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daunfiore 3 ore fa

Questo è uno di quei periodi dell'anno di particolare insofferenza. Il sole torna e ti lasci illuminare più che puoi. Poi sparisce. Sono andata in un posto a me caro e ho fatto il pieno di mare. Fino al cuore. Il mare trova sempre posto in noi. Sale e sassi, tra vento e schiuma. Occhi tra le onde, anche quando restano calme, come una carezza. Credo che la più vera e sfacciata autenticità  la riesca a dare solo la natura. Riaffiora ovunque e ti sorprende e te la ritrovi per caso nell'anima, come un ricordo o una sensazione, prima di esplodere in una emozione.

Pelle contro cuore. 

 

 

La parola di oggi è verità. 

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7
daunfiore 05 febbraio

E di intrecci e di parole mai dette si sporca il muro, come foglie di acanto che si espandono. Le osservi e non riesci a seguirne il percorso, ad intuirne le radici. A volte persino ti piace, sentire poche certezze, come quando la velocità ti spinge contro te stessa. Altre nella lentezza ti compiaci. Non senti altro che la realtà. Non sempre sai se ti basta ma è quasi un conforto e fa compagnia. Fino all'attimo di un respiro scomposto.al guizzo dell'imprevedibile. Tutto riprende e ritrovi lieve e leggera una sera per caso, perfetta e fragile. Quasi per noia, quasi per diletto.

L'incanto accade. 

Il delirio non scompare.

Mentre la bocca è più rossa di una fragola.

Ti ricordi di me? 

 

 

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31
daunfiore 04 febbraio

Quale orrore più grande se non il giudizio? L'aria fredda, quasi un promemoria per il sangue. Sento il bisogno di calore, fino alle vertebre, mentre il fiato gioca con i miei pensieri. La strada verso casa mi riempie il cuore di nostalgia, fino a sentire le sue dita tra le mie, quasi un pensiero doloroso ma pieno di amore, come una piccola barca alla deriva, mentre ti riempie gli occhi di lacrime, come tutto quello che deve essere accettato. Lo ripetiamo sempre: "questa è la vita". Tra rabbia e cruda rassegnazione. Questo foglio è un taccuino. Un muro qualunque di una vita qualsiasi. Parole e sensazioni, ed il senso del bene ricevuto, che a volte fa tanta compagnia; altre passa inosservato perchè la vita risucchia. Perchè di vita di tratta. Già, questa è la vita. E se lo ripeto, si scioglie in un sorriso, a poco a poco. 

Nessuna lancia o freccia. I dardi del destino alla fine fanno comunque il loro percorso.

Tutto trova il suo posto.

Il mio gatto mi guarda.

Forse è tutto falso, tranne gli occhi.

E tranne il cuore.

 

 

 

 

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27
daunfiore 01 febbraio

 

Era tutto così tanto da far sembrare piccolo persino il cuore. 

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23
daunfiore 31 gennaio

Il mondo dei colori è difficile da descrivere; prima dovresti raccontarli, spiegarli. Così si spalanca un mondo di sensazioni, ancora prima di diventare emozioni, come se la realtà si infilasse dentro di noi, in un percorso di testa, anima, fino alla pelle, per essere restituita, un po' più ricca, un po' più piena di noi.

 

 

Ogni viaggio è una sorpresa.

La parola di oggi è percorso.

 

Si va via per un milione di motivi, forse tutti validi. 

Ma a volte si resta. 

 

 

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34
daunfiore 30 gennaio

Il senso non c'è.

O forse tutto ha troppo senso.

Introspezione come una gara ad ostacoli. 

Un percorso. 

Un gioco serio. 

A qualcuno piace. 

Resta poco. 

Ma tutto dentro. 

Si impara solo una cosa.

A selezionare. 

Per qualcuno è una questione di testa. 

A volte ci si mette il cuore. 

Non vince nessuno. 

Come nella vita. 

 

 

 

Nessuna regola, tranne una.

Non avere regole. 

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20
daunfiore 29 gennaio

Quasi il bisogno fisico di prendere le distanze dalle parole, e poi ritrovarsi diversi nei fatti e ferocemente astratti. Segni e sogni, la forza delle cose semplici. Quasi una freccia al cuore. Leggere senza reazioni, perché tutto scorre anche se non travolge. Il sole nel gelo ha una luce speciale.

 

 

 

Ti aspetto oltre quella porta. 

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28
daunfiore 27 gennaio

 

 

I

E vorrei immergermi nel bianco, sentirmelo intorno e dentro. Nascondermi ed affondare. Lieve apnea, come quella che precede il delirio. E la corsa verso i sogni. Lo ho sempre odiato il bianco, ma adesso ne ho bisogno. Sapessi quanto bianco ho dovuto spazzare via. Il bianco è la polvere sui ricordi, il velo che ti confonde, ed è la tenda che ti separa dal mondo.  Ed è bianco l'attimo dopo. E vorrei addosso tutto quel bianco, e poi nel respiro, attraverso il fiato, fino alle vene. Un attimo e mai più. Vorrei un bianco assordante, sfacciato ed insolente. Per ricordarmi che il tempo è andato, e per sentire tutta la prepotenza di quello a venire. Bianca è a volte la delusione, e poi trema di bianco, ancora e nuova, la speranza. Come una onda che arriva e ti urta e ti sporca. Non ho più paura di tutto questo bianco.  Perché capita anche che segni la sagoma dei sogni. Dei passi. Del silenzio. Di tutta la distanza di cui abbiamo bisogno.

La solitudine è un cerchio candido ed insolente, a volte.

E questo sangue mi riga la carne, veloce e furente.

E smangia e segna e marchia.

Una goccia di sangue, dopo tutto quel bianco.

Sono viva.

Un punto contro l'indefinito.

Adesso tra le mie labbra potresti udire le oscenità più innocenti.

Bianco è il colore della indecenza.

E quella goccia di rosso infilza la appartenenza.

Più profonda ed intima di un segreto.

Così ho bisbigliato la mia verità.

E ora la urlo.

Ad occhi chiusi sul futuro.

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33
daunfiore 27 gennaio

La luna come palloncino e qualche stella al polso, stretta stretta. La notte come  un magnete  che ci trattiene prima di lasciarci scivolare nei sogni.

Il cuore, la variabile, mentre il cielo chiude il suo abbraccio. 

 

Tutto sta nella voglia di raccontarsi, nel modo che più ci piace, come se le parole fossero passi. 

In realtà lo sono. 

 

 

Grazie per quelle volte in cui la condivisione riesce ad essere sincera. 

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28
daunfiore 26 gennaio

Scrivo e riscrivo e a volte mi piace, anche tanto. 

Non ho pretese di completezza ed esaustività. 

La misura della mia umanità sono i miei errori, spesso gravidi di empatia. 

Perché ogni storia non ha una fine prevedibile, come se fosse un racconto di atmosfera. 

A chi non piace leggermi resta il piacere di voltare oltre la pagina.

Un soffio basterebbe, non serve esagerare. 

A volte un vuoto fecondo é meglio di un pieno carico e privo di prudenza ed equilibrio. 

Decisamente troppo.

Poco rispetto é indice di tante cose, tutte poco gradevoli. 

Spesso in quell'eccesso si annida tutto il finto equilibrio che si ostenta, mentre impallidisce l'arroganza e la sicumera di chi corregge. 

Davvero può? 

Vita e grammatica da Ai. 

Ognuno può quello che è. 

Questa è una vetrina ma non ci troverete niente per voi. 

 

 

 

Non esistete.

La cattiveria é la peggiore delle sfighe. 

Dimenticavo, ognuno di noi è unico e raro. 

Fatevene una ragione.

Risulta quasi commovente il bisogno di immedesimarsi continuo e soprattutto il riconoscersi. 

 

P. S. Ho copiato tutto perché non potevo perdermi la meraviglia dei tuoi scritti. 

 

 

 

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