Conoscenza empirica
Acquisiamo conoscenza empirica attraverso la sperimentazione
diretta, è il famoso errore di prova.
È una conoscenza che acquisiamo attraverso la ripetizione di
attività nello stesso senso, applicando piccole variazioni di
metodo per raggiungere un risultato atteso.
Conoscenza filosofica
La conoscenza filosofica nasce principalmente dall’intelletto,
nasce attraverso il ragionamento continuo e la messa in
discussione di diversi fattori che circondano la vita dell’essere
umano.
Nonostante si basi sulla logica, può essere sia astratto che
fantasioso.
Cartesio, in particolare,
sosteneva l’esistenza
di una netta divisione fra mente
(res cogitans) e corpo (res extensa),
ritenendo che alcune idee fossero innate
(cioè presenti nella mente fin dalla nascita).
Hobbes e Locke, al contrario, affermavano il predominio
dell’esperienza,
vista come l’unico processo in grado di sviluppare
e organizzare la mente umana, oltre a criticare
la divisione di mente e corpo proposta da Cartesio.
Nonostante i numerosi sforzi,
queste ricerche non diedero mai vita a
una psicologia intesa come materia scientifica.
« Non sembra che ci sia altra scienza,
se non la psicologia, per la cui
comprensione occorra richiamarsi
così direttamente alla vita,
spesso drammatica,
[6] dei suoi protagonisti. »
(Luciano Mecacci[7])
Queste sono solo alcune delle regole alla base della percezione;
permettono, ad es., di capire come operano le illusioni ottiche.
Punto centrale della psicologia della Gestalt era, perciò, la
convinzione che riuscendo a comprendere come si organizzano le
percezioni,
si poteva anche comprendere il modo in cui il soggetto organizza
e struttura i pensieri.
Queste tendenze all’auto-organizzazione erano viste come una
caratteristica innata, ridimensionando l’importanza di esperienza
e di apprendimento nella strutturazione
del pensiero.