Ancor oggi anno 2021 , violenze , abusi ,
addirittura vengono filmati e poi cosa
fanno?
Lo fanno girare in rete , alla mercé di
chiunque ...
Ecco signori vi presento "lo stupro"!
Non dobbiamo mai dimenticare un
argomento sempre attuale , ogni giorno
succedono questi abusi , violenze, fino
alla morte .Continuiamo a farci sentire ,
continuiamo a non mollare , a sperare
soprattutto in pene più severe , perchè
un domani i nostri figli, ragazze ma
anche ragazzi non debbano avere piu'
paura di uscire e trovare un Orco ad
aspettarli per violentarli o peggio che
pensano di divertirsi come più gli fa
comodo contro la volontà delle persone.
E se questi vengono chiamati Uomini ,
da Donna non posso che vergognarmi
di sapere che esistono e molti sono
liberi di continuare a fare del male
indisturbati...
Ricordare sempre per sperare in un Domani diverso , più umano, più vero , più pulito.

C'è una radio che suona...ma solo dopo un pò
la sento. Solo dopo un pò mi rendo conto che
c'è qualcuno che canta.
Si, è una radio,musica leggera:cielo stelle
cuore amore...amore...
Ho un ginocchio, uno solo, piantato nella schiena...
come se chi mi sta dietro tenesse l'altro
appoggiato per terra...con le mani tiene le mie,
forte, girandomele all'incontrario. La sinistra
in particolare.
Non so perchè, mi ritrovo a pensarer che
forse è mancino.
Non sto capendo niente di quello che mi sta
capitando.
Ho lo sgomento addosso di chi sta per perdere
il cervello, la voce...la parola. Prendo coscienza
delle cose, con incredibile lentezza...
Dio che confusione!
Come sono salita su questo camioncino? Ho
alzato le
gambe io, una dopo l'altra dietro la loro spinta
o mi hanno caricata loro sollevandomi di peso?
Non lo so.
E' il cuore, che mi sbatte così forte
contro le costole, ad impedirmi di ragionare...
è il male alla mano sinistra, che sta diventando
davvero insopportabile.
Perchè me la storcono tanto? Io non tento
nessun movimento. Sono congelata.
Ora, quello che mi sta dietro non tiene più il suo
ginocchio contro la mia schiena...s'è seduto
comodo..e mi tiene tra le sue gambe...fortemente...
dal di dietro...come si faceva anni fa, quando si
toglievano le tonsille ai bambini.
L'immagine che mi viene in mente è quella.
Perchè mi stringono tanto?
Io non mi muovo , non urlo, sono senza voce.
Non capisco cosa mi stia capitando.
La radio canta, neanche tanto forte.
Perchè la musica?
Perchè l'abbassano?
Forse è perchè non grido.
Oltre a quello che mi tiene, ce ne sono altri tre.
Li guardo: non c'è molta luce...nè gran spazio ...
Forse è per questo che mi tengon semidistesa.
Li sento calmi. Sicurissimi. Che fanno?
Si stanno accendendo una sigaretta.
Fumano? Adesso? Perchè mi tengono così e
fumano?
Sta per succedere qualche cosa, lo sento ....
Respiro a fondo...due, tre volte. Non mi
snebbio...Ho solo paura.
Ora uno mi si avvicina, un altro si accuccia
alla mia destra, l'altro a sinistra. Vedo il
rosso delle sigarette.
Stanno aspirando profondamente.
Sono vicinissimi.
Si, sta per succedere qualche cosa... lo sento.
Quello che mi tiene da dietro, tende tutti i
muscoli...li sento intorno al mio corpo. Non ha
aumentato la stretta, ha solo teso i muscoli,
come ad essere pronto a tenermi più ferma.
Il primo che si era mosso, mi si mette tra le
gambe...in ginocchio..divaricandomele.
E' un movimento preciso, che pare concordato
con quello che mi tene da dietro, perchè
subito i suoi piedi si mettono sopra ai miei
a bloccarmi. Io ho su i pantaloni. Perchè mi
aprono le gambe con su i pantaloni?
Mi sento peggio che se fossi nuda!
Da questa sensazione mi distrae un qualche
cosa che subito non individuo...un calore,
prima tenue e poi più fort, fino a diventare
insopportabile, sul seno sinistro.
Una punta di bruciore. Le sigarette...sopra
al golf fino ad arrivare alla pelle.
Mi scopro a pensare cosa dovrebbe fare una
persona in queste condizioni. Io non riesco a
fare niente, nè a parlare nè a piangere....
Mi sento come proiettata fuori, affacciata a
una finestra, costretta a guardare qualche
cosa di orribile.
Quello accucciato alla mia destra accende le
sigarette , fa due tiri e poi le passa a quello
che mi sta tra le gambe.
Si consumano presto.
Il puzzo della lana bruciata deve disturbare
i quattro :
con una lametta mi tagliano il golf, davanti,
per il lungo...mi tagliano anche il reggiseno...
mi tagliano anche la pelle in superficie.
Nella perizia medica misureranno ventun
centimetri. Quello che mi sta tra le gambe,
in ginocchio, mi prende i seni a piene mani,
le sento gelide sopra le bruciature...
Ora...mi aprono la cerniera dei pantaloni e
tutti si danno da farre per spogliarmi:
una scarpa sola,
una gamba sola.
Quello che mi tiene da dietro si sta
eccitando, sento che si struscia contro
la mia schiena. Ora quello che mi sta tra
le gambe mi entra dentro.
Mi viene da vomitare.
Devo stare calma, calma.
"Muoviti, puttana. Fammi godere".Io mi
concentro sulle parole delle canzoni; il
cuore mi si sta spaccando, non voglio
uscire dalla confusione che ho. Non voglio
capire. Non capisco nessuna parola...non
conosco nessuna lingua.
Altra sigareta.
"Muoviti puttana fammi godere".
Sono di pietra.
Ora è il turno del secondo...i suoi colpi
sono ancora più decisi. Sento un gran
male.
"Muoviti puttana fammi godere".
La lametta che è servita per tagliarmi
il golf mi passa più volte sulla faccia.
Non sento se mi taglia o no.
" Muoviti puttana fammi godere".
Il sangue mi cola dalle guance alle orecchie.
E' il turno del terzo. E' orribile
sentirli godere dentro , delle bestie
schifose.
"Sto morendo, - riesco a dire, -
"sono ammalata di cuore ". Ci credono,
non ci credono , si litigano.
"Facciamola scendere. No..si.." Vola un
ceffone tra di loro. Mi schiacciano una
sigaretta sul collo , quì, tanto da
spegnerla. Ecco , lì , credo di essere
finalmente svenuta.
Poi sento che mi muovono. Quello che
mi teneva da dietro mi riveste con
movimenti precisi. Mi riveste lui, io
servo a poco. Si lamenta come un
bambino perchè è l'unico che non
abbia fatto l'amore...pardon....l'unico
che non mi sia sia aperto i pantaloni,
ma sento la sua fretta, la sua paura.
non sa come metterla col golf tagliato,
mi infila i due lembi nei pantaloni.
Il camioncino si ferma per il tempo di
farmi scendere... e se ne va.
Tengo con la mano destra la giacca
chiusa sui seni scoperti.
E' quasi scuro. Dove sono? Al parco.
Mi sento male...nel senso che mi sento
svenire...non solo per il dolore fisico
in tutto il corpo, ma per lo schifo ...
per l'umiliazione...
per le mille sputate che ho ricevuto
nel cervello....
per lo sperma che mi sento uscire.
Appoggio la testa a un albero...
mi fanno male anche i capelli...me li
tiravano per tenermi ferma la testa.
Mi passo la mano sulla faccia ... è
sporca di sangue.
Alzo il collo della giacca.
Cammino...cammino non so per quanto
tempo. Senza accorgermi, mi trovo
davanti alla Questura .
Appoggiata al muro del palazzo di
fronte , la sto a guardare per un bel
pezzo. Penso a quello che dovrei
affrontare se entrassi ora... Sento
le loro domande. Vedo le loro facce...
i loro mezzi sorrisi...
Penso e ci ripenso...
Poi mi decido...
Torno a casa... torno a casa ....
Li denuncerò domani.
Franca Rame, quando raccontò a Celentano " Lo stupro"
Era il 9 marzo del 1973, giorno in cui Franca Rame fu aggredita da 5 neofascisti: la portarono su un furgoncino e la violentarono, lasciandola poi sulla strada in uno stato di totale confusione mentale. La violenza fu raccontata dall’attrice nel 1975, a teatro, attraverso il monologo “Lo stupro”, senza dichiarare di averla vissuta personalmente. Nel 1987, Franca Rame, chiamata da Celentano, recitò "Lo stupro" in diretta, a Fantastico. E sconvolse l'Italia .
Si racconta Franca Rame
Per chi mi legge e per tutti noi indipendentemente Donna o Uomo ,
purtroppo tutto quello che è capitato alla splendida Franca Rame ,
capita tutti i giorni nelle nostre città e la maggior parte degli
stupratori , girano ancora indisturbati...Continuiamo a farci sentire.