UN VECCHIO CASOLARE
Il latrato di un cane giunge sordo
da un rudere di un vecchio casolare
abbandonato nella brulla campagna.
La nera terra si confonde con le poche
stoppie rimaste ormai marce e inaridite.
Scuro il cielo, tinto a tratti di nuvole grigie
che cambiano rapidamente forma e colore.
Da tempo l’aia disabitata e vuota,
scomparsi i rumori ed i profumi tipici dei fiori
che una volta la rendevan viva.
Poi intorno cercare di osservare
La campagna immersa in una solitudine
incerta ed insicura.
Lo sguardo si perde alla ricerca,
di un qualche volto un tempo conosciuto,
quando il cielo azzurro
diveniva palcoscenico del cuore.
Nessun risveglio, solo i segni
di una vecchia finestra chiusa e usurata.
Giunge ormai la sera,
il piccolo mondo è fuggito, è andato via.
Rimane solo, ogni tanto il latrato di un cane
ormai rimasto solo.







