Profilo BACHECA 14369
Pregevoli gli affreschi ricchi di significato che abbelliscono la sala. La balaustra dipinta che si snoda nella parte superiore dell'ambiente evoca l'archetipica idea cinquecentesca del cortile adibito a luogo teatrale; mentre le esemplari vedute di Roma, incorniciate da due illusionistici archi trionfali, evocano per gli spettatori-visitatori il mito romano caro al principe committente a all'architetto.
Un tempo il palcoscenico a scena fissa era dotato di un'immagine di città prospettica, lignea, policroma e monofocale. La scenografia è andata distrutta ma è illustrata, in pianta e in sezione longitudinale, dall'autografo schizzo dello Scamozzi conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi di Firenze (191 A.) e qui riprodotto. L'attuale scena è stata posta in opera nel 1996.
L’interno è davvero magnifico con la loggia a semicerchio, le gradinate del pubblico, le tracce di affreschi e le statue degli dei dell’Olimpo.
Il cosiddetto Teatro all'Antica di Sabbioneta, o Teatro Olimpico, fu realizzato tra il 1588 e il 1590 su progetto dell'architetto vicentino Vincenzo Scamozzi (1548-1616). Committente dell'opera fu Vespasiano Gonzaga, duca della piccola e sontuosa cittadina padana, assai legato agli Asburgo di Spagna.
La città fu fondata da Vespasiano Gonzaga Colonna tra il 1554/1556 e il 1591, anno della sua morte, nel luogo in cui sorgevano una rocca del nonno Ludovico e un antico insediamento.
Posta su un terreno alluvionale tra i fiumi Po e Oglio, nonché lungo il tracciato dell'antica via Vitelliana, occupava una posizione strategica nel cuore della Pianura padana. Per Vespasiano Gonzaga, Sabbioneta doveva essere soprattutto una fortezza e la potenza del suo circuito murario la rendevano sicuramente, a quei tempi, uno dei più muniti baluardi della Lombardia di dominio spagnolo.






















