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LabileAurora

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"La contemplazione del cielo notturno che ispirerà a Leopardi i suoi versi più belli non era solo un motivo lirico; quando parlava della luna Leopardi sapeva esattamente di cosa parlava. Leopardi, nel suo ininterrotto ragionamento sull’insostenibile peso del vivere, dà alla felicità irraggiungibile immagini di leggerezza: gli uccelli, una voce femminile che canta da una finestra, la trasparenza dell’aria, e soprattutto la luna. La luna, appena s’affaccia nei versi dei poeti, ha avuto sempre il potere di comunicare una sensazione di levità, di sospensione, di silenzioso e calmo incantesimo. In un primo momento volevo dedicare questa conferenza tutta alla luna: seguire le apparizioni della luna nelle letterature d’ogni tempo e paese. Poi ho deciso che la luna andava lasciata tutta a Leopardi. Perché il miracolo di Leopardi è stato di togliere al linguaggio ogni peso fino a farlo assomigliare alla luce lunare. Le numerose apparizioni della luna nelle sue poesie occupano pochi versi ma bastano a illuminare tutto il componimento di quella luce o a proiettarvi l’ombra della sua assenza."

 

Italo Calvino - Lezioni americane - Conferenza sulla Leggerezza

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Chandra Livia Candiani - La domanda della sete

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Marguerite Yourcenar - I trentatré nomi di Dio

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Jimmy Liao - Sei tu che mi salvi

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"Ogni uomo ha due biografie erotiche. Di solito si parla solo della prima: un elenco di amori e di incontri galanti. Può darsi sia più interessante la seconda biografia: il corteo di donne che volevamo avere e che ci sono sfuggite, la storia dolorosa delle possibilità non realizzate. Ma c’è ancora una terza categoria di donne, misteriose e inquietanti. Ci piacevano, noi piacevamo a loro, eppure abbiamo capito subito che non potevamo averle perché nel nostro rapporto con loro noi ci trovavamo dall’altra parte del confine".

 

Milan Kundera - Il libro del riso e dell'oblìo

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Non cadrò. Ho raggiunto il
centro. Ascolto il pulsare di chissà
quale orologio divino attraverso
l’esile parete carnale della vita piena
di sangue, di trasalimenti e respiri.
Sono accanto al nocciolo misterioso
delle cose come di notte, talvolta, si
è accanto a un cuore.

 

Marguerite Yourcenar - Feux (1936)

 

 

 

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