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Elfrigong 26 luglio

Cartella a cordella (*)

 

 Sempe  è ‘o tiempe d’a scola.

 

Colibrì nnammurat,

ave  ‘o core ca batte:

milleddoje songh ’e battet.

Né ... chiù battere po’ ??

 

‘O salmone …,

quanne è femmena fatta,

scegle  ‘a morte, …

ca  pareija pure ‘a panza!

pe’ fa spazie p’è ll’ove.

… Campa  'e grass ca  tene,

… n’d'e carn,

… e d’ammore p’e figl,

… n’d‘o core.

 

Se ng’ave aut …

nn’ho sacc !

 

 =Scandaloso napoletano ! –chiedo perdono-

Correzione è dovere civico !!=

-----------

[ .. e traduco ! :) ]

 

Sempre è tempo di scuola.

 

Il colibrì innamorato,

ha il cuore che batte:

1200 sono i battiti (al minuto)

Ehi … può battere più forte !!??

 

Il salmone … ,

quando è femmina matura,

sceglie la morte, …

ché digerisce pure lo stomaco !

per far spazio per le uova.

… campa del grasso che ha,

… nel corpo,

… e dell’amore per i figli,

… nel cuore.

 

Se c’è altro …

non lo so !

 

(*) la cartella a cordella è (era) una scatola di cartone con la tracolla ripristinata, spesso, con uno spago grosso

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Elfrigong 25 luglio

 a cosa ti fa pensare ?

 

p.s.: se non hai visto il film, guardalo: un viaggio introspettivo in parallelo con il protagonista. 

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Elfrigong 25 luglio

           Si può dire meglio di così ?

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Elfrigong 23 luglio

leggendo nel cuore che fu di mio padre le parole non dette

 

Vi ho dato tutto quello che ho potuto darvi, senza risparmio –escluso quello che non era saggio darvi-,

a palme congiunte (a me è sempre bastato il poco -d’altra parte per me il poco è stato un caposcuola).

Ho cercato di dirvi quello che un padre deve dire, guardando lontano.

Vi o ho sospinti a salire la china, avendone vagliato metodo e fine alla bottega della ragione,

soffrendo in silenzio la fatica e soffocando gli slanci di tenerezza, per i quali ben ho avuto sensibilità

(gli occhi sempre umidi di un pianto mai pianto -fratello Fely-).

Io ho creduto nel dovere e nella morale, nel principio de “l’uomo”;

ho creduto nella famiglia ed è stata la mia barca.

Vi lascio, in tutto, non meno di quello che ho ricevuto e spero di aver calcato orme d’ uomo.

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Elfrigong 20 luglio

l mare tormentato dal libeccio si infrange possente sulla scogliera che lo argina; l’avvolge e l’avvinghia montandola sotto ali di gabbiano; la discende spogliandola per rivestirla di spume e per spume la risale; e la discende; e la risale; le solca le pieghe e le scava gli anfratti crestosi; finche il vento che l’agita non vince se stesso, tra l’azzurro e il turchese. Poi vinto si placa e per piccole spiagge segrete la culla in lucida nuda ghiaia perlata con nenia di risacca, l’adorna con cammei di conchiglie e ciocche a boccoli di posidonia, la intride di sue essenze e l’addormenta.

E la costa, che pur si consuma per ogni maroso, quel mare cangiante  che la sposa, contiene e trattiene  e ci fa guerra e ci fa pace.

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Elfrigong 06 luglio

 

                

                 :)

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