leggendo nel cuore che fu di mio padre le parole non dette
Vi ho dato tutto quello che ho potuto darvi, senza risparmio –escluso quello che non era saggio darvi-,
a palme congiunte (a me è sempre bastato il poco -d’altra parte per me il poco è stato un caposcuola).
Ho cercato di dirvi quello che un padre deve dire, guardando lontano.
Vi o ho sospinti a salire la china, avendone vagliato metodo e fine alla bottega della ragione,
soffrendo in silenzio la fatica e soffocando gli slanci di tenerezza, per i quali ben ho avuto sensibilità
(gli occhi sempre umidi di un pianto mai pianto -fratello Fely-).
Io ho creduto nel dovere e nella morale, nel principio de “l’uomo”;
ho creduto nella famiglia ed è stata la mia barca.
Vi lascio, in tutto, non meno di quello che ho ricevuto e spero di aver calcato orme d’ uomo.
