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Diego Velázquez, Ritratto di Innocenzo X, 1650. Olio su tela, 1,4 x 1,2 m. Roma, Galleria Doria Pamphilj. Il ritratto venne dipinto durante il secondo viaggio di Velázquez in Italia, tra il 1649 ed il 1651. Le vesti utilizzate dal pontefice sono in lino leggero, e quindi potrebbe far situare il ritratto in estate, probabilmente nel 1650. È scritto nel foglio che il pontefice tiene nella mano sinistra «alla Santà di N.ro Sign.re / Innocentiox/ per Diego de Silva / Velàzsquez de la Camera di S. M.tà Catt.ca». Sotto, viene riportata la data di esecuzione 1650.Giovanni Battista Pamphili (1574-1655) fu considerato un uomo dal carattere difficile e riservato. Velásquez cercò di rendere sulla tela la psicologia del personaggio oltre che la sua effige. 

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Erminia ritrova Tancredi ferito Guercino..

Il dipinto, dai forti contrasti chiaroscurali, spetta alla fase giovanile dell’artista e risalirebbe al 1618, secondo il Malvasia (1678), che riportava: “Fece un Tancredi ferito ritrovato da Erminia, doppo aver combattuto con Argante al Sig. Marcello Provenzali da Cento, famosissimo nella virtù del Mosaico; e questo quadro fu donato dal detto al Cardinal Pignatelli”. Dell’opera si conoscono copie coeve e un’incisione rovesciata di G. B. Pasqualini, amico di Guercino, del 1620. Appartenuto con tutta probabilità a Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj, che lo conservava nel proprio palazzo a San Martino al Cimino, confluì nel 1657 nella collezione famigliare.

 

 

 

 

 

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Lotta di Putti  Guido Reni.

Lotta di putti plebei contro putti nobili”, è una precoce rappresentazione di scontro sociale, svolto in chiave classicheggiante, nel quale i più scuri popolani hanno comunque la meglio sui nobili pallidi. L’opera, nota anche attraverso due copie, giunse a Roma attraverso la dote di Violante Facchinetti, che sposò nel 1671 Giovan Battista Pamphilj, nipote del papa Innocenzo X.

 

 

 

Realizzato intorno al 1625 e conservato nella Gallleria Doria Pamphilj, è un dipinto senza tempo. Attuale in ogni epoca, simbolo di differenze che generano lotte.

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