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VioletGemel

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VioletGemel più di un mese fa

 

Se riesci a vedere ciò che non mostro, allora avrai oltrepassato i confini che traccio per proteggermi.

Sarai arrivato là dove nemmeno io oso guardare troppo a lungo.

Ciò che non è debolezza, ma la mia parte più fragile autentica.

È ciò che urla, che non impone, ma che esiste comunque, in attesa di qualcuno che sappia ascoltarlo.

Se riesci a vederlo, allora avrai qualcosa di solo tuo.

Non perché te l'ho dato, ma perché hai avuto il coraggio di cercarlo.

 

Autore sconosciuto.

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VioletGemel più di un mese fa

 

Il Grinch non odiava il Natale.
La verità è che non sopportava tutto ciò che ci gira intorno: i sorrisi di circostanza, le parole dette solo perché “si usa”, le foto perfette che cercano di raccontare emozioni che non sempre esistono davvero.
Non era allergico alle luci.
Era allergico alla finzione.
Guardava le persone correre tra regali, appuntamenti, auguri in serie, e si chiedeva perché aspettiamo dicembre per essere gentili.
Perché abbiamo bisogno di una festa per dire “ti penso”.
Perché riempiamo le tavole, ma spesso dimentichiamo di riempire le relazioni.
Il Grinch non odiava il Natale.
Odiava l’ipocrisia della gente: quella che predica bontà ma non ascolta, che dice “famiglia” e poi non trova tempo durante l’anno, che parla di amore mentre guarda solo ciò che luccica.
Forse non era cattivo.
Forse era solo stanco di un mondo che brilla fuori e resta spento dentro.
Forse cercava un Natale autentico, semplice, umano.
Un Natale fatto di parole sincere, di gesti spontanei, di presenze che non hanno bisogno di essere mostrate per valere.
Il Grinch non odiava il Natale.
Odiava tutto ciò che lo rendeva finto.
E, diciamolo… è difficile non capirlo.

🌸 Web

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Chi ha ascoltato troppe parole vane,si innamora del silenzio

☆~Massimo Lo Pilato~☆

 

Illustrazione Tetyana Ehart.

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Non piangere adesso.

Il nostro addio non è una porta che si chiude,

ma una finestra che si apre su un’altra forma d’amore.

 

Forse non potrai più cercarmi con gli occhi,

ma se chiuderai le palpebre… mi riconoscerai nei sogni.

E se anche i sogni dovessero diventare rari,

non temere: io mi sarò spostato più in profondità,

là dove nessuno può portarmi via da te.

 

Non trattenermi con il dolore.

Tutto ciò che ama davvero, a un certo punto, diventa libertà.

 

Io continuerò a esistere nei tuoi ricordi più dolci,

nei silenzi che parlano,

nelle canzoni che improvvisamente fanno tremare il cuore.

 

Il tempo non correrà per cancellarmi,

ma per chiudere piano la ferita

e trasformare il vuoto in spazio per respirare.

 

La vita non è stata cattiva con noi.

Ci ha dato giorni da stringere al petto,

e altri da piangere.

Così è l’amore: luce e tempesta, insieme.

 

Non importa dove io sia adesso…

i nostri cuori non conoscono distanza.

 

Io sto bene.

In una pace così dolce che non so raccontarla con parole umane.

Le tue lacrime non possono riportarmi indietro,

ma possono irrigare il futuro che ti aspetta.

 

Non tormentarti con i “se”.

Non vivere di rimpianti: è un peso che non meriti.

 

Continua.

Sii coraggioso come sei sempre stato,

anche quando non te ne sei accorto.

 

Non possiamo più sfiorarci con le mani,

ma ci tocchiamo con l’amore.

E finché sentirai quel calore improvviso nel petto,

io sarò lì.

 

Vivi.

Per te.

Per noi.

Per chi ti ama ancora su questa terra.

 

Assapora le piccole meraviglie:

una luna piena,

una pioggia leggera,

un raggio di sole inatteso.

 

E quando sentirai che mi sono fatto più silenzioso,

non pensare che sia finita.

Cercami nei segni che non fanno rumore,

nelle carezze del vento,

nei battiti che arrivano senza spiegazione.

 

Io ti manderò segnali.

Sempre.

 

Respira.

Lascia andare.

Cammina.

 

Sei più forte di quanto immagini.

Lo sei sempre stato.

E lo sarai ancora.

 

E l’amore…

quello no.

 

Quello non muore mai.

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Ho fatto amicizia con i mostri

che mi porto dentro.

Ora loro mi difendono dai mostri

che mi stanno attorno…

 

-dal web-

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Ci vuole un talento raro, a non rispondere 

al veleno. A non cedere al bisogno disperato di "averla vinta".

Ci vuole classe. Ci vuole pace interiore.

Ma anche un certo disincanto addestrato

a riconoscere il teatrino. Chi non abbocca non è passivo, è intelligente.

Chi non reagisce non è debole, è libero.

Perché la vera superiorità non si misura 

nel volume della voce, ma nel silenzio 

di chi ha capito che certe guerre non valgono il sangue.

E mentre gli altri si azzuffano per l'ultima parola, tu scegli l'ultima risata.

Che è sempre quella di chi ha già fatto

con sé.

 

         O. Travino

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Fermatevi con le persone 

che amano guardare i dettagli 

perché saranno le uniche

che guarderanno oltre

E non tutti ne sono capaci

Fermatevi quando le incontrerete

Tenetele strette tra le braccia 

Guardatele negli occhi 

Rubate loro un respiro 

Perché l'importanza di notare un dettaglio

fa la differenza

colora l'anima

E di anime colorate 

il mondo scarseggia

 

Orazio Sicolo

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Non esiste cosa più affascinante, di una donna che si fa bella, per piacere a se stessa.

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A volte si ringrazia anche chi ci ha fatto del male.

Perché?

Perché costringendoci a cambiare rotta , ci ha permesso di conoscere altro che si è rivelato essere migliore...

Capita anche questo nella nostra vita!

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VioletGemel più di un mese fa

 

Non sottovalutare la tenerezza, i

gesti gentili, la luce che illumina

una stanza fino a pochi secondi

prima completamente buia, le

piccole rivoluzioni, i sorrisi degli

sconosciuti, i ritorni.

Perché trovarsi è bello, ma ritrovarsi

è pura magia

 

Susanna Casciani

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