
Non piangere adesso.
Il nostro addio non è una porta che si chiude,
ma una finestra che si apre su un’altra forma d’amore.
Forse non potrai più cercarmi con gli occhi,
ma se chiuderai le palpebre… mi riconoscerai nei sogni.
E se anche i sogni dovessero diventare rari,
non temere: io mi sarò spostato più in profondità,
là dove nessuno può portarmi via da te.
Non trattenermi con il dolore.
Tutto ciò che ama davvero, a un certo punto, diventa libertà.
Io continuerò a esistere nei tuoi ricordi più dolci,
nei silenzi che parlano,
nelle canzoni che improvvisamente fanno tremare il cuore.
Il tempo non correrà per cancellarmi,
ma per chiudere piano la ferita
e trasformare il vuoto in spazio per respirare.
La vita non è stata cattiva con noi.
Ci ha dato giorni da stringere al petto,
e altri da piangere.
Così è l’amore: luce e tempesta, insieme.
Non importa dove io sia adesso…
i nostri cuori non conoscono distanza.
Io sto bene.
In una pace così dolce che non so raccontarla con parole umane.
Le tue lacrime non possono riportarmi indietro,
ma possono irrigare il futuro che ti aspetta.
Non tormentarti con i “se”.
Non vivere di rimpianti: è un peso che non meriti.
Continua.
Sii coraggioso come sei sempre stato,
anche quando non te ne sei accorto.
Non possiamo più sfiorarci con le mani,
ma ci tocchiamo con l’amore.
E finché sentirai quel calore improvviso nel petto,
io sarò lì.
Vivi.
Per te.
Per noi.
Per chi ti ama ancora su questa terra.
Assapora le piccole meraviglie:
una luna piena,
una pioggia leggera,
un raggio di sole inatteso.
E quando sentirai che mi sono fatto più silenzioso,
non pensare che sia finita.
Cercami nei segni che non fanno rumore,
nelle carezze del vento,
nei battiti che arrivano senza spiegazione.
Io ti manderò segnali.
Sempre.
Respira.
Lascia andare.
Cammina.
Sei più forte di quanto immagini.
Lo sei sempre stato.
E lo sarai ancora.
E l’amore…
quello no.
Quello non muore mai.