Profilo BACHECA 14369
Veduta dell’interno dalla porta d’ingresso.
All’interno, i quattro bracci sono coperti da volte a botte che creano con le pareti esterne quattro lunette semicircolari. Anche la cupola è affiancata ai quattro lati da altrettante lunette. Le finestre sono schermate con lastre translucide di alabastro, che lasciano filtrare una luce fioca.
Il mausoleo è inserito, dal 1991, nella lista dei siti italiani patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Secondo la tradizione Galla Placidia, figlia di Teodosio, reggente dell'Impero romano d'Occidente per il figlio Valentiniano III, avrebbe fatto costruire questo mausoleo per sé, il marito Costanzo III e il fratello Onorio. Tale tradizione non è confermata da dati documentari ed è riportata come tradizione orale da Agnello Ravennate. Quasi certamente non fu comunque utilizzato come mausoleo di Galla Placidia, poiché le fonti riportano come essa morì a Roma nel 450 e lì fu sepolta nel Mausoleo onoriano.
















