
Il fiume è tra i maggiori della regione ed era importante già nell’antichità, quando era ancora denominato Supunna, nome che deriva da una leggendaria divinità delle acque. In epoca romana era invece conosciuto come Tinia, come si evince dagli scritti di Silio Italico, Plinio e Strabone, che lo cita come “Tenea”. È Dante Alighieri che per primo, nella sua Commedia, lo chiama “Tupino”, precisamente nella cantica del Paradiso, quando San Tommaso d’Aquino descrive il luogo di nascita di San Francesco d’Assisi.


L’origine del nome del quartiere è raccontata dallo storico del Seicento Ludovico Jacobilli, che la riconduce al nome di un’antica popolazione, gli “Spatarij”, i quali, secondo la leggenda, avrebbero occupato e abitato la zona in prossimità della chiesa di San Giovanni dell’Acqua e della Porta Spataria. Nonostante non esistano fonti che lo confermino, una lastra scolpita con un antico stemma con una spada “nuda” al centro attesta ancora oggi il simbolo del Rione Spada.
