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Nave.Artistica più di un mese fa

Tra due persone accade che talvolta, molto raramente,

nasca un mondo.

Un minuscolo microcosmo, in cui ci si può sempre salvare dal mondo che crolla.

Hannah Arendt

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"Ho imparato che ci sono amori impossibili, amori incompiuti, amori che potevano essere e non sono stati. Ho imparato che è meglio una scia bruciante, anche se lascia una cicatrice: meglio l'incendio che un cuore d'inverno. Ho imparato che è possibile amare due persone contemporaneamente. A volte succede, ed è inutile resistere, negare o combattere. Ho imparato che l'amore non sa leggere, né scrivere.....]

Perché, in fondo, non esiste mai un motivo per cui ti innamori. Succede e basta. È un entrare nel mistero: bisogna superare il confine, varcare la soglia e cercare di rimanerci, in questo mistero, il più a lungo possibile.

Non sappiamo mai chi ameremo, chi ci metterà davanti il destino. È questa la meraviglia, la magia

dell'amore."

Fernando Özpetek, Rosso Istanbul

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Inizierei così, con una premessa: più che un addio, sono sicura che sarà un arrivederci, ma la foto di copertina mi piaceva così, in inglese mi pareva più “figa” la cosa😉😃. Ho riflettuto molto, prima di scrivere questo post. Con mio sommo rammarico, sono giunta alla conclusione che non forse, ma sicuramente, sarà meglio interrompere la serie di scritti rivolti e dedicati ad una persona a me particolarmente cara. 

Credo di aver capito, dalle reazioni di quest’ultima o di alcuni profili che immagino  possano appartenerle/gli (di preciso, ora, non so più quale sia quello ufficiale perché sono totalmente confusa) che i post non siano così proprio graditi, ma ho comunque la convinzione che l’interessato/a mi legga sempre ed è per questo che scrivo con fiducia questo post, per far sì che arrivi l’ intenzione di porgere sincere scuse. Di conseguenza non so quanto sia corretto continuare a stressare e, senza intenzione alcuna, magari fare anche pressione psicologica inutile e potenzialmente deleteria (male gratuito) nei confronti di una persona alla quale, ripeto, tengo molto.

Chiedo quindi scusa (lei/lui tanto avrà capito) per lo spiacevole comportamento tenuto in questo contesto virtuale e anche per alcuni atteggiamenti sbagliati dimostrati in passato nella vita “reale”. Mantengo invece ferma la mia posizione riguardo ad una cosa: alcuni errori comportamentali li ho commessi io, altri lei/lui (meno, sicuramente); a sbagliare in ogni rapporto, sia esso di amicizia o altro, si è sempre entrambi, con colpe ripartite anche non in egual misura. Siccome esiste modo, ma non possibilità per tenersi in contatto in altra maniera, pensavo che questo sistema potesse essere una cosa carina per tenersi reciprocamente informati sulle rispettive vite, senza esporsi troppo a rischi inutili. Evidentemente, da ciò che ne ho dedotto, stavo creando involontariamente del danno, del disagio e credo anche del giramento di palle, ma al contempo sono sicurissima di non aver mai dato un indizio preciso, una singola informazione o traccia personale o geografica (neanche minima) che possa ricondurre all’interessata/o arrecandone danno d’immagine famigliare, lavorativa o altro; oltretutto nessuno conosce le nostre reali identità, né le zone di residenza, né le attività che svolgiamo e, soprattutto, il tipo di rapporto che ci ha legato in passato. Comunque sia: mi spiace tanto! Chiudo facendogli/le girare le palle per l’ultima volta (lo giuro!!!!), ma cercando di strappargli/le, spero, un sorriso. Mi rivolgo ora direttamente a Te: ieri sera passando dal “Largo”, verso le 21:00, per l’ultima volta (eh sì, appena dopo ho cominciato a riflettere sul fatto di scrivere o meno queste righe), per un attimo ho pensato che tentassi di ricaricare elettricamente la tua storica e mitica auto termica😂😅, visto il parcheggio anomalo così vicino alla colonnina elettrica (tre posti più in là rispetto alla stessa, per essere precisi). Ripeto, è solo per congedarmi cercando di strapparti almeno un sorriso.

Siccome ho iniziato con una premessa, voglio finire con una promessa: non Ti disturberò mai più con alcun tipo di post analogo a quelli fino ad ora pubblicati, né ti arrecherò fastidio in nessun' altra maniera (beh, post su questa community a parte, in altri modi non l'ho mai fatto in passato e mai lo farò in futuro).

Se il destino lo vorrà, ci si incontrerà in giro.👋

Scusa ancora per tutto, un abbraccio e buona vita!🤗👋😘.

 

Nave Artistica 🤗

 

 

 

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IL DUBBIO / È MIO / E LO GESTISCO IO !

IL DUBBIO/ È MIO / E LO GESTISCO IO !

 

Passavo di là e mi son detta, stiamo alla larga dal "Largo"; invece poi un giretto al "Largo", a tempo perso, l’ho fatto volentieri. Devo dire, quindi, che oggi pomeriggio non è che non hai parcheggiato bene, non eri proprio parcheggiata/o. Invece, giovedì scorso alle 21:35, il giretto al "Largo" l’ho fatto per togliermi un dubbio e, come al solito, hai parcheggiato perfettamente negli spazi delimitati, ma allo spazio numero 4 e addirittura, novità delle novità anzi, novità assoluta, di rimpetto rispetto al solito! Insomma, o da una parte o dall’altra, ma al numero 3 non ti riesce proprio! Vabbè…veniamo alla cosa più importante, ovvero il mio dubbio: 21:30,  turno di notte già iniziato o quello del pomeriggio non ancora finito? Già, questo è il mio dubbio, proprio non ricordo quando finiva l’uno ed iniziava l’altro, di turno. Passando a quell’ora però, il dubbio mi è rimasto e qualcosa mi dice che mi rimarrà ancora per lungo tempo, forse per sempre. Poi, oh, se qualcuno che lavora con te riesce a togliermelo...ben venga!

Diversamente, mica posso continuare a passare dal "Largo" per togliermi un dubbio del genere e, soprattutto: il dubbio è mio, e lo gestisco io!

 

P.s: solo perché ho utilizzato già tutti gli aiuti (50:50, la telefonata da casa e l’aiuto del pubblico) 😂.

A tal proposito: "Gerry (Scotti, n.d.r.), visto che è finita questa bellissima avventura, vorrei salutare il mio datore di lavoro e i miei colleghi, che mi hanno dato la possibilità di partecipare a questo splendido programma, ovvero "Togliti il dubbio"; saluto anche la mia famiglia e tutti quelli che mi conoscono. E già che ci sono un saluto particolare a Te!👋"

 

Nave Artistica 🤗

 

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Nave.Artistica più di un mese fa

 

 

E niente, non riesci proprio a parcheggiare al posto auto numero 3! Ieri mi sei scivolata/o addirittura al numero 7, oggi al 5 di nuovo. Quindi: o non lo trovi, o te ne frega nulla, o ti sta sulle balle il 3...non vedo altra soluzione. Sinceramente penso te ne freghi nulla, di conseguenza ho deciso che rinuncerò a farci caso, amen!

P.s. : se invece te ne fregasse qualcosa e dovessi trovarlo, parcheggia con la solita precisione e, se ti va, aggiornami...

 

Saluti

Nave Artistica👋

 

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Nave.Artistica più di un mese fa

(POST AGGIORNATO)

 

 

 

 

 

 

 

 

In molti , tramite MP,  mi avete chiesto chiarimenti riguardo all'interpretazione di alcuni post, tipo quello del parcheggio che precede questo. Per quanto riguarda il post precedente penso sinceramente che sia solo una scelta casuale, dettata dal parcheggio libero in quel momento o semplicemente più comodo. Insomma: l’interessata/o arriva, i primi posteggi che vede liberi sono quelli e senza pensarci troppo ne occupa uno a caso; poi il caso stesso vuole che la scelta ricada, magari per abitudine di svolta appena dopo una curva obbligatoria, sempre sul quarto o quinto posto auto. Poi io ho ironizzato e fantasticato sul rimanente numero (3) che compone la targa del/della misterioso/a e a me caro proprietario/a, per far arrivare un messaggio ben preciso, che lui/lei credo abbia come sempre prontamente recepito, da ciò che ne posso dedurre dai post che lei/lui pubblica. È un sistema di comunicazione diciamo…criptato (contenuto in molti altri miei post, non tutti) per prestare “attenzioni particolari”, per far sapere che anche se non mi vede ci sono, ci sono sempre stata e ci sarò per sempre. Mi sono sempre interessata nel tempo a lei/lui, alla sua salute ed un po' a tutto il resto della sua vita; a volte mi è stato più semplice perché una mano me la dava lui/lei stessa/o tramite social o altro, altre più complicato perché dovevo trovare il modo in differente maniera,  tenendo sotto controllo alcune dinamiche di vita ricorrendo anche a qualche escamotage, tipo chiedendo ad amici/conoscenti comuni e ad altri, senza però scendere mai in dettagli compromettenti o che destassero dubbi. Poi, per comunicare il tutto quando non esistono altre vie, possibilità , cerco di farlo con questo sistema, utilizzando una "giochetto" simpatico, curioso, intrigante e anche ragionato, a mio modo di vedere. Può non piacere a molti o risultare inutile, bizzarro e fuori luogo, ma basta che appaghi noi (perlomeno me e  spero sempre ed anche l'altra persona) e, a volte, anche il lettore avventore inconsapevole. Lasciare indizi qua e là per far intendere un qualcosa, il voler far leggere e saper leggere fra le righe ha da sempre, per me, un fascino misterioso. Dai riscontri positivi che ho (o così credo di aver inteso), penso che all'altra persona faccia e continui a far piacere;  non ne sono sicurissima, a volte ci si può  sbagliare. Diversamente, basta che me lo dica o semplicemente me lo faccia intendere francamente e smetterò immediatamente di dar, quindi,  fastidio. Per me allora finirà "la magia", magari per lei/lui sarà la fine, invece, di un incubo. Rispetto ad un tempo, l'unica cosa che è cambiata è che credo che l'altra persona abbia un po' abbandonato l'abitudine di scrivere, a favore delle sole frasi fatte e dei meme, utilizzate allora con molta meno frequenza; ma si sa, a me piace scrivere, e quindi non trovare questo tipo di riscontro mi rattrista un po'. Pazienza, le cose cambiano nella vita e magari il tempo viene meno. Io ho sempre cercato di trovare a tutti costi il tempo per coltivare le mie 3/4 passioni principali, i mie hobby, ma non siamo tutti uguali. Ripeto, le situazioni quotidiane di ognuno di noi variano durante gli anni, e magari voglia e tempo vengono meno e il fare una scelta smettendo di fare qualcosa è  totalmente comprensibile.

Grazie a tutti per l'attenzione.

E a Te, in particolare: ciao, un abbraccio forte e un bacione!😘🤗👋

Nave Artistica👋

 

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Nave.Artistica più di un mese fa

 

 

 

E anche oggi (14/07), però nel pomeriggio, di nuovo al parcheggio numero 5. Ricapitolando: parcheggio numero 4, parcheggio numero 5, ovvero quarto partendo da sinistra, e poi quinto...e non è la prima volta che ripeti questa sequenza. Devo ammettere che, per un attimo, ho pensato che parcheggiassi in base al numero che ti accompagna nei tuoi spostamenti, stampigliato bene "davanti e dietro"  (4-5-3), ma questo 4-5 ripetitivo mi ha spiazzata...

E poi, pensandoci bene, mica puoi trovare libero sempre il posteggio che vuoi e allora , giustamente, andrai di parcheggio più comodo. Però , tendenzialmente, 4 o 5, forse semplicemente ti piacciono di più o, magari, il 3 me lo sono veramente sempre persa...

Comunque, sempre ottimo parcheggio all'interno degli spazi delimitati. Rinnovo i complimenti per la manovra.

 

Salutissimi!

Nave Artistica👋👍🤗

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Nave.Artistica più di un mese fa

Attenzione! Questo è  un post anomalo. Vi ricordo sempre che non sono una stalker, ma trattasi di un passaggio di informazioni tramite immagini. Prego tutti coloro che non si sentono coinvolti di ignorarlo. Grazie!

 

Allora, nella simulazione sottostante, diciamo 30/06 in mattinata...

 

 

Mentre, 05/07, sempre nella simulazione e sempre durante la mattinata, mi perdi una posizione: da posteggio 4 a posteggio 5.

Persa una posizione, ma pur sempre ottimo parcheggio negli spazi delimitati. Complimenti!

 

 

Salutissimi

 

Nave Artistica👋🤗

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Nave.Artistica più di un mese fa

C'è "qualquadra" che non "cosa"!

(Versione aggiornata)

 

 

 

 

Come già accennato nel titolo, in ironica maniera, c'è qualcosa che non quadra.

Pare che in Italia non importino più già da tempo quest'auto, la Suzuki "Ignis", per problemi di omologazione dei motori riguardo le norme europee sulle emissioni; venderanno ancora (fino ad esaurimento scorte) gli esemplari km 0 o già acquistati dai concessionari prima della decisione presa da Suzuki. A quanto pare, la casa automobilistica giapponese, non avrebbe interesse nel riprogettare i motori da zero. Peccato, perché compatta, funzionale e con interni carini e abbastanza curati. Ma veniamo al dunque: esteticamente parlando ricorda un po' una lavatrice, soprattutto se vista da dietro e di colore bianco; il colore grigio Londra migliora però la situazione (di poco, neh...) e me la fa già piacere di più. Non che mi faccia impazzire, ma neanche dispiacere più di tanto.

Detto ciò rimarremo però con questo eterno dubbio: ma siamo sicuri che a produrla fosse veramente Suzuki? Mi spiego. Vista la forma che ricorda sia un'automobile che una lavatrice (senza dimenticare il nome "ad hoc"), forse  Suzuki si era messa in testa di produrre lavatrici su larga scala, o Ignis aveva intenzione di immettersi di prepotenza nel mercato automobilistico? Magari avrebbero potuto fare una "joint venture" e, di comune accordo, creare così un ibrido vero e proprio. Nel caso, io penso sarebbe potuta andare più o meno così. Ad esempio, per lo "scarico" non ci sarebbero stati problemi di sorta per entrambe le aziende, essendo lo scarico stesso una cosa già in comune ad auto e lavatrici, mentre per il resto sarebbero di certo sorti problemi. Suzuki, ad esempio,  avrebbe dovuto introdurre un cambio "a programmi",  che ne so, del tipo: prima, prelavaggio, terza, lavaggio, quinta, risciacquo, settima , centrifuga e scarico, retro. Un'auto con un' autonomia correlata alla durata del ciclo di lavaggio: "panni molto sporchi" autonomia di circa 100 km, "ciclo breve" al massimo arrivavi dal salumiere in centro. Al contrario, Ignis: 2000 giri, cambiata, 3000 giri, cambiata, 4000 giri, cambiata, 5000 giri, cambiata, retro. Praticamente la prima auto al mondo con motore a centrifuga e tubo di scarico attaccato al muro o agganciato al lavabo tramite curva ad "U" rigida; insomma un'auto pensata per brevi spostamenti, brevissimi direi, tipo garage-cortile-garage. 

- Optional: oblò al posto dei finestrini laterali (per tutte le motorizzazioni) e spia per il livello del prodotto "ADBlue+Ammorbidente" (solo per motori diesel).

- Omaggio per tutti i clienti, alla firma del contratto, "Premium Pack" di numero 10 "Arbre Magique" con profumazione delicata per biancheria, a scelta fra: mango & papaya, pino, fresh water, spring flowers, new car e, per i più raffinati, aria di Portofino.

 

Comunque, purtroppo è andata così.

Adieu, piccolo e simpatico elettrodomestico a ruote.

Un abbraccio a tutti 🤗

 

Nave Artistica

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Nave.Artistica più di un mese fa

 

 

“Largo” - 2

Riflessioni e considerazioni

 

Nella toponomastica moderna, un “Largo” non è nient’altro che un ampio incrocio o un aumento di sezione di una strada o via, dal quale se ne ricava un qualcosa di urbanisticamente utile, al fine di facilitare lo scorrimento del traffico o incanalare quest’ultimo in una o più direzioni ben precise; frequente è quindi l’utilizzo di semafori e/o rotonde, altresì parcheggi per ottimizzare al meglio l’area. In buona sostanza: una sorta di piazza di dimensioni ridotte, con l'aggiunta di un espediente urbanistico che da una mano alla circolazione e/o alla sosta dei veicoli.

Stavo pensando ad una cosa. Più di una.

Considerando che molte cose, stuazioni, termini ed altro ancora sono spesso "relativi a", in questo caso la parola “Largo” è molto relativa. Se si definisce uno spazio cittadino “Largo”, io penso immediatamente ad un’area molto ampia, evidentemente di grandi dimensioni, ma pur sempre in relazione alla grandezza delle altre aree che esistono in città e quindi in proporzione alle dimensioni del centro urbano che lo ospita. Ciò non toglie che possa comunque esistere una piccola città con ampi spazi medi ed uno o piú spazi più grandi, o anche un solo spazio ampio della tipologia sopra descritta. Quindi vi è a volte un “Largo” che è sì largo, ma di fatto potrebbe essere abbastanza stretto. Stretto… 

Vi dico solamente che anche gli “Stretti” nel mare si chiamano “Stretti”, ma in realtà misurano anche decine di km e sono enormemente più larghi dei “Canali”. E allora, per essere definito “Stretto”, la distanza minima fra due terre con in mezzo dell’acqua quanto dovrebbe essere? Scherzo dai, vi dico solo che lo “Stretto” divide due terre ed unisce due mari o un mare ed un oceano ecc. ; per il resto riguardo ai “Canali” e altro cercate voi notizie se volete, vi risparmio il “pippone”. Ma torniamo a bomba al nostro “Largo”, stavolta mi riferisco ad uno in particolare che si trova nelle mie zone, accessoriato di parcheggio quasi sempre semivuoto. Se un tizio/a parcheggia in questo  “Largo” -come già detto per nulla affollato- e posteggia subito all’ingresso, vicino a dove deve recarsi, considerando il fatto che il “Largo” è di dimensioni mediocri e la destinazione da raggiungere a piedi è adiacente, mi sa che la voglia di camminare è poca, magari giustificata (ne sono sicura), ma veramente poca. Ad esempio, sabato nel tardissimo pomeriggio (direi più sera inoltrata, alla fine eran già passate le 21:00) a me è parso così. Comunque sia, parcheggiato molto bene: in maniera comoda, pratica e soprattutto perfettamente all’interno degli spazi. Complimenti!

Un abbraccio a tutti🤗

 

Nave Artistica

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