Il clitoride interno: un organo straordinario, a lungo ignorato
In oltre cinque milioni di anni di evoluzione umana, esiste un solo organo che non è indispensabile alla sopravvivenza né alla riproduzione, ma che ha un compito preciso e inequivocabile: procurare piacere alla donna.
Questo organo è il clitoride.
A differenza del pene:
• non è attraversato dall’uretra
• non ha funzione urinaria
• non è necessario alla fecondazione
La sua unica funzione biologica è il benessere e il piacere femminile.
Ed è proprio per questo motivo che, per secoli, è stato trascurato dalla scienza.
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Un organo molto più grande di quanto si creda
Per lungo tempo si è pensato che il clitoride coincidesse con il piccolo rilievo visibile esternamente. Oggi sappiamo che quella è solo la punta dell’iceberg.
La parte visibile si chiama glande clitorideo ed è una struttura piccola ma potentissima: contiene circa 8.000 terminazioni nervose, più di qualsiasi altra parte del corpo umano e quasi il doppio rispetto al glande del pene.
Ma la maggior parte del clitoride è interna.
Il clitoride è un organo complesso e tridimensionale, formato da:
• un corpo centrale
• due corpi cavernosi
• due crura (strutture allungate che si estendono lateralmente)
• due bulbi clitoridei che circondano l’ingresso vaginale
Nel complesso, può raggiungere una lunghezza di 8–9 centimetri, estendendosi profondamente nel bacino.
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Come funziona il clitoride interno
Durante l’eccitazione:
• il clitoride si riempie di sangue
• le strutture interne si gonfiano
• i bulbi clitoridei avvolgono l’apertura vaginale
• aumenta la sensibilità di tutta l’area pelvica
Questo significa che la vagina non è separata dal clitoride, ma è attraversata e circondata da tessuto clitorideo.
Ed è qui che cade una falsa dicotomia storica.
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Orgasmo “clitorideo” o “vaginale”? Una distinzione superata
Per decenni si è discusso se l’orgasmo femminile fosse:
• clitorideo
• vaginale
La risposta oggi è chiara: questa contrapposizione è artificiale.
La stimolazione vaginale può attivare il clitoride interno, così come la stimolazione esterna può coinvolgere strutture profonde.
Sono manifestazioni diverse dello stesso sistema.
Alcune donne:
• raggiungono l’orgasmo senza penetrazione
• altre attraverso la stimolazione interna
• altre ancora con la contrazione dei muscoli pelvici
• alcune persino tramite l’immaginazione
Tutto questo è possibile perché il piacere femminile non è localizzato in un solo punto, ma nasce dall’interazione tra:
• nervi
• tessuti
• muscoli
• sistema endocrino
• mente
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Un piacere personale, non standardizzabile
Non esiste un modello unico di risposta sessuale femminile.
Ogni corpo è diverso.
Ogni storia è diversa.
Ogni esperienza è diversa.
Ciò che funziona per una donna può non funzionare per un’altra.
Ed è proprio questa variabilità a rendere il clitoride un organo affascinante:
non solo anatomico, ma profondamente individuale.
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In conclusione
Il clitoride non è un “accessorio”, né un dettaglio marginale.
È un organo completo, esteso, sofisticato, progettato dall’evoluzione per il piacere.
Conoscerlo non è solo una questione scientifica:
è un atto di consapevolezza corporea,
di educazione,
e anche di rispetto.



