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Profilo BACHECA 824

bluiceee 27 marzo

 

 

 

C'è un mondo là fuori di
speranze non realizzate,
di desideri insoddisfatti,
di sogni fantasiosi, colorati,
beige..Soffici nuvole, nuvole
vorticose...Di momentanee
verità e meraviglie, questo
è il tipo di mondo senza...
ansie, preoccupazioni e paure.
 

 

 

Есть где-то мир несбывшихся надежд,
Желаний, не нашедших воплощенья,
Придумок разноцветных, цвета беж…
Пушистых облаков, круговращенья…
Сиюминутных истин и чудес,
Восторженных и восхищённых “ахов”…
Такой вот мир, обыденности без…
И без тревог,...

 

 

 

- Comodità? - Essere come

il sole nei momenti difficili.

-Abbracciare? -

Per abbracciare coloro che

sono più vicini e più necessari.  

Come fai a sapere chi aiuterà

e chi si allontanerà? - Si dà

il caso che non puoi fare a

meno del rischio. Qualcuno ti

darà una mano, qualcuno scuoterà

la tua anima, non puoi calcolare

tutto in anticipo,  sviluppa

l'osservazione, pensa e ascolta.

La vita è più saggia di noi.

- Comodità? - Consolazione.

 

 

 

 

 

 

 

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17
bluiceee 24 marzo

 

Le persone ben decise non perdono

tempo a lamentarsi, non perdono

tempo a criticare, ed ognuno farà 

del suo meglio. Ciò accade non

perché le nostre ombre siano meno

numerose , ma perché non vivono

legate a esse. Rispettare il prossimo

è una dimostrazione di amore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non bisogna insistere sulle porte
che non si aprono, offrire tempo
ed energie che non ricevono alcuna
ricompensa.   Chi vuole restare ,
resterà , chi vuole andarsene, vada
in pace. 
Studiare le parole che diciamo con
saggezza, perché sono plasmate
nella forma in cui il mondo ci
percepisce. Guardiamo con dignità,
ma anche con rispetto le persone
con cui ci poniamo. 
Essere presenti, ma imparare a farlo
con delicatezza e rispetto quando
è necessario. Nessuna connessione
forzata,nessuna presenza implorante.
Chi ci apprezza, ci sta cercando e
soprattutto, andiamo  bene come siamo,
qualunque cosa accada. 
 
 
 
 
 
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29
bluiceee 17 marzo

 

C'è una figura molto importante

 

per i  figli , ed è il Papà, spesso

 

non molto considerato e  abbandonato,

 

soprattutto quando diventa anziano ,

 

ma anche nelle separazioni dei

 

genitori , prevale nella maggior parte

 

dei casi la figura della mamma .   

 

In questo mondo è organo che

 

cerca  la paternità dei suoi errori

 

nei figli che perde.

 

Auguri ai papà che sanno che essere 

 

padre non è solo una parola semplice, 

 

che essere genitore è molto di più

 

che una festa da ricordare.

 

Auguri ai papà che non si sentono 

 

pronti per diventarlo, ma come per 

 

essere madre,  non lo si è mai,ma

 

è il dono più bello del mondo.

 

Auguri ai papà che oggi come ieri

 

si ritrova a lottare per i figli di tutti

 

e quelli di nessuno.

 

Perché essere padre è essere

 

Uomo.

 

Perché l'unica cosa che non si può 

 

sbagliare è l'amore.

 

Perché padre non si nasce, si

 

nasce  figli e si diventa adulti.

 

Auguri ai papà che c'è per i figli

 

e ci sarà sempre anche se vede

 

altri cieli colorarsi di blu la notte.

 

Auguri ai papà che non ci sono

 

più come il mio, ma ogni giorno

 

il loro amore bussa alle porte del

 

cuore.

 

Come batte forte l'amore che non muore!

 

Auguri ai Papà ❤️

 

 

 

A presto!

 

 

 

 

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25
bluiceee 10 marzo

 

La densità tra le mie righe

 

è tale che quasi non mi permette 

 

di vedere, quando mi aggiro

 

fra le strade , il silenzio 

 

surreale che si crea :sembra 

 

di essere sola.

 

 

 

 

 

 

 

Ed un solo passo più in là 

 

permette di accorgermi

 

di essere fra la gente che 

 

non avevo sentito o forse 

 

non desideravo sentire,

 

per scorgere in alto un 

 

vociare diverso , fatto di 

 

brillii e intermittenze,

 

suoni e melodie,  luci e 

 

fragori che invadono 

 

l'anima, quando desidera 

 

compagnia ,ed alza gli 

 

occhi al cielo.

 

 

 

 

 

 

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26
bluiceee 03 marzo

 

Intorno a noi, persone piene di certezze,

non sono ancora giunta alla conclusione,

se ammiro o simpatizzo per queste

persone...in quanto sono la prima ad avere

tante incertezze sulla vita e sulle persone.

Sono sempre in costruzione su un progetto

il cui lavoro non finirà mai. 

 

 

 

 

 

 

Con la linea della vita sciogliamo nodi,

creando e spezzando legami, rifacendo,

rinnovando, dando nuovo significato.

Ieri ero gialla, oggi sono rosa. La certezza

assoluta deve essere qualcosa per i

matematici, la cui scienza è fuori dalla

mia portata. Sono umana, una di quelle

che cerca sempre di  migliorare se

stessa, sbaglia, si esprime e perfino

muore di tanto in tanto, quando le emozioni

implodono.

Nella matassa del filo della vita, l'unica

certezza che ho è la completa incertezza.

Le verità sono molto relative. Oggi

amore, domani dolore. Oggi dolore, domani

vittoria. Fa parte del ciclo della vita.

 

A presto!

 

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28
bluiceee 01 marzo

Questo è il mio angolo solitario.

Qui la sensibilità regna più della

ragione.Il senso, anche se

frainteso, vive al suo interno.

Sia nel silenzio della notte, sia

nella calura del giorno, chi visita

il mio angolo è sempre il

benvenuto.. Chi entra in questo

spazio conosce la semplicità.

La sensibilità e l'educazione,non

ha bisogno del lusso per fluire...

Ho imparato ad averne cura , ed

aspetto che arrivi l'ispirazione

per scrivere dei pensieri .

L’impegno prefissato è renderlo

speciale,grazie anche a chi passa,

mi lascia un segno o legge sempre

con rispetto e soprattutto senza

giudicare , qualora questo non 

fosse possibile siete pregati di

passare Oltre , nessuno vi 

obbliga a leggere quanto scrivo.

Grazie per l'attenzione.

 

 

 

 

Ci sono persone che osservano in

silenzio,leggono quello che scrivo

con attenzione e profondità,

vogliono capire lo  stato d'animo

e cercano di percepire tutte le 

parole... amano conoscermi in modo

più profondo e si intrufolano tra le

lettere per condividere con me

sentimenti nascosti senza parlarmi.

Mi hanno apprezzata incondizionatamente...

e qualcuno continua a leggermi .

 

 

 

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28
bluiceee 23 febbraio

 

 

Se a qualcuno manco,

 

sono ancora quì.

 

Dove in Primavera gli

 

alberi fioriscono 

 

magicamente .

 

 

 

Dove le foglie frusciano,

 

al soffiar del vento ed

 

in autunno cadono.

 

 

 

 

 

Dove l'estate indossa

 

il suo abito migliore 

 

per  farsi notare. 

 

 

 

 

 

 

Dove l'inverno con il 

 

suo gelo ,

 

sembra duri un'eternità. 

 

 

 

 

 

 

 

Beh, se vi manco, sono 

 

ancora quì. Perseveranza,

 

speranza e coraggio ,

 

sono doti che mi appartengono,

 

e rimango , nonostante

 

i cambiamenti ,ed anche

 

nei momenti dove mi è

 

capitato di pensare di 

 

andare via , 

 

Io ci sono ancora . 

 

 

 

 

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33
bluiceee 16 febbraio

 

Questo è un breve racconto tratto da una

storia vera, che una persona Amica , mi

ha permesso di pubblicare .Leggerete

che non ci sono Nomi , perchè ho deciso

di non scriverli , per il rispetto che porto a

lei ed alla sua famiglia . Il suo titolo è:

 

Canti degli uccelli 

 

 

Il caldo sole mi baciava la guancia, svegliandomi dolcemente quasi tutte le mattine estive. Gli uccelli sull'albero vicino alla finestra della mia camera da letto cantavano le loro melodie del buongiorno, danzando dentro e fuori dalle loro melodie mentre guardavo i raggi del sole scivolare attraverso la finestra. La polvere volteggiava attraverso il sole e io facevo finta che fossero angeli che vegliavano su di me e sulle mie sorelle. Il caldo avvolgimento del sole attorno al mio minuscolo corpo e i gloriosi inni mattutini degli uccelli furono frantumati quasi con la stessa rapidità con cui riscaldavano la mia anima. Grida e oggetti che colpiscono il muro del soggiorno sono tutto ciò che possiamo sentire ora. La nostra mattinata iniziava così abbastanza spesso. Io e le mie sorelle giacevamo immobili, silenziose, occhi spalancati, in attesa di un momento per sfuggire ai confini del nostro inferno quotidiano. trascinammo silenziosamente i piedi giù per la scala girevole. le scale ricoperte di tappeto rosso facevano tacere i nostri passi e ci rendevano più facile vagare invisibili e inascoltati.La mano di mia sorella maggiore raggiunse la porta d'ingresso e il familiare sentore metallico della maniglia allentata le tremò nella mano. Ho guardato indietro nel tempo e ho visto una tazza di ceramica lanciata attraverso la stanza e colpire mia madre all'occhio destro. lei cadde in ginocchio tenendosi gli occhi a coppa e io mi voltai velocemente per uscire dalla porta. Ero terrorizzata per lei. ma conoscevo bene anche le sue mani e sapevo che avrei incontrato un destino simile se fossi intervenuta, lo sapevamo tutti. La mia sorella maggiore, con la mia sorella minore appesa al fianco, si guardò indietro con terrore mentre ci dirigevamo verso quella che conoscevamo come sicurezza. La collina accanto a noi era fiabesca. Il modo in cui poteva spazzare via una giornata di dolore e caos era semplicemente magico. Sapevamo che lì potevamo scappare e la collina incantata avrebbe spazzato via le nostre preoccupazioni. Abbiamo trascorso dall'alba al tramonto fuori su quelle colline, miglia e miglia di battistrada sui nostri piedi, fango tra le dita dei piedi e secchi su secchi di lumache, rocce, rane e desideri .  Quando tornammo a casa, diverse ore dopo, l'agente di polizia di poche case più in là era nel nostro soggiorno. il tavolino da caffè in rovere massiccio girato su un lato, carte ovunque e, la tazza di caffè bianca, tutta intera, giaceva a terra dove cadde dopo essersi scontrata con la faccia di mia madre. Era già stato qui e non avevo mai capito perché fosse venuto. Non ha mai aiutato né mia madre né noi. allora scriveva alcune cose, diceva "ok, uh eh", come se stesse ascoltando. Niente, non lo avremmo rivisto fino al loro prossimo scontro, c'erano sempre prove che lui la picchiasse, ma gli agenti di polizia non l'hanno mai aiutata. Mi ha insegnato fin da piccola a non fidarmi delle persone autoritarie. solo le persone "buone" ricevono aiuto, non persone come noi. La mia fiducia negli adulti era diminuita quando ho raggiunto la quarta elementare. Nessun adulto si era mai difeso per me e nessun adulto ha mai cercato di aiutare mia madre. Le uniche persone che mi avevano deluso nel mio breve tempo sulla terra erano quelle che erano nella posizione di aiutarmi ma avevano scelto di non farlo. Quella notte andammo a letto, con gli stomaci vuoti che ringhiavano l'uno contro l'altro, il suono che echeggiava nel silenzio della stanza. Eravamo tutti e quattro sdraiati nello stesso letto, offrendoci a vicenda un tranquillo conforto e sperando che il giorno successivo potesse portare pace e un pasto caldo. i nostri sogni intrecciati in un augurio collettivo per giorni migliori a venire, dove le risate sostituirebbero la nostra fame, la felicità riempirebbe i nostri cuori e il canto degli uccelli ci accompagnerebbe per tutta la giornata.

 

 

 

 

La violenza sulle Donne , non è solo di un giorno , non è solo di un mese , non è solo di un anno, non è solo di una festa. E'  di tutti noi , che non dobbiamo smettere di parlarne , ogni giorno succedono disgustosi abusi per non parlare degli omicidi . Impariamo a guardarci dentro , si fin dentro l'anima, dove vive la nostra coscienza che si indigna quando succedono (agli altri) e poi cambia canale , ma ricordiamoci sempre che può capitare anche a noi , nessuna è al sicuro finchè non si insegna fin dall'infanzia il Rispetto per la Mamma che è Donna in primis.

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34
bluiceee 12 febbraio

 

“È meglio essere odiati

per ciò che siamo,
che essere amati per la

maschera che portiamo”

(Jim Morrison)

 

 

 

 

 

krajková škraboška černá

 

 

 

Quante belle mascherine,
per le vie delle città.
Sta giungendo Carnevale,
e tutto più allegro fa.
C'e' chi si veste per
la festa  e c'è chi la
maschera non l'ha tolta
mai . Anzi ne indossa
una per ogni occasione,
noncuranti se lo fanno
per divertimento o per
passione . Ecco a loro,
va questo mio scrivere,
almeno a Carnevale Voi,
signori e signore ,
mettete la vostra migliore,
quella che mai potrà
cambiare , quella che nella
gioia e nel dolore è uguale.
Siate voi stessi, senza
maschere e finzione .

 

 

 

 

 

 

 

Uno nessuno e centomila...

Al di là di una maschera ,

ho citato il bellissimo libro

di Pirandello, perchè il

romanzo , analizza molto

bene il contrasto tra essere

e apparire . Facendo capire

come l'uomo sia prigioniero

delle forme dei ruoli

sociali , che la società gli

impone per uniformarsi alla

massa , rendendoci tutti

uguali. 

 

 

 

 

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33
bluiceee 10 febbraio

 

 

Una terra promessa, una landa sperduta, 

il suolo dove crescono le opportunità...

Sembra proprio così, viviamo un tempo 

che si fa carogna. Debiti, paure, dubbi 

ed incertezze danno da mangiare a chi 

lucra sulla conta delle perdite altrui, a

chi indossa la maschera di turno, il

colore scappato da qualche arcobaleno,

da qualche zona in attesa di sfumare

in altro. Non  sono pessimista, ma del

mio"non troppo" ottimismo, ho tratto

in salvo la parte realistica, quella che

legge, quella che ascolta, quella che

non giudica, quella che osserva .Girare

per il paese, in questo carnevale che

sale sul carro di chi fa il discorso più

politicamente scorretto, che promette,

che allude, che illude una fine a tutto

ed un inizio al niente.

 

 

 

 

 

 

Mi rafforza il pensiero che non capisco 

nulla di politica, di poteri e governi, di

voti di comodo e alleanza di sostegno.

Mi conforta pensare, la consapevolezza

del dovere lavorare in un tempo così

avaro da ringraziare un dio o qualche

santo in paradiso per uno stipendio a

fine mese.

Quando per molti è diventato un'isola

che non c'è più, come il continente

perduto di Atlantide. I miti e le

leggende nascono sempre da una realtà.

Almeno abbiamo la democrazia del

caffè che ,anche se è amarezza , si può

correggere a piacere.

 

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