“Largo” - 2
Riflessioni e considerazioni
Nella toponomastica moderna, un “Largo” non è nient’altro che un ampio incrocio o un aumento di sezione di una strada o via, dal quale se ne ricava un qualcosa di urbanisticamente utile, al fine di facilitare lo scorrimento del traffico o incanalare quest’ultimo in una o più direzioni ben precise; frequente è quindi l’utilizzo di semafori e/o rotonde, altresì parcheggi per ottimizzare al meglio l’area. In buona sostanza: una sorta di piazza di dimensioni ridotte, con l'aggiunta di un espediente urbanistico che da una mano alla circolazione e/o alla sosta dei veicoli.
Stavo pensando ad una cosa. Più di una.
Considerando che molte cose, stuazioni, termini ed altro ancora sono spesso "relativi a", in questo caso la parola “Largo” è molto relativa. Se si definisce uno spazio cittadino “Largo”, io penso immediatamente ad un’area molto ampia, evidentemente di grandi dimensioni, ma pur sempre in relazione alla grandezza delle altre aree che esistono in città e quindi in proporzione alle dimensioni del centro urbano che lo ospita. Ciò non toglie che possa comunque esistere una piccola città con ampi spazi medi ed uno o piú spazi più grandi, o anche un solo spazio ampio della tipologia sopra descritta. Quindi vi è a volte un “Largo” che è sì largo, ma di fatto potrebbe essere abbastanza stretto. Stretto…
Vi dico solamente che anche gli “Stretti” nel mare si chiamano “Stretti”, ma in realtà misurano anche decine di km e sono enormemente più larghi dei “Canali”. E allora, per essere definito “Stretto”, la distanza minima fra due terre con in mezzo dell’acqua quanto dovrebbe essere? Scherzo dai, vi dico solo che lo “Stretto” divide due terre ed unisce due mari o un mare ed un oceano ecc. ; per il resto riguardo ai “Canali” e altro cercate voi notizie se volete, vi risparmio il “pippone”. Ma torniamo a bomba al nostro “Largo”, stavolta mi riferisco ad uno in particolare che si trova nelle mie zone, accessoriato di parcheggio quasi sempre semivuoto. Se un tizio/a parcheggia in questo “Largo” -come già detto per nulla affollato- e posteggia subito all’ingresso, vicino a dove deve recarsi, considerando il fatto che il “Largo” è di dimensioni mediocri e la destinazione da raggiungere a piedi è adiacente, mi sa che la voglia di camminare è poca, magari giustificata (ne sono sicura), ma veramente poca. Ad esempio, sabato nel tardissimo pomeriggio (direi più sera inoltrata, alla fine eran già passate le 21:00) a me è parso così. Comunque sia, parcheggiato molto bene: in maniera comoda, pratica e soprattutto perfettamente all’interno degli spazi. Complimenti!
Un abbraccio a tutti🤗
Nave Artistica






