Profilo BACHECA 214
I potenti scelgono di fare le
guerre nelle quali loro non saranno mai le vittime ma lo saranno i loro popoli.
Un amico imprenditore falegname costruisce porte, gli affari vanno bene, io gli dico che le porte sono importanti e ci saranno sempre sia fisiche che metàforiche, immaginarie. Io gli racconto che tempo fa ho aperto una porta che non so più chiudere, lui interessato mi chiede se ho provato con lo Svitol, io sorridendo gli rispondo certo, ma niente.Ok mi fa domani ti mando un mio operaio.
Una porta del cuore che necessità di un operaio. Bah!
Sono nato, son cresciuto, i miei vecchi non mi hanno mai capito, a loro modo mi hanno amato, mi hanno detto questa è la tua casa, questa è la tua terra, quello il tuo orizzonte dove non ti puoi spingere. Quando ho capito chi ero ho aperto le porte di casa mia, ho baciato la mia terra e ho cominciato a camminare verso l'orizzonte.
Ma più camminavo più l'orizzonte si allontanava. Ho bevuto l'acqua, ho colto i frutti delle nuove terre, mi sono nutrito di esse, ho visto volti nuovi, il mio volto era umile e il loro sorridente.
Ho capito che la mia terra non ha confini
Solo contro tutti.
Alla cena ero l'unico di otto amici che la pensava diversamente. Ma l'ignoranza in loro regna sovrana. La verità la vedono in superficie quando invece bisogna cercarla in profondità. Ricordo da bambino i miei coetanei mi prendevano in giro, mi dicevano che alla tv facevano un film dal titolo, il buco nell'acqua, oppure, i ghiacciai in fiamme. Io ci credevo e loro ridevano. Per loro la metafora era una cosa sconosciuta. Oggi come ieri, solo contro tutti, fiero di esserlo.
Occhi vispi ma tristi.
A che gioco stanno giocando i bambini nel cortile, si rincorrono gridando divertiti, ma lui non capisce corre soltanto, ha occhi vispi ma tristi, prende un bastone e lo imbraccia come fosse un kalashnikov, ne imita il senso con voce aggressiva. Questo è il gioco che ha imparato nel cortile del suo palazzo che non esiste più. I bambini prima sorpresi cercano bastoni per giocare alla guerra imitando il bambino dagli occhi vispi ma tristi.
Telefono silenzioso, oggi non ci sono per nessuno.
Oggi voglio essere libero, anche se la libertà ha le sue regole



