Avere una mente che naviga nelle emozioni è un dono... ma anche un'arma a doppio taglio. Scrivo perché, nella vita reale, non posso esporre tutto ciò che mi passa dentro. I filtri sono necessari, ma a volte soffocano la vera essenza di ciò che sentiamo. C'è qualcosa di magico nello scrivere di getto: le parole vibrano, portano con sé l'energia grezza delle emozioni. Ogni volta che tento di aggiustarle, di renderle più accettabili o digeribili, sento che perdono forza. È come se, nel limare le parole, smussassi anche l'anima che le ha generate.Scrivere mette a nudo, ma dietro uno schermo di anonimato, o quasi. È un rifugio, un luogo dove posso essere autentica, senza paura del giudizio. Questi pensieri sono nati dopo essermi confrontata con qualcuno... perché tutti siamo un po' scrittori e poeti, no? E se non lo siamo, magari dovremmo esserlo. Del resto, siamo o non siamo italiani?



















