
***Il pensiero e il racconto* |
Non sempre riusciamo a saper descrivere
le nostre giornate, forse la quotidianità la banalità:
una vita di routine fa dimenticare le "parole giuste".
Quelle parole che sanno regalare emozioni forti,
indelebili a uno scorcio di vissuto.
Una membrana che filtra l'orizzonte nel pennuto bosco
assolato: vibrante di diversità d'anime migratorie e
stanziali, che cercano quel bisogno primario di osmosi
emozionale.
Quel processo a un comportamento, che si
trasmette attraverso segnali impercettibili di "contagio
emotivo".
Uno stato d'animo, legato tra loro da un filo trasmettitore: dell'empatica visione della vita.
Dove le visioni, le emozioni sono connesse: tra loro
dalle circostanze, ma soprattutto dal flusso energetico
che le ravvicina.
Una rete infinitesimale, cosmica.
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Una danza, come patrimonio di metafore di vita:
dell'esistenza e delle relazioni umane.
Il linguaggio del corpo che interfaccia il bisogno tecnico,
ma sorattutto il sentire dentro, le emozioni, la spiritualità
dell'individuo che intrinseca e spinge a dare senso alla
esistenza andando oltre, la realtà materiale.
Il connettersi con quella parte di noi, e il richiamo
spirituale al simbolismo archetipo che simboleggia
l'armonia tra uomo e natura: la resilienza contro le sfide,
la libertà interiore e la connessione tra Divino e partener.
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*Tutto quello che hai sempre voluto
si trova dall'altra parte della paura.*
Rita💖
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