
S’allunga l’ombra dell’anno che tace
mentre il vecchio tempo si spoglia,
e nel silenzio di un mondo di brace,
io ti attendo, qui sulla soglia.
Vedo la luna, specchio d’argento,
riflettere il tuo sguardo lontano,
mentre cavalchi il gelido vento
con le redini strette nel palmo della mano.
Corre la slitta su vette incantate,
rubata a un sogno di pino e di neve,
tra boschi addormentati e valli ghiacciate,
il tuo passaggio è un battito lieve.
Suonano i bronzi, rintocchi fatati,
campanellini nel buio profondo,
annunciano passi già destinati
a scavalcare il confine del mondo.
E quando la mezzanotte cadrà come un velo,
e l’aria saprà di promessa e di nuovo,
ti vedrò arrivare dal freddo del cielo,
e sulla porta, ad attenderti, mi trovo.
Saremo scintille nello stesso istante,
tra ciò che finisce e ciò che ha vigore,
un anno che nasce, un viaggio distante,
fatto di luce, di pace e di cuore.
m🦋