Tolto l’auto compiacimento,
grattugiata la buccia e la polpa dell’ego,
resta il torsolo dell’autentico,
una custodia di gioie fragili
e pure verità,
che di rado esponiamo
nella mostra delle nostre vite,
un seme lucido e duro,
come lacrima ,
troppo difficile da piangere
che anche sepolta
genera futuro.
Nella collezione dei giorni
splendono quelli bellissimi e rari
accanto ai sassolini
sfarinati in sabbia nell’imbuto della clessidra
che grattugia la buccia e la polpa dell’ego.









