Profilo BACHECA 14369
Sede congressuale tuttora attiva, Villa Monastero ha ospitato negli anni importanti convegni a carattere scientifico, fra cui i corsi estivi della prestigiosa Scuola Italiana di Fisica, con la presenza di 60 premi Nobel a partire da Enrico Fermi nel 1954.
Grazie all’abbondanza di arredi lasciati dai suoi proprietari, nei 14 ambienti della villa, dalla sala del bigliardo a quella della musica, dal salottino Mornico alla camera padronale, avrete così la possibilità di ammirare la raffinatezza delle decorazioni e degli arredi, nonché la ricchezza dei materiali e la varietà degli stili impiegati secondo il gusto eccentrico ottocentesco.
Circondata da un giardino botanico ricco di essenze autoctone ed esotiche che si estende per quasi due chilometri sul fronte lago, la villa permette di apprezzare in tutte le stagioni un’esplosione di colori, forme e profumi..
- tra il 1609 e il 1645 / la trasformazione del cenobio in residenza privata per volere della famiglia valsassinese Mornico
- nel sec. XIX la villa passa ad altri proprietari, fra cui alcuni personaggi illustri del mondo milanese di fine Ottocento, come Carolina Maumari vedova Seufferheld, legata da vincoli di parentela indiretta tramite Massimo d’Azeglio allo scrittore Alessandro Manzoni
- tra il 1897 e il 1909 / ristrutturazione e ampliamento del giardino con particolare gusto nordico per conto del proprietario: l’industriale tedesco Walter Kees
- la villa passa quindi ai De Marchi, milanesi di origini svizzere
- nel 1939 viene donati dai De Marchi allo stato italiano affinché divenga bene pubblico e sede di un museo
Villa Monastero a Varenna è nata da una trasformazione di un antico monastero femminile di fondazione cistercense dedicato a Maria Vergine.
Il suo aspetto di dimora eclettica è dovuto ai molti interventi di risistemazione che si sono sovrapposti in nove secoli di vita.

















