Profilo BACHECA 594
Strani giorni. Giorni strani. Scivolano come gocce impenitenti. Sussurro contro il vento. E ho un disperato bisogno di morderlo. Non ho nulla da dichiarare. Solo un messaggio bislacco da lasciare colare a picco. Nel mio abisso personale. E lasciarsi attraversare da strati di coscienza. Io sono il mio cuore e non ha molto da offrire. Un tempo profumava di mele.
Mi infilo nell'aroma del caffè. E lo lascio mischiarsi al profumo dell'erba. Ho scorticato il cielo stanotte. Quando non dormo lo guardo: un gesto semplice e dimenticato, almeno per me. Alzare lo sguardo al cielo, quel tappo bellissimo del mondo. E piano piano, fiato su fiato, mi immergo nel nuovo giorno. Sono giorni madidi e densi. Di sguardi nuovi. E sto imparando a non affondare gli occhi. Né nel buio, né nella troppa luce. E guardare poco poco, un po' per volta. In fondo se a me hanno fatto del male è perché qualcuno ha fatto male anche a loro prima. E forse è quello che chiedo. Con il troppo amore ed i mille bisogni, come spire tentacolari. Il male non è mai la risposta, né la soluzione. Ma un transito. Un flusso che leviga. Come un corrimano, in attesa di passi pieni. Per un istante ho solo l'orrore della mia intimità sbocconcellata, forse derisa, patita, sgranata. Una ritorsione per il cuore. Là si innida il dolore. In quella idea. Nessuna superiorità, nessuno sdegno, neanche rancore. Solo per una volta non dimenticare. Non ho avuto figli, ma ho amato molto, sempre e comunque. E questo fa di me un tronco di donna? Ed è facile vederla così. Chiaramente della vostra pietà me ne frego, non la voglio, non la suscito. Ho imparato, sto imparando, che ci sono cose da accettare. Senza esercizi e contorsioni. Sono situazioni. La vita dà e toglie. E nessuno può giudicare.
Oltre c'è solo verità e nuova bellezza.
"Nessuno mi fa fare qualcosa che non voglio fare. È una mia decisione. Quindi il mio più grande demone sono io. O sono il mio miglior amico o il mio peggior nemico."
Qualcuno lo ha pensato, scritto e cantato. Ho voglia di leggerezza. Di gente allegra. Di aria pulita. So che mi leggi e non riesco a dirti quanto apprezzi il tuo bene, che non chiede, non ostenta, non pesa. Anni e anni. Spesso silenzio. Il mio caratteraccio. Ci sei anche quando non ci sei. Ed è bello.
Schizziamo il cielo di sorrisi. Il resto poi verrà.
E il sonno si intreccia all'assenza. Sembri partita per un viaggio con indefinite destinazioni. Le parole sbocciano come gemme e hai cura a farle sbocciare. Sospesa e rorida di vita. Tutto prende il suo posto. E non cerchi più i segni del passato. E il senso di ciò che non ha senso. Hai voglia di verità e di lealtà e della più ruvida delle dolcezze, quella che sa di mare.
E poi ci salva il senso magico della vera estraneità. Opsssss
Mi infilo in mondi sconosciuti. Segreti. Meandri. Sospesa. E vago in un obliò al profumo di erba e sole. E di rose. Tante rose. Non è vuoto. Ma bastarsi.E perdersi e ritrovarsi, senza cercarsi.
"Fermati! È bellissimo!"
Deve esserci la gioia.
Deve esserci il dolore.



