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bluiceee

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Chissà se ci fosse data

la possibilità di parlare

a quel bambino/a o 

ragazzo/a che siamo

stati , troveremmo il

coraggio di guardarli

negli occhi e reggere il

loro sguardo? 

Chissà quanti sogni

rimasti chiusi nel 

cassetto, quanti progetti

irrealizzati ....

Chissà se quei ragazzi

sono orgogliosi della

strada che abbiamo

intrapreso e di ciò che

siamo diventati , di tutte 

quelle volte che siamo

caduti e che ci siamo

rialzati , di quelle volte

in cui la vita ci ha trovato

fragili , impreparati,

indifesi e abbiamo mollato .

Di tutte quelle volte che 

non "ci" siamo stati nè

per noi , nè per gli altri

....chissà.

 

Lorena Gatta 

 

 

 

 

 

 

"Stai con me Amico

fragile ...stammi

vicino ....questo

cammino tu fallo con

me vedrai al di là

delle nuvole quale

orizzonte le nostre    

impronte raggiungeranno."

 

( Dal testo )

 

 

 

 

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bluiceee più di un mese fa

 

 

 

Non c'è obiettivo

nell'obiettivo ma

libero arbitrio

nella scelta della

luce perché anche

i colori

apparentemente

più poveri possano

arricchirsi dei

riflessi di un prisma

che catalizza la

poesia e la trasforma

in sentimenti.

 

 

Кадры сыпались крошкой каменной, Стали теплыми и большими. Все зависит от функций камеры, Мы снимаем в ручном режиме… Солнце ставит на пленке оттиски, Отмечает, во что играли, Юный рыцарь капризной оптики Отправляется за граалем. Все вокруг...

 

 

Le cornici cadevano come

briciole di pietra.

Tutto dipende dalle

caratteristiche della

fotocamera.

Scatto manuale...ed il

sole è come se mettesse

le impronte sulla

pellicola.

Tutto intorno è antico,

scolpito dal vento caldo.

Il mondo dipende dal

punto di vista.

Bisogna rompere i

flussi di luce  e senti

nel tuo cuore come si

allungano le ombre.

Il diaframma si apre.

La strada balla in una

foschia gialla .

Il fruscio del tempo, il

fruscio della ghiaia.
  

 

 

 

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Lo sguardo porta magia,

spoglia l'anima, rivela

sentimenti. 

Mi raccontava un amico,

che negli occhi della sua

amata ci fa l'amore, trova

la pace, rivela tutta la

verità custodita nel 

suo cuore. Negli occhi

della sua amata, si perde

e si ritrova, 

si reinventa e si scioglie.

Il suo sguardo lo imprigiona,

lo fa stare vicino al cuore

e lo fa viaggiare in posti

che non avrebbe mai

immaginato esistessero...

e questi luoghi li scopre

solo quando nel suo sguardo

si ritrova.

 

 

 

 

 

"Sai perché l'amore si

dice che è cieco? 

Perché non amiamo i

capelli, non amiamo i

vestiti, non amiamo i

corpi, non amiamo ciò

che possiamo vedere.  

Amiamo il sentimento,

amiamo la cura, 

amiamo ciò che le

persone sono dentro 

e non lo vediamo, lo

sentiamo. "

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bluiceee più di un mese fa

 

Pace alle lettere non

inviate e non scritte..

e alle parole non

dette e ai sentimenti

destinati a rimanere

imprigionati fino alla

morte e pace ai

sentimenti sepolti….

….e il rimprovero è

rimasto nel cuore….

 

 

 

 

 

 

 

Una tazza di caffè parla

di un canto d'amore le

labbra lo abbracciano...

e ti porta fuori dal tempo

e dallo spazio...

 

 

 

 

 

فنجان القهوة عبارة عن تراتيل حب
تحتضنها الشفاه …وتأخذك خارج الزمان والمكان….
A cup of coffee is about a love chant
Lips hug it …and it takes you out of time and space….

 

 

 

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bluiceee più di un mese fa

 

 

Ci dev'essere un posto
in cui si ritrova chi è 
lontano . Ci vediamo 
lì stasera dopo cena,
ho molte cose da dirti
e poca voce.
Vieni solo e senza 
addio.

( I. Talarico)

 

 

 

 

 

 

 

 

Che belli quei cassetti

 

di sogni dispersi, dove

 

in essi ci si lasciano 

 

tante parole, scritte

 

con  il Cuore.

 

Partiti da lontano  e

 

di colpo arrivare ad

 

essere contenti.

 

Rincorriamo le notti

 

e torniamo a dormire

 

con le mani più grandi

 

dei nostri sogni dispersi,

 

dentro cassetti vuoti ,

 

milioni di versi.

 

Sarebbe bello amare così

 

Lasciare tutto e godersi 

 

l'inganno.

 

Ogni volta guardare quanto 

 

eri bella in quella foto del 

 

tempo passato.

 

La magia , perdendosi 

 

tra le lenzuola di un

 

pomeriggio in città.

 

Del tempo che fa 

 

passare la felicità.

 

Sarebbe bello scrivere 

 

di Te.

 

La magia della magia

 

che eravamo.

 

 

 

 

 

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bluiceee più di un mese fa

 

Correva l'anno 2016 e la

bravissima scrittrice Ella Gai,

scrisse un post nel suo blog,

riguardante la tematica sempre

attuale ancor oggi

che siamo nel 2023 ,sulla

violenza sulle Donne,racconta

la storia di una ragazzina

adolescente di 12 anni e del

suo libro intitolato "Io sono Una ".

La cosa che mi ha lasciata

perplessa e mi è parsa strana

leggendo questo post , è che

mi ha fortemente presa

emotivamente , da non

riuscire a staccare gli occhi

dal monitor fino alla fine e

con mio grande stupore

notai che alla voce "commenti",

non c'è n'era nemmeno uno.

Ci rimasi molto male e per

questo decisi di copiare il

testo e riprodurlo , perchè

vorrei che le molte persone

che passano , lo leggessero

e ne facessero una sorta di

riflessione personale.

Buona lettura e grazie a

chi avrà la pazienza di

leggere fino alla fine.

 

 

Un profumo...
Un dolce profumo di pagine

bianche spesse e 
ricche di immagini.

Un profumo che si sprigiona
ogni volta che giri la pagina. 
Ho chiuso gli occhi e ho
lasciato che quel profumo mi
invadesse le narici e arrivasse 
dritto al cuore. 
E poi ho letto la storia di Una e
mi sono sentita parte di quella
storia. 
Sono stata la vittima e l'accusatrice. 
Sono stata l'indifferenza e lo sdegno. 
Ma sono stata anche il coraggio
e la tenacia. 
Questa è la storia di "Una"
 
Io sono Una di Una, scrittrice e
artista inglese che ripercorre 
gli anni della sua prima adolescenza
fatta di punti di partenza
che sconvolgeranno la sua
percezione della realtà e la 
porteranno a raggiungere
una consapevolezza precoce.
 
 
 

 

 

 

 

 

 

L'ho letto in una manciata di ore

e le emozioni che ho provato mi

hanno portato a riflettere. 

Di solito i libri che mi stravolgono

sono un frullato di emozioni. 

Ma in questo caso. Non ho

provato mille emozioni diverse.

Ho provato tantissima rabbia 

e infinta pietà e poi sdegno.

Una, l'autrice di questo

romanzo,ha tratteggiato 

attraverso i suoi

particolarissimi disegni la 

sua atroce esperienza di

violenza sessuale.

 

 

Si parte dagli anni settanta,

periodo in cui Una è un'adolescente

di 12 anni e si arriva a

quando ormai donna adulta e

con un bagaglio emotivo quasi

stabile, trova la forza e il coraggio

di raccontare a tutti gli anni più

bui della sua vita. 

 

Non mi è mai accaduto, ma

ho riletto il libro tre volte

consecutive dopo averlo

terminato e ancora adesso ho

una voglia matta di rileggerlo.

 

La voce narrante è ricca di

sfumature da obbligarti a

leggere e a soffrire con lei.

A vivere con lei il mondo

ottuso e indifferente che la

circonda, e che ci circonda

ancora oggi.

 

Una è ancora una bambina

a dodici anni quando pensa

di conoscere il vero amore. 

Si chiama Damien e non

sarà affatto il principe che la

salverà con il suo

cavallo bianco, piuttosto

sarà la bestia che darà

inizio alla sua infelicità.

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo è l'inizio dell'incubo di Una.

In base alla mentalità del tempo, a

come si veniva considerate... 

Se si era violentate, si diventa agli

occhi delle persone come delle

ragazze da recuperare, future donne

da salvare e da far guarire attraverso

gli strizzacervelli. 

 

Ma come si può guarire se la ferita

non si è mai rimarginata?

 

E così... attraverso la sua

personale storia,

Una delinea una società bigotta,

ancorata esclusivamente a un

mondo di apparenze.

Dove se si era violentate, se si era 

scelte per essere violentate,

(cosa assolutamente errata),

la colpa era solo tua.

Una società che non aiuta i più

deboli, ma se può li affossa

ancora di più. 

E così, mentre l'Inghilterra

cerca in maniera invana di

trovare lo Squartatore, che in

quegli anni semina il panico;

l'opinione pubblica, i

polizziotti e le autorità

giustificano le sue azioni come:

azioni dovute, perché in

fondo quelle donne

erano la feccia della società.

Le donne violentate e poi uccise

erano delle prostitute e in quanto

tale era giustificato che

morissero.Ma non tutte lo erano!

 

 

 

 

 

 


 

Ma allora una donna ha dei

diritti solo se è una donna

di casa, una moglie devota,

una madre eccelsa?

E dove finiscono tutte le altre?

E non importa se una di quelle

donne in realtà era una

madre di famiglia, se una

delle ragazze che stava

per essere uccise

aveva poco più di quattordici

anni. 

No! Non importa. Perché la

società di quel tempo credeva

solo a ciò che voleva.
E su questo racconto

parallelo del tempo storico

prosegue la storia di Una, che

da una prima violenza subita

ne scaturisce un'altra con

un altrro presunto principe.

Così si comprende che le

bambine violentate devono

essere prima di tutto

aiutate moralmente, per non

farle cadere nella tana del lupo.

Non devono essere abbandonate

dalle famiglie, ma soprattutto

dalla società, la quale

riesce a proteggerle solo

obbligandole a prendere gli

autobus per andare a scuola

e non camminare mai da sole.

Ma si può vivere così?!


E alla fine le bambine come

Una cadono in una spirarle di

violenza e droga dalla quale

non riescono quasi mai a uscirne. 

 

 

 

 
 
 
 

Oltre alla misogenia della gente,

ciò che mi ha fatto riflettere

molto e su cui ancora oggi la

nostra società si perde, è

l'etichettare le persone in un

certo modo.

 

Sei una ragazza facile?

Bene, allora sei una prostitua.

 

Sei una ragazza seria?

Bene, allora sei una zitella.

 

Sei una ragazza dalle larghe vedute?

Bene, allora sei una lesbica.

 

Con il suo romanzo Una ha aperto

un'immensa voragine di riflessione. 

Se la gente negli anni '70 la pensava

in un modo e oggi la pensa allo

stesso modo, come la penserà domani?

Sono passati decenni dagli eventi

accaduti alla protagonista, ma le

donne ancora oggi sono violentate,

screditate, usate e molto più spesso

di quello che si pensi, sono uccise. 

Quindi... quanto cambierà la società?

E' sempre la stessa, forse più tecnologica,

ma sempre uguale. 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
Con Io sono Una.
 (Mi verrebbe da dire Una tra le
tante che ogni giorno vengono violentate).
Impari a conoscere cos'è la vergogna. 
Eh, sì... perché essere vittima di abusi
ci fa essere anche colpevoli.
E qui mi allaccio a quello che
ho scritto su: ci facciamo
scegliere per essere violentate.
Non siamo le vittime e perciò
dobbiamo vergongnarci di questo. 
 
Comprendiamo cosa voglia dire essere 
isolate
"Sei una ragazza di quel tipo e quindi
nessuno ti potrà mai ùfrequentare se
non quel tipo di persone, ovvero gli uomini
che cercano solo sesso.
Nessuno ti starà mai vicino.
Sei come il lebbroso per le
persone sane."
 
Conosci l'incredulità della gente.
"Se le hanno fatto quello che
le hanno fatto è perché se lo
è meritato".
 
E alla fine di tutto si è pure ridicolizzati.
"Perché credere a una ragazzina?" 
 
Tra il fatto di cronaca e il vissuto
personale dell'autrice esce fuori
un romanzo fortissimo, che obbliga
il lettore ad aprire la propria mente,
a capire perché ancora oggi
si guardi alla violenza femminile,
a gli abusi come a uno scandalo. 
 
Su un libro del genere non si può
dare un giudizio.
Farlo sarebbe come essere parte
di quell'opinione pubblica che non
guarda e non vuole punire perché
non vuole farlo.Patteggiamo per le donne.
Per chi è abusato psicologicamente
ogni giorno.
Per i bambini che vengono violentanti,
sia nel fisico che nell'animo.
Sosteniamo la libertà di scelta in
ciò che vogliamo indossare e chi
desideriamo essere: etero o gay. 
Oggi non ha più importanza, almeno
non per me.
 
Gente aprite gli occhi!
Ma a volte è come se vivessimo nel Medioevo. 
 

Perciò, vi lascio con una delle frasi che mi

ha maggiormente colpito di questo libro,

che ASSOLUTAMENTE consiglio a tutte.

 

  "Si crede che un'aggressione fisica ha carattere sessuale, i danni che lascerà saranno talmente gravi da incidere per sempre sulla salute mentale della vittima. [...] L'isterica è una figura interessante. Proprio come la puttana, ha scarso controllo sulla propria immagine. Se rileva l'abuso e viene creduta, è una vittima disturbata. Se lo rileva e non viene creduta, è una bugiarda disturbata".


Andate in libreria e annusate il libro ,

prima di leggerlo. 

Quello che sentirete è il profumo
della verità.
 
Ho da sottolineare un'ultima cosa.
Ho aprezzato moltissimo la scelta
dell'autrice di usare i colori solo
in alcuni momenti.
All'inizio pensavo che usasse il
rosso solo in certe circostanze,
stessa cosa con il verde e via
dicendo. Poi mi sono resa conto
che, almeno credo, l''uso dei
colori è totalmente soggettivo.
Questa è la sua storia, perciò
l'ha colorata dove voleva e
quando voleva.
 
 
 

 

 

 
 
 
 
Questa è la storia di Una,
ma è anche la storia di
qualunque altra Donna
abbia conosciuto la
violenza .
 
 
Tutto il materiale , sia scritto che
fotografico, appartiene alla casa
Editrice che ne ha pubblicato il libro: 
ADDETITORE e ad ELLA GAI che
ne ha valorizzato con i suoi pensieri
il contenuto,rendendolo emozionante 
e da brivido.

 

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bluiceee più di un mese fa

 

 

 

 

 

 

 

Donna :

 

"....ha una bellezza.....

 

abbastanza potente

 

da perdersi in  ...

 

assuefazione...è

 

inebriante da guardare

 

...è da respirare...la

 

poesia è il suo movimento

 

...  il suo linguaggio del

 

corpo che si può leggere

 

nella sua anima... "

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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bluiceee più di un mese fa

 

 

 

Resilienza   --->

 

Se non puoi essere la 

 

penna per scrivere la

 

felicità di qualcuno,

 

cerca di essere la

 

gomma per cancellarne

 

la tristezza.

 

(Charles Monroe Schulz)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

" Due occhi grandi da

bambino , due occhi

enormi di paura........

eran gli specchi di 

un'avventura....."

 

( Fabrizio De Andrè )

 

 

 

 

 

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bluiceee più di un mese fa

 

 

 

 

 

 

Danzano al vento , lievi

con i loro gambi esili,

sembra intonino al sole

una melodia e nel loro

ondeggiare come fosse

un mare ci prende ,quel

rosso acceso ,che tra il
verde dei prati sembra
ci chiami a se.
La natura quale meraviglioso 
contorno offre non solo
ai nostri occhi , soprattutto
al cuore , quando ne
ammiriamo tanta infinita
bellezza , in un respiro
mi sento già in quel prato ,
e non è utopia , ma lo
ritrovo quando è il suo
tempo tra spighe di grano
e profumi di fiori ed erba
che mai smette di stupire ,
ogni volta è sempre nuova
la sua visione.
Dalla bellissima Poesia di 
questo "mare dei papaveri"
di Cocciante ,ne ho scritto
un mio pensiero personale .
Omaggiando la bellezza che
sanno  donarci dei semplici
fiori di campo come i papaveri,
non ricerchiamola in ricchezza,
o fisicità , ma nella  semplicità
che possiamo cogliere nella 
natura,che come una canzone 
d'Amore ci sa Emozionare. 
 
 
 
 
 
 
 
 
"Ondeggia il mare dei papaveri il cielo assiste
quieto e complice noi respiriamo i nostri
aneliti Vuoi? Puoi! Sei un'altra parte 
di noi che oramai lasciamo il 
suolo perché il volo viene 
da sé si perde, l'opaco 
senso si perde e vince 
la vita,    ogni giorno 
diversa un abbraccio, 
una corsa nessuna 
storia mai persa..."
 
" Dal testo "  
 
 
 
 
 

 

"Teniamo quello che
vale la pena tenere e 
poi, con il fiato della
gentilezza ,soffiamo
via il resto."
George Eliot

 

 

 

 

 

 

 

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18
bluiceee più di un mese fa

 

 

“Quando arriva una

tempesta,tutti gli

uccelli corrono ai

ripari.
Tranne l'aquila, che

invece sceglie di

volare SOPRA la

tempesta.
Quando la vita si fa

tempestosa,possa

il tuo Cuore volare

alto come un'aquila".

(Madre Teresa di Calcutta)

 

 

https://conme.files.wordpress.com/2008/01/volo-aquila-ridotto-finale.gif

 

 

 

Puntini di sospensione

silenziosi ...quando la

miccia di parole inutili

svanisce,si riempie

l'interlinea di luce

trasparente, c'è

musica del silenzio

in risposta.
Accogliente velluto di

vuoto tra le parole.
Quando non c'è

menzogna; - il silenzio - 

suona come poesia ...

Ed è solo nel silenzio

che si vola alto alla

ricerca interiore di

parole sussurrate piano, 

nel rispetto di momenti

ormai svaniti ma, mai 

perduti.

 

 

 

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