Chi dice di mentire a fin di bene, mente e basta. Nessun bene è compatibile con le menzogne.
Profilo BACHECA 594
Si sentono tutti spiati, desiderati, ambiti, osservati. Mi dispiace per voi. Non vi si fila nessuno!!!! Siete solo degli sfigati/e
E alcune solitudini, come gusci preziosi in cui infilarsi. Non dovrebbero abbandonarci mai. In attesa dell'attimo in cui riuscire a ritrovarci, proprio là. Dentro di noi, anche se sospesi in qualche periferia. Piccoli e timidi stupori che ricamano sul disincanto spiragli di ordine e generosità. Una tela spesso fatta e poi disfatta. E il filo scorre...
E poi ti infili nella sacca di immenso, se hai voglia di donare un po' di bene. E ci provi sinceramente. Perché nessuna bellezza tocca l'essenza come la autenticità. E lo intuisci, lo afferri, lo mordi, fino a sbranarlo. Quel lembo di serenità. Hai imparato che la paura è un condimento sbagliato e ci soffi sopra per allontanarla appena ne scorgi la polvere.
Ogni volta che qualcuno fa del male a una di noi, lo fa a tutte.
Sospensioni. Poco tormento. Tutto incalza fino ad esplodere nell'essenziale.
Ogni impercettibile vibrazione ti riporta a te stessa e precipiti. Tutto ha senso.
Prima un senso di estraneità.
Dopo ancora di più.
Gli altri, a volte lentamente, altre precipitevolissimevolmente, si diluiscono nella nostra memoria. E diventano ricordi incastrandosi a degli attimi, a degli eventi, a sensazioni. Forse a brividi.O a virgole. Solo alcuni, ed è raro, è prezioso, invece si incastrano alla pelle, a parti reali di noi, al sangue in circolo. Si trasformano in una strana materia che non smette di appartenerci. Anche quando parliamo di cuore. Ed è la sua magia. È il più crudele dei maghi che dà anche quando toglie. Pezzi di nuovi di noi, di nuovo noi, dentro noi. Propaggini silenti ed inconsapevoli. Fino al prossimo giro di sangue nella giostra invisibile dei nostri giorni.
Ed è una figata... anche quando non ce ne accorgiamo.
Lascio sempre l'ultima parola ai veri.... finti...
Sogni, scampoli di subconscio, intrecciati come foglie di erba al nuovo giorno, e alla fame di vita. E alcuni sentimenti inversi che come foglie tornano a superficie. Una sensazione che stupisce, come fa ogni volta il mare. Una pelle al contrario. Non sei tu ma sei tu. Perché sei cambiata. E tutto ha una importanza senza limitarsi ad essere dettaglio. Non più. Oltre il silenzio c'è sempre l'anima che soffia. È inutile, sempre e comunque sempre. E si intreccia inestricabilmente al nuovo giorno e al bisogno di bellezza e autenticità, che poi sono lo stesso.

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