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daunfiore 24 aprile

Così non ha senso più nulla. 

Resta il senso del fallimento. 

Non siamo le nostre parole. 

Non siamo solo le nostre parole. 

Ogni volta che vengono vilipese e disprezzate perdiamo un pezzetto un po' tutti. 

Soprattutto se portavano condivisione e bellezza. 

Ed è così. 

Non può ridursi tutto ad un buongiorno e ad un oracolo di Frate Indovino e a pillole di saggezza scopiazzate qua e là. 

Coprire il bello e la capacità e la voglia di esprimerlo, anche se oltre gli schemi, è un gioco al massacro, senza anima. 

Omologare il sentire, assoggettandolo  alla forma e a sterili prototipi è una perdita. 

Almeno per me. 

Poi resta l'odio. 

Avete fatto di questo posto la valle dell'odio. 

Segnalare perché si è stati feriti è una cosa. 

Segnalare per ferire è altro. 

E non è un capolavoro. 

Adesso è il tempo di andare. 

Questo posto non è più mio. 

Questo non è più il mio posto. 

Kiss. 

Sei tornata proteiforme bellezza... ❤️

 

 

Post scritto prima della comunicazione di libero. 

Un tempo è stata una piattaforma splendida. 

 

 

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daunfiore 19 aprile

Alcuni silenzi sono pieni di risposte. L'odore di casa e dell'erba tagliata del giardino, carica dell'odore del sole e della salsedine. La terra che si schiude al calore e al vento. Senti tanta nostalgia e tanto amore, senza più distinguere le direzioni.

Come quando è tutto là e là era sempre stato. Non avevi gli occhi chiusi ma troppo pieni da non poter essere più liberi. 

Il cielo è il cappello dei sogni e della voglia di sognare. 

Oltre ogni errore, perché quelli gli errori sono fatti di sangue e cuore, a volte di rischio e di battiti. 

Ma vuoi mettere ad essere sbagliati ed imperfetti e a non avere paura di mostrarlo e di urlarlo, anche se con il più eloquente dei silenzi. 

La parola di oggi è ossimoro. 

 

 

 

Solo con gli occhi liberi si guarda per davvero. 

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daunfiore 18 aprile

Tutto e niente o solo poco. Quando hai il sole ti sembra meraviglioso ogni respiro che si mescola a quella luce, come se in quell'incanto non potesse porsi misura e limite. Così i pensieri si fanno leggerissimi ma capaci di darti tanta forza.

Niente che non sia autentico, che poi è bellezza. 

Con la forza di guardare altrove. 

Le parole ci astraggono e ci donano frammenti di assenza dalla realtà, per rendere vivi momenti di dolore o gioia o pura inconsapevolezza.

Come la pelle sotto l'acqua che sembra non 

 

 

Bastarci mai.

E scorre, 

Scorre, 

Scorre. 

Senza fine. 

Come certe storie. 

Le parole sono di tutti ma sarebbe oltremodo bello poterne apprezzare l'uso corretto.

Soprattutto se esprimono l'altrui sentire.

Non si perdeno tra l'erba del campo I sentimenti veri.

Divengono semi.

 

La parola di oggi è orrore. 

Quello della calunnia che diventa verità. 

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30
daunfiore 07 aprile

Parola dopo parola. Su parole. Ritrovi il bordo dell'infinito, come le labbra sullo specchio. Brividi e bordi e giochi di fiato, sillabe e cuore. Fino ad una musica che divampa. Veloce e feroce come una palla rossa al tramonto. Quando l'ora blu già odora della notte ma non lascia andare il giorno. Il lembo delle ore tra le dita e la innocenza che continua a macchiare la memoria. Come mille bolle. Appartenersi è una responsabilità senza regole. Non conta quello che si dice e neanche quante parole si riescano ad usare. Come sassolini sulla riva che rotolano nell'onda. Immemori e assorti nella corrente.

Restano i passi spersi e sperduti sulla spiaggia, destinati a nascondere la direzione del cuore. 

 

 

Senza via di scampo. 

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36
daunfiore 25 marzo

Poi capita ed è meraviglioso. 

Tra ostacoli e imprevisti l'incanto ti precipita dentro e lentamente si slenta. 

Fragile e spietato. 

Fino a raggiungerti ovunque. 

 

 

E se ha il profumo degli alberi non hai scampo.

La memoria ha un suo cuore e una sua pelle. 

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41
daunfiore 21 marzo

Così le parole si lasciano seguire e accarezzare da altre parole. Il bisogno di esternare si pone in antitesi con quello di enfatizzare, se viene dal profondo. Procede lentamente e poi si adagia. Il bisogno di una conoscenza profonda di sé stessi sottende il piacere della scoperta. Nuovi posti, nuovi volti, nuovi odori, nuovi nomi. Ogni cosa porta inevitabilme alla intimità. Abbiamo  dentro di noi tutto ciò che ci serve. 

Così mi insegnasti a ritrovare il mare, fino al cuore. In una notte lontana che a volta torna in quella memoria sottile e fragile tra pelle e anima. Io che ero sempre vissuta con il mare ovunque e addosso, lo ritrovai dentro di me. Non mi ha più abbandonato. Così come tutte le cose importanti e preziose. I doni inaspettati nel fiato del mondo. Per un attimo sfiori l'immenso. Forse anche in uno sguardo.

 

 

 

O in un bacio nel buio. 

 

Da allora mi incanta la incomparabile bellezza della sobrietà. 

L'unico ornamento che ha ed è anima. 

 

 

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41
daunfiore 18 marzo

Tra vento e raggi timidi di un sole indolente senti l'aria fredda ma vera. Un pugno nello stomaco, come una sciarpa di malinconia ti riporta indietro e poi avanti, come un elastico sul cuore.

Fiato e anima.

Occhiate rapide e timori.

La bellezza sussurrata che esplode come la notte buia.

A volte la nostalgia ha un nome.

Altre nessuno.

La introspezione è destinata a diventare tormento se non si impara ad amare.

E ad amarsi.

 

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daunfiore 18 marzo

Io ballo da sola. 

La primavera è così strana. 

Ti fa credere di poter sfiorare l'infinito. 

 

 

 

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29
daunfiore 17 marzo

Così è la verità più autentica.

Non ha bisogno di parole.

Si nutre di pause, come se fossero finestre che raccolgono ora luce, ora pioggia, infinite ombre.

Ricami nel tempo. 

Vene che non smettono di pulsare. 

Così dal silenzio nascono una miriade di stelle.

Dita di mani che si sfiorano. 

Conta il bisogno di essere felici. 

In precario disequilibrio. 

Nulla ci appartiene. 

 

 

Tranne il cuore.

 

 

Siamo in un'epoca in cui chi perseguita non è chi usa questo strumento in modo scorretto, ma chi segnala chi continua senza sosta a farlo.

Non esiste il diritto  di molestare gli altri, di fare continui riferimenti alla vita privata, a dati sensibili, di  usare impunemente parti di post degli altri.

Molestare, provocare, alludere non è poi così intelligente come credete, è patologico. 

Uno scritto altrui può e deve essere protetto a prescindere, e se non comprendete questo, dovreste scrivere bigliettini sul frigo di casa invece che in una community. 

Usare, deridere e deformare le parole altrui (o ai), con risultati davvero scadenti peraltro, non solo è grottesco, scorretto e poco etico (ma questo non sembra essere un problema vostro) ma è comunque illegittimo oltre che contro le regole della community in cui avete scelto di restare e in cui ogni giorno confermate di voler restare, continuando a scrivere.

Per resto saluti e baci, ce ne faremo una ragione.

SIamo e restiamo quello che siamo, quello che facciamo e quello che scriviamo. 

Questa è e resta solo una bacheca e un profilo, un gioco di parole...

Potete continuare a sparlare e a spargere menzogne, a inventare congiure e pettegolezzi, come fate da anni, per me non esistete. 

 

Gli errori di percorso si cancellano e si va avanti. 

Oltre... 

Per tutto il resto curatevi, ma da uno bravo. 

Essere cattivi non è prova di intelligenza, ma la conferma di quanto si è sfigati.

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