Scrivere è un compito complicato,
soprattutto scrivere ciò che senti.
La maggior parte delle volte,
sembra che ciò che provi non si
adatti alle parole o a qualsiasi
pezzo di carta che hai trovato
vuoto in mezzo ad una vecchia
agenda . Ma pubblicarlo è così
rinfrescante!
Sapere che ad un certo punto
una persona guarderà e leggerà
le tue parole e vedrà che qualcosa
fa parte della vita che ha anche
vissuto lei ... Questo è fantastico!
A volte abbiamo bisogno di
svegliarci e riflettere su tutto
ciò che non fa la differenza nella
nostra vita, pensando che tutto
quello che è successo non tornerà,
riflettendo che ad ogni persona
manca un sentimento, pensando
che non possiamo cambiare
nessuno, ma piuttosto plasmarci
di fronte alla vita!

Si scrive per guarire se stessi,
per sfogarsi, per lavarsi il cuore.
Si scrive per dialogare anche
con un lettore sconosciuto.
Ritengo che nessuno senza
memoria possa scrivere un libro,
che l'uomo sia nessuno senza
memoria. Io credo di essere un
collezionista di ricordi, un
seduttore di spettri.
La realtà e la finzione sono due
facce intercambiabili della vita
e della letteratura.
Ogni sguardo dello scrittore
diventa visione e viceversa:
ogni visione diventa uno sguardo.
In sostanza è la vita che si
trasforma in sogno e il sogno che
si trasforma in vita, così come
avviene per la memoria.
La realtà è così sfuggente ed
effimera...
Non esiste l'attimo in sè, ma
esiste l'attimo nel momento in
cui è già passato.
Piuttosto che vagheggiare un
futuro vaporoso ed elusivo,
preferisco curvarmi su fantasmi
di ieri ,senza che però mi impediscano
di vivere l'oggi nella sua pienezza.
( Gesualdo Bufalino )