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orgoglioepregiudiz3 più di un mese fa

 

I veri silenzi, la vera assenza, è quella delle persone che non possono tornare né parlare,

quelle che avrebbero fatto di tutto per starti accanto ma non ce l'hanno fatta.

Tutti gli altri silenzi, di cui poeti e uomini si servono per giustificare lontananze, sono soltanto giochi, strategie e perdite di tempo.

Chi ti ama o ti vuole bene non tace né ti sta lontano.

Dopo un litigio o un distacco, vi è una costruttiva ricomposizione.

Ma chi ti abbandona, chi non ti parla,

chi usa scuse per sottrarti dalle sue attenzioni, non è una persona che ti vuole bene.

Solo la morte o una guerra allontanano le persone che si amano.

Tutto quello che ci inventiamo per giustificare comportamenti che ci fanno male, sono fallimenti dei quali non vogliamo prendere atto.

Perché esistono amori o amicizie non ricambiati, ecco tutto,

e l'altra persona per non spiegarcelo, sceglie di stare in silenzio.

 

(Tatiana Andena)

 

 

 

 

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LA FAVOLA DEL COLIBRÍ

 

Un giorno nella foresta scoppiò un grande incendio. Di fronte all'avanzare delle fiamme, tutti gli animali scapparono

terrorizzati mentre il fuoco distruggeva ogni cosa senza pietà.

Leoni, zebre, elefanti, rinoceronti, gazzelle e tanti altri animali cercarono rifugio nelle acque del grande fiume, ma

ormai l'incendio stava per arrivare anche lì.

Mentre tutti discutevano animatamente sul da farsi, un piccolissimo colibrì si tuffò nelle acque del fiume e, dopo aver

preso nel becco una goccia d'acqua, incurante del gran caldo, la lasciò cadere sopra la foresta invasa dal fumo. Il fuoco

non se ne accorse neppure e proseguì la sua corsa sospinto dal vento.

Il colibrì, però, non si perse d'animo e continuò a tuffarsi per raccogliere ogni volta una piccola goccia d'acqua che

lasciava cadere sulle fiamme.

La cosa non passò inosservata e ad un certo punto il leone lo chiamò e gli chiese: "Cosa stai facendo?".

L'uccellino gli rispose: "Cerco di spegnere l'incendio!".

Il leone si mise a ridere: "Tu così piccolo pretendi di fermare le fiamme?" e assieme a tutti gli altri animali incominciò a

prenderlo in giro. Ma l'uccellino, incurante delle risate e delle critiche, si gettò nuovamente nel fiume per raccogliere

un'altra goccia d'acqua.

A quella vista un elefantino, che fino a quel momento era rimasto al riparo tra le zampe della madre, immerse la sua

proboscide nel fiume e, dopo aver aspirato quanta più acqua possibile, la spruzzò su un cespuglio che stava ormai per

essere divorato dal fuoco. Anche un giovane pellicano, lasciati i suoi genitori al centro del fiume, si riempì il grande

becco d'acqua e, preso il volo, la lasciò cadere come una cascata su di un albero minacciato dalle fiamme.

Contagiati da quegli esempi, tutti i cuccioli d'animale si prodigarono insieme per spegnere l'incendio che ormai aveva

raggiunto le rive del fiume. Dimenticando vecchi rancori e divisioni millenarie, il cucciolo del leone e dell'antilope,

quello della scimmia e del leopardo, quello dell'aquila dal collo bianco e della lepre lottarono fianco a fianco per

fermare la corsa del fuoco.

A quella vista gli adulti smisero di deriderli e, pieni di vergogna, incominciarono a dar manforte ai loro figli.

Con l'arrivo di forze fresche, bene organizzate dal re leone, quando le ombre della sera calarono sulla savana,

l'incendio poteva dirsi ormai domato.

Sporchi e stanchi, ma salvi, tutti gli animali si radunarono per festeggiare insieme la vittoria sul fuoco.

Il leone chiamò il piccolo colibrì e gli disse: "Oggi abbiamo imparato che la cosa più importante non è essere grandi e

forti ma pieni di coraggio e di generosità.

Oggi tu ci hai insegnato che anche una goccia d'acqua può essere importante

e che «insieme si può» spegnere un grande incendio.

D'ora in poi tu diventerai il simbolo del nostro impegno a

costruire un mondo migliore, dove ci sia posto per tutti, la violenza sia bandita, la parola guerra cancellata, la morte la fame solo un brutto ricordo.

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Il principe azzurro, la donna dei sogni, l'uomo perfetto, la donna ideale, l'anima gemella, è questo il vero amore?

O forse l'amore è l'incontro casuale di due anime imperfette, fragili, impaurite e rattoppate che intravedono la perfezione solo nella loro unione?

O forse l'amore è di chi ha il coraggio di attendere di realizzare un sogno e non di accontentarsi di sognare una realtà che non gli appartiene?

L'amore è per i temerari, i rivoluzionari, i trasgressivi.

I pavidi d'animo si mettano da parte.

 

_Michelangelo Da Pisa

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IO TI AMO

 

Io ti amo

e se non ti basta

ruberò le stelle al cielo

per farne ghirlanda

e il cielo vuoto

non si lamenterà di ciò che ha perso

che la tua bellezza sola

riempirà l’universo.

Io ti amo

e se non ti basta

vuoterò il mare

e tutte le perle verrò a portare

davanti a te

e il mare non piangerà

di questo sgarbo

che onde a mille, e sirene

non hanno l’incanto

di un solo tuo sguardo.

Io ti amo

e se non ti basta

solleverò i vulcani

e il loro fuoco metterò

nelle tue mani, e sarà ghiaccio

per il bruciare delle mie passioni.

Io ti amo

e se non ti basta

anche le nuvole catturerò

e te le porterò domate

e su te piover dovranno

quando d’estate

per il caldo non dormi.

E se non ti basta

perché il tempo si fermi

fermerò i pianeti in volo

e se non ti basta

vaffanculo.

 

Stefano Benni

 

 

 

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