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(Leggo)
Lc 10,1-9
«Pace a questa casa!»

 

In questa pagina l’evangelista Luca sembra voler fornire un piccolo manuale del missionario. Ma anche noi che non siamo direttamente chiamati a lasciare la nostra terra per annunciare il vangelo in terre lontane possiamo ricavare alcune preziose indicazioni per viverlo sempre più in profondità.

 

(Prego)
Coloro che il roveto ardente ha conquistato,
son radunati attorno a te nel Regno eterno,
nella sete han cercato il tuo volto di luce,
solo te han seguito, ora vivono in te.

 

(Agisco)
Parlerò di Gesù a qlcn,lo incoraggerò e parlerò di pace.
 

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La felicità è un dono, prima che un merito (Purgatorio XXX) 

 https://www.odysseo.it/la-felicita-e-un-dono-prima-che-un-merito-purgatorio-xxx/ 

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Sinergia tra azione giuridica e dimensione pastorale 

 https://www.odysseo.it/sinergia-tra-azione-giuridica-e-dimensione-pastorale/ 

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Era mia madre 

 https://www.odysseo.it/era-mia-madre/ 

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Ogni giorno, ma veramente ogni giorno, c’è qualcuno che mi scrive su WhatsApp oppure (che è peggio) mi telefona, solo per dirmi che "ti ho mandato una email, l’hai letta?”. Come se Internet prevedesse anche la telepatia, come se fossimo dotati di un chip capace di leggere automaticamente tutte le email che riceviamo.

Io da qualche tempo leggo le email solo due volte al giorno. Come se mi venissero recapitate da un postino immaginario. Come se fossero le lettere di una volta. Non è snobismo, è difesa personale. Quando l’email arrivò davvero nelle nostre vite, diversi anni dopo essere stata inventata, fu una liberazione: la liberazione dai francobolli. Dalle buche delle lettere. E dalle attese infinite. In quel tempo passavano giorni, non sapevi mai quanti, prima che la tua lettera arrivasse al destinatario. Con le email è diventato tutto istantaneo. Il problema è che abbiamo iniziato a scriverne troppe.

E se uno dovesse interrompere quello che sta facendo ogni volta che riceve una email, durante la giornata farebbe solo quello: leggere le email. Ma così la concentrazione e la creatività si azzerano. Questa immediatezza, preziosa, è quindi diventata un problema del quale molti discutono in cerca di soluzioni. Eppure tutti i tentativi di rallentare la vita digitale, di favorire la nascita di una Slow Internet come abbiamo lo Slow Food, sono naufragati.

Qualche tempo fa, un tale si era inventato una startup che consente di mandare e ricevere le email una volta al giorno. Non è andata benissimo. Ma non era una cattiva idea. Il postino digitale nelle mia casella email bussa solo due volte al giorno. E riesce a vivere meglio.

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Cari genitori No Vax https://invececoncita.blogautore.repubblica.it/lettere/2022/02/11/cari-genitori-no-vax/?ref=RHTP-BC-I270682881-P17-S2-T2&__vfz=medium%3Dsharebar 

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Conoscevo come molti di voi la spettacolare storia di Filippo Bernardini, 29 anni, da Amelia provincia di Terni. Assunto a Londra all’ufficio diritti di una importante casa editrice americana l’uomo è riuscito per anni a farsi inviare preziosi pdf di libri non ancora usciti e coperti da embargo come segreti di Stato. Era competente, usava il linguaggio appropriato e si serviva di indirizzi mail ai quali cambiava una lettera: nessuno per moltissimo tempo si è accorto di nulla.

E’ ora sotto processo a New York, rischia da due a venti anni di carcere. Resta tuttavia misterioso il motivo per cui Bernardini volesse avere i libri in bozze. Non ne faceva commercio, non chiedeva riscatti, non ne traeva insomma nessun beneficio economico. La giudice che segue il caso ha commentato incredula: “Dunque voleva leggerli prima che fossero pubblicati? Interessante”. Non so se nella giurisprudenza Usa l’amore per la letteratura e l’impazienza costituiscano attenuanti. Se sia meno grave una truffa con un movente nobile, senza fini di lucro. Sarebbe romantico.

Notevole, nell’articolo di Arianna Cavallo sul Post, la conclusione. Un trauma infantile come ipotetica causa scatenante. E’ possibile difatti che sia Bernardini l’autore del libro “Bulli” firmato Filippo B., edito da Mursia. Un memoir in cui l’autore racconta di essere stato bullizzato da piccolo e di essersi “salvato” così: “Oggi cerco di stare al centro dell’attenzione mostrando qualcosa che gli altri non hanno”. Il grande tema del trauma segreto, senza il quale è ormai impossibile disporsi a vedere un film o leggere un libro. Sta tutto lì, freudianamente, nei primi dieci anni di vita. Che sollievo, per tutti, che inappellabile condanna.

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(Leggo)
Mc 8,11-26
"...avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite..."

 

Non c’è segno quando non c’è visione, as­colto, ricordo, comp­rensione. I miracoli non sono in funzione della fede, non la “producono”; sono da vedere, ascoltare, ricordare, pensare. La fede rimane libe­ra adesione, frutto di lettura esistenzi­ale, scelta, interpr­etazione dei segni.

 

(Prego)
Splendore eterno della gloria o luce sorta dalla Luce nell’ora in cui nasceva il mondo tu risplendevi nella notte.

 

(Agisco)
Donare un poco del mio tempo.

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Lo puoi vedere anche tu https://invececoncita.blogautore.repubblica.it/articoli/2022/02/11/lo-puoi-vedere-anche-tu/?ref=RHTP-BC-I270682881-P17-S2-T1&__vfz=medium%3Dsharebar 

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