Libero

dinobarili

  • Uomo
  • 90
  • Trivolzio (Pavia)
Acquario

Mi trovi anche qui

ultimo accesso: più di un mese fa

Profilo BACHECA 1384

dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (440^)

(mini racconto (826) del 25 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (117^ puntata)  “MARCO E CLARA”

Oggi è 25 marzo 2021, una bella giornata di sole iniziata bene fin dal mattino. Se ci si trovasse in tempi normali … una buona parte delle persone sarebbe già in viaggio per le vacanze. Purtroppo, anche se è iniziato l’effetto vaccini, le persone devono ancora attendere un po’ di tempo. Per esempio chi è che non sarebbe andato nella città lagunare, oggi, 25 marzo, a festeggiare i 1600 ANNI DI VENEZIA? Venezia, la mitica Venezia, la città costruita su un centinaio di isolette dove il romanticismo è di casa … magari per rinverdire il proprio anniversario di matrimonio … con un giretto in gondola, mentre la Luna fa capolino … come nella canzone “Venezia, la luna e tu / è questo il grande sogno / che non si scorda più” Come si fa a scordare una città unica e magica come Venezia? Giammai … che è più che mai. Pazienza. Anche il Covid-19 ha i giorni contati. E’ presto per sognare … ma sognare non costa niente … e poi, si può sognare in questo istante, anche senza prenotazione. Oggi, per esempio, parecchie persone festeggiano i 1600 anni di Venezia … Anche a Pavia l’idea è scoppiata all’improvviso qualche giorno fa, tra alcuni cinquantenni pavesi. E’ stato il Dott. Claudio a lanciare l’idea. “Giovedì, 25 marzo, sarebbe buona cosa dedicare un momento di riflessione ai 1600 anni di Venezia” Se Claudio ha lanciato l’idea, il Dott. Michele ha colto la palla al balzo. Si è improvvisato organizzatore. Ha chiesto l’uso di una Sala ad un Collegio Universitario di Pavia il quale l’ha messa a disposizione gratuitamente. Una Sala per un incontro culturale di una decina di persone con regolare distanziamento, dal titolo: “I 1600 anni di Venezia … Patrimonio dell’UNESCO … e di tutti coloro che amano l’arte, la poesia … il sogno che diventa realtà” Insomma, il Dott. Michele non solo ha ottenuto l’uso gratuito della Sala, ma ha telefonato a una decina di amici cinquantenni per un “omaggio” ad una delle città più belle e romantiche del Mondo. All’iniziativa ha aderito anche il Dott. Marco perché, essendo nato il 25 marzo, porta il nome del Patrono di Venezia, San Marco. Non solo, la mamma di Marco era di Venezia ed ogni anni festeggia l’anno di fondazione della città, 25 marzo 421… con la consacrazione nella Chiesa di San Giacometto sulle rive del Canal Grande. Insomma, il cinquantenne Dott. Marco, è stato ben felice di dare la propria adesione all’iniziativa perché si sentiva coinvolto emotivamente … e perché Venezia è sempre Venezia. Non ha chiesto particolari. Questa mattina alle 10 si è presentato all’appuntamento certo di passare un’ora di utile approfondimento. La sorpresa non è mancata. Relatrice e animatrice dell’incontro … la Dott. Clara, una bellissima cinquantenne veneziana, Giornalista specializzata in TuttoVenezia” Per il Dott. Marco, bellissimo cinquantenne pavese, single … bello come il sole, ricco come il mare … la sorpresa è stata doppia. Clara non é solo la Relatrice/Animatrice … ma é stata, quando aveva vent’anni, il suo primo amore. Si fa presto a dire “primo amore” … ma quel “primo amore” è e resta qualcosa di fondamentale, di unico, di indimenticabile. Infatti dopo quel “primo amore” il Dott. Marco non ha più incontrato una donna uguale. Ora era lì, in una grande Sala … con quella voce morbida e vellutata che solo alcune donne posseggono e che ha lasciato il segno. Del resto anche la Dott. Clara, dopo aver visto Marco, ha cercato di mascherare l’emozione. Anche lei, dopo quel “primo amore” non c’era stato altro. Si, qualche fugace flirt … ma tutte cose di poca importanza. Ora, c’erano “I 1600 anni di Venezia”, una città magica in tutti i sensi. A fatica Clara ha cercato di dominare la scena, di raccontare una città da sogno … Ogni tanto, però, doveva fermarsi. Anche se la decina di partecipanti all’incontro portava la mascherina … gli occhi erano allo scoperto … e quelli della cinquantenne finivano sempre per incontrare gli occhi di Marco. Per fortuna che un’ora di “narrazione” passa in fretta. Il dibattito si è esaurito in ancora minor tempo. Il resto era tutto per “loro due … gli antichi amanti di trent’anni prima” L’inizio è stato un po’ difficoltoso … poi il discorso ha preso una sua piega. “Clara, posso ospitarti per il pranzo a casa mia?” Non erano necessarie molte spiegazioni. Clara e Marco sapevano benissimo di cosa stavano parlando “… era una rimpatriata … trent’anni dopo” Clara e Marco non avevano più vent’anni … è stato come se trent’anni fosse passati in un volo … oppure non fossero passati affatto. Cosa mancava a Clara di ciò che aveva a vent’anni? Era bellissima … forse più bella. Sicuramente più cosciente di se stessa e dei suoi poteri. Marco era nel pieno del suo fascino di cinquantenne che faceva sognare una donna. E’ bastato che Clara varcasse la soglia del bellissimo appartamento di Marco … con un grandissimo balcone che dava sul fiume Ticino, perché i due si perdessero in un lunghissimo ed un appassionatissimo bacio. E dopo il bacio? … a volte, non basta baciare per entrare in un magico incanto. Marco e Clara si sono guardati reciprocamente negli occhi e vi sono rimasti incantati un dell’altro. In amore si parla anche solo guardandosi negli occhi … nell’immaginare l’inimmaginabile, nel cogliere l’infinita gamma di colori dell’amore. Quando si raggiunge i cinquant’anni le parole non bastano più … servono le sensazioni, le emozioni … le primizie dell’amore, di cui il bacio è una delle espressioni più facili. E’ stata Clara ad accendere il fuoco. “Marco, ma tu vivi in questo Piccolo Eden?” – “Certo” è stata la risposta … ed era come se volesse aggiungere qualcosa che voleva dire e non ha detto. Ora, Clara aveva scelto … se Marco le avesse chiesto di rimanere … LEI SAREBBE RIMASTA. E Marco le ha fatto la domanda: “Clara, se vuoi questa può essere la tua casa … Pavia non è Venezia … ma da quella riva del fiume Ticino, che vedi laggiù, partivano, nel 1700, le imbarcazioni che facevano la spola Pavia-Venezia” Come vedi tutto dipende dalla tua risposta” Clara aveva già deciso … Ha incollato le sue labbra su quelle di Marco … e la vita ha ricominciato a correre … velocissima. In amore non c’è tempo da perdere.   W L’AMORE

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 26 marzo 2021,(117^puntata)

Miniracconto (826) del 25 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

Ti piace?
7
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (439^)

(mini racconto (825) del 24 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (116^ puntata)  “GILBERTO E ANNA”

Oggi, è il 24 marzo 2021 … Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura. Non occorre molto per comprenderne il valore. LEGGERE FA BENE ALLA SALUTE. Apre la mente … aiuta a vivere bene. Leggendo, infatti, una persona si crea un suo mondo di “azioni e sensazioni” uniche. Se poi, una persona vuole interagire con un'altra … BASTA CHE LEGGA A VOCE ALTA. Leggere a voce alta coinvolge non solo chi legge, ma anche, e soprattutto,  chi ascolta. L’Attore legge, di solito, davanti allo specchio … per se stesso. Se, invece, sono due persone (uomo e donna) particolarmente sensibili, possono raggiungere piaceri assoluti. Oggi 24 marzo, è  una bella giornata di sole e parecchie persone hanno voglia di fare quattro passi nella natura. Per esempio, questa mattina, dopo aver visto il sole, il Dott. Gilberto, un cinquantenne pavese da fine del mondo, ha sentito il desiderio di fare quattro passi nella natura. Ogni persona ha i suoi luoghi preferiti. Il Dott. Gilberto ha scelto … il sentiero lungo il NAVIGLIO DI BEREGUARDO. I gusti non si discutono. Detto fatto, il cinquantenne, si posto alla guida della sua automobile e si è diretto a Bereguardo. Pochi chilometri da Pavia si è trovato immerso in uno dei più bei paesi pavesi … con un Castello che risale al 1300, amato dai Visconti e dagli Sforza. I Visconti, per esempio, tenevano nel Castello una muta di cani affamati, pronti a sbranare chiunque avesse attentato alla vita dei Signori del Castello. Non importa se oggi, del Castello, sono evidenti solo le quattro mura perimetrali (cento metri di lato, pari ad una superficie coperta di diecimila metri quadrati). Leggenda vuole … che in certe notti di luna piena, per coloro che hanno udito fine, si senta ancora l’abbaiare di quella muta di cani … tenuti volutamente affamati. Il Dott. Gilberto, però, questa mattina aveva altre esigenze … Da mesi era stato piantato dalla Fidanzata dopo quattro anni di alti e bassi. Sul sentiero lungo il NAVIGLIO DI BEREGUARDO la vista può spaziare in lungo e in largo. Nulla che possa ostacolare la vista di una rigogliosa campagna in attesa di esplodere in varietà di prodotti agricoli. Il cinquantenne questa mattina ha avuto una sorpresa. Ad un tratto, stava cercando in tasca il mazzo di chiavi … quando gliene è caduta una che non sapeva di avere. La chiave era caduta proprio su una macchia di trifogli. La ricerca è stata frenetica. La chiave è stata ritrovata  proprio accanto ad un … QUADRIFOGLIO. Il Dott. Gilberto non poteva ignorarlo … un quadrifoglio non è una cosa rara … ma secondo gli studi “ne esiste uno su 5000 trifogli” Inoltre il quadrifoglio … PORTA FORTUNA. Secondo credenze popolari, ogni foglia ha un significato: la prima la SPERANZA, la seconda la FEDE, la terza l’AMORE … la quarta, la FORTUNA. E qual è la più grande Fortuna per un uomo? … incontrare la donna del sogno: l’Amore! E’ stato in quel momento che il Dott. Gilberto ha sentito una voce. “Scusi, si è sentito male? Ha bisogno di aiuto?” Il cinquantenne ha alzato gli occhi ed è rimasto allibito. Davanti a lui si era materializzato la figura di una donna stupenda,  mai vista … una trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … immersa in una tuta attillata e coloratissima … da jogging. Siccome il cinquantenne è rimasto scioccato non è riuscito a rispondere. E’ stata ancora la trentenne a parlare. “Si sente bene? … devo chiamare il 118?” A sentire parlare del 118, il Dott Gilberto ha ripreso il pieno possesso delle sue facoltà mentali. “No, no … sto benissimo. Il 118 non serve. Mi chiamo Gilberto, Gilberto di Pavia” Anche la trentenne si è presentata “Sono Anna … Scusi la domanda, ma cosa ci faceva inginocchiato per terra come fosse in trance” Il Dott. Gilberto si è sentito in dovere di raccontare la storia della chiave perduta … del quadrifoglio trovato” Si fa presto a dire quadrifoglio … il 24 marzo? Altro che uno ogni 5000 trifogli … UNO SU CENTOMILA. Tra Gilberto e Anna è nata una confidenza che rasentava “il terzo grado” Ognuno dei due voleva sapere chi era … l’altro (Gilberto chi era Anna … Anna chi era Gilberto) Alla fine hanno capito che era meglio concedersi un pranzo … insieme. Dove? Ma, a casa del Dott. Gilberto … essendo in zona rossa non è possibile andare al Ristorante. Del resto … per causa di forza maggiore … si accetta qualsiasi soluzione. E, poi, il dialogo (sul quadrifoglio) era troppo intrigante. Il Dott. Gilberto aveva una messe di aneddoti che poteva scrivere un libro … Inoltre, il cinquantenne aveva una ricchissima biblioteca di libri antichi … dove c’era di tutto e di più. Quando si dice la FORTUNA. Anna era proprio una patita di libri antichi … quelli un po’ ingialliti, in cattivo stato di conservazione. Insomma, tra i due è nato un serrato dialogo che più interessante non poteva essere. Il pranzo, però, mette a posto prima lo stomaco … poi crea le condizioni per un tranquillo, benefico … caffè. Ed è stato al caffè … che i due si sono trovati in perfetta sintonia … Nel magico Salone delle Feste del lussuoso appartamento del cinquantenne … Gilberto ha dato spazio alla musica … valzer che sembrava di essere a Vienna. La musica è il collante dell’amore. I due si sono permessi un valzer ed è scoppiato l’amore … Nessuno voleva fare il primo passo per il timore di rompere l’atmosfera. Alla fine è stata Anna a fare finta di scivolare ed è finita tra le braccia di Gilberto … che ne ha approfittato per lanciarle un bacio. Si sa come vanno certe cose … un bacio lanciato nel vento non basta. Il bacio richiede impegno, passione, coraggio. Anna ha colto il momento magico. Ha incollato le sue labbra su quelle del cinquantenne e non le ha staccate più … (al momento in cui stiamo scrivendo … Gilberto e Anna si stanno ancora baciando) … W L’AMORE     

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 25 marzo 2021,(116^puntata)

Miniracconto (825) del 24 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

Ti piace?
8
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (438^)

(mini racconto (824) del 23 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (115^ puntata)  “ARCANGELO E ALESSIA”

Oggi, 23 marzo 2021 è la GIORNATA MANDIALE DELLA METEOROLOGIA. Momento importante per molte persone che hanno a cuore “il mondo verde”, quello della agricoltura, del proprio giardino … o, semplicemente dei fiori che si hanno in casa. Oggi (come ieri), non si può fare a meno del mondo verde … specialmente dell’ambiente in cui si vive, paese o città. Il “tempo che fa” inoltre influenza i ritmi biologici delle persone … Si vede quando una persona sta vivendo un momento felice, oppure no. Questa mattina, per esempio, il Dott. Arcangelo era preoccupato per il giardino del suo Attico … in uno dei più bei Palazzi del Centro Storico di Pavia. Anche lo scorso anno il cinquantenne ha avuto dei problemi, ma il 2020 è stato un anno terribile (da dimenticare). Ora, però siamo nel 2021, la gente ha voglia e bisogno di cambiare registro, guardare avanti con buone speranze … a cominciare dal proprio giardino. Questa mattina appena sveglio, il cinquantenne pavese, si è posto davanti allo specchio si è fatto l’esame di coscienza. Doveva impegnarsi … a cominciare dal giardino. Una parola. I buoni propositi hanno bisogno di decisioni rapide e corrette … non solo parole. Il Dott. Arcangelo ne ha parlato con il suo Psicologo di fiducia, al Bar, in occasione del primo caffè (da asporto) in Piazza della Vittoria. “Danilo, ho deciso … mi devo dedicare al giardino del mio Attico. Devo trovare l’idea giusta”. Lo Psicologo ha preso la palla al balzo. “Arcangelo hai ragione. Fai bene a dedicare tempo ed azione al tuo giardino. E’ un ottimo argomento per iniziare bene la giornata. Un punto di riferimento importante per stare bene con se stessi e il mondo circostante” Il cinquantenne non ci aveva pensato. Ha convenuto che il benessere personale dipende da molti fattori … tra i quali “il proprio giardino” Dopo il caffè, Arcangelo ha deciso di fare un approfondito esame della situazione. Lui, non aveva il pollice verde … doveva, quindi, necessariamente rivolgersi ad una persona competente. Ha cercato su Internet e ha trovato numerosi indirizzi … compreso quello di un Architetto specializzato nella realizzazione di giardini sugli Attici dei Palazzi delle città. Oggi ci sono specialisti in tutti i campi. Per il Dott. Arcangelo è stato un piacere sapere che poteva contare su un Esperto. Anzi, visto che il cinquantenne aveva fretta, ha insistito perché l’Architetto si presentasse quanto prima. Infatti, alle dieci di questa mattina, l’Architetto si è presentato all’Attico del Dott. Arcangelo. La sorpresa è stata totale. Il cinquantenne si è trovato innanzi l’Architetto Alessia … una bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri … fisico mozzafiato. Il Dott. Arcangelo ha faticato un pochino ad ingranare. Ha mostrato il giardino del suo Attico un po’ mortificato, perché un giardino così malmesso faceva proprio pietà. L’Architetto Alessia ha trovato subito la soluzione ad ogni problema. Ha descritto tutta una serie di lavori che avrebbe trasformato il giardino del cinquantenne in un “Piccolo Eden”. Il Dott. Arcangelo è rimasto doppiamente sorpreso dalla perfetta conoscenza della materia … dalla capacità espositiva, dalle fotografie relative alle piante e agli arbusti colorati che potevano trasformare l’Attico in un luogo da sogno. Insomma, il Dott. Arcangelo, cinquantenne pavese, single … senza quasi accorgersi … si stava innamorando di Alessia, dell’Architetto Alessia. Ormai, ne era certo. Non poteva chiudere il discorso come se niente fosse. Ha avuto una brillante idea. “Architetto Alessia, sarebbe disposta a pranzare con me? … e se non ha nulla in contrario, potremmo darci del tu?” Una donna furba sa sempre quando accettare un invito oppure no. La trentenne aveva già inquadrato la situazione … Il Dott. Arcangelo si presentava come un ottimo partito, bello come il sole, ricco come il mare. Meglio approfondire l’argomento. Il pranzo … è stato un ottima idea. Il cinquantenne non ha perso tempo … Una trentenne così l’aveva sempre sognata … mai incontrata. Ci è voluto poco che il cinquantenne si perdesse negli occhi della “esperta in giardini sugli Attici”. Come spesso capita anche Alessia si è trovata nel “cerchio magico dell’amore” A volte basta una parola, un complimento e il mondo cambia da così a così. Arcangelo era affascinato dalla voce della trentenne. “Alessia hai una voce incantevole … calda ed appassionata … è un invito a baciarti” Come fa una donna a rimanere insensibile di fronte ad un simile complimento? Anche la trentenne non vedeva l’ora di baciare ed essere baciata. Ha lasciato che scoppiasse il magico momento ed ha incollato le sue labbra su quelle del cinquantenne … il quale è andato in totale confusione. Del resto cosa c’è di più bello dell’amore quando scoppia all’improvviso? Nulla … E il bacio? … il primo bacio non si scorda mai … risuona nelle orecchie anche dopo molti anni. Ora, però, c’era il giardino, il giardino dell’Attico … il Giardino dell’Eden … Arcangelo, Adamo … Alessia, Eva.    W L’AMORE      

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 23 marzo 2021,(114^puntata)

Miniracconto (823) del 22 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
7
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (437^)

(mini racconto (823) del 22 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (114^ puntata)  “GIORGIO E OSVALDA”

La primavera è una stagione bellissima … ma non per tutti. A volte ci sono persone (uomini) particolarmente sensibili … che fanno presto ad andare crisi. Una settimana fa è stata la volta del Dott. Giorgio … un cinquantenne pavese da fine del mondo … bello come il sole, ricco come il mare. A volte, ad un uomo, non basta la bellezza e la ricchezza … Per essere felici ci vuole altro. Prima di tutto ci vuole l’amore … E qui sta l’inghippo, l’imbroglio. Il tutto è cominciato sei mesi fa, quando nel Palazzo in cui abita il cinquantenne Dott. Giorgio, è venuta ad abitare la Dott. Osvalda … una bellissima trentenne, Attrice milanese … alta, bionda, occhi azzurri … fisico mozzafiato. Il Dott. Giorgio, se ne è subito innamorato … e per farla sua (in tutti sensi) le ha fatto la proposta di matrimonio. Per Osvalda è stata una proposta alla quale non poteva rinunciare. La posta in gioco era troppo alta, allettante … Attico, Ville al mare, in montagna, al lago … e poi la Ferrari. Si fa presto a dire Ferrari, ma la Ferrari rossa sfavillante … è sempre un sogno ad occhi aperti. Nel giro di pochissimi giorni, Giorgio e Osvalda sono convolati a nozze. Una cerimonia riservata a pochi intimi … di tutto rispetto. I guai sono iniziati pochi giorni dopo il matrimonio … quando la trentenne ha messo in chiaro le caratteristiche del menage … dell’andamento domestico. Per prima cosa Osvalda non aveva alcuna intenzione di dormire nello stesso letto (matrimoniale) in cui dormiva Giorgio (il quale russava). Il ragionamento era chiaro. Giorgio si addormentava poco dopo aver mangiato, dieci, dieci e mezza di sera … Osvalda, leggeva fino all’una e oltre … e si svegliava quando apriva gli occhi … dieci, dieci e mezza di mattina. Per il Dott. Giorgio, cinquantenne, il quale pensava di aver trovato la donna del sogno … è stato un amaro risveglio. Ormai, però, era fatta. Il matrimonio è il matrimonio … l’uomo e la donna sono legati dal vincolo matrimoniale, che è sempre un vincolo. Il cinquantenne ha accettato anche le camere da letto separate. E qui, il Dott. Giorgio è andato in crisi. Ha cominciato a non capire più nulla. Il sogno della donna … della donna da sogno, era finito ancora prima di cominciare. Cosa fare? Ha chiesto aiuto al suo Psicologo di fiducia, il Dott. Danilo, un sessantenne che ne ha viste di tutti i colori. “Danilo, Danilo, ho preso la cantonata della mia vita … Non riesco a spiegarmi come ho fatto a finirci dentro … e ancora meno capire come muovermi” Lo Psicologo ha chiesto tempo per studiare il caso. Aveva bisogno di molte informazioni e non poteva fare l’elenco della spesa … doveva capire i meccanismi e le attese … un uomo ha delle esigenze (Giorgio) … la donna ne ha delle altre (Osvalda). Per il Dott. Danilo è stata una sfida, ma gli Psicologi non hanno le soluzioni preconfezionate. Per ogni situazione c’è una soluzione, quella meno conflittuale possibile. Lo Psicologo ha posto una domanda: “Giorgio cosa ti aspetti da una donna?” Il cinquantenne è stato veloce come il vento: “Tutto” Il Dott. Danilo avrebbe voluto ridere, ma si è trattenuto. Ha preferito prendere il discorso alla larga. “Giorgio, siamo nel 2021. La donna ha delle aspettative, anche da sposata … anzi, soprattutto da sposata. L’idea che l’uomo è il Capo Famiglia non esiste più. Oggi, ogni cosa va mediata … la colazione, il pranzo, la cena (e il dopo cena). Ecco, perché spesso il matrimonio con si concilia con l’amore. L’amore è un atto spontaneo, irrazionale … il matrimonio una conciliazione continua, tra diverse esigenze, con alti e bassi, dire e fare, fare e dire … insomma, il matrimonio è una prova di resistenza … vince chi resiste di più” Il Dott. Giorgio non ha parlato più. Ha capito che se voleva mantenere vivo e attivo il matrimonio con Osvalda … doveva innamorarsi della Osvalda che aveva nella testa. Quella Osvalda che aveva visto la prima volta … quando è entrata nel suo Attico. Giorgio ha offerto il caffè … e Osvalda si è mossa come una Dea nell’Olimpo. Con quella voce languida,  quelle mosse lente, calcolate come fosse sul Palcoscenico … Del resto che cos’è la vita? Una Rappresentazione Teatrale di cui, spesso, si è Attori e Spettatori. Giorgio si è trasformato in Regista … di colui che prepara la trama e conduce i movimenti delle parti. In questo caso, Lui, Giorgio … Lei, Osvalda. Anzi, tre giorni fa, il cinquantenne ha proposto a Osvalda, sua moglie la costituzione di una COMPAGNIA TEATRALE, dove Lui, Lei ed altri Attori avrebbero messo in scena degli Spettacoli, avrebbero realizzato dei Film per la TV per una Società di Produzione di cui era Proprietario Unico il Dott. Giorgio, il Deus et Machina. Quando il Dott. Danilo è venuto a sapere cosa era balenato nella testa del suo paziente … si è congratulato. Era la via giusta del successo. Osvalda, dopo averlo saputo … si è innamorata pazzamente di Giorgio, di suo marito … delle sue capacità imprenditoriali. Non era più l’uomo che aveva sposato … ma l’uomo di cui aveva bisogno … alto, biondo, un po’ folle, che era cambiato anche nella voce, nel modo di porsi, di muoversi, di esprimersi. In fondo l’uomo è una Sfinge anche per se stesso … più si studia, più si guarda dentro … più scopre  diversi volti … UNO, MILLE … CENTOMILA … proprio quello che Osvalda voleva.   W L’AMORE.

 Le storie di Lucrezia continueranno domani, 23 marzo 2021,(114^puntata)

Miniracconto (823) del 22 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

Ti piace?
6
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (436^)

(mini racconto (822) del 21 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (113^ puntata)  “GIADA E ALDO”

Oggi, è il 21 marzo 2021 … PRIMO GIORNO DI PRIMAVERA. Se il lettore nota, oggi si può anche scrivere 21.3.21 … e si può leggere iniziando da destra o da sinistra. Ancora più bello se scritto in numeri romani XXI.III.XXI. Cosa può esserci di più … magico? Nulla. Infatti la Dott. Giada, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … aveva deciso di aspettare questo giorno per recarsi a cogliere il “fiore dell’amore” che cresce in un bosco detto “delle Streghe (o di Alboino)” sulla riva sinistra del fiume Ticino tra Pavia e Bereguardo. Il bello della vita è la varietà e la quantità di cose materiali e immateriali … comprese le storie e le leggende. La Dott. Giada non è una ingenua che “beve” tutto ciò che le viene detto o raccontato. E’ una Ricercatrice seria di “Storia e Storie” locali pavesi. Per esempio, nel 568, Alboino, famoso Re e Condottiero, ha lasciato la Pannonia ed ha condotto i Longobardi alla conquista dell’Italia. Dopo aver raggiunto Pavia, nel 568, prima di stringerla d’assedio, si è fermato sulle rive del fiume Ticino (nei pressi dell’attuale Massaua, frazione del Comune di Torre D’isola) … lì si è innamorato del luogo e, prima di entrare in Pavia, vi è rimasto fino all’aprile del 572. Qualche lettore si chiederà cosa ci è rimasto a fare Alboino sulle rive del fiume Ticino per così tanto tempo. Il Re dei Longobardi non era il tipo da stare con le mani in mano. Amministrava la giustizia seduto sul carro coperto da un tendone coloratissimo  che era anche la sua abitazione … Spesso andava a caccia con le sue guardie del corpo nei boschi della attuale Torre d’Isola, Bereguardo, Morimondo, Papiago, Marcignago, ecc. Non solo. Si fermava spesso a fare delle ottime libagioni nelle “osterie”(semplici capanne di paglia) dove faceva fatica a staccarsi. Questa era una delle ragioni per cui Alboino litigava spesso con Rosmunda, sua moglie, la quale voleva che attaccasse Pavia e vi entrasse da vincitore e Re. Dagli e dagli, un giorno Rosmunda l’ha spuntata. Nell’aprile del 572 (dopo tre anni sulla riva del fiume), Alboino è entrato in Pavia ed è stato accolto dai pavesi nella Reggia di Alboino che si trova nella Via che porta il suo nome. Da Re, Alboino si è visto attorniato da una infinità di “nobildonne” le quali non mancavano di esaltarne le virtù scatenando la rabbia, l’invidia e la gelosia di Rosmunda. Ed è stata proprio Rosmunda, il 28 giugno 572, con dei sicari, a organizzarne l’assassinio. Naturalmente, i tre anni di Alboino, sulle rive del fiume Ticino hanno lasciato il segno … nelle storie e nelle leggende locali. Una delle quali riguarda “il fiore dell’amore” che cresce solo in riva ad una lanca (pozza d’acqua o ramo morto del fiume dove vivono pesci, rane e bisce in quantità). Questa mattina, 21 marzo 2021, la Dott. Giada ha fatto molti giri per evitare che qualche persona la seguisse. Quando si è sentita sicura di essere sola … si è diretta alla “Lanca delle Streghe” (o di Alboino). Ha colto “il fiore dell’amore” ed è ritornata in Pavia … Ha deciso di gustare un caffè (da asporto) in Piazza della Vittoria. Non aveva terminato di bere il caffè quando lo Psicologo, Dott. Danilo, l’ha intervistata. “Giada, non dirmi che anche oggi sei andata alla scoperta di qualche misteriosa leggenda. Dal modo in cui sei vestita e guardi il mondo … direi che nascondi qualche segreto” Giada è bellissima e intelligentissima. Ha solo trent’anni, ma la vita (e gli studi) le hanno insegnato molto. Ha preferito rispondere con un proverbio. “Dott. Danilo … si dice il peccato … mai il peccatore” Lo Psicologo ha subito approvato … ed è stato in quel momento che è apparso il Dott. Michele abitante nello stesso Palazzo di Giada. Non era solo. Con il Dott. Michele c’era un suo amico milanese, il Dott. Aldo, un cinquantenne, Scrittore … bello come il sole, ricco come il mare. E’ bastato pochissimo perché, il Dott. Danilo esaltasse la Dott. Giada come Ricercatrice di “Storia e Storie” pavesi. E’ stato come accendere un falò. Il Dott. Aldo si è sentito coinvolto. Ha chiesto di saperne di più. Giada ha assunto il ruolo della grande Attrice … ed ha raccontato la leggenda del “fiore dell’amore” che il 21 marzo di ogni anno sboccia sulla riva della “Lanca delle Streghe” (detta anche di Alboino). Il Dott. Aldo ne è rimasto affascinato. Ha chiesto (ma non è stato esaudito) di poter vedere la Lanca, ma la Dott. Giada ha offerto una alternativa. Lo ha invitato a casa sua, nel Centro Storico di Pavia, per “un pranzo di lavoro” durante il quale si sarebbe parlato delle leggende della città. Il pranzo è stato ottimo … ed è stata una ottima scusa. Il cinquantenne è finito dritto dritto nel “cerchio magico” dell’amore. Giada ha raccontato della Lanca delle Streghe, del fiore dell’amore, delle leggende di Alboino che si recava spesso in quel luogo magico. Aldo non ha capito più nulla … Una cosa, però,  l’ha capita … Non riusciva più a togliere gli occhi da Giada … ogni volta che la guardava si scioglieva come neve al sole. Non vedeva l’ora di baciarla, di stringerla tra le braccia … di chiederla in sposa. Calma, calma … dicevano gli occhi di Giada. Alla fine, però, anche la trentenne ha sentito una irresistibile attrazione. Le labbra di Aldo erano come una calamita … Giada ha incollato le sue labbra su quelle di Aldo e la magia ha avuto effetto. Cosa c’è di più elettrizzante di un bacio? … un altro bacio … e, dopo ancora? … un altro bacio. Perché l’amore è bello quando inizia … ma ancora più bello quando continua e trova sempre “argomenti nuovi”.       W L’AMORE.

 Le storie di Lucrezia continueranno domani, 22 marzo 2021,(113^puntata)

Miniracconto (822) del 21 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

Ti piace?
7
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (435^)

(mini racconto (821) del 20 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (112^ puntata)  “FEDERICA E OSVALDO”

Oggi, 20 marzo 2021, sabato … GIORNATA MONDIALE DELLA FELICITA’ Che cos’è la felicità? … il completo appagamento, la realizzazione di un desiderio al quale si pensa notte e giorno. Ecco perché … oggi potrebbe essere “quel giorno magico” in cui accade l’impossibile. Da un mese a questa parte, la Dott. Federica, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … era giù di squadra. Da un mese, era in cura dallo Psicologo, Dott. Danilo … e ogni tanto si sfogava. “Dott. Danilo, non è possibile che mi capitino solo uomini che non sono il mio tipo. Uno è troppo vecchio, un altro è troppo giovane … uno è troppo alto, l’altro è troppo basso. Una coppia ha bisogno di un certo equilibrio. A me – per esempio - piace ballare … se un uomo è troppo alto non riesco neppure a seguire il ritmo … se è troppo piccolo, mi sembra di essere l’articolo “il”. Insomma il Dott. Danilo cercava in tutti i modi di seguire la sua paziente … ma faceva uno sforzo enorme. La Dott. Federica andava a cercarle tutte. Ultima , questa mattina, sabato 20 marzo. Il Dott. Danilo si è concesso un caffè (da asporto) in Piazza della Vittoria … quando si è trovato faccia faccia con la Dott. Federica. Per l’ennesima volta, la trentenne, ha elencato i suoi problemi … e lo Psicologo, con i dovuti modi, ha avanzato gentilmente una domanda. “Federica … come lo vorresti l’uomo dei tuoi sogni?” La trentenne si è lasciata andare “… desidero un cinquantenne, alto pressappoco come me … bello come il sole … ricco come il mare” Il Dott. Danilo, dopo un mese di incontri, aveva esaurito  suggerimenti e soluzioni” Ha assaporato il caffè ed ha avuto una illuminazione. “Federica, se vuoi, puoi venire con me ad un incontro a Milano, sul “20 marzo, Giornata Mondiale della Felicità” … potresti incontrare l’uomo che cerchi” La trentenne si è sentita mossa da fiduciosa attesa. Da troppo tempo aveva bisogno … di una giornata felice. Ha accettato. A Milano, l’incontro era riservato ad Gruppo ristretto di persone  riunite in una Grande Sala con distanziamento regolamentare … e mascherina. L’attuale momento della pandemia non permette altra possibilità. Federica e il Dott. Danilo si sono adeguati … ma si vedeva lontano un miglio che la trentenne era curiosa di conoscere il vero volto dei presenti. Quando una donna vuole … ottiene tutto. In modi diversi, a incontro ultimato, Federica è riuscita a vedere in volto tutti i presenti, ma non c’era uno che fosse il suo tipo. Il Dott. Danilo non sapeva più cosa pensare. Prima di mezzogiorno lo Psicologo e Federica erano a qualche chilometro da Pavia … è stato lì, che l’automobile dello Psicologo ha avuto un gusto, si è fermata … e non è più ripartita. Cosa fare? Il Dott. Danilo stava per chiamare il suo meccanico di fiducia, quando si è fermata l’automobile del Dott. Osvaldo, uno dei più conosciuti Pianisti pavesi … un cinquantenne … bello come il sole, ricco come il mare. “Dott. Danilo cosa le è capitato? Posso esserle d’aiuto?” Lo Psicologo sapeva di dover attendere il meccanico, ma voleva, prima di tutto, far in modo che Federica arrivasse a Pavia. “Osvaldo, dovresti farmi un favore. Sarei felice se tu potessi dare un passaggio alla Dott. Federica che ha bisogno di raggiungere  la sua abitazione” Insomma, quando il Destino vuole trova tutte le soluzioni. Come la Dott. Federica ha preso posto sull’automobile del Pianista, Dott. Osvaldo, ha avuto la sensazione di aver trovato l’uomo del cuore … l’uomo che si incontra una sola volta nella vita. Anche il cinquantenne Dott. Osvaldo … il quale si è sentito ammagliato da una simile bellezza. Non poteva stare con le mani mano. E’ partito subito all’attacco. “Dott. Federica, possiamo darci del tu? … anzi, se non ha impegni, visto che è quasi mezzogiorno, possa invitarla a pranzo a casa mia?” Ci sono momenti nella vita in cui … prendere o lasciare … Federica ha preferito prendere … “Certo che non ho impegni. Accetto, accetto … anche perché  oggi è la Giornata Mondiale della Felicità e una persona deve fare qualcosa per  essere felice” E’ stato così che, la trentenne ha assaporato uno dei più bei pranzi da parecchio tempo. E, dopo il pranzo, c’è stato il caffè … e il dopo pranzo … durante il quale il Pianista ha dato inizio ad uno dei più bei concerti della sua carriera. HA SUONATO PER LA DONNA DI CUI SI STAVA INNAMORANDO.  E’ sempre così. Quando la campana suona … tutto può accadere. Federica non poteva stare con le mani in mano. Si è avvicinata a Osvaldo mentre suonava … ed ha cominciato ad accarezzargli i capelli. Chi è quell’uomo, seppure qualificato Pianista, può resistere? Le labbra di Federica si sono incollate su quelle di Osvaldo … e la musica si è trasformata in passione. Anche in epoca di pandemia … c’è sempre una giornata mondiale della Felicità in cui accade di tutto, soprattutto L’AMORE. Diceva il Saggio … quando c’è l’amore, c’è tutto. Basta un bacio perché il sole illumini l’universo intero. Federica aveva molti arretrati … era giunto il momento di raggiungere il pathos, la più intensa emozione … l’indescrivibile momento dell’acme … Osvaldo era quello che cercava ed al quale non poteva assolutamente rinunciare … W L’AMORE  

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 21 marzo 2021,(112^puntata)

Miniracconto (821) del 20 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
8
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (434^)

(mini racconto (820) del 19 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (111^ puntata)  “VITTORIO E DANIELA”

Oggi è il 19 marzo, giorno di San Giuseppe … Chi è che si ricorda di quando il 19 marzo ERA GIORNO FESTIVO? LA PRIMA FESTA DI PRIMAVERA ?… Altri tempi. Ormai il gruppo dei settanta/ottantenni che ricorda quella Festività si va assottigliando. I ricordi (e la gioventù) però, non si dimenticano. Vivono nella memoria e restano inalterati. Per qualcuno/a, quel giorno è rimasto il giorno del “PRIMO BACIO” Con meno comodità di oggi … c’erano le scampagnate, le merende nei prati poco lontano da casa, le viole, le margherite … e coloro che andavano nei boschi del fiume Ticino, c’era una varietà di fiori inimmaginabili. Poi vennero “i Soloni”, coloro che “la sapevano lunga” … Le Feste (solo alcune feste, tra cui San Giuseppe, il 19 marzo) erano un danno per l’economia … E LE CANCELLARONO. Hanno cancellato la Festa, il Mito, le scampagnate, le viole, le margherite … il “primo bacio”. In nome del “benessere futuro” (quello che si immagina … e non arriva). San Giuseppe, prima Festa di Primavera non era solo una festa … era qualcosa di più di una Festa … era l’inizio delle aspettative di un anno di lavoro. Ora, siano in epoca di pandemia … e speriamo nel vaccino. Speriamo che il vaccino risvegli la città, i paesi … soprattutto le persone che stanno vivendo uno dei periodi peggiori della loro vita. Almeno, tanti anni fa, c’era la fede … la fede in San Giuseppe che proteggeva da questo o quel male. Oggi, ci sono le mascherine … che hanno ridotto il dialogo tra le persone di ogni età. Questa mattina, il Dott. Vittorio, un cinquantenne pavese da fine del mondo, si è sfogato con il Dott. Danilo in Piazza della Vittoria. “Danilo, sono giù di squadra … vorrei essere felice … e non so da quale parte cominciare. Se apro i giornali sono ossessionato dalle discussioni sui vaccini … se accendo la televisione c’è tutto e il contrario di tutto. Per stare bene, le persone dovrebbero fare come le scimmiette cinesi: “non vedo, non sento, non parlo” Danilo, come vedi, siamo proprio ridotti male” Lo Psicologo non si è lasciato prendere in contropiede. Il Dott. Danilo non ha sessant’anni per niente. Ne ha viste di tutti i colori. “Vittorio, prima di tutto bisogna avere fiducia nei vaccini. Secondo, non bisogna dare ascolto a tutte le campane che suonano … terzo, bisogna vivere OGNI GIORNO … UN GIORNO ALLA VOLTA … e pensare all’amore” Il cinquantenne ha fatto una smorfia. “Danilo, hai visto come è ridotta la società? Le persone non si incontrano e non si parlano più … timorose, forse, di essere contagiate” Anche questa volta il Dott. Danilo ha reagito. “Vittorio, anche in epoca di pandemia le persone (uomini e donne) che hanno voglia di vivere sanno come fare. L’amore, non lo ferma nessuno … l’incontro d’amore è sempre regolato (e regalato) dal Destino. Quando uomo o donna vogliano … non li ferma … nemmeno la pandemia” Il cinquantenne non ha più parlato. La sua mente si è messa a volteggiare. Da mesi si era lasciato con la fidanzata … e si sentiva solo. Solo e desideroso di incontrare un nuovo amore. Il Dott. Vittorio ha salutato l’amico Psicologo, Dott. Danilo, e si è diretto verso  casa. Da giorni aveva in mente di invitare la Dott. Daniela,abitante nel Palazzo, a casa sua per un caffè. Anzi, il cinquantenne aveva saputo dalla Portinaia, Signora Maria, che la trentenne Dott. Daniela, bellissima, era alla ricerca di un nuovo posto come Segretaria. Perché, non fare la proposta? Il Dott. Vittorio era un Collezionista serio, di grido non solo a Pavia … anche a Milano dove era in contatto con un consistente gruppo di appassionati amanti dell’arte. In questo campo, però, bisogna andare cauti, con i piedi di piombo … gente selezionata e fidata. Il Dott. Vittorio, dopo aver messo piede nel Palazzo in cui abita si è rivolto alla Signora Maria per l’ambasciata alla trentenne. La Dott. Daniela ha subito accettato. Era proprio quello che desiderava … incontrare il Dott. Vittorio … il cinquantenne bello come il sole, ricco come il mare. Quando la trentenne si è trovata di fronte al “mondo del collezionismo” illustrato dal cinquantenne si è resa conto cosa significa vivere una vita da sogno … tra le bellezze dell’arte. Ovvio, che l’occhio (e non solo l’occhio) vuole al sua parte … C’è lavoro e lavoro. Quando un cinquantenne ed una trentenne si scambiano osservazioni sull’arte a distanza ravvicinata … i linguaggi diventano piacevoli conversazioni sul valore della bellezza nella vita … il mondo diventa tutto un'altra cosa. Diventa un sogno ad occhi aperti. Anche l’amore adagio, adagio fa capolino … tra un discorso e l’altro, tra una frase sussurrata e sospirata. C’è voluto poco che il cinquantenne dichiarasse il suo desiderio di una piacevole compagnia … Destino vuole che anche la trentenne aspirasse alla realizzazione del suo sogno d’amore. Quando si lavoro gomito a gomito … le mascherine non servono. Quando, poi, scoppia la scintilla d’amore … il mondo cambia da così a così. “Daniela ho una voglia matta di baciarti” Sembrava un sospiro, un desiderio … ma la trentenne lo ha raccolto al volo. “Vittorio chi ti impedisce di baciarmi? … anch’io lo voglio” Non c’è stato bisogno d’altro. Le labbra di Vittorio si sono incollate su quelle di Daniela … e vi sono rimaste per un tempo infinito … infinito, no, perché i due hanno avuto bisogno di respirare. Il ghiaccio, però, era rotto ... Quando un uomo ed una donna si dichiarano il loro amore … la primavera è sbocciata … e la vita si illumina del sole dell’amore. Ogni bacio è desideroso di un altro bacio … L’amore ha bisogno di tempo … anche se è fatto di eternità. Del resto cose c’è di più bello dell’amore? Niente. Se poi due persone (Vittorio e Daniela) sono immersi nell’arte e nell’amore non c’è niente di meglio per raggiungere la felicità … Proprio quello che  il Dott. Vittorio desiderava, questa mattina, 19 marzo, giorno di San Giuseppe (primo giorno di primavera … una volta). W L’AMORE.

  Le storie di Lucrezia continueranno domani, 20 marzo 2021,(111^puntata)

Miniracconto (820) del 19 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

Ti piace?
8
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (433^)

(mini racconto (819) del 18 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (110^ puntata)  “INES E ADONE”

La vita è preziosa e va vissuta intensamente. Il principio vale per tutti, uomini e donne … poi, ci sono i casi particolari … come quello del Dott. Adone, cinquantenne pavese dal fascino ineguagliabile. Già, il nome costituisce un motivo di riflessione. Chiamarsi Adone fa subito pensare per antonomasia all’Adone della mitologia … giovane bello che ci mette molta cura per abbigliarsi. Un nome così non può passare inosservato. Invece, un mese fa, il Dott. Adone è andato in crisi, Tutto ad un tratto … il fascino è sparito. Il telefonino del cinquantenne che di solito lanciava messaggi di donne che chiedevano “un caffè al Bar” … era improvvisamente ammutolito. Il cinquantenne ha capito che la stagione delle richieste era finito. Cosa fare? Si è rivolto al suo Psicologo di fiducia, il Dott. Franco … un sessantenne, Mago in tutti i sensi. “Franco, Franco, sono in crisi … io, Adone, l’uomo più richiesto di Pavia … ho perso il mio fascino. La paura del tramonto è terribile” Il Dott. Franco ha voluto studiare il caso, prima di esprimere il giudizio e intervenire in modo concreto. “Adone, da dove deduci che stai perdendo il tuo fascino?” – “Dal telefonino … fino ad un mese fa, c’erano sempre, giornalmente, richieste se volevo partecipare a qualche party … trattenimenti o  incontri occasionali. Poi, tutto ad un tratto … il telefonino è diventato muto, ed io sono andato in crisi. Pensi che sia diventato vecchio?” E’ bastata la parola “vecchio” per mandare in crisi anche il sessantenne Psicologo, ma questi, ha subito reagito. “Adone, non fare scherzi … dopo i vent’anni … son tutti vecchi alla stessa maniera. Anzi, è dai vent’anni in su, che si diventata giovani” Prima di continuare, il Dott. Franco, ha preferito fare domande. “Adone, come mai, improvvisamente hai avuto questa sensazione?” La risposta non si è fatta attendere. “Dal numero delle telefonate … e non solo. Dal modo in cui le mie fan mi cercavano con quello sguardo che voleva dire mille cose. Naturalmente, io mi limitavo a molti complimenti … senza fare preferenze” Lo Psicologo ha capito il gioco. “Insomma, tu, Adone, hai applicato la regola del Conte Danilo nell’Operetta la Vedova Allegra di Franz Lear … “fingere di innamorarsi spesso, fidanzarsi qualche volta, sposarsi mai” Adone non ha aperto bocca. Sapeva di avere molti peccati sulla coscienza. Quando aveva ha illuso Lia, una bellissima coetanea che andava in brodo ogni volta che lo vedeva. Non parliamo poi di Cresy, la quarantenne che ha fatto pazzie per poterlo convincere ad essere un po’ più di un semplice amico. Inoltre, Cresy era (ed è) una bravissima fotografa. Organizzava Mostre di Fotografia solo per poter chiamare il Dott. Adone a pronunciare il “discorso inaugurale” Non bisogna ignorare che Adone non aveva uguali. Perfetto in ogni sua pubblica esibizione … e poi, come lui, nessuno era grado di decantare le fotografie di Cresy. Inevitabilmente, dopo ogni presentazione, Cresy, la fotografa, si aspettava almeno un bacio, un semplice bacio … e quel bacio non è mai arrivato. Tutta ad un tratto, Cresy ha smesso di fare fotografie e organizzare Mostre. Ha dovuto seguire un corso  di terapia speciale per riprendersi la sua identità. Ora, era Adone che aveva perso fiducia in se stesso. Il Dott. Franco, da esperto Psicologo, se ne è accorto. “Adone ti sei innamorato qualche volta?” Il cinquantenne non ha risposto. Gli dispiaceva dover dire “Mai … proprio mai” Ha preferito tacere, ma la risposta (implicita) non è sfuggita al Dott. Franco ,il quale ha sentenziato: “Adone, innamorati … innamorati, prima che sia troppo tardi. La vita è fatta per essere innamorati, per vedere ed apprezzare il lato positivo … Meglio vedere il bicchiere mezzo pieno, anziché mezzo vuoto. Al posto di guardarti allo specchio … guarda una bella donna … magari una bellissima trentenne, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Non aspettarti i complimenti … falli … prova  a vedere la vita come un sogno ad ogni istante” Il Dott. Adone ha accettato il consiglio ed è ritornato nel suo Attico in uno dei più bei Palazzi del Centro Storico di Pavia. Anziché usare il suo ascensore privato … ha scelto l’ascensore comune che portava al penultimo piano … Ed è stato lì che Adone ha fatto conoscenza con una nuova inquilina … una bellissima trentenne, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. “Scusi se sono curioso … Lei mi sembra nuova in questo Palazzo” La trentenne si è presentata. “E’ vero. Mi chiamo Ines, Attrice … con chi ho l’onore di parlare?” Il cinquantenne pensava di essere una persona conosciuta … invece, ha dovuto spiegare chi era. “Sono il Dott. Adone … mi complimento con Lei, per la sua bellezza ed il suo fascino … posso invitarla a prendere un caffè a casa mia che è un piano sopra la sua?” La trentenne Ines ha accettato ed è rimasta scioccata subito dopo aver varcato la porta dell’Attico del cinquantenne. Un paradiso così, l’Attrice, non l’aveva mai neppure immaginato. Non solo. Dopo il caffè non ha avuto più parole … dopo aver visto che nell’Attico, il Dott. Adone, aveva allestito un Piccolo Teatro con tanto di Palcoscenico ed una Piccola Platea per un pubblico selezionato. Ines non ha capito più nulla. O meglio, ha capito solo una cosa: DOVEVA CONQUISTARE AD OGNI COSTO IL CINQUANTENNE … e ci e’riuscita. Ines ha finto uno svenimento … in piena regola. Adone non sapeva più cosa fare. Si è trovato impacciato … Era sempre lei, Ines, da bravissima Attrice, a dettare come doveva fare e quale “camomilla” doveva usare. La scena è andata avanti per qualche tempo, fino a quando il cinquantenne, preso dal panico, ha chiesto aiuto: “Ines cosa devo fare per farti star bene?” Le labbra di Adone erano troppo vicine a quelle di Ines perché non si materializzasse la magica richiesta … “baciami, baciami” … una supplica … più che una richiesta. Il cinquantenne ha risposto immediatamente andando letteralmente in estasi. Mai avuto un bacio così. E dopo un bacio, un altro bacio … ancora più appassionato. Lo svenimento era ormai passato … ora c’era il pranzo, il pomeriggio … la sera. Oltre tutto, Ines, aveva una voce incantevole. Sapeva cantare in modo stupendo e la canzone era sempre la stessa “Amore, baciami, baciami, baciami / e forte stringimi, stringimi … Adone è finito nel cerchio magico dell’amore … e lì voleva stare. W L’AMORE.

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 19 marzo 2021,(110^puntata)

Miniracconto (819) del 18 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

Ti piace?
5
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (432^)

(mini racconto (818) del 17 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (109^ puntata)  “LORENZA E RAFFAELE”

Ieri, 16 marzo 2021, c’era un vento freddo che impediva persino il respiro. La Dott. Lorenza, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … non aveva voglia di stare in casa. Aveva un pomeriggio libero e non voleva passarlo al chiuso. Avere trent’anni significa anche … non aver paura del vento del 16 marzo. E poi, che cos’è il vento? Basta coprirsi bene, avere gli indumenti adatti … ed il gioco è fatto. Così è stato per la trentenne che, coperta adeguatamente, si è messa in cammino sul sentiero che dal Idroscalo porta alla Basilica di San Lanfranco. Marzo, il sentiero e il fiume Ticino hanno un fascino particolare. Lorenza ha affrontato il percorso come se fosse in “guerra con la natura” Insomma, non proprio … ma quasi. Più che altro Lorenza voleva dimostrare a se stessa che … quando c’è la volontà c’è tutto. Veramente, la trentenne … avrebbe voluto aggiungervi un “quasi”. Si, perché, a volte, la volontà da sola  non basta … ci vuole anche quel “quid” … che cambia la vita. Per esempio, la Dott. Lorenza non vedeva l’ora di incontrare l’uomo della sua vita: L’AMORE. Non è che l’amore scoppia a comando, bisogna che scatti “la condizione ideale” “il fatto inaspettato”. Nonostante il vento freddo, Lorenza camminava spedita sul sentiero che dall’Idroscalo porta alla Basilica di San Lanfranco. Camminare non significa solo muovere le gambe, mette un piede avanti all’altro … significa anche pensare. E cosa poteva pensare una trentenne? Pensava “alle occasioni perdute”. A quando il Dott. Matteo le ha chiesto di uscire a cena … e lei ha rifiutato. E’ vero, la trentenne aveva le sue buone ragioni. Lei bellissima … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … il Dott. Matteo, quarant’anni, piccolo, piuttosto tarchiato (non grasso), con un leggero tic che non si vedeva, ma non piaceva a Lorenza. E’ vero che aveva una posizione invidiabile, con la Ferrari che guidava solo raramente. Insomma, per Lorenza … non c’erano proprio le condizione per farselo piacere. Risultato. Ogni tanto la trentenne si faceva la domanda: “avrò fatto bene?” poi si dava la risposta. “Si, ho fatto bene … non ci devo pensare più” … poi, inevitabilmente ci pensava. La stessa cosa succedeva quando pensava a Roberto, il Dott. Roberto … altro soggetto. Un uomo del tutto normale, con una posizione invidiabile in una pubblica amministrazione … e un chiodo fisso “sposarsi e avere cinque figli” E’ vero. Era una persona gentile, ma aveva i suoi “chiodi fissi” che metteva in ogni argomento. E l’amore? Lorenza era una sognatrice … era per l’amore romantico … fatto di gentilezze, di attenzioni, di abbracci, baci a volontà. Ieri pomeriggio, lungo il sentiero del fiume Ticino … con il vento freddo che “tagliava la faccia” la trentenne era alle prese con i suoi pensieri … ed è stato lì, dopo il Ponte della Ferrovia, che Lorenza ha sentito miagolare … non un miagolare normale … ma di un gatto che chiedeva aiuto. Nel cespuglio lungo il sentiero c’era … un gattino, bianco e nero che chiedeva aiuto. Lorenza lo ha preso in braccio ed il micino si è subito sentito a suo agio. Sicuramente si era perso … Infatti, al collo aveva un collarino con il nome “Orfeo” seguito da via e numero civico. Cosa poteva fare Lorenza? Conoscendo Pavia come le sue tasche, ha pensato subito di riportare Orfeo a casa sua. Ci è voluto poco per raggiungere il Palazzo. Lorenza ha pigiato il primo campanello ed è comparsa la padrona del micino Orfeo, una settantenne che ha subito ringraziato il cielo. “Sono Fiorenza … grazie, grazie per avermi riportato Orfeo … lo cercavo da due ore … non sapevo più dove sbattere la testa. Venga, venga, le offro il caffè” La trentenne ha accettato, anche perché era proprio stufa di avere il vento nelle orecchie … e poi, la domanda: “Orfeo, sarà un caso oppure è un segno del Destino?” Per le persone di oggi, abituate a farsi domande … il dubbio è più che legittimo. Il caffè preparato dalla settantenne Fiorenza era buonissimo … ad aggiungervi bontà … c’era il caldo tepore della casa. Si vedeva che la Signora Fiorenza aveva un ruolo di tutto rispetto. “Lorenza possiamo darci del tu … potresti essere mia figlia … no, no, mia nipote. Infatti, mia nipote ha vent’anni” Lorenza si è messa a ridere “Signora Fiorenza, ma io ho trent’anni …” E’ stato in quel momento che il campanello dell’ingresso si è messo a suonare … e subito dopo è apparso un quarantenne da rimanere senza parole. La Signora Fiorenza si è precipitata a fare le presentazioni. “Lorenza, ti presento mio figlio Raffaele … Sceneggiatore e Regista TV” La trentenne non è riuscita a pronunciare parola … un incontro così non se lo era neppure immaginato. Se i Registi non hanno orari di lavoro … gli Sceneggiatori ancora meno … sono sempre in servizio attivo 24 ore su 24. Non si lasciano scappare neppure una occasione. Raffaele è passato subito al “Si” confidenziale. Lorenza era proprio il tipo di donna che stava cercando per il suo nuovo sceneggiato. Ha fatto un sacco di domande alla trentenne … ed alla fine ha sentenziato. “Lorenza, hai degli impegni per questa sera?” La trentenne era libera come l’aria, però … “Avrei bisogno di un paio d’ore per mettermi in ordine … Se vuoi puoi venire a casa mia. Ho tutto per una buonissima cena?” I Registi si adattano a tutto (e gli Sceneggiatori, anche). Lorenza e Raffaele, hanno salutato Fiorenza ed il micino Orfeo … e si sono trovati nell’appartamento della trentenne. Cosa c’è di meglio di un confortevole appartamento … quando fuori soffia il vento freddo di marzo (anzi,  il vento del 16 marzo, ieri)? Lorenza e Raffaele, si sono dati alla pazza gioia … Una volta soli … baci e abbracci a volontà … baci soprattutto come Lorenza aveva sempre sognato e mai avuto. Raffaele ci sapeva fare … ogni bacio era una scarica elettrica. Quando una donna si sente amata va in estasi … Dopo ore di baci e baci … la trentenne si è dimenticata persino della cena. “Raffaele … dobbiamo preparare la cena. Per vivere non basta amare … bisogna anche mangiare” Il Regista ha preso nota della battuta sul suo libretto degli appunti. La cena è stata stupenda, e il dopo cena … è stato da film per la TV.        

W L’AMORE.

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 17 marzo 2021,(108^puntata)

Miniracconto (817) del 16 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (431^)

(mini racconto (817) del 16 marzo 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (108^ puntata)  “PAOLA E GIANSIRO”

Il tempo non si ferma. Dopo un giorno ne arriva un altro … Ieri, era il 15, oggi è il 16 marzo. Ieri era lunedì, oggi è martedì … e così è la vita: MAI FERMARSI … guardare sempre avanti … e sognare cose nuove. Anche la Dott. Paola, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … questa mattina, aveva una giornata libera. Non doveva recarsi a Milano. Poteva dedicarsi alle sue commissioni e aspettative preferite. Quali? L’amore, naturalmente. Qualche lettore si chiederà come mai le trentenni pensano sempre e solo all’amore. CERTO CHE E’ COSI’. La vita è fatta soprattutto di emozioni … quando c’è l’amore c’è tutto. La Dott. Paola si è accorta che da un mese si era lasciata con il fidanzato … ed era sola, anzi single … single in attesa di incontrare il nuovo amore. Inutile farsi dei problemi. Ci sono cose che iniziano … e poi finiscono. Niente paura … dopo un Papa se ne elegge un altro. Paola non era il tipo da farsi dei problemi. Ne ha parlato con l’amica e coetanea durante il caffè (da asporto) in Piazza della Vittoria … la Piazza magica di Pavia. “Alessandra, sono curiosa di conoscere il mio nuovo amore …” Alessandra è stata colta di sorpresa. “Hai già un nuovo amore?” – “No, ma non vedo l’ora di incontrarlo” E’ sta la risposta di Paola sul cui viso si leggeva un sorriso malizioso. Alessandra ha rincarato la dose. “Paola quel sorriso … so già dove va a parare. Non lo dici, ma sei già innamorata di qualcuno” A questo punto Paola ha fatto la misteriosa. “Questa mattina, 16 marzo, appena sveglia … ho aperto a caso uno dei libri che tengo sul comodino … ed ho letto la prima frase che mi è venuta sotto gli occhi. Diceva: “Giansiro camminava dieci passi avanti nel Parco del Castello di Pavia … quando Paola si è accorta che l’uomo aveva perso il portafoglio … “ Ecco, tutto qui” Alessandra si è messa a ridere. “Paola possibile che in ogni cosa ci vedi un segno del Destino? La vita non è fatta così. E’ molto più complicata. Richiede impegno, costanza … non dare mai nulla per scontato” Avrebbe voluto trovare altri esempi, ma ha preferito lasciare spazio alla trentenne. Paola aveva la testa in ebollizione … non vedeva l’ora di andare al Parco del Castello di Pavia per vedere se la premonizione si sarebbe avverata. Si è limitata ad una semplice frase. “Alessandra, ci vediamo alle undici, ancora qui, in questa Piazza della Vittoria, davanti a questo Bar” Ha salutato l’amica ed è partita. Certi atteggiamenti sembrano al limite della realtà … invece. La bellissima trentenne doveva fare delle commissioni e si è data d’impegno. Doveva recapitare una busta con dei documenti alla Contessa Iolanda abitante in un Palazzo del Centro Storico. Paola ha atteso che l’ascensore scendesse … e non ha potuto che congratularsi con se stessa. Dall’ascensore è uscito un quarantenne superlativo … “l’uomo che stava sognando … bello come il sole” Ovvio che la trentenne si è resa conto che il giorno 16 di marzo era proprio il suo giorno fortunato. Doveva proprio essere scritto sul libro del Destino. Dopo la consegna della busta con i documenti alla Contessa Iolanda, la Dott. Paola si è concessa una camminata liberatoria lungo Corso Strada Nuova … Per la seconda volta, da una cinquantina di metri, la trentenne ha scorto lo stesso affascinante uomo che era uscito dall’ascensore. Questa volta, Paola ha avuto la certezza che il Destino stesse giocando con lei, con la sua voglia di incontrare l’amore. La trentenne ha deciso che sarebbe andata al Parco del Castello di Pavia. E’ stato dopo parecchi giri tra i viali che “… dieci passi avanti, c’era ancora l’uomo dell’ascensore ...” Non poteva essere che lui … e dalla tasca gli era uscito il portafogli … “Signore. Signore … ha perduto il portafogli” Chi è quell’uomo che non si preoccupa? “Grazie. Grazie … che strano non mi è mai capitato … solo a Pavia accadono certe cose. Mi chiamo Giansiro sono di Milano” Questa volta a non credere alle proprie orecchio era proprio lei, Paola. La confidenza è stata immediata. Presentazioni … strette di mano … un diluvio di parole. Già, è sempre così. Quando gli incontri avvengono in un certo modo, non c’è tempo da perdere. La simpatia è contagiosa. Si sono tolti per un attimo la mascherina per guardarsi bene in faccia … e poi l’hanno rimessa, ma era come se non l’avessero più. Paola era attratta dall’uomo come una calamita … Giansiro era come in trance. I due hanno percorso in lungo e in largo i viali del Parco del Castello … poi, Paola si ricordata dell’appuntamento con l’amica Alessandra, alle 11, in Piazza della Vittoria. “Giansiro, hai voglia di un caffè?” L’uomo ha risposto di “Si” senza neanche pensarci. Paola e Giansiro erano davanti al solito Bar in Piazza della Vittoria … e lì c’era Alessandra annichilita, incapace di farsene una ragione. E’ stata Paola a cercare di far rientrare nella realtà l’amica e coetanea: “Alessandra ti presento Giansiro … è mio ospite a pranzo” Alessandra e Giansiro si sono stretti la mano … ma si vedeva lontano un miglio che erano frastornati. Alessandra, dopo l’aperitivo, ha colto la scusa di un appuntamento … ed è sparita. Giansiro si è trovato a casa di Paola ed ha sentito un fortissimo desiderio di baciarla. Era proprio quello che Paola desiderava … e la scintilla è scattata. Il volti dei due si sono sfiorati ed il bacio è diventato realtà. Un bacio lunghissimo, appassionato … ed il pranzo doveva ancora iniziare. L’amore ha sempre fretta …  non ha mezze misure … tutto e tutto subito. Del resto, come diceva il proverbio, … chi ha tempo non aspetti tempo. I baci, poi, sono una delle pagine più belle della vita … anche il 16 marzo 2021.

W L’AMORE     

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 17 marzo 2021,(108^puntata)

Miniracconto (817) del 16 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
5
, , , , , , , , , , , , ,