Profilo BACHECA 8
Credo solo al Cuore
Lo conosco e lui conosce me
Metto in dubbio ciò che penso
Mai ciò che sento... 🧡
Immagina di leggere un libro
dove non ci sia la possibilità
di tornare alla pagina precedente
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Con quanta attenzione leggeresti
il libro ?
“Rischia ! Fai la prima cosa che ti passa per la testa. Non pensare a quello che succederà dopo, pensa a come ti senti in quel momento, non avere rimpianti.
Parla con chi hai bisogno di parlare e manda a fanculo chi se lo merita, pensa a te stessa, sii egoista quanto basta, non ti far mettere i piedi in testa.
Se hai cose da dire, dille, vai contro corrente, pensa diverso, sii diversa.
Divertiti, mangia, bacia, fai quello che ti piace, vai dove vuoi.
Ma soprattutto, ama”
Alle Donne 🧡
LA VERITA’ È CHE NON GLI PIACI ABBASTANZA (MONOLOGO)

“La regola dice che se un uomo non ti chiama, è perché non vuole chiamarti.
Se ti tratta come se non gliene fregasse un cazzo, è perché non gliene frega un cazzo.
Se ti tradisce, è perché non gli piaci abbastanza.
Non esistono uomini spaventati, confusi, disillusi.
Non esistono uomini tragicamente segnati dalle passate esperienze, bisognosi d’aiuto, bisognosi di tempo.
Gli uomini si dividono in due categorie soltanto: quelli che ti vogliono e quelli che non ti vogliono.
Tutto il resto è una scusa.
E Tu, tu Donna, di mestiere fai l’avvocato, la commessa, la cameriera, l’insegnante, la casalinga, la commercialista, la modella, la ragioniera, l’attrice, la studentessa.
Non la crocerossina!
Quindi… aspetta che sia lui a chiederti di uscire.
Perché va bene la parità dei sessi, le quote rosa, e l’eguaglianza dei diritti, ma i tempi non sono poi così cambiati.
Gli uomini restano pur sempre dei cavernicoli, sia pure incravattati, e come tali adorano il sapore della conquista.
Tieniti lontana dagli uomini sposati.
Non lasceranno la moglie per te. Meno che mai lasceranno i figli per te.
E non credere alla storia dell’amica della sorella di tua cugina, appena convolata a nozze con quello divorziato.
Tu non sei l’eccezione, TU sei la regola.
Al bando quelli che ti costringono ad aspettare ore accanto a un telefono che non suona: non hanno perso il tuo numero, non hanno investito un cane, non hanno appena scoperto di avere un tumore alla prostata… probabilmente sono al telefono con un’altra.
Oppure sono gay.
Fanculo quelli che non declinano i verbi al futuro.
Non sono analfabeti. Semplicemente non vogliono impegnarsi.
Perché non gli piaci abbastanza.
Li riconosci facilmente.
Girano con un cartello appeso al collo, e la scritta: ‘Ci stiamo frequentando’.
Quando la senti, scappa.
Non consumare le tue belle scarpe nuove (e neppure quelle vecchie) per correre dietro un uomo che non ti vuole.
Usale, piuttosto, per prenderlo a calci in culo.
Impara l’arte dell’essere donna.
Impara l’arte di ottenere dagli uomini quello che desideri, non sbattendo i piedini, ma facendogli credere che siano stati loro a decidere.
Impara a scegliere, invece che essere scelta”.
La frase giusta da rispondere a tono a chi ti manca di rispetto, la pensi sempre dopo, a freddo, mentre quando potresti dirla, magari sei gentile e poi ti penti.
Gli altri invece sono sempre pronti, con la risposta giusta, tagliente, sferzante, che ferisce.
Sai perché accade ?
Perché loro sono convinti che siano tutti maligni, proprio come lo sono anche loro.
Anche quando pensano sono cattivi, freddi, disillusi, per cui sono allenati alle risposte, alla guerra fredda.
Le persone in pace con la vita, invece, hanno pensieri puri, e non riescono a rispondere a tono alle cattiverie, perché devono prima ragionarci per difendersi.
Ci persuadono con bisogni indotti che ci allontanano dai veri bisogni.
E mentre ci inducono questi bisogni, ci tolgono il sentire primario: ci allontanano dalla nostra coscienza, affinché non ci accorgiamo più cosa stiamo facendo.
L' IO separato dal sentire e dal cuore perde l'orientamento e quindi prova paura.
La paura porta a dipendere da chiunque ci prometta la soluzione per uscirne.
La paura genera dipendenza e la direzione da seguire ci viene offerta dalle élite economiche e finanziarie che ci guidano.
Non essere più in contatto con il proprio sentire, vuol dire non essere più in contatto con i veri bisogni umani, quelli primari di sopravvivenza, ma anche di affetto, di relazioni armoniche, di amore, di appartenenza, ma anche di significato della vita. E' lo scopo stesso della vita. E' il chiederci perché viviamo, qual è il suo senso.
L' anima ha bisogno di relazioni armoniche per vivere, è la vita stessa a chiederlo. Invece i modelli che la società ci propone oggi sono egoici, basati sulla possessione, il potere e la prevaricazione.
E' un' economia malata, dove il settore pubblico non esiste più, tutto viene investito nel privato. La rete che ci connette è sempre più ridotta. La struttura della finanza è fortemente narcisistica. E' una malattia mentale che premia l'individualismo e l'egoismo.
Ci hanno fatto diventare dei consumatori compulsivi, spettatori, investitori e soprattutto debitori.
Il significato della vita non è tutto questo. La vita è generosità.
Solo se restiamo in sintonia con la logica della vita, saremo felici...
"E' importante sapersi ritirare in se stessi: un eccessivo contatto con gli altri, spesso così dissimili da noi , disturba il nostro ordine interiore, riaccende passioni assopite, inasprisce tutto ciò che nell'animo vi è di debole o di non ancora perfettamente guarito.
Vanno opportunamente alternate le due dimensioni della solitudine e della socialità: la prima ci farà provare nostalgia dei nostri simili, l'altra di noi stessi.
In questo modo, l'una sarà proficuo rimedio dell'altra.
La solitudine guarirà l'avversione alla folla, la folla cancellerà il tedio della solitudine".



