Non era previsto. È capitato.Ho incontrato la primavera. Ho riempito i pugni e la ho nascosta nelle tasche. Così per caso.
Profilo BACHECA 594
E poi il muro. Lo senti e non è contro. Lo senti e ti appoggi. Ci sono cantucci che concedi alle tue fragilità. Poi il mondo è altrove. E tu sei in entrambi. E ci ritorni perché dentro i tuoi segni implorano una carezza. Ed è difficile. Sai solo usarti e abusarti. In quel piccolo mare segreto. Ed è molto più facile che amarti. Perché dovresti fermarti e il punto 0 è una utopia tascabile. Un morso al pane appena sfornato, brucia ma fa bene e ricopre la mente con il suo odore e di nostalgia. Domani sarò migliore. Ma domani è adesso e io non lo so come sono e quel mare non basta. E il muro graffia ma rassicura e ci adagio la versione peggiore di me. La migliore è sdraiata in un campo di papaveri. Non ho niente di più che me stessa.
Notte che non passa mai...e senti tutto così dannatamente ostile. Il soffitto da ricamare con i pensieri e la luce amica di un lampione. Non scorre, come una clessidra inceppata. Vorresti arrenderti ma non riesci.
La faccenda si fa seria...
i miei deliri fanno tanta compagnia.
Non ho buoni sentimenti.
Non sono buona.
Non sono generosa.
Non ho dignità.
Metteteci tutto il resto.
Sono peggio di voi.
Fatevene una ragione.
E poi però andatevene a fanculo.
Ti prego dillo che non sono proprio una lagna. :)))
Ed è così che ti senti. Triste. Senza un motivo apparente. O con mille. E la voglia di piangere anche se non puoi. O forse sì. Non ha una logica ma fa male. E lo hai spalmato in dolcezza e poi in rabbia e in delusione. Perché tutto vibra. Fa solo male. E resta senza nessuna logica. Ed è solo dolore e passerà. Deve.
Il brivido del green pass. Porca paletta che voglia di partire.


