"In un mondo dove spesso parla solo il silenzio, scelgo di far rumore con i miei sogni. Le cicatrici sono solo la prova che siamo pronti per il prossimo capitolo. 📖🔥
"In un mondo dove spesso parla solo il silenzio, scelgo di far rumore con i miei sogni. Le cicatrici sono solo la prova che siamo pronti per il prossimo capitolo. 📖🔥
Il Santuario di Cenere
Guardati intorno: tutto quello che vedi, ogni luce riflessa sull'asfalto bagnato o volto di passaggio, è già destinato a svanire.
Siamo solo spettatori di un lento naufragio. Per questo ti dico: non perdiamoci nell'indifferenza.
È facile lasciarsi scivolare via, diventare estranei che abitano la stessa stanza. Ma il tempo che abbiamo diviso, quelle ore rubate al silenzio, sono l'unico santuario che ci resta in questo buio.
Non sono solo ricordi; sono le pareti della nostra unica difesa contro il vuoto.
Ogni secondo che lasciamo marcire nell'orgoglio o nella distrazione non è solo un attimo sprecato.
È un brandello di noi che viene strappato via, un pezzo di vita che scivola nelle ombre e che, te lo giuro, non tornerà mai più a cercarci.
Siamo fatti di minuti contati, e ogni rintocco dell'orologio è un passo verso il nulla.
Restiamo qui, finché c’è ancora una traccia di noi da difendere. ![]()
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Donna: (Facendo ruotare una vecchia chiave arrugginita tra le dita, il metallo stride contro la pelle) «Ci attacchiamo alle cose come se fossero boe di salvataggio in un oceano che non smette di salire. Questa chiave non apre più nulla da anni, Gatto. Eppure, se la perdessi, mi sentirei come se avessi perso un pezzo della mia stessa mano. Perché l'abitudine ci rende prigionieri di oggetti che non hanno più voce?»
Gatto: «Perché siete creature pigre, umana. Costruite nidi di cianfrusaglie per convincervi che il tempo sia fermo. Vi affezionate alla forma di una sedia, all'odore di una stanza, al peso di un'abitudine... e quando la sedia si rompe o la stanza cambia colore, andate in pezzi anche voi. Io cambio pelo ogni stagione e non verso una lacrima per quello che lascio indietro.»
Donna: «Non è pigrizia, è il terrore del vuoto. Se le cose attorno a me mutano, io chi sono? Se il caffè non ha lo stesso sapore e la strada di casa cambia nome, divento una straniera nel mio stesso presente. Ci abituiamo al dolore pur di avere qualcosa di familiare a cui stringerci.»
Gatto: «Vi nutrite di polvere. Guardati: conservi ancora quella sciarpa sfilacciata solo perché profuma di un ricordo che è già morto. Le cose non vi appartengono, sono solo parassiti che succhiano la vostra attenzione. Ehi, uccello del malaugurio! Tu che vedi il mondo cambiare dall'alto, perché gli umani piangono quando una pietra cambia posto?»
Corvo: (Grattando il cornicione con un artiglio, mentre osserva un cartellone pubblicitario che viene strappato via dal vento) «Perché confondono la permanenza con l'esistenza. Credono che se una cosa resta uguale, allora anche loro sono salvi dal declino. Ma la città è un organismo che muta pelle ogni notte. L'abitudine è il laccio che vi strozza mentre cercate di trattenere il vento con le mani.»
Donna: «Ma senza affezionarsi a nulla, la vita è solo un passaggio gelido. Non c'è calore nel cambiamento continuo.»
Corvo: «Il calore che cerchi è un'illusione ottica. Ti affezioni a un volto, e quel volto invecchia. Ti affezioni a un'idea, e la realtà la smentisce. La sofferenza non nasce dalla perdita, ma dal rifiuto di accettare che tutto ciò che tocchi è già in viaggio verso qualcos'altro. Siete collezionisti di rovine prima ancora che i palazzi crollino.»
Gatto: (Leccandosi una zampa con studiata indifferenza) «Io mi affeziono solo al raggio di sole che batte sul pavimento. Quando si sposta, mi sposto anch'io. Non chiedo al sole di restare fermo per farmi un favore.»
Donna: «Forse siamo solo troppo fragili per essere così nomadi nello spirito. Abbiamo bisogno di radici, anche se sono radici che affondano nel cemento che si sgretola.»
Corvo: «Le radici che non si piegano, si spezzano. L'abitudine è un sedativo che vi somministrate per non sentire il rumore del mondo che scivola via. Ma ricorda, umana: nulla è mai stato davvero "tuo". È stato solo in prestito. E il proprietario rivuole sempre indietro la merce, trasformata in cenere o in fumo.»
Donna: (Stringendo la chiave nel pugno fino a farsi male) «Allora resterò qui, ad aspettare che anche questo metallo diventi polvere.»
Gatto: «Fallo pure. Ma non stupirti se, quando accadrà, scoprirai che la tua mano è rimasta chiusa su un pugno di niente.»
Tu ce l'hai qualcuno che il bene che ti vuole te lo fa sentire addosso, te lo dimostra?
Che ti guarda negli occhi come se tu fossi una cosa bella, troppo bella, introvabile e non una cosa qualunque?
Ce l'hai qualcuno così?
Perché ti assicuro che è l'unica cosa che conta e poi l'unica che ti salva.
Marzia Sicignano
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore...Ci vogliono i riti"
" Che cos'è un rito? " disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata" [...] " E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora diversa dalle altre ore....."
[Antoine De Saint Exupéry, Il piccolo principe]
"Lupi? No grazie. Preferisco essere il gatto nero che ti attraversa la strada e ti guarda così. 😼🍷🌑"
*Donna:* (Stringendo tra le dita una fotografia strappata, i bordi bruciacchiati dal calore di un accendino) «Mi ha venduta per un pugno di rilevanza, Gatto. Qualcuno che chiamavo "fratello", qualcuno che conosceva ogni mia crepa. Ha usato le mie confidenze come moneta di scambio. Fa male più del freddo, questo veleno che scorre dove prima c’era fiducia.»
*Gatto:* (Stiracchiandosi pigramente) «Gli umani chiamano "amicizia" un patto di non aggressione temporaneo. Ma appena la fame morde o il riflesso di una moneta brilla più forte, i denti affondano nella carne più vicina. Non chiamarlo tradimento, chiamalo "natura". Io non mi fido nemmeno della mia ombra quando la luce cambia angolo.»
*Donna:* «Ma non finirà così. Ho i suoi segreti chiusi in questa mano. Se devo affogare, mi assicurerò che lui sia l’ancora che mi trascina a fondo. Voglio vederlo perdere il respiro mentre la maschera gli scivola via. La ripicca è l’unico modo per sentirmi ancora intera.»
*Gatto:* «La vendetta è un pasto che puzza di vecchio, umana. Ti riempie lo stomaco di sassi e ti toglie l'agilità. Mentre tu progetti come morderlo, lui sta già cercando la prossima gola da tagliare. Ehi, tu che vedi le carogne prima ancora che smettano di muoversi! Vale la pena masticare cenere per sentirsi vincitori?»
*Corvo:* (Gracchiando una risata secca, mentre le pupille riflettono il rosso di un'insegna al neon) «Vedo un altro spettro che cerca di curare una ferita scavandone una identica. Il tradimento non è un furto, è un'epifania: ti ha mostrato il mostro dietro lo specchio. Ma la tua ripicca? È solo il tentativo di diventare il mostro che ti ha ferito per non averne più paura.»
*Donna:* «Quindi dovrei restare a guardare? Lasciare che cammini sulle mie macerie come se nulla fosse?»
*Corvo:* «L'odio è un legame più stretto dell'amore. Se ti vendichi, resterai incatenata a lui per l'eternità. Vuoi davvero che la tua storia sia scritta con l'inchiostro che lui ha versato? Il vero schiaffo non è il colpo di ritorno, è il vuoto che lasci dietro di te quando capisce che non ha più nulla da tradire.»
*Gatto:* (Socchiudendo gli occhi gialli) «Esatto. Lascialo al suo banchetto di bugie. Le persone che tradiscono mangiano da sole, anche quando la tavola è piena. Io preferisco cacciare nel buio, dove nessuno sa chi sono e nessuno può vendermi.»
*Donna:* (Lasciando cadere i pezzi della foto nel vuoto, guardandoli disperdersi come neve sporca) «È difficile restare puliti quando tutti intorno a te giocano nel fango.»
*Corvo:* «Non cercare la pulizia, cerca la distanza. Il tradimento è un incendio che brucia solo se gli dai il tuo ossigeno. Lascialo spegnere nel silenzio. Niente terrorizza un traditore più del disprezzo che non si prende nemmeno la briga di colpire.»
Non soffocare il tuo battito sotto il peso dei loro sguardi,
solo perché non sanno distinguere il mistero dal vuoto.
Ti guardano e vedono ombra,
perché la tua luce è una frequenza che non sanno abitare,
un incendio che preferiscono chiamare "buio" per non scottarsi.
Qualcuno proverà a decifrarti, altri lanceranno pietre di silenzio,
ti definiranno strana per dare un nome alla loro paura.
Ma lascia che la tua essenza scorra, densa e ribelle:
se ti nascondi per sembrare simile a loro,
scaverai un vuoto dove prima c’era l'oro.
Non lasciare che la tua anima diventi un museo di sospiri taciuti.
Sii l'ombra che danza, inquieta e magnifica,
consapevole che sotto quel velo batte un cuore di fuoco.
Perché tacere se stessi non è proteggersi,
è accettare di morire lentamente, un colore alla volta.
💞💞💞