosso favore. Se avessi perso quella busta … avrei avuto dei problemi” La trentenne stava per dire “Dovere, dovere …” ma ha preferito lasciar parlare il cinquantenne. Ha accettato il caffè, e come spesso capita … da cosa nasce cosa. Infatti, il cinquantenne si è presentato. “Sono Osvaldo, vengo da Venezia. Mi occupo di ricerche storiche. Attualmente sto cercando di ricostruire la storia della mia famiglia, mia madre era una pavese. Aveva la casa in Piazza Cavagneria ed è ancora di mia proprietà” Il discorso è diventato interessante per entrambi. Anche Michela abitava in Piazza Cavagneria. Il caffè, ormai non bastava più. Osvaldo ha invitato Michela a visitare l’appartamento che era stato di sua mamma. Confidenza chiama confidenza … simpatia chiama simpatia. Infatti, Osvaldo non riusciva a toglie gli occhi da Michela … e Michela era attratta come una calamita dal cinquantenne. Quando il cinquantenne e la trentenne sono entrati nell’appartamento di Piazza Cavagneria hanno sentito il bisogno irresistibile di baciarsi, di abbracciarsi … di essere uno stretto all’altro. E’ scoppiato l’amore. Si dice che “l’uomo o la donna propone … e Dio dispone” ed è stato proprio così. Un mese fa, per una busta uscita da una tasca della giacca di Osvaldo … è nato una storia d’amore nella quale Michela non ha capito più nulla …  anzi, ha capito tutto benissimo. Osvaldo era proprio l’uomo che cercava … un affascinante cinquantenne … bello come il sole, ricco come il mare … con appartamenti a Pavia, Milano … Ferrara … ed un Palazzo a Venezia … dove, i due, si trovano tuttora. In questo momento Michela sta baciando Osvaldo e le loro labbra sono incollate le une sulle altre  … Cosa c’è di più bello dell’amore? Niente … provare per credere.     W L’AMORE.          

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 9 marzo 2021,(100^puntata)

Miniracconto (809) del 8 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (422^)

(mini racconto (808) del 7 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (99^ puntata)  “CARLO E L’AMORE”

Domani, 8 marzo, FESTA DELLA DONNA. Diceva il Saggio che per VIVERE FELICI, BISOGNA ESSERE INNAMORATI … l’uomo della donna … la donna dell’uomo. L’innamoramento, in effetti è “attrazione, passione amorosa incondizionata verso l’altro (donna o uomo)” L’innamoramento esiste sia per l’uomo verso la donna, sia per la donna verso l’uomo. Purtroppo NON dura per molto tempo, … perciò si tratta di un  periodo bellissimo, indimenticabile, quasi magico. Gli studiosi hanno calcolato anche la durata, ma … varia da persona a persona (uomo o donna). I motivi dell’innamoramento sono legati ad una infinità di fattori. Si racconta, che a Pavia, nei secoli scorsi … un uomo ed una donna sono riusciti a rimanere innamorati per tutta la vita (beati loro). Dell’uomo è rimasto anche il nome “Conte della Rosa” … un Conte vero … un uomo perfetto … per una donna perfetta. Per essere felici bisogna essere sempre  in due. Qualche lettore dirà che si tratta solo di una leggenda … Leggenda o non leggenda, questo Conte della Rosa (di Pavia) ha capito tutto della vita … voleva essere felice e ci è riuscito. Oggi, le persone rincorrono la felicità e quando la trovano … la tengono stretta e cercano di farla durare il più a lungo possibile. Una settimana fa, il Dott. Carlo, un cinquantenne pavese, bello come il sole, ricco come il mare … si è stancato di aspettare. Per anni aveva atteso l’incontro con la donna fatale e non era accaduto. Ha deciso di parlarne al suo Psicologo di fiducia. “Dott. Danilo, sono stufo di aspettare. Voglio dare una svolta alla mia vita. Come devo fare?” Il Dott. Danilo è un sessantenne che ne ha viste di cotte e di crude … e ha scoperto tantissimi segreti. Voleva dare una mano al suo paziente, ma aveva bisogno di almeno una notte per pensarci. Sei giorni fa, lo Psicologo ha convocato il Dott. Carlo nel suo Studio e gli ha illustrato l’idea. “Vedi, Carlo, di te conosco ogni particolare. Il tuo desiderio è più che legittimo. Incontrare l’Amore … è il sogno di ogni essere umano (uomo o donna). Purtroppo, c’è chi vi riesce e chi deve aspettare l’occasione propizia. C’è, però, un proverbio pavese di parecchi anni fa che diceva: “Per avere … bisogna chiedere” Allora, ti propongo un esperimento. Mettiti davanti allo specchio e puntando il dito alla tua figura riflessa nello specchio … “Voglio incontrare l’amore … una trentenne bellissima … alta, bionda, occhi azzurri … fisico mozzafiato”  Prova e ripeti la stessa frase più e più volte. Non posso garantirti il risultato … ma, stando ad alcuni amici che ci hanno provato … il risultato è stato fantastico” Immaginarsi, il Dott. Carlo. Si è messo davanti allo specchio ed ha ripetuto tantissime volte ciò che il Dott. Danilo aveva suggerito. Era ancora intento a ripetere per l’ennesima volta “Voglio incontrare l’amore ecc. ecc” quando il campanello della sua porta d’ingresso si messo a suonare. Il cinquantenne si è dato una mossa … ed ha aperto la porta. Era il Postino che aveva una raccomandata da recapitare. Un po’ deluso, ha firmato e ritirato la busta. Non aveva alcuna intenzione di aprirla e di leggerla. Ha preferito gustare un buon caffè con la macchinetta. L’incanto del desiderio espresso davanti allo specchio, però, era passato. Tanto per fare qualcosa, il cinquantenne ha deciso di aprile la busta, diceva … “Dott. Carlo,  ti sarei grato volessi passare da casa mia. Ho un regalo per te. Firmato: Contessa Adelaide” Il Dott. Carlo si è ricordato della sua lontana parente … la novantenne Contessa Adelaide, che non vedeva da oltre un anno. Ha deciso di andarci per vedere di quale regalo si trattasse. La Contessa Adelaide lo ha accolto con piacere e gli ha mostrato una statuetta di un famoso Scultore. “Carlo, conoscendo la tua passione per l’Arte … desidero regalarti questo capolavoro come mio omaggio personale per le moltissime volte in cui mi hai accompagnata durante le visite a Mostre e Musei. Sono stati momenti felici e indimenticabili” Il cinquantenne non sapeva come ringraziare. Il piacere era reciproco, tuttavia il regalo è stato più che accettato. E’ stato in quel momento che una persona di servizio ha annunciato la visita inaspettata di una lontana nipote, la Dott. Isabella … una trentenne bellissima … alta, bionda, occhi azzurri … fisico mozzafiato. Aveva avuto un problema con l’automobile ed aveva dovuto chiamare il Carro Attrezzi … Ne ha approfittato per salutare la Zia novantenne. Il Destino ci aveva messo lo zampino. Il Dott. Carlo, ne è rimasto folgorato … Era proprio il tipo di donna che aveva sempre sognato. Anche la Dott. Isabella era alla ricerca dell’uomo ideale … un cinquantenne bello come il sole, ricco come il mare. Cosa poteva accadere? Carlo e Isabella si sono innamorati un dell’altro e, con una scusa, il cinquantenne si è offerto di fare da autista. La Contessa Adelaide era troppo furba per non aver capito il gioco. Ha lasciato fare. Appena la trentenne ha preso posto sulla Ferrari del Dott. Carlo non ha perso tempo. “Carlo cosa ne diresti se cenassimo insieme? Ho bisogno di una serata effervescente” Per il cinquantenne era ciò che desiderava. Quando domanda ed offerta si incontrano … tutto funziona a meraviglia. Così è stato. Isabella si è abbandonata tra le braccia di Carlo il quale ha dato sfoggio di tutto il suo sapere in fatto di baci … baci … baci a volontà. Quando l’uomo e donna vogliono la stessa cosa … L’AMORE FA MIRACOLI.          W L’AMORE.  

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 8 marzo 2021,(99^puntata)

Miniracconto (808) del 7 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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