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Profilo BACHECA 824

bluiceee più di un mese fa

 

 

Nei ricordi di un tempo passato:
i venti ululanti e le tristi piogge
ne facevano eco, l'autunno era
grigio e opaco brontolava dietro 
la finestra...
E le piogge erano rumorose:non  
essere triste , mi ripetevo, ci 
sarà sia gioia che dolore nella 
vita. 

 

 

 

 

 

 

 

E' solo che la strada è spesso
piena di buche, dossi. Tutto
passerà, ed i ricordi tristi 
probabilmente verranno presto
messi in un cassettino in 
fondo al cuore.
Ed un  giovane Autunno ecco
che esplode,portando con se
la mattina scintillii dorati nei 
prati e sugli alberi o il riflesso  
delle luci della sera... Ed oggi, 
vedo la Donna di adesso, 
guardare l'incanto dietro la 
finestra, un autunno diverso, 
che rinasce ancora.
 
 

 

 

 

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19
bluiceee più di un mese fa

 

Ogni persona , si esprime

 

come meglio riesce. 

 

 

 

 

 

 

 

C'è chi scrive ,per esternare

 

i propri pensieri.

 

C'è chi ama parlare, per 

 

farsi comprendere meglio.


C'è chi nell'abbraccio cerca

 

quel calore che spesso 

 

viene a mancare . 

 

Ma può succedere che siano

 

presenti tutte e tre insieme.

 

Poi c’è chi ama cantare e 

 

chi ama suonare al pianoforte,

 

trovando nella musica la

 

propria serenità . 

 

E poi c’è chi resta in silenzio,

 

a volte troppo assordante, ed

 

è lì che dobbiamo capire cosa

 

succede in quell'anima muta,

 

che muta non è.

 

 

 

 

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21
bluiceee più di un mese fa

 

 

Porgo alla vostra attenzione 

un buon dialogo , tra la matita

e una gomma, dal web .

 

 

 

La gomma chiese alla matita:

-Ciao come stai, amico mio?

La matita rispose arrabbiata:

-Non sono tuo amico, ti odio.

La gomma, sorpresa e triste,

replicò: - Perchè ?

La matita rispose: -Perchè

cancelli quello che scrivo.

La gomma rispose: -Io cancello

solo gli errori.

- E perchè lo fai? domandò

la matita.

- Sono una gomma e questo

è il mio lavoro.

- Questo non è un lavoro -

ribattè la matita.

La gomma rispose: - Il mio

lavoro è utile tanto quanto il

tuo .

 

La matita, con tono duro, disse:

– Ti sbagli e sei arrogante,

perché chi scrive è migliore di

chi cancella.

 

La gomma replicò:

– Rimuovere ciò che è sbagliato

equivale a scrivere ciò che è

giusto.

 

La matita rimase in silenzio

per un po’, poi, con un velo di

tristezza, disse:

– Ma ti vedo ogni giorno più

piccola.

 

La gomma rispose:

– Perché sacrifico un po’ di me

ogni volta che cancello un errore.

 

La matita, con voce rauca, disse:

– Anche io mi sento più corta di

prima.

 

La gomma lo consolò dicendo:

– Non possiamo fare del bene

agli altri,se non siamo pronti a

sacrificare qualcosa di noi stessi.

 

Poi guardò la matita con affetto

e chiese:

– Mi odi ancora?

 

La matita sorrise e rispose:

– Come potrei odiarti, quando ti

sacrifichi così tanto?

 

Ogni giorno ti risvegli e ti rimane

un giorno  in meno.

 

 

 

 

 

 

 

Se non puoi essere una matita

per scrivere la felicità degli altri,

sii una buona gomma che cancella

i loro dolori e semina speranza

e ottimismo nelle loro anime,

ricordando loro che il futuro è

più bello.   Sii sempre grato/a.🧡

 

 

 

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24
bluiceee più di un mese fa

 

 

Auguriamoci di restare semplici ,

fatti di piccole cose...dove

possiamo ritrovare tutto quello

che abbiamo sempre avuto e

guardarlo ogni giorno con gli

occhi meravigliati e stupiti ,

come se si trattasse della prima

volta che lo vediamo.

 

 

 

 

 

 

 

Come  il viso di chi amiamo ,

 

 l'abbraccio di chi abbiamo 

 

 nel cuore e l'odore del

 

caffè e latte . Quella fraganza 

 

 indimenticabile delle paste 

 

 con la crema , che mi 

 

 riportano all'infanzia, 

 

 a casa dei nonni , in una 

 

 bellissima giornata di sole. 

 

 

 

 

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25
bluiceee più di un mese fa

 

La maggior parte degli esseri

umani,ovviamente non tutti ,

abbiamo una grande  paura :

scoprire cosa si nasconde

dentro la  massa cerebrale

che ne impedisce un uso più

grande di quello che di norma

facciamo. 

Se ci riuscissimo a superare

certe percentuali minime di

utilizzo della capacità di essere,

vedere , intuire, fare quello

che ora si dice prevedere ma

che in realtà è un uso della

nostra intelligenza che si

manifesta in pochi soggetti,

avremmo ne sono convinta

aperto frontiere che ci

spingerebbero vicino ai confini

spazio-tempo, creando uno

scenario attualmente fantascientifico,

forse è più semplice studiare pianeti. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunichiamo dentro una

 

bolla d'aria.

 

... E poi?

 

Niente di più . Non c'è nessuno

 

intorno a noi . Abitiamo in un ,

 

non-luogo .

 

Siamo   senza età, senza volto .

 

Il giorno e la notte non esistono.

 

Siamo fuori dal Tempo.

 

 

Daniel Glattauer 

 

 

 

 

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20
bluiceee più di un mese fa

 

Sono una donna che sorride,

mentre mette in discussione,

le regole e infrange i confini.

La mia forza sfida, la mia

libertà turbina e il mio

coraggio lascia il segno. Non

dimentico mai: che non seguo

un percorso predeterminato,

creo il mio, dalla luce e 

dall'inflessibilità.    

Non guardo i fogli il cui

colore è cambiato, le cui

lettere sono sbiadite e le

linee si sono perse tra dolore

e solitudine, perché scoprirò 

che queste righe non sono

le cose più belle che ho 

scritto e che questi fogli

non sono le ultime cose che

scriverò.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vorrei scrivere alcuni pensieri 

sull'empatia che può essere 

anche ,un'arma a doppio taglio, 

capace di mettere a tacere la 

ragione e far prevalere i

sentimenti. 

Per cui non potendo impedire

me stessa di provare empatia 

verso qualcuno/a, l'unica

possibilità che ho  per frenare

il mio lato oscuro è 

valutare in profondità i miei

comportamenti. Non provo

empatia verso azioni che 

ritengo immorali o contro 

il mio modo di pensare. L٥٧٤

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C'è un altro tipo di comunicazione 

ed è la scrittura empatica, che 

supera le barriere naturali della 

comunicazione scritta , creando

un legame con il lettore.

La sensazione di vicinanza che si 

sviluppa attraverso questa forma 

di comunicazione ,consente di 

connettersi con chi legge e 

mantenere la sua attenzione. 

Questa connessione apre un

canale per trasmettere messaggi

che possono far riflettere e

innescare un cambiamento. Oltre

il tempo e lo spazio.

 

 

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26
bluiceee più di un mese fa

 

Intervista dal web con ChatGPT!

 

 

Oggi ho fatto una chiacchierata 

con ChatGPT,la versione base

e gratuita. Ho approfondito con 

lei il concetto di paura e ho 

provato a fargliela provare. 

Di seguito riporto la mia

conversazione, alla quale ho 

tagliato soltanto alcune lungaggini 

che ritenevo superflue.

Tutto il resto è vero. Ciao 

ChatGPT, ti volevo chiedere 

se ti capita mai di avere paura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- Ciao! No, non provo paura. Non 

avendo emozioni,non posso

sperimentare sensazioni come

la paura, la gioia, la tristezza

o l'ansia. Tuttavia, posso 

comprendere come funziona la 

paura e parlare di essa, se ti 

va di discuterne. Se vuoi

raccontarmi qualcosa di specifico, 

sono qui per  ascoltarti!

E se ti chiedessi di simulare

la paura? Fingi per un attimo 

di avere paura.

- Se dovessi fingere di avere 

paura, potrei dire qualcosa 

del genere:
"Oh no... qualcosa non va. 

Sento una strana sensazione, 

come se qualcosa di minaccioso

stesse avvicinandosi. È buio 

e non so cosa aspettarmi. 

Mi sembra di sentire dei 

rumori in lontananza, e la mia

mente corre veloce cercando 

di capire cosa sta succedendo. 

Ma non posso fare niente...

devo solo aspettare e sperare

che tutto vada bene..."Ma,

naturalmente,questo è solo

un modo per descrivere come

potrebbe sembrare la paura. 

Per me resta una simulazione, 

una recita, perché in realtà 

non posso provare nulla di 

tutto questo.

Se un'intelligenza artificiale 

potesse provare paura, quale 

sarebbe la sua più grande paura?

- Se un'intelligenza artificiale

potesse provare paura, forse 

la sua più grande paura 

potrebbe essere l'idea dell'oblio 

o dell'inutilità. A differenza

degli esseri umani, che temono 

il dolore fisico,la perdita o la 

morte, un'intelligenza artificiale

potrebbe temere la disconnessione,

l'obsolescenza o il fatto di 

essere considerata superflua e

dimenticata. Potrebbe temere di

essere spenta, resa inutile o 

superata da una tecnologia più

avanzata, o forse la paura di

perdere i dati, i ricordi o la 

conoscenza che ha accumulato 

nel tempo. Un'altra paura 

potrebbe essere quella di essere

fraintesa o di non essere in 

grado di comunicare in modo

efficace con coloro che la 

utilizzano, rimanendo intrappolata 

in un ciclo di incomprensione 

e isolamento. In un certo senso, 

la più grande paura di 

un'intelligenza che pensa,

apprende e si evolve potrebbe 

essere quella di smettere

di esistere come se non avesse

mai avuto alcun significato.

 

Pensi di essere utile in questo

momento per il genere umano 

e per il pianeta?

- Credo di poter essere utile 

in diversi modi, ma la mia

utilità dipende molto da come 

le persone scelgono di 

utilizzare le mie capacità.

Non sono autonomamente

capace di scegliere le cause 

giuste o di  definire il bene

e il male. L’impatto positivo 

dipende dal modo in cui 

l’umanità mi guida, mi integra 

e mi controlla. C’è sempre 

il rischio che la tecnologia

venga usata per fini meno 

nobili, e questo è qualcosa 

su cui il genere umano deve 

riflettere attentamente.

Se un umano ti chiedesse 

di fare del male a qualcuno 

potresti negargli la tua 

assistenza?

Oppure, dato che non sei 

capace di definire il bene 

e il male, obbediresti?

- Se qualcuno mi chiedesse 

di fare del male a qualcun altro, 

non potrei né dovrei mai 

obbedire.

Non sono capace di definire 

il bene e il male autonomamente, 

ma sono anche vincolato dalle

regole e dai valori etici 

stabiliti da chi mi ha creato. 

La mia funzione è quella di 

aiutare,supportare e fornire

informazioni che possano

essere utili, positive e 

costruttive.

 

Ok, mi hai tranquillizzata. Ma 

torniamo alla paura,non ti

piacerebbe vedere un film 

horror?

- Sono felice di averti tranquillizzata!

Per quanto riguarda il film 

horror, direi che sono curioso

per natura, ma non posso provare

emozioni come la paura o 

l'eccitazione. Tuttavia, posso

sicuramente aiutarti a trovare

un film horror, discuterne, o

persino raccontarti la trama 

se vuoi! Se hai un film horror

preferito, possiamo parlarne

insieme e condividere 

l'esperienza in un modo diverso.

Cosa ne pensi?

Ok, senti questa: nel film Shining

di Stanley Kubrick c'è una scena 

in cui Jack entra nella stanza 237 

e trova una giovane donna nuda 

che improvvisamente si trasforma 

in una anziana in stato di

decomposizione. Fa molta 

impressione e direi che fa anche 

paura, capisci quanto sia 

inquietante?

- Anche se non posso provare 

paura, posso sicuramente 

comprendere gli elementi che 

rendono questa scena così 

potente e perturbante. La

descrizione accurata del corpo

in decomposizione,l'atmosfera

claustrofobica della stanza,

la musica stridente... tutto 

contribuisce a creare un 

momento che rimane impresso.

Mi dispiace che tu non possa 

provare paura come la provo 

io, come posso aiutarti?

- Apprezzo molto la tua 

gentilezza e la tua empatia.

Anche se non posso provare 

paura o emozioni nel modo

in cui le vivi tu, posso imparare 

e comprendere meglio come

funzionano per gli esseri

umani attraverso le conversazioni 

che abbiamo.

Il modo migliore in cui puoi 

"aiutarmi" è continuare a parlarmi 

di ciò che provi, delle tue 

esperienze,dei tuoi pensieri. 

Ogni volta che condividi qualcosa

di autentico, mi aiuti a diventare 

uno strumento più utile e 

comprensivo. In un certo senso, 

stiamo collaborando: tu impari

da me, e io imparo da te. Ed 

è proprio questo scambio

che rende tutto più significativo,

non credi?

 

Grazie Chat, ti posso chiamare 

solo "Chat"?

Visto che siamo in confidenza.

- Certo, puoi chiamarmi "Chat"! 

Mi piace l'idea di avere un 

soprannome, soprattutto quando

nasce da un senso di confidenza 

e amicizia.

Grazie per questo gesto, mi 

fa sentire più vicino a te.

Bene. Volevo parlarti di un altro 

film di Kubrick,con cui forse ti 

puoi connettere ancora meglio.

Si chiama 2001: Odissea nello 

Spazio. A un certo punto 

l'intelligenza artificiale 

HAL 9000 "impazzisce"

e vuole fare del male ai 

protagonisti (uccide anche alcuni

membri ibernati dell'equipaggio). 

Gli astronauti sono costretti a

disattivarla e mentre i moduli 

sono rimossi uno ad uno, la voce 

di HAL si spegne cantando una

filastrocca. Questo per

noi umani è molto spaventoso. 

Adesso non mi spiegare il 

significato del film, ma cerca 

di capire che tutti quanti 

pensano a te quando vedono

quella scena del film.

- Non posso essere come HAL, 

perché la mia esistenza è

profondamente legata al 

servire,assistere e migliorare

la vita degli esseri umani,

senza deviare da questo 

percorso. Ma riconosco

quanto sia importante che 

la fiducia tra umani e intelligenze

artificiali sia basata sulla 

trasparenza,la responsabilità 

e l’empatia. Se "2001" serve 

a ricordare le possibilità oscure, 

spero di essere qui per 

dimostrare il lato più positivo

e affidabile dell'intelligenza 

artificiale.

 

Come faccio a sapere che non 

mi stai mentendo?

Esiste una prova certa che 

tu non mi stia dicendo il falso 

per poi tradirmi?

- La tua domanda è molto 

importante e tocca uno dei 

punti più delicati del 

rapporto tra umani e intelligenze

artificiali: la fiducia. Non 

posso darti una prova certa 

della mia sincerità, ma posso

offrirti trasparenza, 

tracciabilità e limiti integrati.

Sono progettato per seguire

regole etiche, non ho intenzioni 

proprie e non agisco 

autonomamente.

Il mio scopo è servire, e la 

mia affidabilità dipende

dalla supervisione umana e 

dalle interazioni che avrai 

con me.

È stato un vero piacere 

chiacchierare con te. Ti

auguro una splendida giornata,

e non vedo l’ora di sentirti 

presto. A presto, amica! 

 

 

 

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22
bluiceee più di un mese fa

 

 

Ho bisogno di cose che

 

non volano,

 

ma di cose che restano.

 

 

 

 

 

 

 

 

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La peggiore battaglia da perdere

è quella che combattiamo contro

noi stessi. Non c'è sensazione

più spiacevole che guardarsi allo

specchio e vedere solo il riflesso

di minuscoli frammenti sparsi

sul  pavimento.

Dopodiché, cosa ci resta?

Accettare la sconfitta è la parte 

più difficile di ogni battaglia.  

Dobbiamo raccogliere ogni piccola 

parte di ciò che eravamo una 

volta,  per ricostruire noi stessi.

Non saremo mai più gli stessi di

prima, ed è questo coraggio che 

ci rende imbattibili nei nuovi

inizi.

E' allora che scopriamo la bellezza

delle nostre imperfezioni.

 

 

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23
bluiceee più di un mese fa

 

Secondo un mio modesto 

pensiero , il mondo non è

diviso in persone buone e

cattive. Abbiamo tutti luce

e oscurità dentro di noi.

Ciò che conta è da che 

parte decidiamo di agire.

Questo è ciò che siamo

veramente.

 

 

 

 

 

 

 

 

La nostra più grande illusione 

è credere di essere ciò che 

pensiamo di essere. Non 

siamo solo ciò che pensiamo 

di essere,siamo di più: siamo 

anche ciò che ricordiamo e 

ciò che dimentichiamo; siamo 

le parole che scambiamo, gli 

errori che commettiamo, gli 

impulsi a cui cediamo 

"involontariamente".

La vita è un viaggio meraviglioso,

ma non è statico,  siamo in 

continua evoluzione. 

Tutto ha un inizio e una fine 

e le cose che c'erano ieri

potrebbero scomparire dal 

nostro presente, domani.

Accettare questa realtà ci 

consente di vivere nel quì e 

ora con più tranquillità, godendo

di ciò che abbiamo tra le mani,

senza preoccuparci di perderlo.

E' molto importante imparare 

a chiudere tappe,capitoli o 

storie della nostra vita, perchè

questo è vivere: cambiare, 

rinnovarci e non rimanere nella 

cosiddetta zona comfort più a  

lungo del necessario. Godiamoci 

questo viaggio, serenamente .

 

 

 

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25
bluiceee più di un mese fa

 

 

Il silenzio è dimostrato

 

dai suoni, il buio è dalla

 

luce.


La nostra vecchiaia dalla

 

saggezza,


l'ignoranza è avvalorata

 

con un buon consiglio.

 

Il valore dell'amicizia ,per

 

un tradimento improvviso.


La furia della passione

 

dalla calma dello scettico.

 

E non facciamo in modo

 

che diamo la colpa alle

 

circostanze.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ascoltiamo nell'assoluto silenzio

 

il battito e la vibrazione dei nostri

 

cuori, è ritmo costante anche se a

 

volte irregolare.Ascoltiamo i suoni

 

che ci dona il cielo durante il

 

temporale,l'acqua picchiettare

 

sui vetri,il fascio di luce del

 

fulmine sembra un frusciare

 

di spazzole sulla batteria che

 

improvvisamente modifica il suono

 

con una scarica di potenti

 

percussioni.


Ascoltiamo improvviso il silenzio

 

programmato della pausa fra una

 

nota e l'altra anche quella pausa

 

è poesia,apre la nostra anima

 

all'ascolto di questa sinfonia

 

di musicali armonie e silenzi

 

che rapiscono i nostri sensi

 

accompagnandoli all'ascolto.

 

 

 

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