Mi trovai a ballare anch’io
in un deserto assoluto
dove non c’era un amore,
ma io so che, se tu danzi,
un dio segreto ti vede
e accompagna i tuoi passi....
_/\_🌹
Cit.
Mi trovai a ballare anch’io
in un deserto assoluto
dove non c’era un amore,
ma io so che, se tu danzi,
un dio segreto ti vede
e accompagna i tuoi passi....
_/\_🌹
Cit.
Quando qualcuno ti abbraccia, lo fa per tanti motivi: per riscaldarti,
per consolarti, per confortarti, o semplicemente perché ne hai bisogno.
Ma c'è un abbraccio diverso: quello di chi ti stringe forte al suo cuore.
Un abbraccio che non sempre consiste nell'avere intorno le braccia
di qualcuno altro, ma nell'essere il centro del suo cuore.
Ci sono ferite che non sanguinano,
ma lasciano cicatrici profonde nell’anima.
Quelle inferte da chi ha finto di amarci,
da chi ha indossato la maschera dell'affetto
solo per tornaconto, per bisogno, per egoismo. L’odio, almeno, è chiaro.
Si mostra per ciò che è, senza inganni.
Ma l’amore finto, l’amore che tradisce
mentre sorride, è un veleno lento
che si insinua nel cuore,
spegnendo lentamente la fiducia,
la spontaneità, la speranza.
Imparare a riconoscere chi ci mente con carezze
è un atto di coraggio.
Perché chi si traveste da amore può confonderci, illuderci, farci sentire sbagliati quando, in realtà, stiamo solo cercando sincerità.
Non si tratta di diffidare di tutti,
ma di affinare il cuore:
saper distinguere il calore autentico
dalla finta luce.
Perché chi ti ama davvero
non ha bisogno di fingere.
Ti sceglie, ti rispetta, ti protegge.
E non ti fa mai sentire solo nell’abbraccio
di un amore bugiardo.❤️
Il Poeta
"In quel momento, mentre il sole mi scaldava la faccia senza un motivo preciso, mi sono sentito stupidamente felice: quella gioia pura si è trasformata in uno scudo luminoso, una barriera d'oro capace di respingere ogni ombra. Eppure, dietro quel riflesso abbagliante, restava il sapore dolce e amaro di chi sa che la luce è solo un prestito del tempo, e che la bellezza ferisce proprio perché non promette di restare."
Trova il sole, lascialo entrare.
Anche quando sembra lontano,
anche quando il cielo finge di non averlo.
Apri le finestre che hai chiuso per paura, sposta le tende dei giorni stanchi, perché la luce non chiede permesso: sa dove posarsi.
E quando ti attraversa, non trattenere l’ombra.
Il sole non serve a cancellare il buio, ma a ricordarti che sei ancora fatta per brillare.
"Nessuno trova davvero la propria strada senza essersi perso più volte. Perché smarrirsi non è un errore, ma un passaggio necessario.
È nel momento in cui le certezze cadono, quando le mappe non funzionano più, che siamo costretti ad ascoltarci davvero.
Perdersi significa spogliarsi delle direzioni imposte, dei ruoli comodi, delle aspettative altrui. È uno spazio scomodo, spesso doloroso, ma autentico.
Lì impariamo cosa non siamo, cosa non vogliamo più, quali strade non ci appartengono.
Ogni deviazione lascia un segno, ogni caduta affina lo sguardo.
La strada non si rivela tutta insieme: prende forma passo dopo passo, dopo ogni smarrimento, dopo ogni ritorno a sé.
E quando finalmente la riconosci, capisci che non era una linea retta, ma un percorso fatto di errori, soste, silenzi e ripartenze.
È proprio grazie a quei momenti di perdita che oggi sai dove stai andando e, soprattutto, chi sei diventato."
Margherita Pesarini
Art by web
Certi pensieri sono come vecchi orologi in una stanza vuota: sembrano tacere alla luce del sole, ma iniziano a gridare il tempo non appena provi a chiudere gli occhi...
"Il tuo tocco è come una falena che ha smarrito la luce: un battito d’ali incerto sulla pelle, leggero quanto un segreto che non vuole essere svelato."
Forse non lo sai quanta poesia sei.
Forse non te lo sei mai sentito dire,
o forse non ci hai creduto.
Ma tu sei poesia.
Una poesia che vibra
come corde di un pianoforte.
Che arriva qui dentro.
Che mette a nudo la tua anima.
Ed io l'ho vista, sai?
Quanto è preziosa e delicata quella parte di te
che si nasconde nei tuoi occhi.
Petali di fiori, ali di cristallo,
un germoglio che spunta dalla terra,
gocce di rugiada che dissetano le foglie dopo l'arsura.
Sei poesia.
Poesia che abbraccia, che scalda, che dona,
che cerca senza disturbare,
che chiede senza parlare,
che ha bisogno di essere cercata, letta, compresa.
Una poesia che si fa musica
e si mostra solo a chi sa ascoltare con il cuore,
senza invadere, senza pretendere, senza parlare.
Forse non lo sai quanta poesia sei,
ma sei poesia....
_/\_🌹
~ Marisina Vescio