Profilo BACHECA 501
La sua grazia nel posare il piede mi ricorda la lingua che fende l'acqua mentre guardingo mi abbevero al fiume. Così delicata eppur risoluta, disegna un movimento preciso che non lascia scampo all’incertezza. L'affermazione composta di una ragione di vita che non improvvisa, si legittima e manifesta nel sommo stupore dell'occhio che guarda.
Tutto scende per risalire
si tiene duro e si lascia andare
e tutto passa per un canAle
e tutto serve, tutto è speciAle
Eppure in questo lungo viaggio mi balena il pensiero di non essere mai solo. Lupi si nasce poi si affinano i gusti e si affilano gli artigli, si sceglie chi tenersi accanto a costo di creare il vuoto e io l’ho spesso fatto, pur di non perdere il significato dello sguardo e il senso del percorso. Anche quando non vedo nessuno intorno una stella in cielo orienta i miei passi, alcune volte la scorgo, altre no eppur la sento. Ne capto il respiro, lieve, delicato, profondo. Mi sussurra Io ci sono.
Siamo polvere al cospetto dell’immensità del cosmo, eppure in grado di creare deflagranti esplosioni emotive tra noi quando entriamo in contatto. Ci sfiora il pensiero, lo sguardo, animati dal bisogno di intrecciare nuove vite dove l’orizzonte langue assente, talvolta insignificante.
Per me ci sei, per te ci sono.








