Profilo BACHECA 766
Cagliari " Bastione St Remy "
Questa moderna porta monumentale del 1800 è stata costruita sulle vecchie mura del castello e prende il nome dal primo vicerè torinese barone di Saint Remy . Unisce Castello ai sottostanti quartieri Marina e Villanova. Dalla terrazza Umberto I si apre un ampio panorama sulla città e il porto e si accede al bastione di Santa Caterina.
"La mia prima Sardegna, quella che mi è rimasta nel cuore e mi ha fatto diventare in breve tempo più sardo dei sardi, è stata quella delle barche dei pescatori, non degli yacht. Dei pascoli e delle grotte, non delle ville miliardarie.
Vedendo questi posti e conoscendo questa gente, si è creato dentro di me un punto d’appoggio che lassù avevo perso per sempre.
Ma poi, un po’ alla volta, mi hanno fatto conoscere i paesi dell’interno, i contadini, i pastori.
Ricordo una famiglia dei dintorni di Oristano che si era affezionata a noi, intendo noi giocatori di quei primi anni, e ci ospitava volentieri nutrendoci a malloreddus e bistecche di cavallo. E poi la Barbagia, l’Ogliastra, la foresta di Montarbu.
Che emozione entrare in quelle case, ma tante, mica una, in cui nella sala da pranzo c’era la mia foto in mezzo a quelle di famiglia, dei nonni, dei bambini.
Avevo evidentemente una predisposizione caratteriale per diventare sardo, mi identificavo in questa gente e loro in me.
Sono diventato uomo qui, perché avvertivo la ricchezza di questo rapporto umano: e più la gente era povera, più l’affetto era istintivo, automatico. Affettuosi, calorosi, ma con quella sobrietà che è sempre stata anche mia.
La gente qui ti lascia vivere, e se ti ferma per strada è con grande rispetto."
[Gigi Riva]
Fonte: autobiografia "Mi chiamavano rombo di tuono"








