Profilo BACHECA 13666
La Cappella Maggiore o Cappella Tornabuoni si trova al centro della chiesa dietro l'altare maggiore. Il Crocifisso centrale è un'opera del Giambologna. Il coro conserva un importantissimo ciclo di affreschi di Domenico Ghirlandaio, al quale probabilmente lavorò anche un giovanissimo Michelangelo Buonarroti, allora nella sua bottega. Sono rappresentati episodi della Vita della Vergine e San Giovanni, ambientate nella Firenze contemporanea e con numerosi ritratti dei committenti e di personalità fiorentine dell'epoca, caratteristica tipica del Ghirlandaio. Sul muro posteriore sono raffigurate le scene di San Domenico che brucia i libri eretici, Il martirio di San Pietro, L'annunciazione e San Giovanni nel deserto. Sugli spicchi della volta sono rappresentati gli Evangelisti.
Le vetrate policrome furono eseguite nel 1492 da Alessandro Agolanti su disegno di Ghirlandaio.
Buona giornata❤️
Il cielo è la più antica tipografia del mondo che stampa quotidianamente pagine e pagine di nuvole.
Spesso le vetrate nelle chiese come Santa Maria Novella utilizzano colori vibranti per raccontare storie sacre, rendendo la luce un mezzo di narrazione e di emozione.
Magnifiche vetrate della Cappella Tornabuoni.
Entrando in Santa Maria Novella è impossibile non essere attratti dall’arcobaleno luminoso sprigionato dalle ampie vetrate. Realizzate per narrare con la forza e la bellezza delle immagini, le prime vetrate furono eseguite tra il XIV e il XV secolo: tra queste il grande rosone con l’Incoronazione della Vergine che si apre sulla facciata, attribuito ad Andrea di Bonaiuto e la triplice vetrata su disegno di Ghirlandaio nella cappella maggiore. Dopo un percorso in basilica, i partecipanti saranno coinvolti in un atelier d’arte che permetterà di evocare gli effetti di cromie e di luce tipici delle vetrate policrome.
Le vetrate furono eseguite tra il XIV e il XV secolo e fra esse spiccano per esempio la Madonna con Bambino o San Giovanni e San Filippo entrambe disegnate da Filippino Lippi, poste nella Cappella Strozzi. Il rosone che si apre sulla facciata, che raffigura l'Incoronazione della Vergine con schiere d'angeli danzanti e una cornice di Profeti, fu realizzato su cartone attribuito ad Andrea di Bonaiuto, tra il 1365 e il 1367
Domenico Ghirlandaio a progettare le preziose vetrate policrome nel 1491, oltre a disegnare tutti i cartoni degli affreschi laterali, di fondo e della volta. Nell’anno seguente, nel 1492, Alessandro Angolani le realizzò con una cura quasi maniacale.
Buona giornata❤️
Devo essere fatto di nulla per sentire così intensamente il nulla.
(Fabrizio Caramagna)
La meridiana con gnomone nel rosone permette di osservare il suo funzionamento durante tutto l’anno: solstizi (estivo ed invernale), equinozi (di Primavera ed Autunno) e passaggi intermedi del sole nelle varie costellazioni.














































