PAVIA “PICCOLA PARIGI”
“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (440^)
(mini racconto (826) del 25 marzo 2021) DINO SECONDO BARILI
L’AMORE A PAVIA (117^ puntata) “MARCO E CLARA”
Oggi è 25 marzo 2021, una bella giornata di sole iniziata bene fin dal mattino. Se ci si trovasse in tempi normali … una buona parte delle persone sarebbe già in viaggio per le vacanze. Purtroppo, anche se è iniziato l’effetto vaccini, le persone devono ancora attendere un po’ di tempo. Per esempio chi è che non sarebbe andato nella città lagunare, oggi, 25 marzo, a festeggiare i 1600 ANNI DI VENEZIA? Venezia, la mitica Venezia, la città costruita su un centinaio di isolette dove il romanticismo è di casa … magari per rinverdire il proprio anniversario di matrimonio … con un giretto in gondola, mentre la Luna fa capolino … come nella canzone “Venezia, la luna e tu / è questo il grande sogno / che non si scorda più” Come si fa a scordare una città unica e magica come Venezia? Giammai … che è più che mai. Pazienza. Anche il Covid-19 ha i giorni contati. E’ presto per sognare … ma sognare non costa niente … e poi, si può sognare in questo istante, anche senza prenotazione. Oggi, per esempio, parecchie persone festeggiano i 1600 anni di Venezia … Anche a Pavia l’idea è scoppiata all’improvviso qualche giorno fa, tra alcuni cinquantenni pavesi. E’ stato il Dott. Claudio a lanciare l’idea. “Giovedì, 25 marzo, sarebbe buona cosa dedicare un momento di riflessione ai 1600 anni di Venezia” Se Claudio ha lanciato l’idea, il Dott. Michele ha colto la palla al balzo. Si è improvvisato organizzatore. Ha chiesto l’uso di una Sala ad un Collegio Universitario di Pavia il quale l’ha messa a disposizione gratuitamente. Una Sala per un incontro culturale di una decina di persone con regolare distanziamento, dal titolo: “I 1600 anni di Venezia … Patrimonio dell’UNESCO … e di tutti coloro che amano l’arte, la poesia … il sogno che diventa realtà” Insomma, il Dott. Michele non solo ha ottenuto l’uso gratuito della Sala, ma ha telefonato a una decina di amici cinquantenni per un “omaggio” ad una delle città più belle e romantiche del Mondo. All’iniziativa ha aderito anche il Dott. Marco perché, essendo nato il 25 marzo, porta il nome del Patrono di Venezia, San Marco. Non solo, la mamma di Marco era di Venezia ed ogni anni festeggia l’anno di fondazione della città, 25 marzo 421… con la consacrazione nella Chiesa di San Giacometto sulle rive del Canal Grande. Insomma, il cinquantenne Dott. Marco, è stato ben felice di dare la propria adesione all’iniziativa perché si sentiva coinvolto emotivamente … e perché Venezia è sempre Venezia. Non ha chiesto particolari. Questa mattina alle 10 si è presentato all’appuntamento certo di passare un’ora di utile approfondimento. La sorpresa non è mancata. Relatrice e animatrice dell’incontro … la Dott. Clara, una bellissima cinquantenne veneziana, Giornalista specializzata in TuttoVenezia” Per il Dott. Marco, bellissimo cinquantenne pavese, single … bello come il sole, ricco come il mare … la sorpresa è stata doppia. Clara non é solo la Relatrice/Animatrice … ma é stata, quando aveva vent’anni, il suo primo amore. Si fa presto a dire “primo amore” … ma quel “primo amore” è e resta qualcosa di fondamentale, di unico, di indimenticabile. Infatti dopo quel “primo amore” il Dott. Marco non ha più incontrato una donna uguale. Ora era lì, in una grande Sala … con quella voce morbida e vellutata che solo alcune donne posseggono e che ha lasciato il segno. Del resto anche la Dott. Clara, dopo aver visto Marco, ha cercato di mascherare l’emozione. Anche lei, dopo quel “primo amore” non c’era stato altro. Si, qualche fugace flirt … ma tutte cose di poca importanza. Ora, c’erano “I 1600 anni di Venezia”, una città magica in tutti i sensi. A fatica Clara ha cercato di dominare la scena, di raccontare una città da sogno … Ogni tanto, però, doveva fermarsi. Anche se la decina di partecipanti all’incontro portava la mascherina … gli occhi erano allo scoperto … e quelli della cinquantenne finivano sempre per incontrare gli occhi di Marco. Per fortuna che un’ora di “narrazione” passa in fretta. Il dibattito si è esaurito in ancora minor tempo. Il resto era tutto per “loro due … gli antichi amanti di trent’anni prima” L’inizio è stato un po’ difficoltoso … poi il discorso ha preso una sua piega. “Clara, posso ospitarti per il pranzo a casa mia?” Non erano necessarie molte spiegazioni. Clara e Marco sapevano benissimo di cosa stavano parlando “… era una rimpatriata … trent’anni dopo” Clara e Marco non avevano più vent’anni … è stato come se trent’anni fosse passati in un volo … oppure non fossero passati affatto. Cosa mancava a Clara di ciò che aveva a vent’anni? Era bellissima … forse più bella. Sicuramente più cosciente di se stessa e dei suoi poteri. Marco era nel pieno del suo fascino di cinquantenne che faceva sognare una donna. E’ bastato che Clara varcasse la soglia del bellissimo appartamento di Marco … con un grandissimo balcone che dava sul fiume Ticino, perché i due si perdessero in un lunghissimo ed un appassionatissimo bacio. E dopo il bacio? … a volte, non basta baciare per entrare in un magico incanto. Marco e Clara si sono guardati reciprocamente negli occhi e vi sono rimasti incantati un dell’altro. In amore si parla anche solo guardandosi negli occhi … nell’immaginare l’inimmaginabile, nel cogliere l’infinita gamma di colori dell’amore. Quando si raggiunge i cinquant’anni le parole non bastano più … servono le sensazioni, le emozioni … le primizie dell’amore, di cui il bacio è una delle espressioni più facili. E’ stata Clara ad accendere il fuoco. “Marco, ma tu vivi in questo Piccolo Eden?” – “Certo” è stata la risposta … ed era come se volesse aggiungere qualcosa che voleva dire e non ha detto. Ora, Clara aveva scelto … se Marco le avesse chiesto di rimanere … LEI SAREBBE RIMASTA. E Marco le ha fatto la domanda: “Clara, se vuoi questa può essere la tua casa … Pavia non è Venezia … ma da quella riva del fiume Ticino, che vedi laggiù, partivano, nel 1700, le imbarcazioni che facevano la spola Pavia-Venezia” Come vedi tutto dipende dalla tua risposta” Clara aveva già deciso … Ha incollato le sue labbra su quelle di Marco … e la vita ha ricominciato a correre … velocissima. In amore non c’è tempo da perdere. W L’AMORE
Le storie di Lucrezia continueranno domani, 26 marzo 2021,(117^puntata)
Miniracconto (826) del 25 marzo 2021 – DINO SECONDO BARILI
(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI
TERESA RAMAIOLI









