Quale orrore più grande se non il giudizio? L'aria fredda, quasi un promemoria per il sangue. Sento il bisogno di calore, fino alle vertebre, mentre il fiato gioca con i miei pensieri. La strada verso casa mi riempie il cuore di nostalgia, fino a sentire le sue dita tra le mie, quasi un pensiero doloroso ma pieno di amore, come una piccola barca alla deriva, mentre ti riempie gli occhi di lacrime, come tutto quello che deve essere accettato. Lo ripetiamo sempre: "questa è la vita". Tra rabbia e cruda rassegnazione. Questo foglio è un taccuino. Un muro qualunque di una vita qualsiasi. Parole e sensazioni, ed il senso del bene ricevuto, che a volte fa tanta compagnia; altre passa inosservato perchè la vita risucchia. Perchè di vita di tratta. Già, questa è la vita. E se lo ripeto, si scioglie in un sorriso, a poco a poco.
Nessuna lancia o freccia. I dardi del destino alla fine fanno comunque il loro percorso.
Tutto trova il suo posto.
Il mio gatto mi guarda.
Forse è tutto falso, tranne gli occhi.
E tranne il cuore.
