- E poi ti chiedi: dove sono finiti i tuoi sogni? Scuoti la testa e mormori: "Come passa in fretta il tempo!". Ti chiedi di nuovo: "Cosa hai fatto nella tua vita, dove hai seppellito i tuoi anni migliori, e sei ancora vivo?"
- E poi ti chiedi: dove sono finiti i tuoi sogni? Scuoti la testa e mormori: "Come passa in fretta il tempo!". Ti chiedi di nuovo: "Cosa hai fatto nella tua vita, dove hai seppellito i tuoi anni migliori, e sei ancora vivo?"
Lascio dire, lascio fare, lascio andare.
Sarà dovuto all'età o forse alla stanchezza ma non discuto più per cercare di far comprendere me, i miei sentimenti, le mie paure, i miei stati d'animo.
Restare in silenzio non vuol dire non vedere e non sentire, ma è un segno di riflessione, valutazione e decisione.
Lascio dire, lascio fare e soprattutto lascio andare.
RICORDATI DI APRIRE LE FINESTRE QUANDO PIOVE.....
Di solito abbiamo l'abitudine di chiudere le finestre appena piove; è un errore che molti di noi commettono. Se piove in un orario non troppo freddo, possiamo aprire le finestre per almeno qualche minuto.
La pioggia porta un effetto di ossigenazione e quindi purifica l'aria di casa nostra, dovremmo far entrare quel "profumo di pioggia" in casa nostra. Quando piove, quell'odore di ozono pulisce l'aria di casa nostra.
Quindi, quando piove, apri le finestre, lascia che l'ossigeno fluisca, lascia che le vecchie energie escano e quelle nuove entrino con la pioggia.
Molte persone si spaventano quando scoprono che non fingi.
Che sei tutto vero. Che te ne fotti davvero di quel che pensa il mondo.
La genuinità è eccitante, non la puoi domare.
È forse per questo che fa tanta paura.
Con i sentimenti non puoi farci nulla...
ci ragioni, ti autoconvinci di essere forte e che, dopo certi dolori, nulla può farti ancora male.
Invece no, ti fidi di qualcuno, parli con qualcuno e questo qualcuno diventa importante,
tanto importante da diventare il tuo "punto debole".
Il guaio è che quando ci sono i sentimenti non sono mai stata brava a dosare, a ragionare, a smorzare...
Ma soprattutto, quando tengo a qualcosa o meglio a qualcuno, sono una persona che si arrabbia
e lo fa con tutto il coraggio di cui sono capace.
E se succede è un buon segno, perché vuol dire che sto lottando, che voglio farmi capire, che voglio capire, che cerco CHIAREZZA,
e davvero ci vuole coraggio a mettere in discussione ciò che ami.
Perché se vince la tristezza, se prende piede la stanchezza...se non parlo più...
vuol dire che ho perso la voglia di crederci,
ed allora, non possiamo farci più nulla,
hai perso anche tu...
Le persone speciali, sono quelle che si ricordano di te, anche solo per un piccolo saluto. Ogni giorno
Buongiorno 🍀🌸
Auguro a tutti buona giornata 🌸🍀🌸
"Un ragazzino che ammazza una vecchia è una storia trap? No, è "Delitto e castigo". Non è un problema di argomenti, ma di come li racconti, con quali parole.
A scandalizzarmi è la povertà del lessico, la miseria espressiva di chi scrive canzoni conoscendo un vocabolario fatto di 200 parole. Io alla loro età io conoscevo tutti i poeti maledetti. Loro no, e si vede.
Non puoi scrivere canzoni se non conosci la lingua nella quale ti vuoi esprimere. Tutto qui. Anch’io scrivevo pezzi arrabbiati, ingenui, però leggevo libri di grandi scrittori che raccontavano un mondo simile a quello che volevo raccontare. Questi non hanno letto neppure il bugiardino dell’Aspirina".
- Enrico Ruggeri"Un ragazzino che ammazza una vecchia è una storia trap? No, è "Delitto e castigo". Non è un problema di argomenti, ma di come li racconti, con quali parole.
A scandalizzarmi è la povertà del lessico, la miseria espressiva di chi scrive canzoni conoscendo un vocabolario fatto di 200 parole. Io alla loro età io conoscevo tutti i poeti maledetti. Loro no, e si vede.
Non puoi scrivere canzoni se non conosci la lingua nella quale ti vuoi esprimere. Tutto qui. Anch’io scrivevo pezzi arrabbiati, ingenui, però leggevo libri di grandi scrittori che raccontavano un mondo simile a quello che volevo raccontare. Questi non hanno letto neppure il bugiardino dell’Aspirina".
- Enrico Ruggeri
"Mamma devo raccontarti una cosa che ti farà morire dal piangere".
- Dimmi
- Oggi a scuola mi hanno messo al banco con un bambino down, cioè non è proprio down, è che sta su una carrozzina, guarda sempre in su, muove la testa e gli esce saliva dalla bocca.
- E cos'è che ti ha fatto "morire dal piangere"?
- Per i primi due giorni é stato sempre zitto, mamma non ha mai parlato con nessuno, te lo giuro. Oggi che stava al banco con me, mi ha preso la mano e ha riso.
- Tu che gli avevi detto?
- Niente, gli ho fatto vedere il mio temperino, quello tutto chiuso che abbiamo comprato ieri, gli ho dato una matita e insieme abbiamo temperato.
Lui teneva la matita ed io giravo il temperino....mi veniva da piangere da quanto ero felice che rideva.
Spero che anche domani sto al banco con lui...gli faccio temperare tutte le mie matite.
💞
"Rimaniamo amici"..
Ti dirò la verità, io avrei detto sì. Se fosse stato per me, saremmo potuti essere quello che volevi.
Ma la verità è che non potevamo rimanere amici, la verità è che io ti amavo.
E tu no.
Non esiste amicizia tra una persona che ama e una che vuole bene.
Perché se la persona che vuole bene cerca una carezza come consolazione, per l'altra la carezza sarà solo un'illusione di essere amato.
Quando ci si bacerà sulla guancia per salutarsi, la guancia di uno andrà in fiamme. Sognerà per dieci notti quel momento.
Le chiamate di routine saranno un'agonia per la persona che ama, perché aspetterà quel momento tutta la giornata. "E se non dovesse chiamare? Mi odia? Cosa ho fatto di sbagliato? È finita?"
Ma il momento peggiore sarà quando uno dirà "ti voglio bene".
E l'altro, innamorato, risponderà "ti voglio bene anche io".
E non c'è niente di peggio che dire "ti voglio bene" alla persona c
he si ama.